

La «più grande discarica abusiva di Salerno» è stata scoperta in via Salvador Allende, a pochi passi dallo stadio Arechi e alle spalle del porto Marina d'Arechi. Un vero e proprio accumulo di rifiuti di ogni genere: porte in legno, infissi, residui di cantieri edili, materassi, plastica, pneumatici. Addirittura giocattoli per bambini. Rifiuti gettati in un’area vuota per mano di ignoti su un terreno in parte di proprietà del Demanio e in altre di privati. La presenza massiccia di rifiuti era stata denunciata nei giorni scorsi da diversi cittadini salernitani che, pubblicando le foto della maxi-discarica sui social, avevano suscitato non poca indignazione. E ieri mattina i vigili urbani, guidati dal comandante Rosario Battipaglia , sono andati sul posto per osservare con i loro occhi la situazione.
A pochi passi dal mare, l’amara scoperta. Il “fiume” di rifiuti ha lasciato i caschi bianchi, gli addetti di Salerno Pulita e l’assessore all’ambiente del Comune di Salerno, Angelo Caramanno , senza parole. L’ultimo controllo in zona, infatti, risale allo scorso gennaio: allora l’area è pulita, completamente sgombra di rifiuti. In poco più di due mesi i materiali scaricati, presumibilmente di notte, hanno ricoperto l’intera zona trasformandola in una delle discariche abusive più grandi mai scoperte sul territorio comunale di Salerno. A confermare la grandezza del deposito illegale, con stupore, proprio il comandante della municipale: «È la più grande discarica abusiva mai trovata sul territorio di Salerno. È veramente una brutta immagine per la città, in particolar modo perché siamo a due passi dal mare, dallo stadio Arechi e alle spalle del porto di Marina d’Arechi. Siamo giunti sul posto, insieme all’assessorato all’Ambiente, per intervenire tempestivamente. Posso assicurare a gennaio questa discarica non c’era. Abbiamo sin da subito aperto le indagini e siamo a lavoro, valutando tutte le ipotesi - ha proseguito Battipaglia - . Abbiamo sigillato l’area. La discarica sarà ispezionata metro per metro, cercando anche indizi che potrebbero condurci ad eventuali responsabili».
Serviranno giorni per smaltire i rifiuti bonificare la zona. E, nel frattempo, l’indagine dei caschi bianchi per scoprire i responsabili andrà avanti. Un cancello è stato manomesso per permettere lo scarico del materiale. Non sono presenti varchi d’ingresso aperti, l’intera area è recintata. I rifiuti, per più di un mese, sono rimasti nascosti da diverse “collinette” di terra e erba che si intravedono dalla strada che conduce alla litoranea. Da un primo controllo sul luogo non sono stati ritrovati rifiuti speciali. Sono al vaglio anche le immagini di alcune telecamere di sicurezza della zona per cercare di risalire agli autori del maxi- sversamento. «È una vergogna », ha tuonato l’assessore Caramanno che ha raccolto la denuncia e si è recato in via Allende insieme ai vigili urbani. «Questa zona potrebbe essere utilizzata diversamente, come spesso accade durante la stagione estiva. Quel che mi preme scoprire, al momento, è il modo in cui queste persone siano riuscite a scaricare tutti questi materiali in così poco tempo. Non ci sono varchi aperti se non un cancello che è stato manomesso. Bisogna individuare immediatamente i responsabili e bonificare l’area. Questo posto merita di tornare al suo splendore originario, viene spesso frequentato anche dai giovani e l’evoluzione in discarica non è meritevole».
FONTE: La Città
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