

Il Covid riprende la sua corsa. E torna ad uccidere. Ben nove le vittime del Coronavirus nelle ultime ore. Ai piedi del Vesuvio si piange un 39enne. Lo scafatese Luigi Barbaro si è spento all’ospedale di Ariano Irpino. Era stato ricoverato a pochi giorni dalla sua positività al Covid. Le sue condizioni si sono subito rivelate importanti, per poi aggravarsi irreversibilmente. Barista di mestiere, lavorava in una nota caffetteria tabaccheria di Scafati, ed era amato da tutta la comunità. Un giovane col sorriso stampato sempre sul viso, buono e gentile con tutti. Lo dimostrano i centinaia di commenti apparsi sui social, pubblicati dai suoi amici, che lo ricordano con commozione e affetto. La sua scomparsa fa piombare nello sconforto l'intera famiglia, padre, madre, e due fratelli. La salma di Luigi giungerà oggi al cimitero scafatese. Cordoglio dall’amministrazione Aliberti.
Controllo dei carabinieri all'ospedale "Scarlato" di Scafati dove da giorni si registrano code di ambulanze all'esterno. I militari del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore - come riportato da alcuni quotidiani e confermato da fonti investigative - al loro arrivo hanno trovato quattro mezzi di soccorso che attendevano con pazienti all'interno. Un equipaggio stava aspettando che si liberasse un posto da circa 24 ore. Gli uomini dell'Arma, guidati dal tenente colonnello Rosario Di Gangi, hanno appurato che l'ospedale non riceveva per saturazione. In queste ore sono in corso ulteriori accertamenti per verificare come vengono assegnati gli interventi e se il tutto stia funzionando in maniera corretta. (La Città)
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