

Una medaglia al valor civile per Giulia Muscariello, la 18 enne di Cava dei Tirreni rimasta coinvolta lo scorso 31 luglio in un drammatico incidente stradale che le costò l’amputazione di una gamba. A proporre il riconoscimento, in accordo con il ministero dell’Interno, è stato il sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano in occasione della giornata internazionale della donna. Cuofano, rimasto scosso dall’incidente verificatosi proprio a Nocera Superiore, ha colto l’occasione per preannunciare l’intenzione di riconoscere a Giulia Muscariello la medaglia al valor civile per il suo gesto eroico che salvò la vita alla sua amica del cuore, la coetanea Chiara Memoli.
La diciottenne cavese nella notte tra il 30 ed il 31 luglio era seduta, insieme a Chiara, sul muretto esterno del parcheggio del McDonald’s, lungo la statale 18, quando su di loro piombò a grande velocità un’auto modello Mini. Giulia, con un gesto di altruismo, riuscì con una spinta ad allontanare Chiara che rimase praticamente illesa mentre lei finì sotto le ruote. «Al coraggio di questa giovane donna straordinaria va la gratitudine di un’intera comunità - ha detto il sindaco di Nocera Superiore - Sarò onorato di conferirle il doveroso riconoscimento, perché il suo gesto non rimanga ignorato». Ma anche Chiara Memoli, da subito, si attivò per poter restituire all’amica Giulia un po’ di serenità. La 18enne nei giorni seguenti l’intervento di amputazione, organizzò una raccolta fondi per sostenere Giulia e la sua famiglia in tutte le spese che avrebbero dovuto affrontare e per assicurarle il futuro che la cara amica meritava.
«Giulia ha 18 anni, ha ancora una vita davanti e sogna di fare tante cose ed io voglio fare in modo che possa prendere in mano la sua vita, realizzare tutti i suoi sogni ed esprimerle gratitudine per il suo gesto eroico», scriveva la stessa Chiara Memoli sulla piattaforma di fundraising. In poche ore furono raccolti ben 20mila euro, che ad oggi sono diventati quasi 50mila. Giulia Muscariello da pochi giorni è rientrata a casa dall’ospedale di Budrio dove le è stata realizzata ed impiantata una protesi che le consentirà di tornare alla normalità.
FONTE: La Città - Luisa Trezza
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