

PARLA VUOLO
“La vita mi ha sempre dato quello che sono riuscita a conquistare. Mamma e papà hanno fatto tutto quanto il possibile. Sacrifici, delusioni, amori e passioni. Oggi mi ritrovo europarlamentare. Nel bene o nel male, non so dire se essere stata donna o meno abbia fatto la differenza, ma di certo ho agito e ragionato secondo il mio carattere, insomma, per quella che sono”. Questa la riflessione sull’8 marzo di Lucia Vuolo, europarlamentare ID/Lega. C’è da fare tanto affinché la donna sia uguale all’#uomo? Io sono convinta che la donna, come l’uomo, meriti gli spazi che si è scelta di avere. Una donna può essere mamma, come un uomo papà. Una donna può fare carriera come un uomo. Un uomo, come una donna, può subire violenza psicologica e fisica. Insomma, care Donne, è molto più semplice di quello che a volte leggo, ragioniamo per quello che siamo veramente e l’8 marzo sarà un lontano ricordo, con i nostri diritti e i nostri doveri. Io nel mio essere donna, lui nel suo essere uomo. Ma uguali”.
IL FURTO
Furto con scasso nella notte tra sabato e domenica a danno della gioielleria Stile. Ignoti hanno agito intorno alle 4. Armati di piede di porco e di un ariete (una trave in ferro) hanno divelto la saracinesca quindi hanno forzato la porta di ingresso, era blindata, che hanno tentato di sfondare, riuscendo ad avere ingresso nei locali. Una volta dentro hanno fatto razzia di oggetti in argento e orologi per poi darsi a repentina fuga per l'arrivo delle forze dell'ordine delle guardie giurate dell'Istituto di vigilanza Torre. (La Città)
LA RIVOLUZIONE ECCLESIASTICA
Dopo aver nominato i vicari episcopali ed i responsabili degli uffici della Curia ecco che monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, a quasi due anni dall’insediamento in via Roberto il Guiscardo ha deciso di modificare la guida di alcune parrocchie con la nomina di nuovi responsabili. Ma non tutti i parroci in carica hanno accolto con favore questa iniziativa e più di uno, oltre ad aver mostrato dispiacere per questa volontà del massimo rappresentante della Chiesa salernitana, è pronto anche a contrastare il trasferimento con tutti i mezzi ammessi dal diritto canonico. Intanto via don Michele Pecoraro dal Duomo, arriva Gallo. Cambi anche a Fuorni e Brignano. (La Città)
IL FINANZIAMENTO
Un finanziamento di 81 mila euro per rimettere in sicurezza il molo dei Francesi in località Saline a Palinuro. Lo ha annunciato il sindaco di Centola Carmelo Stanziola. «Questo molo è un pezzo di storia del nostro Comune – ha spiegato il primo cittadino - ci ricorda l’arrivo dei francesi e gli anni d’oro del Club Med. Per questo ci siamo subito attivati per rimetterlo in sicurezza e per farlo tornare all’antico splendore». Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Interno, è stato realizzato direttamente dal Comune di Centola. «Rimettere in sicurezza questo pontile significa restituire un pezzo di storia a Palinuro – racconta con un pizzico di orgoglio il vicesindaco Silverio D’Angelo – quest’area è ancora oggi nel cuore di tanti turisti francesi che ogni anno tornato nel nostro Comune». E a breve, sempre a Palinuro, prenderanno il via i lavori di ripristino e messa in sicurezza del costone roccioso che sovrasta la Baia della Ficocella. «Abbiamo ottenuto un finanziamento di 143mila euro – spiega Stanziola – con queste risorse riusciremo nel giro di poco tempo a riaprire la Baia della Ficocella e a risolvere un altro annoso problema di dissesto idrogeologico del nostro territorio». (La Città)
ALLERTA METEO
La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo valevole dalle 9 alle 23.59 di domani, martedì 9 marzo sulle zone 1, 2, 3 5 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele). Si prevedono Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi. Il quadro meteo evidenzia anche possibili raffiche di vento nei temporali. Possibili fulmini e grandinate. I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da rapidità di evoluzione.? La Protezione civile individua i principali scenari di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico: Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tratti tombati, restringimenti, ecc); Possibile caduta massi in più punti del territorio; Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche fragili: si segnalano particolari criticità nella zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini).? Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti in odine al rischio idrogeologico anche in linea con i Piani comunali di protezione civile. Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti. Oltre agli scenari di evento e agli effetti al suolo derivanti dalle precipitazioni, si evidenziano anche possibili danni alle coperture e alle strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni e grandinate.
QUI PAGANI
Un nuovo equilibrio basato sulla gestione di usura, estorsione e sul “Sistema” dello spaccio di stupefacenti, in capo al gruppo Fezza-De Vivo, regola gli affari criminali sul territorio paganese: così la relazione semestrale della Dia descrive lo scenario nella città di Pagani, dalle ceneri dell’asse Fezza-Petrosino D’Auria fino all’attuale nuovo corso. La vecchia alleanza, in capo a due famiglie, è stata in parte abbattuta dall’azione inquirente, scrivono i vertici investigativi antimafia, in parte dai pentiti e in parte da dissidi interni, in pregiudizio soprattutto dei Petrosino. I precedenti equilibri sono mutati, con i vecchi riferimenti «colpiti nella loro operatività dalle diverse inchieste degli ultimi anni, corroborate dalla scelta di collaborare con la giustizia intrapresa da alcuni affiliati. Possono tuttavia ancora contare su una notevole forza militare e su ingenti disponibilità economiche derivanti dall’usura, dalle estorsioni e dal traffico di stupefacenti», spiega il rapporto, «vantando una fitta rete di collaborazione con altri sodalizi campani». In particolare, l’egemonia sull’area paganese, lungi dal perdere le tradizionali specifiche criminali, con un filone dedicato alla droga in continua ascesa, registra un cambio di gestione, ma non un ridimensionamento del volume di affari. «L’attuale assetto criminale - scrive la Dia diretta da Maurizio Vallone -, vedrebbe un’evoluzione degli equilibri interni con l’affermazione criminale del gruppo De Vivo che, unitamente ai Fezza, potrebbe rimarcare la propria vocazione imprenditoriale in pregiudizio dei D’Auria Petrosino attualmente soccombenti». Il nuovo quadro si ricollega alle decine di azioni antidroga svolte sul territorio, da quelle pulviscolari che mettono insieme episodi di sequestro e arresti a carico di corrieri della droga, sovente intercettati nel mezzo di tragitti anonimi, con vetture guidate da incensurati, impegnati nel trasporto del classico chilo di cocaina o crack, o di chili di marijuana o hashish sull’asse col Napoletano. I rapporti con altre realtà confinanti, in tal senso, vede i paganesi attivi nel traffico di stupefacenti ad approvvigionare i cugini di Nocera Inferiore, in barba a rivalità storiche superate in ragione del commercio e della leadership sul proprio mercato locale, oppure le aree interne di San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno e Corbara. In definitiva, resta da approfondire come e in che maniera gli esponenti del gruppo ritenuto vincente, cioè i Fezza-De Vivo, hanno scalzato i riferimenti dei Petrosino. Di certo, sul territorio paganese è accertato il ritorno del racket delle estorsioni, con sequenze di intimidazioni a suon di bombe nell’autunno scorso e un eclatante tentativo di omicidio ad Angri, contro Domenico Chiavazzo, imprenditore nel settore della sanificazione e in passato vicino al clan Nocera- Tempesta. (La Città)
QUI CETARA
Per il contributo regionale per la cosiddetta “fuoriuscita precoce” dal settore della pesca, la magistratura contabile chiede il conto agli ex pescatori. Se la vicenda penale si è conclusa con l’assoluzione dei 40 cancellati dai registri marittimi dall’accusa di malversazione ai danni dello Stato, lo stesso non può dirsi per il danno erariale in danno della Regione Campania. La prima sezione giurisdizionale centrale di Appello della Corte dei Conti di Roma si è espressa sui ricorsi pendenti, e non tutti sono stati favorevoli agli ex pescatori. La decisione è stata assunta giovedì dal collegio di giudici contabili, presieduto da Agostino Chiappiniello. La Corte ha dichiarato improcedibile il ricorso di appello proposto da Michelangelo Cirillo , mentre è inammissibile quello proposto da Vincenzo Russo. Estinti, invece, i ricorsi proposti dagli eredi di Francesco Vincenzo Ferrigno e di Antonio Pappalardo . Respinti, invece, quello proposto da Filippo Pensiero che dovrà restituire, a titolo di dolo, la somma di 40mila euro. Accolti, invece, i ricorsi proposti da Aniello Benincasa, Francesco Pizzulli, Gennaro Paolillo, Sabato Giordano, Luigi Imperato, Luigi Gatto, Pietro Imperato, Stefano Giuseppe Vitolo, Evangelista Vitolo, Vincenzo Spinace, Carmine Giacinto, Antonio Federico Bianco, Pietro Di Crescenzo, Salvatore De Crescenzo e Ferdinando Basile. Spese a carico degli appellanti. Tutto prese spunto dall’indagine dei finanzieri di Cava de’ Tirreni nel 2016. I militari effettuarono una serie di accertamenti sui finanziamenti agli ex pescatori. Così scoprirono che molti di loro, pur avendo smesso di andar per mare, non avevano avviato, nei termini stabiliti dal bando, altra attività per giustificare il finanziamento di riconversione. Da ciò la richiesta di rinvio a giudizio per malversazione, dalla quale poi furono assolti. Molti dei pescatori che beneficiarono di quel finanziamento e sospesero l’attività di pesca al dettaglio locale, erano prossimi alla pensione. Non avrebbero neppure avuto motivo di intraprendere un’altra attività con dispendio di risorse ed energie. La genericità dell’impegno ad una riconversione professionale del bando non fa emergere l’ipotesi di malversazione ai danni dello Stato. Parallelamente all’inchiesta della Procura ordinaria, partì quella della Corte dei conti. Il processo per il presunto danno erariale si è concluso solo in questi giorni. Non tutti, come nel penale, hanno goduto dello stesso trattamento assolutorio. Le posizioni sono state diversificate. E c’è chi si trova a dover restituire parte di quel contributo: uno “scivolo” per uscire da un settore in crisi ed intraprendere un’altra attività. I giudici contabili, infatti, non hanno prosciolto tutti, come nel processo penale. (La Città)
AL MUSEO
A un anno dalla sua scomparsa, il 9 marzo del 2020, Paola rivive oggi con i suoi nuovi racconti. Martedì 9 marzo 2021, alle ore 18,00, sarà presentato al pubblico on line, sui canali del Museo FRaC e del Comune di Baronissi, patrocinata dal MIC, un’anteprima della raccolta Racconti con gli Smiths. Dopo la pubblicazione di Colori a rovescio (Gutenberg Edizioni 2019), in questo nuovo lavoro, Paola si esprime con tre tipi diversi di linguaggio: quello musicale, quello scritto e quello illustrato, per dare una forma più completa e suggestiva all’immaginario del lettore. Le illustrazioni in particolare, attraverso i brillanti colori, parlano di un mondo al di là del reale che rompe gli schemi del classico racconto. Essi sono il punto di arrivo di un discorso sulla semplicità del tratto e del colore: le linee si muovono decise e sinuose sulle campiture dell’acquarello che fanno da soffuso sottofondo e che, insieme con i testi, inducono il lettore a sognare e a pensare in modo differente dall’abitudinario. Alessandro Cacciotti, scultore ed intellettuale, nella prefazione al libro, spiega così la scelta di Paola: “Prendendo spunto dal motivo ispiratore di Paola, dal voler dare a ciascun racconto il titolo di una canzone degli Smiths, anche io ho intitolato la mia prefazione alla stessa maniera. Shakespeare’s Sister, titolo di una canzone del gruppo mancuniano pubblicata nel 1985, è forse la formula che più incarna l’essenza letteraria di Paola Bonadies, meravigliosa scrittrice allo stesso tempo fantastica e sentimentale, magica e reale, arcana ed attuale, femminile e sognatrice. La mole di riferimenti letterari, teatrali, cinematografici e artistici delle canzoni degli Smiths è ormai nota e sta diventando oggetto di studio nelle università inglesi, dove spesso i membri della band sono invitati a tenere conferenze, a dimostrazione dell’enorme valore culturale della loro esperienza artistica. Così come sono note le citazioni delle loro canzoni in titoli di film, scene di film, libri, saggi, nomi di altri gruppi musicali, e così via, in un gioco di rimandi che sembra non finire mai. Nel mio scritto ho cercato di rendere non solo la rete di alcuni sottili rimandi letterari della loro produzione musicale, ma anche di dimostrare come questa, più che mai e più di qualunque altra, abbia incarnato l’essenza stessa della cultura e della vita britannica. Quello che mancava, però, era qualcuna come Paola Bonadies, che trasfigurasse la loro produzione musicale in pura nuova arte, autonoma e libera, in un tentativo di rivisitazione delle loro canzoni per mezzo di un’ispirazione incandescente che avesse radici da una parte nella letteratura mitologica e fantastica (sempre còlta, potremmo dire rinascimentale) e dall’altra nel flusso di coscienza proprio della letteratura del primo Novecento, anche femminile, come nel caso di Virginia Woolf. Questo strano connubio tra interiorità sentimentale e mondo fantastico è ciò che ci fa pensare, nella scrittura di Paola, ad un elemento neo-shakespeariano ed ha il carattere di un esperimento letterario dalla scrittura estremamente audace e potente. Questi racconti rivivono i testi e le musiche degli Smiths in maniera del tutto originale e poetica, portandoli verso lidi fino ad ora inesplorati.” Per l’occasione è stato prodotto, con il patrocinio del MIC, un video Some girls are bigger than other, centrato sulla canzone degli Smiths che dà il titolo a un racconto, suggerendo un intreccio di linguaggi: il teatro, la musica, i disegni e… il cinema. Negli spazi dello studio Cerzosimo, a Salerno, con la direzione artistica e regia di Tommasina Budetta e Nicola Cerzosimo, la musica degli Smiths si interrompe per dare spazio al teatro. Un grande arco di travertino con fregi vegetali è la porta ed il confine delle tre dimensioni. Alessandro Bonadies, apre la scena e il racconto, Alcune ragazze sono più grandi di altre, diventa dialogo tra due attori Attilio Bonadies e Andrea Avagliano. Scorrono veloci i disegni di Paola che invadono il campo visivo, interrotto dalla conclusione affidata ai contributi di Michele Citro, direttore delle Edizioni Paguro e Massimo Bignardi, critico d’arte e direttore del Museo-FRaC, Baronissi. La giovane Paola Bonadies (1988-2020) è nata e vissuta a Salerno. Ha conseguito la maturità classica al Liceo Tasso ed ha frequentato la facoltà di Scienze Giuridiche alla Sapienza di Roma e quella dei Beni Artistici e Culturali al Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ella è stata da sempre attratta dall’Archeologia, dalle antiche civiltà della storia e dalla fotografia. Ha frequentato dei corsi di ceramica ed ha realizzato numerosi figure, personaggi ed oggetti d’arte. Pratica abitualmente il disegno ma si è sempre rifiutata di partecipare a qualsiasi mostra individuale o collettiva. Da qualche anno si è anche dedicata alla scrittura, in particolare al racconto (di cui tre ubblicati sulla rivista GeaArt). Colori al rovescio pubblicato nel 2019 da Gutenberg Edizioni.
MAIORI FESTIVAL
E’ tempo di cambiamenti per il Maiori Music Festival che si trasforma in Maiori Festival. Una realtà culturale molto giovane che, durante questo anno di Pandemia, si è interrogata sul proprio futuro e ha sentito forte l’esigenza di un rinnovamento che mettesse al centro la persona e la scoperta dei valori identitarii, calandola nella comunità intesa come territorio da valorizzare, tutelare e salvaguardare. Un cambiamento che parta dall’individuo in grado di influenzare positivamente la società di cui fa parte attraverso un processo di condivisione e partecipazione attiva per rinascere più forte e creare le premesse per un progetto comune. Il Festival, dunque, vuole svolgere la funzione di “collante culturale”, essere da stimolo per far venire fuori la creatività e il sapere, attraverso azioni diverse da convogliare in iniziative che vadano a potenziare l’offerta territoriale culturale. E tutto questo processo di ripensamenti e nuove visioni ha portato a focalizzare l’attenzione organizzativa attorno a quattro aree principali: arte, cultura e tradizioni; enogastronomia; formazione, educazione e innovazione; natura e benessere. “Quindi la programmazione degli eventi seguirà queste linee già tracciate che saranno strettamente legate al territorio locale ricco di storia e di arte, di tradizioni, profumi e sapori – afferma il direttore artistico Salvatore Dell’Isola -, Maiori fonda ogni singola radice su un patrimonio inestimabile, un armonioso connubio tra antico e moderno. Cos’è un territorio, se non un viaggio che ripercorre secoli di storia, di generazioni e di testimonianze tra meraviglie e bellezze come quelle che ancora oggi sono preservate? Potremmo partire raccontandovi di chiese, torri, palazzi storici e monumenti di grande interesse e valore che gli abitanti del luogo conservano accuratamente, per poi giungere alle pregiate pennellate dei cosiddetti “Pittori di Maiori” o di chi ancora oggi custodisce la tradizione dell’arte presepiale. Potremmo parlarvi della ricchezza dei sapori della cucina tradizionale e delle fragranze che si fanno spazio tra i quartieri più antichi, del limone sfusato che i “contadini volanti” custodiscono con cura e amore nei propri limoneti come farebbe un gioielliere con il suo oro. O della regina della pasticceria locale “a mulegnane ca ciucculata” la melanzana con la cioccolata, un trionfo di succulenta bontà che non sarebbe potuto nascere in nessuna altra zona del mondo. O, ancora, di Roberto Rossellini che qui, a Maiori, trovò l’ispirazione, i paesaggi e i personaggi presi dalla strada per i suoi capolavori del neo realismo. Non possiamo sorvolare sull’antichissima tradizione della musica popolare scandita dal suono battente della “tammorra” intimamente legata al Santuario della Madonna dell’Avvocata o della modellazione della cartapesta che tiene viva la tradizione del Gran Carnevale”. “Però, – continua il direttore artistico -, per la narrazione dei contenuti che hanno le radici ben piantate nella tradizione, ci siamo avvalsi della moderna tecnologia attraverso la realizzazione e la messa in onda su i social media di un video spot che, attraverso le immagini, racconti la nuova idea del festival e un moderno logo che trasmetta il cuore pulsante di ciò che sarà, cioè la persona al centro di un progetto comune in cui chiunque possa sentirsi parte. Spicca infatti la scritta IO centrale. La “i” rappresenta una persona e la “o” formata da tanti piccoli tasselli che creano l’effetto domino, a dimostrazione di come un piccolo gesto possa condizionare positivamente tutti, dando origine ad un grande cambiamento. Il logo è delicato, equilibrato e semplice con linee che donano armonia a tutto il disegno. IO Festival, IO arte, IO natura, IO enogastronomia, IO cultura è l’obiettivo che ci accompagnerà in questa nuova idea di Festival”.
BMTA
A seguito dell’ultimo Dpcm del 02/03/2021 del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sarà in vigore fino al 6 aprile, non ci sono le condizioni che la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico possa svolgersi dall’8 all’11 aprile 2021, dopo aver già rinunciato nel 2020 alle date in programma dal 19 al 22 novembre 2020. Pertanto, gli enti promotori – Regione Campania, Comune di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum e Velia – in occasione del recente incontro con la Direzione della BMTA hanno posticipato la XXIII edizione da giovedì 30 settembre a domenica 3 ottobre 2021, al fine di assicurare soprattutto sicurezza, ma anche soddisfazione di risultati. Nell’incontro, al fine di rilanciare la BMTA e farne la vetrina internazionale dell’offerta archeologica della Campania in termini di turismo culturale e di valorizzazione del patrimonio in un’ottica di sistema e di condivisione di buone pratiche, è stato istituito il Comitato di Indirizzo, che vedrà protagonisti la Regione con l’Assessore al Turismo Felice Casucci e il Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo Rosanna Romano, il Comune di Capaccio Paestum con il Sindaco Franco Alfieri, il Parco di Paestum e Velia con il Direttore Gabriel Zuchtriegel e il Consigliere di Amministrazione Alfonso Andria. Al Comitato di Indirizzo sarà affiancato il Comitato Scientifico, costituito dai Parchi (Pompei con il neo direttore, Ercolano con Francesco Sirano, i Campi Flegrei con Fabio Pagano) e Musei Archeologici (il MANN di Napoli con Paolo Giulierini), dalla Direzione regionale Musei del Ministero della Cultura con Marta Ragozzino e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con Tommaso Pellegrino. Infine, gli enti promotori, su indicazione del Fondatore e Direttore, Ugo Picarelli, hanno nominato Presidente Onorario Mounir Bouchenaki, per attribuirgli riconoscimento a quanto fatto per il territorio salernitano e legittimare il suo costante ruolo di ambasciatore della BMTA nel mondo. Da Direttore del Patrimonio Culturale e poi da Direttore del World Heritage Centre dell’Unesco ratificò l’istruttoria finale per l’inserimento nella Lista del Patrimonio dell’Umanità nel 1997 della Costa d’Amalfi e nel 1998 del Parco Nazionale del Cilento con le aree archeologiche di Paestum e Velia e la Certosa di Padula) e da Vice Direttore Generale per la Cultura dell’Unesco, da Direttore Generale dell’Iccrom e da Consigliere Speciale del Direttore Generale dell’Unesco accreditò la BMTA presso i Ministri del Turismo e della Cultura di tutti i continenti, favorendone la partecipazione di tanti unitamente ai vertici dell’Unwto di Madrid e accrescendone sin dalla prima edizione del 1998 il livello scientifico internazionale. La nuova data consentirà anche ai tanti visitatori e addetti ai lavori di vivere Paestum e la bellezza del sito Unesco in un mese particolarmente ambito per il clima, rispetto alla data tradizionale di novembre, che sancirà la definitiva ripartenza del nostro Bel Paese e del turismo in chiave più esperienziale, sostenibile e rivolto alla domanda di prossimità, tematiche tutte a cui la Borsa si ispirerà in questa edizione.
IL PROGETTO
OrtoRomi, la Società Cooperativa Agricola con stabilimento di produzione a Bellizzi (Sa) rilancia il progetto educativo “OrtoRomi per la scuola”, portandolo negli istituti scolastici della Campania. L’iniziativa – ideata per sensibilizzare gli studenti sui temi della sana alimentazione, del consumo consapevole e della sostenibilità – è in linea con l’Agenda Europea 2020-2030. Riferimento italiano per le insalate pronte al consumo, le zuppe fresche e gli estratti di frutta e verdura, OrtoRomi guarda al futuro e punta sulle giovani generazioni, più inclini ad abbracciare il cambiamento e ad adottare comportamenti virtuosi per l’uomo e per il pianeta. Il progetto riparte nella nuova versione digitale in un anno particolarmente importante, che la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), ha dedicato all’importanza del consumo di frutta e verdura per la salute. “OrtoRomi per la scuola” nasce nel 2019 per promuovere un’alimentazione e uno stile di vita sano, ridurre gli sprechi alimentari e migliorare la produzione, rendendola più sostenibile, attraverso l’innovazione e la tecnologia. La pandemia, iniziata nel 2020, non ha fermato l’iniziativa che è rapidamente approdata su altri canali, trasformandosi da progetto in presenza a progetto digitale. Un’attività che quest’anno prosegue sulla piattaforma di didattica on-line con ricche proposte di contenuti digitali e cartacei gratuiti, rivolti agli studenti delle classi III, IV e V delle scuole primarie campane. Le mascotte, Tina e Dino, due bambini curiosi e appassionati accompagneranno i loro coetanei in questo entusiasmante viaggio formativo, ludico e divertente. I laboratori, da seguire in classe, sono divisi in 2 macrocategorie:
Sostenibilità
Con questo percorso, gli studenti apprenderanno il significato della parola “sostenibilità” e le sue declinazioni ambientali, sociali ed economiche, nonché i vantaggi che ne derivano. Le insegnanti potranno scegliere tra 3 laboratori: Più insalata per tutti: alla scoperta delle scelte sostenibili adottate nelle serre della Cooperativa Agricola OrtoRomi e nell’impianto di lavaggio delle insalate. Plastica, conoscerla e usarla meglio: come differenziare e riciclare al meglio la plastica, un materiale che, se ben utilizzato, è sostenibile. Cooperare è meglio che litigare: alla scoperta dei vantaggi del lavorare insieme, con fini comuni, per un maggior benessere della comunità ed un vivere sostenibile.
Educazione alimentare
Con questo percorso gli studenti apprenderanno cosa significa essere consapevoli del cibo che si sceglie, del valore sociale della condivisione del cibo, nonché dell’importanza di conoscere e apprezzare stagionalità e varietà di frutta e verdura come ricchezza. Le insegnanti potranno scegliere tra 2 laboratori: Lettura delle etichette: come leggere le etichette alimentari e capire cosa raccontano di quello specifico cibo. La salute e il divertimento sono nel piatto: alla scoperta dei principi nutritivi, in quali alimenti si trovano e come si compone un piatto equilibrato. Sulla piattaforma i laboratori sono supportati da giochi interattivi, video per visite virtuali e altri contenuti video informativi come ad esempio schede pdf stampabili, suddivise in approfondimenti per le insegnanti con giochi e schede per gli studenti. Per partecipare ai laboratori è necessario che le insegnanti iscrivano gratuitamente le classi interessate e che la scuola sia dotata di un computer collegato ad un videoproiettore o LIM. Con questo progetto, la Cooperativa Agricola OrtoRomi rinnova il proprio impegno ad operare con responsabilità, valore primario su cui fonda la propria identità. Una responsabilità ambientale e sociale, che parte concretamente dall’agire secondo pratiche agricole e produttive sostenibili e si completa con la divulgazione di una cultura alimentare, volta al benessere dell’uomo e del pianeta.
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