

COVID
Il Coronavirus continua a colpire nei territori dell’Alto e Medio Sele: stavolta a farne i conti, è un dipendente pubblico in forza presso il Comune di Colliano. L’uomo, funzionario di Palazzo di città, nella tarda serata di venerdì sera, dopo essersi sottoposto ad un tampone di controllo, è risultato positivo al Covid. Asintomatico ed in buone condizioni di salute, l’uomo si trova ora presso la sua abitazione in isolamento domiciliare. Giunta la comunicazione del contagio al Municipio, è scattata immediatamente la chiusura degli uffici di Palazzo di Città. Il sindaco di Colliano, Adriano Goffredo, ha emanato l’ordinanza 10, contenente ulteriori misure per il contrasto e la diffusione del virus sul territorio comunale. Con l’ordinanza sindacale, infatti, il primo cittadino ha disposto l’immediata chiusura degli uffici di Palazzo di città dal 6 al 9 marzo. Chiusura del Municipio durante la quale verranno effettuate le attività di sanificazione e disinfezione dei locali, con lo screening sul personale dipendente e sugli amministratori. (La Città)
Riapre il supermercato di Campigliano, rimasto chiuso una settimana per sospetti contagi da Covid. Sabato mattina il titolare ha ricevuto l’esito del secondo step dei tamponi, risultato tutti negativi. Un grande sospiro di sollievo per questa attività commerciale del settore alimentare ubicata sulla strada provinciale diretta alla città capoluogo. All’inizio della settimana è stato lo stesso titolare dell’attività commerciale in via precauzionale a chiudere la serranda in maniera cautelativa per la propria clientela a causa di un contatto stretto avuto con una persona positiva al Covid-19, decidendo senza mezzi termini d’interrompere la vendita e abbassare la saracinesca. (La Città)
VERSO LE COMUNALI
Circolerebbe un sondaggio nelle stanze del Palazzo di Città. Numeri che conforterebbero la nascita di una coalizione civica e metterebbero più in basso il gradimento dell’attuale primo cittadino. Insomma il gradimento sarebbe vero quella coalizione che sta nascendo intorno ai consiglieri comunali del gruppo ‘Oltre’. Sei consiglieri comunali dell’ex maggioranza Napoli che ora smentiscono voci di avvicinamento agli ex colleghi o addirittura di posti di sottogoverno, Asi compreso. «Non è vero nulla», spiega Peppe Ventura che rincara: «La dignità e la libertà non hanno prezzo, sempre avanti a testa alta». Nico Mazzeo, sui social smentisce tutto: «Noi siamo oltre» e ribadisce il «coraggio di scegliere». Stesso pensiero per Donato Pessalano: “Noi non siamo sul mercato, siamo Oltre”. Anche Leonardo Gallo, militante di Azione Salerno, chiarisce: “La speranza che i fuoriusciti dalla maggioranza abbiano bleffato per alzare il proprio prezzo di vendita è l’illusione di qualche fruitore di sostanze politicotrope che non è abituato più a trovarsi dinanzi personale politico serio e motivato ma unicamente servi sciocchi, in saldi. Purtroppo, soprattutto negli ultimi due decenni, la politica in questa nostra Salerno, città sotto sequestro e con la sindrome di Stoccolma, è divenuta un continuo scambio che ha devastato i cervelli di molti più di quanto non abbia fatto il covid con i polmoni. Chiederemo a chi ha pubblicato quella che a molti è sembrata una soffiata ma che anoi appare più una flatulenza, di indicare i nominativi così che i salernitani possano distinguere il grano dalla gramigna”. Nel centrodestra, invece, allunga il passo Michele Sarno mentre la Lega mantiene la posizione su Dante Santoro. Resta da chiarire la posizione di Forza Italia, in via di ristrutturazione anche all’indomani del cambio di guardia a Roma e l’ingresso di Mara Carfagna nel governissimo Draghi. (Andrea Pellegrino)
IL SUMMIT
Nella mattinata di ieri il presidente provinciale di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito, ha incontrato presso la sede di Confindustria Salerno il nuovo leader degli industriali Salernitani Antonio Ferraioli amministratore delegato dell’azienda La Doria Spa. In un clima di assoluta cordialità, il presidente Esposito ha portato i saluti di tutto il gruppo dirigente provinciale ed ha ribadito il vivo interesse, della storica associazione salernitana, nel portare avanti in maniera sinergica e congiunta, soprattutto per i macro temi del settore turistico, un’ampia e proficua collaborazione associativa sulla scia di quanto già prodotto in questi ultimi quattro anni. La vicinanza del tessuto industriale e la rete di Assoturismo Confesercenti Provinciale garantiranno dunque una migliore azione di rappresentatività e tutela per le prossime sfide territoriali, che in un momento di profonda crisi socio-economica, potrebbero interessare ancora di più anche questo angolo di paradiso rappresentato da tutta la nostra provincia salernitana. I due presidenti si impegnano a lavorare a stretto contatto con le istituzioni per garantire sempre un migliore e maggior presidio del territorio, anche nell’ottica del contrasto a tutte quelle forme di distorsioni sociali che l’aggravarsi della crisi economica sta purtroppo procurando. "Siamo certi, dichiara il presidente Esposito, che il feeling associativo che abbiamo avuto con il Presidente Andrea Prete, proseguirà nel migliore dei modi anche con la nuova Presidenza. Al Presidente Ferraioli auguriamo i migliori auguri di buon lavoro".
IL PRESIDIO
Volontari della Croce Rossa, Forze dell’Ordine e Protezione civile, allertati dalle istituzioni, all’una della scorsa notte, erano presso lo scalo commerciale cittadino in attesa dell’arrivo dei migranti. La presenza degli stranieri era stata segnalata all’interno di un container. (Cronache)
PARLA BARBIROTTI
Un danno «irreparabile» che è stato perpetrato «senza alcuna ragione evidente e senza fornire spiegazioni ai cittadini»: è con una richiesta formale presentata a Palazzo di Città che il gruppo Verdi chiede conto e ragione all’Amministrazione comunale dell’abbattimento avvenuto nei giorni scorsi di 20 alberi in via Generale Clark. «Mentre in Francia si rimuove l’asfalto ai piedi degli alberi per far respirare le radici e ridurre l’inquinamento, a Salerno - scrive in una nota Dario Barbirotti in rappresentanza del gruppo Verdi cittadino - si abbattono in poche ore 20 platani, che da oltre 50 anni dimoravano davanti all’ex stabilimento Marzotto», dove sono in corso i lavori di realizzazione di un polo residenziale e commerciale. «A parere del gruppo Europa Verde di Salerno - sottolinea Barbirotti nella sua nota - l’abbattimento degli alberi è stata una scelta totalmente sbagliata, in contrasto con il bisogno di verde avvertito da tutti i cittadini e con il dovere che ogni amministrazione comunale ha di contribuire in modo concreto alla lotta contro l’effetto serra». Secondo le stime del gruppo salernitano, «ognuna delle 20 piante improvvidamente abbattute forniva in un anno un quantitativo di ossigeno in grado di soddisfare il bisogno di 10 persone e in grado di catturare dall’atmosfera sempre in un anno dai 20 ai 50 chili di anidride carbonica, anidride carbonica prodotta principalmente da utilizzo di combustibile fossile ed è la principale causa dell’aumento del riscaldamento terrestre». (La Città)
PARLA CAMMAROTA
“Sulla vicenda dei venti platani abbattuti a via Clark ci sono troppe opacità e una evidente mala gestio, che deve essere chiarita in ogni sede, ad iniziare dalla Commissione Trasparenza, che domani inizierà l’istruttoria con l’audizione del dirigente del verde pubblico”. Lo afferma in una nota l’avv. Antonio Cammarota, presidente della Commissione Trasparenza, il quale afferma che “I platani non erano malati, altrimenti lo sarebbero anche quelli adiacenti rimasti in piedi e non interessati dall’intervento. Dunque, quei platani non sarebbero stati mai abbattuti”. A riprova, Cammarota cita l’assessore all’urbanistica, che “con una affermazione che lascia senza parole, giustifica l’abbattimento perché la delocalizzazione, guarda caso onerosisissima, sulla sola base di una relazione di parte dell’impresa privata e non della Pubblica Amministrazione”. “Ma c’è di più”, incalza Cammarota : “non è dato comprendere se, al momento delle scelte di intervento urbanistico del Pua e quindi a interesse privato, sia stato contemperato o meno nell’interesse pubblico e quindi nella sua prevalenza l’abbattimento dei platani, evidentemente prevedibile ora per allora, proprio perché non ammalorati”. “Non solo”, continua Cammarota, “i platani abbattuti diventeranno legna da ardere e quindi non sarà più possibile certificare l’effettivo stato di salute, sia in ordine all’abbattimento che alla mancata delocalizzazione, e quindi le eventuali responsabilità”. “Ed allora”, conclude Cammarota, “l’amministrazione comunale, che dopo anni di alberi caduti tra la gente sbandiera a fine mandato convenzioni con ordini professionali, faccia intervenire gli agronomi e i propri tecnici per verificare il reale stato dei platani e la loro impossibilità alla delocalizzazione, e si proceda a fare chiarezza su tutto”.
PARLA PELLEGRINO
“E’ stata riconosciuta dignità ai docenti campani che svolgono la loro professione fuori regione, infatti potranno vaccinarsi nei territori di residenza. Ringrazio il Presidente Vincenzo De Luca e l’Assessore alla Scuola Lucia Fortini per aver accolto la nostra richiesta, nel corso dell’ultimo Consiglio regionale. Nell’ambito della programmazione della Campagna vaccinale per il contrasto al Covid -19 la nostra proposta contemplava una soluzione più snella per gli insegnanti, vale a dire quella di consentire loro di poter fare il vaccino nell’ Asl di residenza. Sono tanti i campani che lavorano in altre regioni ed è ingiusto che paghino i ritardi e le inadempienze altrui. Ciò consentirà di mettere al sicuro dalla pandemia una platea più ampia di insegnanti e personale scolastico mantenendo, al tempo stesso, il controllo della diffusione del virus nel nostro territorio. Lo ha detto Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale esprimendo soddisfazione per aver risolto concretamente una problematica che riguarda migliaia di lavoratori campani nel mondo della scuola.
PARLA CAMMARANO
“La ricollocazione delle Fonderie Pisano dalla periferia di Salerno all’area industriale di Buccino è assolutamente incoerente con il percorso di integrazione dell’intera area, in predicato di aderire alla Strategia Nazionale Aree Interne. Un progetto, quest’ultimo, che intende promuovere e sviluppare le risorse naturali e culturali di ciascun territorio, valorizzando le tradizioni locali e i sistemi produttivi agricoli, turistici e manifatturieri. In questa prospettiva l’insediamento di un’industria pesante è assolutamente incompatibile con una strategia tesa alla tutela ambientale e, dunque, al rilancio dell’intera area, tenuto conto che un impianto di questo genere non produrrà alcuno sviluppo del territorio”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne e consigliere regionale M5S Michele Cammarano. “Non possiamo avallare un progetto di insediamento industriale di questo tipo, approvato con la contrarietà delle comunità e degli amministratori dei comuni del comprensorio. Appare evidente – sottolinea Cammarano – che non si sta agendo a vantaggio di migliaia di cittadini del comprensorio, ma nel solo interesse di un gruppo privato. Va assolutamente ripensata una decisione che rischia solo di alimentare un fenomeno di spopolamento e di decrescita economica che dobbiamo assolutamente contrastare, se vogliamo realmente valorizzare territori dalle potenzialità enormi”.
L'ALLARME
Manca trasparenza sui dati relativi all’andamento della situazione epidemiologica: questa la denuncia di “Coraggio Salerno” dopo l’incontro online “Le Città che Curano” di giovedì scorso sulla pagina Fb. «Non si conosce con precisione e sicurezza il numero di posti disponibili tanto in terapia intensiva come in degenza (sub-intensiva)», insistono gli attivisti di Coraggio, il movimento che si candida alle prossime comunali e che ha anche messo nero su bianco una serie di proposte legate ai temi della Sanità. L’incontro è stato moderato da Lambros Andreu, membro del gruppo di lavoro “La Città che Cura”. Presenti Matteo Zagaria e Vincenzo Taglialatela (Coraggio Salerno), Margaret Cittadino (Tribunale per i diritti del Malato), il dottor Luigi Greco (tra i più stimati infettivologi italiani) e il giovane ricercatore Fabrizio Chiodo (che lavora sullo sviluppo del vaccino “Soberana”, a La Havana, Cuba). Spicca la presenza di Vittorio Agnoletto di Medicina Democratica, uno dei massimi referenti italiani nella battaglia per “democratizzare” il vaccino. Altro punto fermo: «La cura del benessere psicologico, considerando che è essa stessa un’area estremamente importante della salute della persona. Quindi, da un lato, attraverso il potenziamento del servizio di supporto psicologico sul territorio: un primo strumento chiave consiste nell’eseguire una mappatura dei servizi legati al benessere psicologico, per cercare di mettere in rete le risorse ed esperienze presenti sul territorio che già operano in questo campo. In secondo luogo, si vuole promuovere una condizione di benessere su larga scala lavorando direttamente nei territori per creare nuove reti relazionali, che portino le persone a farle sentire parte attiva di una comunità». (La Città)
ANATOCISMO
E’ di oltre 340mila euro la somma che un istituto di credito campano dovrà risarcire ad un suo correntista. Il Tribunale Civile di Napoli ha accolto la tesi dell’avvocato Carlo Scorza e dell’associazione “Emergenza Legalità” di Salerno dimostrando il comportamento non regolare di una banca che ora dovrà anche accollarsi le spese processuali. Un maxi risarcimento che sancisce la linea di condotta errata dell’istituto di credito trascinato in giudizio. Il tutto si basa anche sulla consulenza di un Ctu che avrebbe dimostrato la validità delle denunce presentate dal correntista che aveva acceso il proprio conto corrente nel 1989. La banca è stata citata in giudizio per anatocismo, ed in particolare per applicato al rapporto la capitalizzazione degli interessi in violazione delle norme previste ed in assenza delle condizioni di reciprocità e periodicità imposte dalla legge, nonché abusando di posizione dominante, nonché per aver applicato, sempre, interessi passivi superiori alla misura legale, commissioni di massimo scoperto valute e spese di tenuta conto non dovute, perché in parte illegittimi e per altro verso mai validamente pattuiti per iscritto, e di usura. Ricorso ritenuto legittimo quindi per i giudici del tribunale di Napoli che hanno accolto tutte le tesi della difesa del correntista. (Andrea Pellegrino)
ESAMI RINVIATI
“Oggi è stato comunicato l’ennesimo slittamento degli esami di Stato per la professione di avvocato. Esami che oltre 30.000 giovani in tutta Italia e ben 5.000 in Campania attendevano da oltre un anno e senza i quali si trovano in un limbo normativo che gli impedisce di esercitare la professione per la quale si sono formati. Siamo in una fase molto delicata, tuttavia non è più sostenibile e tollerabile la sospensione di fatto della vita di migliaia di giovani in tutto il Paese” affermano in una nota Antonio Santoro, della Direzione Nazionale di Più Europa, e Francesco Iandiorio, Vicecoordinatore di Più Europa Salerno. “Sono comprensibili e giuste le precauzioni derivanti dalla situazione epidemiologica, ma occorre trovare urgentemente una soluzione chiara e con tempi certi per garantire a tante donne e uomini la possibilità di poter finalmente esercitare la professione di avvocato e di affermarsi liberamente nella società. Si potrebbero adoperare piattaforme digitali, suddividere i candidati in piccoli gruppi oppure studiare e adoperare nuove modalità straordinarie d’esame. Le soluzioni ci sono o si possono trovare, ma si faccia in fretta perché siamo di fronte a una questione non più procrastinabile” concludono i due esponenti di Più Europa.
TEATRO VELIA
Lavori di “recupero e integrazione delle sedute del Teatro di Velia”, la senatrice Margherita Corrado (commissione Cultura) del Movimento 5 Stelle chiede, al competente Ministero l’accesso agli atti con una nota datata 22 febbraio. E, lo scorso 1 marzo, in una nota ulteriore, diretta in primis al nucleo carabinieri Tpc (Tutela Patrimonio Culturale) di Napoli “ho riassunto, prima di porre nuovi quesiti quanto si conosce (da fonti aperte) circa la ditta esecutrice del contestatissimo intervento di restauro delle sedute della cavea, concesso per affidamento diretto alla “Restauro e Costruzioni Srl” grazie ad una somma urgenza che suscita più di un dubbio. “Si tratta – sottolinea la senatrice penatastellata – di una società a responsabilità limitata con sede ad Eboli la cui attività principale identificata dal codice ateco 200: “Costruzione di edifici residenziali e non residenziali. Non si trova quasi nulla, in rete, circa le attuali pregresse esperienze di questa ditta che sarebbe nata a maggio 2019 (erede di numerose altre), salvo la richiesta di iscrizione in White list presentata alla prefettura di Salerno il 7 maggio 2020 per l’attività “Noli a freddo di macchinari”. Nel mondo della comunicazione esasperata, dunque, la “Restauro e Costruzioni Srl dei signori Gianino Infante e Natascia Alfano sembra, dunque, tenere alla privacy assai più che alla pubblicità delle proprie competenze e tace soprattutto, delle esperienze nel settore che la ragione sociale menzione per prima: il restauro”. La senatrice Margherita Corrado ricorda anche che le cronache locali citano la “Restauri e Costruzioni” solo a novembre 2019, per segnalare che si è aggiudicata l’appalto della manutenzione del cimitero di Eboli (avendo la meglio sulle altre 57 ditte concorrenti) dove un fratello del contitolare, il commercialista e consigliere comunale Pasquale Infante avrebbe avuto un ruolo di primo piano nello sfruttamento del lavoro degli immigrati clandestini nella Piana del Sele svelato dall’ inchiesta Caporalato della procura di Salerno, mentre la presunta corruzione del sindaco Massimo Cariello da parte di un altro fratello Pierino Infante, già amministratore comunale a sua volta ha concorso all’arresto a settembre 2020, del primo cittadino ebolitano. Un approfondimento si impone a questo punto in tutte le sedi deputate. “Al netto di quanto sopra ho chiesto ai destinatari della nota – aggiunge la senatrice Corrado – quali esperienze “certificate abbia maturato la “Restauro e Costruzioni Srl”, ditta in possesso della categoria Og2 (classifica III -bis) in fatto di restauro di beni culturali e in base a quali presupposti il Rup del progetto ha deciso l’affidamento diretto dei “Lavori recupero integrazione delle sedute del teatro di Velia” proprio alla ditta citata. Dalla direzione generale musei, intanto, a conferma della rinuncia implicita dei vertici amministrativi ad esercitare i propri doveri di indirizzo, direzione, coordinamento e controllo nei confronti degli istituti e luoghi della cultura dotati di autonomia speciale persino quando siano di secondo livello come il Parco di Paestum Velia mi si “rimanda” alla Direzione del parco per ostensione degli atti prodotti e detenuti da quella che la Direzione generale interpellata non possiede. In aggiunta a quanto inviatomi dal Servizio I della suddetta direzione il 15 febbraio scorso avevo richiesto espressamente di poter vedere: incarico di Rup ad un dipendente amministrativo con il previsto elenco dei requisiti in suo possesso e in più, se carente di qualcuno dei requisiti richiesti, in carica agli affidatari delle attività di supporto Rup; incarico di progettista e direttore dei lavori numero 115 del 15 1 2021; comunicazione del Rup numero 154 del 21 2021; comunicazione incarico di consulenza all’ingegnere Pasquale Trotta che, si legge, “ha verificato il progetto dal punto di vista strutturale”; documentazione prodotta a seguito della attentata ricognizione citata dal dottor Zuchtriegel nella nota del 12 febbraio, dalla quale sarebbero emerse “criticità meritevoli di un intervento immediato” con specifico riferimento alla documentazione schedografica, fotografia e grafica prodotta; copia del progetto grafico, completa per tutte le tipologie di intervento previste nei lavori in oggetto; copia dell’affidamento alla ditta esecutrice e della documentazione fornita da contesta amministrazione per l’esecuzione dei lavori; curriculum della ditta esecutrice “Restauri e Costruzioni Srl”. Vedremo se davvero gutta cavat lapidem, come dicevano i romani, o lo sforzo compiuto per costringere la Pa ad accettare la richiesta di trasparenza che viene dalla società deve intendersi definitivamente fallito”. (Cronache)
LA SENTENZA
Un anno dopo le motivazioni della sentenza definitiva sul licenziamento di Carmine De Chiaro , l’ex caposala dell’ospedale Ruggi di Salerno coinvolto nell’inchiesta “Just in time”, nota anche come l’indagine sui furbetti del badge all’ospedale di via San Leonardo. I giudici della Corte di Cassazione, che lo scorso anno a marzo, alla fine della camera di consiglio, rigettarono il ricorso dell’ex infermiere del Ruggi, hanno depositato le motivazioni di quella decisione, acclarando che «nulla impedisce alla pubblica amministrazione di avvalersi, per dimostrare la fondatezza delle contestazioni disciplinari, degli atti del procedimento penale». Così è avvenuto per De Chiaro che, in seguito all’inchiesta della guardia di finanza di Salerno, coordinata dalla locale procura, è stato licenziato in seguito all’iter del licenziamento disciplinare avviato cinque anni fa dall’azienda ospedaliera. Il procedimento disciplinare era cominciato nel mese di novembre del 2015 quando De Chiaro fu convocato della Commissione disciplinare, ma in quelle circostanze ricusò il titolare del procedimento ed il suo sostituto «in quanto erano stati denunciati da esso ricorrenti in sede penale». Successivamente alla seconda ricusazione, non era stato nuovamente convocato ma aveva ricevuto la comunicazione del provvedimento sanzionatori. E di questo - scrive De Chiaro nel ricorso in Cassazione - i giudici territoriali non ne avevano tenuto conto. Inoltre, in riferimento al badgiare dei colleghi, De Chiaro lamentava che il licenziamento si fondava sulla sola ordinanza di custodia cautelare, che non è equiparabile ad una sentenza. E dunque ad una condanna. Con il terzo motivo, invece, De Chiara asseriva che «è obbligato ad astenersi nelle ipotesi in cui egli stesso abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito e addebita alla sentenza impugnata di non avere esaminato le contestazioni svolte da esso ricorrente». Sia il primo che il terzo motivo del ricorso presentano, per i giudici capitolini, profili di infondatezza e di inammissibilità. (La Città)
QUI CASTELLABATE
Ragazzi prendono di mira il Monumento ai Caduti in Piazza Lucia. Il sindaco facente funzione del Comune di Castellabate, Luisa Maiuri posta il video su Facebook con tanto di commento dal quale traspare un misto di rabbia e delusione: «I teppistelli della notte ancora una volta in azione contro il Monumento ai Caduti. Se qualche genitore riconoscesse un proprio figlio farebbe bene a vergognarsi!». Non è la prima volta che il Monumento viene preso di mira. Solo qualche giorno fa, venne fatto sistemare così come la porta di ingresso laterale del Comune, che pure fu oggetto di atti vandalici. «Nei giorni scorsi afferma il sindaco Luisa Maiuriil Monumento ai Caduti fu preso di mira da parte di alcuni ragazzi, che impressero delle scritte, hanno divelto i fiori ed altro. Ho disposto che tutto venisse messo a posto. Anche la porta laterale del municipio venne distrutta e anche per essa si è proceduto a sistemarla». All’ulteriore atto vandalico consumato, Maiuri esasperata ha pubblicato il video in cui si vedono alcuni giovani che, armati di pallone, utilizzano il Monumento come bersaglio. «Noto - sottolinea il sindaco - una grossa disattenzione da parte dei nostri giovani. Quel video l’ho postato per scuotere le coscienze. Non è tollerabile vedere sfregiare il patrimonio pubblico in quel modo e in particolare il Monumento ai Caduti per quello che rappresenta. In esso sono racchiuse tracce della nostra memoria. Peraltro quei ragazzi lì senza mascherina e a quell’ora (erano passate le 22) non dovevano e potevano neppure starci». Sul posto sono giunti i carabinieri della locale Stazione, che hanno provveduto ad identificarli. E pare che alcuni fossero pure minorenni. Ma al di là delle regole e delle prescrizioni legate al Covid19, il primo cittadino subentrato a Costabile Spinelli , previo riconoscimento di incompatibilità di quest’ultimo per candidarsi alle scorse elezioni regionali, fa un richiamo all’educazione. «Molte volte - evidenzia - l’educazione civica, che dovrebbe essere alla base di ogni individuo, è assente, come le regole. Io comprendo il momento e il grosso disagio che stanno attraversando i giovani, privati dei loro momenti di aggregazione, della scuola che non è in presenza, ma mi fa rabbia quanto si sta ripetendo da qualche giorno. Inoltre non indossano le mascherine, nonostante le varianti fanno capire, se ce ne fosse bisogno, che la situazione è ancora più preoccupante. Forse loro invece pensano di essere invincibili, ma non è così e bisogna stare molto attenti ». «E mi aspetto - conclude la Maiuri - che i genitori vigilino di più suoi propri figli, insegnando loro quanto è importante il rispetto di certe cose». (La Città)
QUI CAMEROTA
Il comune di Camerota sarà nuovamente blindato. A distanza di un anno dal primo lockdown il sindaco Mario Salvatore Scarpitta ha deciso nuovamente di innalzare il livello di allerta a causa della circolazione del Coronavirus in Campania e della presenza delle numerose varianti identificate nelle scorse settimane. Per tali ragioni il primo cittadino ha convocato ieri una riunione operativa alla quale hanno preso parte, oltre all’amministrazione comunale, anche la locale stazione dei carabinieri, il comando della Polizia locale e il gruppo di Protezione Civile comunale. Al termine dell’incontro il sindaco Scarpitta ha dato nuovamente mandato a tutte le Forze dell’ordine di blindare il territorio e di presidiare i varchi di accesso al comune.
Sarà compito della Protezione civile, della Polizia locale e dei Carabinieri presidiare la strada del Mingardo, nella zona adiacente all’entrata di Marina di Camerota, l’ingresso di Licusati e di Lentiscosa. Inoltre Scarpitta ha previsto il rafforzamento dei controlli per tutti coloro che vorranno rientrare nelle seconde case. Infine dalla riunione operativa è emersa anche la volontà di intensificare il pattugliamento stradali e di prevedere lo stop ai mercati settimanali e l’interdizione ai parchi giochi. (La Città)
QUI SCAFATI
«Siamo nella m...». Rino Pauciulo non usa mezze parole osservando cosa accade, ormai da giorni, davanti al Pronto soccorso Covid dell’ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati. Il responsabile della struttura dell’emergenza, l’unica in funzione nella provincia di Salerno, era rientrato dalla pensione qualche mese fa, così come tanti colleghi medici “esperti”, per dare un aiuto concreto nella battaglia contro il “mostro invisibile”. Mai, però, avrebbe immaginato di trovarsi di fronte alle scene provocate dalla “crisi” di inizio 2021: da settimane, ormai, il presidio dell’Agro per la lotta al virus viene preso d’assalto da decine di mezzi di soccorso. Trasportano infetti che sono costretti a restare in ambulanza ore, anche giornate intere, in attesa di un appiglio di salvezza. Spesso, però, per loro la fine è tragica. Come accaduto la scorsa settimana a un’anziana di Corbara, portata d’urgenza, in gravi condizioni, allo Scarlato da una Rsa di Angri: la donna non ce l’ha fatta, è spirata proprio nel mezzo di soccorso. Fra volontari e sanitari attoniti e inermi. (La Città)
Centro di Salute mentale ancora chiuso a Scafati nonostante le garanzie dei vertici dell’Asl al sindaco Cristoforo Salvati. Non sono arrivati ancora, infatti, gli operatori sanitari promessi dall’Azienda sanitaria al primo cittadino. Una serrata su cui continua a chiedere interventi celeri la segreteria della Cisl Fp di Salerno guidata da Pietro Antonacchio. «La chiusura di Scafati non è altro che la beffa del danno pandemico che ha costretto ad una sorta di nuova emarginazione all’interno delle loro case, con assenza di monitoraggio clinico e soprattutto senza fruire di quei centri di riabilitazione che hanno svolto un prezioso lavoro di ripristino della socialità, negata ancora di più dalle restrizioni messe in atto per fronteggiare il Covid - ha detto il sindacalista Francesco Pagano -. Questi pazienti hanno bisogno di interventi declinati nel loro ambiente di vita con iniziative di vero reinserimento. Servono piccole comunità di convivenza o attivare nuove forme di lavoro con operatori competenti e accoglienti». (La Città)
Passa il bilancio di previsionale al Comune di Scafati per i prossimi tre anni, si sblocca finalmente lo stallo delle assunzioni. L’Ente di Palazzo Mayer vive ormai da più di cinque anni una difficoltà assurda nella gestione interna del personale tecnico degli uffici comunali. I continui pensionamenti prima, e la situazione di pre-dissesto evoluta nel Piano di riequilibrio Pluriennale approvato nel dicembre 2019 dopo, ha infatti costretto la macchina comunale a dover fronteggiare la carenza di personale, crollata a meno di cento unità proprio nell’ultimo anno, senza la possibilità di assumerne nuovo, situazione ormai sbloccata grazie all’ultimo bilancio previsionale 2021-2023 approvato in giunta attraverso apposite delibere dove, finalmente, compare all’interno dei capitoli di spesa l’assunzione di diverse unità a dare linfa alla struttura tecnica comunale, in particolare per quando riguarda il settore tributi. Ora si attende il parere dei revisori dei conti nei prossimi dieci giorni, dopodiché si potrà portare l’argomento in assise per ufficializzare il bilancio dei prossimi anni. (La Città)
QUI NOCERA INFERIORE
Incontro tra la Sovrintendenza e il Comune di Nocera Inferiore per parlare della caserma Tofano. Francesca Casule ha ricevuto a Salerno l’assessore ai Lavori pubblici, Imma Ugolino e il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Paolo De Maio. Un faccia a faccia istituzionale, interlocutorio, che rappresenta il primo passo verso un prossimo incontro che dovrebbe tenersi a Nocera Inferiore, con la partecipazione del sindaco Manlio Torquato. Da quanto è trapelato, durante l’incontro si sarebbe parlato dei progetti che sta portando avanti il Ministero e delle attività già messe in campo. In particolare, si sarebbe partiti dai lavori effettuati con i fondi provento dell’Art Bonus e delle verifiche della vulnerabilità sismica che sono in fase di appalto. È stato confermato che i lavori al piano terra sono a buon punto. Sono in fase di recupero anche i locali del circolo sottoufficiali. Insomma, si lavora a pieno regime, nonostante le poche risorse economiche al momento disponibili, per candidare la Tofano a centro di riferimento per i beni archeologici campani. La sovrintendente avrebbe preso qualche settimana di tempo, per arrivare all’incontro con il sindaco con qualche altro dato in più. (La Città)
QUI ALBANELLA
Per l’evento “Un libro sotto le stelle e le notti di Santa Sofia” è giunto un decreto ingiuntivo al Comune per oltre 24mila euro da pagare. La richiesta è stata promossa dall’emittente televisiva salernitana “Lira Tv”, per il mancato pagamento dei servizi realizzati per il Comune in occasione della manifestazione tenutasi ad Albanella. Il progetto nasce nel 2018 quando viene deliberato dalla giunta comunale di partecipare al bando regionale con il progetto “Un libro sotto le stelle e le notti di Santa Sofia” relativamente al programma “Giugno 2018 – Giugno 2019”- linea 1 : “eventi di rilevanza nazionale ed internazionale”. Ad agosto è stato approvato il progetto e l’ente ha affidato all’emittente televisiva, per una somma di 24. 400 euro, l’erogazione di specifici servizi. «A seguito della mancata erogazione delle quote di finanziamento da parte della Regione Campania – spiega il sindaco Enzo Bagini - non si è potuto procedere al pagamento degli importi dei servizi resi dalla ditta». (La Città)
QUI CAPACCIO PAESTUM
Saranno impiegati in parte per rafforzare la sicurezza stradale i proventi derivanti dalle sanzioni per gli automobilisti indisciplinati, a Capaccio Paestum. L’Ente guidato dal sindaco Franco Alfieri ha stimato per l’anno in corso entrate per 2.5 milioni di euro, di questi però conta di riscuoterne effettivamente circa 907mila euro mentre i restanti 1,6 milioni di euro circa confluiranno nel fondo crediti di dubbia esigibilità. Si prevede di impiegare le entrate in questo modo: per il 12,5 per cento (circa 113mila euro) per segnaletica stradale; per un altro 12,5 per cento per accertamenti, controlli, attrezzature ed automezzi; il 25 per cento, pari a 227mila euro circa per manutenzione stradale, piani di sicurezza stradale, corsi didattici, assistenza previdenziale del personale, l’assunzione di vigili stagionali e per progetti obiettivi; il restante 50 per cento, pari a 453 mila euro, per spese generali. Si punta a spendere circa 206mila euro per l’assunzione di personale provvisorio; 76mila euro per la previdenza integrativa e 43mila euro per progetti di sicurezza stradale. (La Città)
QUI BARONISSI
Nel database del Comune non risultano i versamenti della Tari relativi agli anni scorsi e partono gli accertamenti nei confronti di cittadini che avevano regolarmente pagato. Fioccano le proteste e da Palazzo di Città arriva la precisazione: «Abbiamo riscontrato il problema nel 20% dei casi, ma siamo pronti a risolvere e non ci sarà alcun costo aggiuntivo». Bollette “anomale” a Baronissi, dove numerose famiglie si sono viste recapitare a casa delle contestazioni di mancato versamento della tassa sui rifiuti, il più delle volte riguardanti l’anno 2017. A vedersi inviato il sollecito sono stati soprattutto residenti che, per provvedere al pagamento della Tari, non hanno fatto ricorso alla posta tradizionale, bensì a quella privata, oppure hanno compilato gli F24 presso un tabacchino. Alcuni di questi versamenti non risulterebbero nella banca dati dell’Ente, e da qui l’emissione delle contestazioni che hanno fatto storcere il naso ai contribuenti. In molti hanno manifestato il proprio malcontento, anche via social, specie coloro che non avevano conservato le ricevute di pagamento, e per i quali sarà dunque più difficile dimostrare di aver effettivamente versato la Tari. (La Città)
QUI CAVA
Più controlli sugli immobili abbandonati per scongiurare il fenomeno delle occupazioni abusive: l’opposizione chiede l’intervento delle forze dell’ordine e da Palazzo di Città si prepara il coordinamento con gli agenti del comando di polizia locale di via Ido Longo. Due complessi industriali preda del degrado dopo il fallimento delle società che li gestivano (l’ex Di Mauro e la Cofima di via XXV luglio); lo scheletro di un immobile privato mai ultimato (sotto il cavalcavia di via Pasquale Santoriello); un ex-opificio ormai dismesso in attesa di riqualificazione (la Manifattura tabacchi di viale Crispi). Queste le cattedrali nel deserto che fanno ormai parte dello skyline cittadino e che i cavesi si sono rassegnati ad avere sotto gli occhi da anni. Ma dietro i pilastri in cemento e tra l’erba incolta giace un problema ben più grave del degrado. Gli immobili abbandonati, infatti, fanno da ritrovo per una popolazione di senzatetto. E non si tratta solo di extracomunitari senza fissa dimora, ma anche di cittadini finiti in disgrazia e che non hanno trovato altro rifugio che un pavimento grezzo, un precario tetto sopra la testa, quattro mura (forse) a riparo dal freddo e dal maltempo, in compagnia di roditori. (La Città)
INDAGINI
La Corte dei Conti, procura generale per la Campania, vuol vederci chiaro sulla vicenda della nomina del sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, all’interno dell’OIV, l’Organismo Indipendente di Valutazione del Comune di San Giovanni a Piro. Nelle scorse settimane infatti il Pubblico Ministero della Corte dei Conti, nell’ambito del procedimento istruttorio aperto in seguito alla segnalazione del consigliere di minoranza Alberico Sorrentino, ha chiesto al Segretario Generale del Comune di San Giovanni a Piro una relazione dettagliata ai fini dell’individuazione di profili di responsabilità amministrativa sulla vicenda oggetto dell’esposto presentato dal consigliere di minoranza. Il Pm ha chiesto al Segretario del Comune di indicare nella relazione i soggetti (precisandone i ruoli, le generalità e le informazioni anagrafiche) e gli uffici coinvolti nella vicenda, precisando quale sia l’attività svolta da ciascuno, deve inoltre indicare quali e quante sono le somme già liquidate dall’amministrazione ed infine rappresentare ogni altra circostanza utile all’esercizio dell’azione di responsabilità amministrativa ovvero all’archiviazione del fascicolo istruttorio. (La Città)
LAVORI
La Provincia di Salerno continua i lavori urgenti di messa in sicurezza, ripristino e consolidamento a seguito di dissesti franosi sulla SP 17 tra Acquavena e San Giovanni a Piro, ricadenti nel comune di Roccagloriosa. “Sono interventi urgenti di protezione civile – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – per la messa in sicurezza della SP 17 dissestata da una frana. In particolare i lavori in corso sono articolati in due siti nei pressi dell'abitato di Acquavena, soprattutto nei tratti compresi tra il km 3+500 e il km 4+600. Uno dei due, definito intervento 2, è quasi terminato in quanto i lavori strutturali sono in via di ultimazione mentre l’altro, definito intervento 1, è in una fase preparatoria delle aree oggetto d'intervento. In merito all’intervento 2, più in dettaglio, i lavori prevedevano la realizzazione, a valle della carreggiata stradale, di una paratia di pali ∅ 600 ad interasse 1,0m realizzata su un’unica fila con un’altezza di infissione di 10,00 m ed una estensione di 30metri con sovrastante trave di coronamento delle dimensioni di 80 X 120 cm. La paratia, già realizzata con il sovrastante cordolo, è posta tra la sede stradale e la gabbionata esistente. I lavori sono coordinati dal settore Viabilità e Trasporti, diretto da Domenico Ranesi, supportato dal Consigliere provinciale delegato alla Viabilità Antonio Rescigno. I cantieri attivi sul nostro territorio ci permettono innanzitutto di mettere in sicurezza la nostra rete viaria, ma anche di promuovere sviluppo e occupazione in un momento delicato come questo". (La Città)
IL RITROVAMENTO
Buone notizie per la comunità di Orria. Nella notte, i volontari della Croce Rossa di Agropoli, hanno ritrovato Carmine Errico, l’uomo di 88 anni di cui si erano perse le tracce nel pomeriggio di ieri, lunedì. Il pensionato è in buone condizioni di salute ma, in via del tutto precauzionale, è stato accompagnato in ospedale, a Vallo della Lucania, per accertamenti. Sul posto sono intervenute anche delle unità cinofile giunte da Napoli. (La Città)
FURBETTI NEL MIRINO
Lotta all’evasione fiscale: al via la revoca del beneficio dell’esenzione Imu sulla prima casa indebitamente usufruita. Scoperti 6.317 furbetti. Le somme che non sono state versate nelle casse comunali ammontano a 4.150.834,49 euro. Gli anni di riferimento vanno dal 2015 al 2020. E’ questo il risultato del procedimento avviato con determina dirigenziale e adottato dal funzionario responsabile Area Tributi - Entrate patrimoniali, Antonio Rinaldi. L’obiettivo del Comune, di cui è sindaco Franco Alfieri, è stato finalizzato al contrasto dell’evasione dei tributi locali, all’elusione e all’evasione dell’Imu perpetrate con lo “spacchettamento” fittizio del nucleo familiare. I contribuenti usufruivano dell’esenzione Imu sull’abitazione principale, quali soggetti obbligati al pagamento della tassa per le seconde abitazioni o le cosiddette case turistiche. (La Città)
CAMPAGNA VACCINALE
La campagna vaccinale anti Covid-19 per il personale scolastico è partita anche nel Golfo di Policastro. Questa mattina a sottoporsi alla prima dose vaccinale presso il Tempio del Popolo a Policastro Bussentino, frazione costiera del Comune di Santa Marina, sarà il corpo docente e il personale Ata e scolastico proveniente da Sapri. Dalle prime ore del mattino e fino alle 15 del pomeriggio una equipe medica coordinata dalla dottoressa Rosa D'Alvano, dirigente del Dipartimento di Prevenzione del Distretto Sanitario 71 Sapri - Camerota e del Distretto 72 Sala Consilina - Polla, ha partecipato alla prima giornata di vaccinazione. (La Città)
«La Regione Campania ha risposto positivamente alla lettera inviata nello scorso mese di gennaio dall'Ordine dei giornalisti della Campania dando via libera all'adesione alla campagna vaccinale per il Covid-19». A renderlo noto è stato, ieri pomeriggio, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli. La risposta positiva è arrivata direttamente dal vice capo di gabinetto della Regione Campania, la dottoressa Almerina Bove. «Per la nostra categoria, il tutto partirà a conclusione della vaccinazione del personale della scuola ed avverrà in parallelo con le attività che riguardano attualmente gli anziani over 80».
IL TENTATO FURTO
Tentano il furto in un'azienda della zona industriale di Salerno e vengono messi in fuga dai vigilantes. E' accaduto all'alba di domenica in via Rampa dei Longobardi, nella zona più orientale del capoluogo: la polizia indaga sugli autori del tentativo di furto sventato dagli uomini della Ivri Sicuritalia giunti prontamente sul posto. Erano da poco passate le 5 quando i sistemi di sicurezza dell'opificio che produce alluminio hanno segnalato un pericolo: sul posto si sono immediatamente precipitati i vigilantes che, dopo aver trovato chiuso il cancello del capannone industriale, hanno scavalcato la recinzione scoprendo gli ignoti ladri che, alla vista degli uomini della vigilanza privata, si sono dati immediatamente alla fuga. Sul posto, sollecitati al centralino, sono giunti gli agenti della Questura di Salerno: i poliziotti della Volante in servizio hanno acquisito le immagini del circuito chiuso della videosorveglianza avviando le indagini per cercare di risalire agli autori del tentativo di furto. Dal capannone industriale di via Rampa dei Longobardi non è stato portato via nulla. Restano, però, i danni: i malviventi, infatti, per introdursi nello stabilimento, hanno utilizzato dei bastoni di ferro per infrangere una lastra così da entrare all'interno della struttura. Ora toccherà alla polizia cercare grazie alle videoregistrazioni qualche traccia utile per risalire agli autori del tentativo di furto avvenuto alle prime luci dell'alba di domenica nella zona industriale di Salerno. (La Città)
IL REPORT
Da Fratte al centro, sono diversi i cantieri stradali aperti per rifare l’asfalto in città. Gli ultimi in ordine di tempo hanno riguardato la zona Irno e proseguiranno in direzione di Fratte dove sarà rifatto il manto stradale di tutta la zona. Ma sulla questione e sui tanti cantieri aperti ripetutamente a Salerno, adesso, accende i riflettori il consigliere comunale Leonardo Gallo.
Uno dei “fuoriusciti” della maggioranza, infatti, ha prodotto una sorta di report, pubblicato sui social, prendendo in esame in particolare due strade, via Dalmazia e via San Giovanni Bosco, dove sono stati effettuati interventi di riparazione in più occasioni negli ultimi tre anni. Nel report, Gallo elenca i vari lavori effettuati spesso sugli stessi tratti di strada in 36 mesi: in via Dalmazia, infatti, Gallo spiega come il cantiere attualmente aperto sia nello stesso punto dove, lo scorso anno, erano stati fatti degli interventi di posa di alcuni tubi in seguito alla completa riasfaltatura del luglio del 2019. Stessa situazione in via San Giovanni Bosco. (La Città)
CAOS FRANE
La situazione sta pian piano tornando alla normalità dopo la frana dello scorso 10 febbraio che ha “bloccato” parte della viabilità fra Salerno e la Costiera Amalfitana. L’ex statale 18, nel tratto al confine tra i territori comunali del capoluogo e di Vietri sul Mare, è tornata transitabile a senso unico alternato. Restano, però, gli strascichi della chiusura che ha spinto le amministrazioni comunali coinvolte a dover intervenire per ridurre - per quanto possibile - i disagi degli automobilisti ed in particolare delle persone che ogni giorno percorrono quella strada. L’unica alternativa possibile era l’autostrada: per questo è stato firmato un accordo con l’Anas, società che gestisce l’autostrada Napoli-Pompei-Salerno, per consentire il passaggio gratuito delle auto in determinate fasce orarie. Un accordo che è scaduto lo scorso 5 marzo, giornata in cui è finita anche la proroga stipulata fra le parti nelle scorse settimane.
Quel “patto”, però, ha avuto un costo. In particolare per i comuni coinvolti. Come quello di Salerno. L’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Napoli, infatti, ha dovuto spendere altri 7.500 euro per tenere “alzate le sbarre” del casello di Cava de’ Tirreni dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 18 nelle giornate feriali. (La Città)
IL RICONOSCIMENTO
Il medico salernitano Rodolfo Citro fra i primi 100 esperti al mondo di disfunzione ventricolare sinistra che è alla base del riconoscimento dei pazienti con insufficienza cardiaca ed è una preziosa guida per la scelta ottimale della strategia terapeutica. Ad assegnare il prestigioso riconoscimento al valido medico è stata l’agenzia statunitense Expertscape che da anni si occupa di identificare i migliori Centri Ospedalieri al Mondo ed i maggiori esperti per aree di interesse medico. (La Città)
SALERNO PULITA
Sono 397 le famiglie ancora in isolamento nella città di Salerno che stanno usufruendo del servizio straordinario di raccolta dei rifiuti. Si tratta di un dato che non ha valore scientifico e non è indicativo della mappatura dell’epidemia in città, tuttavia è una spia della diffusione del contagio e dei casi di isolamento (anche fiduciario) nella città capoluogo. E, stando a questo numero, l’ultima settimana ha fatto registrare un calo dell’attività degli operai di Salerno Pulita - la società guidata da Antonio Ferraro - rispetto alla precedente quando le utenze in isolamento erano oltre 500. Un picco che ha portato non soltanto ad aggiungere una squadra ulteriore alle due che erano già operative dalle prime battute del primo lock down con la necessità ulteriore di straordinari. Da qualche giorno, invece, come riportano fonti interne alla partecipata, non ci sarebbe più la necessità di organizzare anche turni extra. CLICCA QUI per la news completa dal quotidiano "La Città".
IL DEGRADO
Degrado e incuria: da mesi ormai la stazione della metropolitana di Pastena vive in uno stato di abbandono. Bagni inagibili e chiusi al pubblico con un lucchetto. Nessuna biglietteria e nessuna possibilità di acquistare nelle vicinanze un ticket valido per salire a bordo. Scritte sui muri e dediche d’amore ovunque, scale e pavimenti sporchi. Inutilizzabili persino le panchine.
Si presenta così lo scalo della metropolitana di Pastena, a differenza delle altre fermate, dalla Stazione Centrale allo Stadio Arechi, che si presentano in condizioni migliori con biglietterie all’interno ed uno stato di pulizia dignitoso. Lo stato di degrado della stazione di Pastena è stato denunciato in diverse occasioni sia dai residenti che dalle istituzioni. Lo scorso settembre, infatti, furono il consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Celano e il presidente della commissione trasparenza al Comune, Antonio Cammarota, a raccogliere le richieste dei cittadini. (La Città)
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