

Si tratta soltanto di una scorciatoia alternativa alle scalette dell’Istituto Genovesi - Da Vinci. Una lunga aiuola da una parte, dall’altra pini sproporzionati rispetto ai piccoli riquadri che coprono le radici e che si inclinano sulla stradina che passa al centro. A un certo punto del percorso e della serie di scalette, domina la stradina uno degli asili nido comunali più frequentati dai piccoli salernitani. Fin qui sembrerebbe un luogo della città come ce ne possono essere tanti, invece, questa stradina che si affaccia su via Sichelgaita e via Vernieri è un piccolo microcosmo condensato di varie forme di degrado. A seconda di chi passa o si ferma viene lasciato qualcosa: bottiglie, bicchieri, cartacce e lunghe distese di mozziconi. Ma non mancano sacchetti di immondizia contenente qualsiasi tipologia di materiale per la gioia dei topi che spesso, soprattutto la sera tardi, si ritrovano per lauti banchetti. I frequentatori più assidui della stradina sono, però, gli adolescenti. Alla ricerca di un posto dove sfuggire ai controlli anti assembramenti, i ragazzi si ritrovano qui.
Fino a quando è stato possibile andare a scuola in presenza si ritrovavano alla fine della giornata di lezioni per fumare una sigaretta e scambiarsi impressioni tra compagni di scuola ma, magari di sezioni diverse. Poi è arrivato Covid19 a stravolgere anche le loro vite e questa scorciatoia è diventato un punto d’incontro per stare insieme, spesso con la mascherina abbassata e il rossetto in bella mostra, come fanno le ragazze. Qui si è brindato a questo Capodanno anomalo con tanto di bottiglie e da qui, i ragazzi, hanno ostinatamente ignorato il cambiare delle colorazioni con il riacuirsi dell’epidemia. Il problema, però, è che cambiano nuance e orari del coprifuoco ma il degrado, in questi pochi metri di strada, continua a restare. La pulizia è sporadica e, probabilmente, non abbastanza costante da rendere questo (che dovrebbe essere sulla carta un punto di passaggio) una macchia di degrado. Se, però, gli incivili ci mettono uno zampino sostanzioso anche la mancanza di manutenzione contribuisce (non poco) all’immagine di sporcizia e sciatteria. Le scale sono il tasto più dolente in assoluto: dopo anni di via vai ormai sono consumate e rotte, quindi si rischia di cadere. Pericolo praticamente matematico in caso di pioggia.
Anche la stradina è ormai una sorta di alternanza di avvallamenti vari. E l’aiuola in realtà è tutto tranne che uno spicchio di verde. La terra è brulla dal momento che ormai non cresce quasi più nemmeno un filo d’erba. Un capitolo esclusivo, poi, è dedicato all’abbandono delle deiezioni canine. In realtà non c'è nemmeno l’ombra di un cestino per i rifiuti ma basterebbe soltanto scendere qualche scalino per trovarne a sufficienza lungo i marciapiedi di via Vernieri. Ma i padroni dei cani, probabilmente, non se ne accorgono in tempo perché lo “sforzo” di infilare i bisogni del cane nella bustina lo fanno pure, però poi resta per strada. Per la gioia anche dei residenti dei palazzi davanti che affacciano sulla scorciatoia del degrado.
FONTE: La Città
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