

Con l'intento di umiliare l'ex fidanzata 13enne, ha tappezzato le strade del paese con foto della ragazza in posa sessualmente esplicita, corredata da un'offerta di prestazioni sessuali in pagamento. Gli agenti della sezione di Salerno della Polizia postale e della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura per i Minorenni di Salerno hanno eseguito questa mattina un'ordinanza cautelare, con la quale il Gip, su richiesta del procuratore presso il Tribunale per i minorenni, Patrizia Imperato, ha disposto la misura coercitiva del collocamento in comunità nei confronti di un 17enne residente in provincia. Il caso di revenge porn è avvenuto pochi giorni fa in un piccolo centro del Salernitano. Secondo quanto ricostruito, il giovane ha tappezzato di manifesti le strade del paese in cui la minorenne risiede per motivi legati "ad una abietta gelosia" e "con il chiaro intento di umiliare e svergognare la ex fidanzata".
Il materiale pedopornografico è stato sequestrato dalla Sezione del Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni della Campania a seguito della perquisizione domiciliare e informatica nell'abitazione del giovane. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni sottolinea come il provvedimento sia stato emesso dal Tribunale per i minorenni "l'8 marzo, ovvero nel giorno dedicato internazionalmente alla donna, quasi un simbolo, considerato che l'atto di revenge porn rappresenta una tipica forma di vendetta maschile, attraverso la quale l'uomo, pubblicando foto intime della ex partner, riafferma la propria 'superiorità' di genere, recuperando, attraverso la 'punizione', quel potere che avverte di aver perso, il più delle volte, allorquando subisce la decisione di chiusura della relazione sentimentale".
"Ecco un’altra vittima di un reato che si sta diffondendo a macchia d’olio - le considerazioni di Michele Carillo in rappresentanza degli studenti della provincia di Salerno - È arrivato il momento che nelle scuole venga trattato, come tema di educazione civica, il revenge porn. Molto spesso si evita di parlare di sesso e porno nelle scuole. Allontanare semplicemente il problema, non fa altro che aumentarne la diffusione. La scuola non può essere solo un sistema educativo d’istruzione ma dev’essere una vera e propria magistra vitae".
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