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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

04/03/2021

VERSO LE COMUNALI

Nella mattinanta di ieri il Sindaco Napoli ha incontrato alcuni rappresentanti del collettivo Sinistra Plurale guidati dal suo portavoce Sandro Longo. Nell’arco dell’incontro, immediatamente operativo, sono stati evidenziati in primo luogo i quattro punti centrali del costituendo progetto politico: partecipazione, ordine, creatività e efficienza. Inoltre, per quanto riguarda le progettualità in vista delle prossime elezioni amministrative, il tavolo della discussione ha analizzato la progettualità proposta per il rilancio della Salerno turistica e altri punti presenti nella bozza di linee guida strutturata dal collettivo. “Favorire la partecipazione dei cittadini alla vita istituzionale dell’Ente; contribuire a migliorare la qualità delle acque marine; promuovere interventi a sostegno delle attività commerciali del settore HO.RE.CA. duramente colpito dalla pandemia: questi i punti su cui si concentreranno diverse azioni amministrative da portare a termine nei prossimi mesi. Ed infine, una riflessione, uno sguardo verso un laboratorio di natura strettamente politica che possa svilupparsi tra spazi di idee, progetti a lungo termine e iniziative culturali. Il dialogo è stato molto costruttivo e continuerà con la partecipazione del collettivo al tavolo programmatico che sostiene la candidatura di Vincenzo Napoli come Sindaco di Salerno”, questo il resoconto dell’incontro.

VACCINI

Parte da oggi la campagna di adesione alle vaccinazioni per il personale delle Università e delle Forze dell’Ordine. Grazie alla collaborazione con le Prefetture, i Comandi provinciali, le Polizie Municipali e gli atenei della Campania, è possibile da oggi iscriversi sulla piattaforma https://adesionevaccinazioni.soresa.it/.?

SENSO UNICO

A partire dalle ore 21,00 di questa sera, sarà garantito l’attraversamento dell’arteria a senso unico alternato. “In poco più di quindici giorni, si è riuscito a garantire un non facile risultato. Un sincero apprezzamento va ai lavoratori dell’ Impresa Cardine srl per la ininterrotta attività fin ora svolta e che continuerà nelle prossime settimane. Un ringraziamento va ai dirigenti della Provincia, per la prima fase di indagini e ai responsabili del settore ambiente del Comune che hanno seguito la successiva fase della messa in sicurezza. La celerità dell’intervento è stata garantita dalla immediata messa a disposizione di risorse da parte della Regione Campania”, così l’assessore del comune di Salerno Mimmo De Maio. (L'Ora di Cronache)

SLOW FOOD

Debutta oggi on line Costa d’Amalfi, l’itinerario ideato da Slow Food e promosso dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi. Una serie di tappe che attraversano tutta la costa: da Positano ad Amalfi, da Ravello a Tramonti, da Maiori a Cetara, fino a Vietri sul Mare. Costa d’Amalfi si inserisce all’interno di una progettazione più ampia, in cui gli attori del territorio sono selezionati secondo le linee guida di Slow Food Travel, per assicurare un’esperienza di viaggio buona, pulita e giusta. Nell’ambito del progetto Slow Food in Azione: le comunità protagoniste del cambiamento*, oltre a quello campano, sono già stati lanciati Valdarno di Sopra in Toscana, Transameria in Umbria e Gran Sasso in Abruzzo. In questi giorni saranno pubblicate le ultime due destinazioni che fanno parte del progetto Torre Guaceto e il Parco delle Dune Costiere in Puglia e Monti Lepini nel Lazio. Gli itinerari Slow Food in Azione consentono di sperimentare un nuovo modello di viaggio, fatto di incontri e scambi con agricoltori, artigiani, ristoratori e albergatori, per conoscere attraverso esperienze turistiche di alta qualità il patrimonio gastronomico, culturale e sociale del nostro territorio. Il lavoro di realizzazione degli itinerari ha permesso di costruire una rete di circa 200 stakeholder nei vari territori, soggetti che durante questo percorso si sono confrontati con le linee guida di Slow Food e che hanno avuto la possibilità di discutere insieme ai coordinatori dei progetti di quello che sarà il futuro del turismo post Covid-19. Un’occasione per imparare e confrontarsi per produttori, allevatori, ristoratori e bottegai è la tre giorni di formazione ospitata a Praiano e trasmessa online organizzata nell’ambito di Slow Food in Azione che si terrà dal 5 al 7 marzo. Guidato da formatori esperti in relazioni interpersonali, gestione della comunità e marketing delle destinazioni, si tratta di un vero e proprio corso per capire il mercato del turismo e le potenzialità del progetto. Domenica 7 i lavori saranno aperti a tutti gli interessati con l’evento Lentamente viaggiare: la rete di Slow Food, trasmesso sulla piattaforma di Terra Madre Salone del Gusto a partire dalle 10. L’itinerario Costa d’Amalfi va oltre alle spiagge e ai borghi affacciati sul mare cristallino. Esiste infatti un’altra Costiera, fatta di comunità e piccole produzioni artigiane che testimoniano un patrimonio culinario ricchissimo e che ogni giorno difendono questo paradiso fragile dall’abbandono, valorizzandone la sua vera unicità. Gli itinerari accompagnano i viaggiatori interessati a esplorare le aree meno frequentate e conosciute della Costa d’Amalfi, mostrando loro la parte più autentica e genuina attraverso una serie di esperienze per entrare in contatto con realtà gastronomiche e creative che racchiudono l’essenza di questo meraviglioso territorio. L’invito è quello di immergersi in ecosistemi diversi che vanno dalle scogliere ad alture che superano i mille metri di quota, dai terrazzamenti eroici della media-alta costa fino ai valloni più profondi, che si alternano a promontori a strapiombo sul mare. Una terra, quella della Costa d’Amalfi, la cui bellezza viene riflessa negli occhi di chi la vive. I percorsi diventano un’opportunità per toccare con mano e sentire il profumo degli agrumi che crescono su giardini verticali, che dal Medioevo hanno un ruolo centrale nell’agricoltura e nella cucina del luogo. Visitare le distese di limoneti da dove nasce lo sfusato di Amalfi che si distingue per l’elevata concentrazione di sostanze aromatiche, fra cui oli essenziali e terpeni, in alcuni casi in quantità doppia rispetto alle varietà più comuni, e che per questo garantisce risultati straordinari se usato nella preparazione del limoncello. Bussare nel laboratorio-boutique di Valentino Esposito a Positano dove vengono elaborate marmellate e confetture preparate esclusivamente con ingredienti locali. Farsi incantare da vigneti secolari che animano il paesaggio del borgo di Tramonti, da cui nasce il Tintore, l’uva autoctona della zona. E poi ancora, fare capolino a Cetara, il piccolo villaggio di pescatori, noto per l’inconfondibile colatura tradizionale di alici (Presidio Slow Food). Entrare da Nettuno, azienda che dagli anni ‘50 lavora artigianalmente il pescato locale, per vedere insieme al proprietario Giulio Giordano, come si ottiene il prezioso liquido ambrato che percola dalle botti in cui sono conservate e maturate le alici pescate nel Golfo di Salerno. Gustare alcune specialità del luogo in ristoranti che hanno segnato la storia della tradizione e dell’innovazione culinaria della Costa d’Amalfi, fra cui M’ama a Praiano e la celebre Hostaria di Bacco a Furore, che ospitò personaggi storici della politica e della cultura italiana, fra cui Roberto Rossellini e Anna Magnani. Gli itinerari sono stati costruiti anche per permettere all’ospite di osservare da vicino le maestrie artigianali che hanno segnato la creatività della zona, fra cui il Museo della carta di Amalfi. L’itinerario è disponibile a questo indirizzo ed è possibile contattare ogni singola struttura autonomamente. Oppure, è possibile farsi consigliare nella costruzione di un percorso personalizzato. Grazie alla collaborazione fra le comunità locali in Costa d’Amalfi si è sviluppato un ampio network di guide e appassionati, capaci di raccontare questa terra, la sua storia, e le sfide che affronta, attraverso un’offerta gastronomica di turismo esperienziale di altissimo livello, che unisce il piacere alla responsabilità.

IL ROGO

Ancora fiamme nella capofila dei Picentini. Nella serata, a Pontecagnano Faiano, un altro incendio è divampato nella zona di via Stadio, proprio a ridosso del Parco Eco-Archeologico. Il rogo ha incenerito un canneto, dal quale si sono propagate alte le colonne di fuoco. Sul posto i Vigili del Fuoco del Comando di Salerno, i carabinieri della locale stazione e gli agenti della polizia municipale. Le operazioni di spegnimento si sono protratte per novanta minuti. Allarme tra i residenti. Nella notte tra giovedì e venerdì, sempre a Pontecagnano, erano divampati altri due incendi: a fuoco, nella stessa notte, il chiosco del pattinodromo comunale e un capannone agricolo, con due bombole gpl, in località Picciola. (La Città)

PARLA CASCONE

“Sulla Fondovalle Calore l’attenzione della Regione Campania è massima così come è alto il pressing su progettisti incaricati e imprese appaltanti affinché si proceda spediti verso il primo traguardo: monitoriamo costantemente lo sviluppo e l’andamento dei lavori e sono sicuro che entro 3 mesi inaugureremo il primo tratto dell’opera”: è fiducioso di portare a casa un risultato atteso da decenni il consigliere regionale Luca Cascone, Presidente della IV Commissione Urbanistica, Pubblici e Trasporti della Regione Campania. La Fondovalle Calore infatti è una delle infrastrutture del territorio che ha avuto una storia molto tormentata: avviata nel 2005, l’opera è stata a lungo tempo bloccata, tra contenziosi, revoche di finanziamenti e cambi di normative in corso, trascinandosi molte polemiche. L’ultima, in ordine di tempo, è il fatto che a completarsi per primo sia un tratto interno, distante dall’autostrada. “Non certo per una scelta per scelta fatta dall’attuale governo regionale che si è solto prodigato al fine di portare a compimento un’opera tormentata e iniziata oltre quindici anni fa”, evidenzia il consigliere Luca Cascone. “Credo che sia utile ripercorrere, seppur sinteticamente, l’iter di questo finanziamento – continua Cascone – e fare una doverosa premessa: stiamo parlando dell’attuazione e del completamento di un intervento da parte della provincia di Salerno indetto nel 2005 con una gara di appalto dei lavori su progettazione esecutiva: ad avvenuto espletamento della procedura di gara, nel dicembre 2006 furono aggiudicati i lavori all’impresa 1° classificata nella relativa procedura. A maggio 2010, causa intervenuta risoluzione contrattuale con l’impresa 1° classificata, si è proceduto alla scorrimento della graduatoria aggiudicando i lavori alla 2° impresa classificata e, contestualmente, il progetto fu rimodulato per adeguare le strutture in cemento armato alla nuova normativa sismica intervenuta nel 2008; tale circostanza comportò la riduzione del tracciato di progetto dagli iniziali 10 km a circa 4 km. In seguito, a bloccare l’opera sono intervenuti prima un copioso contenzioso legale tra la Provincia di Salerno e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio delle provincia di Salerno ed Avellino, poi quello tra la Provincia e l’Ente Finanziatore (la Regione Campania), culminato con la revoca del finanziamento assegnato, e solo grazie a un lavoro straordinario da parte del Governatore Vincenzo De Luca che, con D.G.R. n. 765 del dicembre 2016, è stato possibile recuperare le risorse per poter completare e realizzare il tratto tuttora in corso di realizzazione”. Presidente Cascone, a che punto siamo dunque? “Proprio a metà febbraio abbiamo organizzato, con il Presidente della Provincia Michele Strianese, un confronto con i progettisti incaricati per fare il punto della situazione e sgombrare il campo da fake news. Alla presenza dei sindaci del territorio, dei vertici del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dei dirigenti di settore della Provincia, abbiamo analizzato lo sviluppo dell’intervento e dei progetti in corso. Per quanto riguarda il Tratto 1 (Località Mainardi – Aquara) siamo in un avanzato stato di completamento: il dott. Domenico Ranesi, dirigente del Settore Viabilità e Trasporti Provincia di Salerno, ha confermato la conclusione entro l’estate dei lavori del primo lotto compreso tra località Mainardi ad Aquara e Castelcivita all’altezza delle Grotte. La Regione Campania ha già affidato, tramite un accordo di Programma, la realizzazione del progetto da mettere in gara per il Tratto 2 da Ponte Calore a località Mainardi di Aquara, oltre alla messa in sicurezza del tratto di viabilità esistente ed antistante le Grotte di Castelcivita. Si tratta dell’attuazione e del completamento dell’intervento indetto nel 2005 dalla Provincia di Salerno e per il quale sono stati già effettuati gli espropri per circa l’80% del totale. Questo progetto, già finanziato dalla Regione Campania con 23 M€, sarà messo in gara entro luglio 2021. Di concerto con le amministrazioni locali, la Provincia di Salerno ha poi confermato la volontà di far predisporre anche gli studi di fattibilità del tratto 3 di collegamento con l’autostrada in prossimità di Serre/Campagna dalle Grotte di Castelcivita; in questo modo la Provincia potrà chiedere all’ente regionale di inserire nella prossima programmazione il finanziamento e completare l’opera da Ponte Calore allo svincolo autostradale. Stessa richiesta è stata effettuata per il rammaglio della viabilità dei comuni della valle del Fasanella verso il punto di partenza della Fondovalle in località Ponte Calore per ridurre i tempi di percorrenza, preferendo inoltre la soluzione di arrivare con la strada a scorrimento veloce sino in località Ponte Sette Luci. Per facilitare il rilascio dei permessi ai rappresentanti del Parco è stato chiesto di inserire l’intero progetto nel nuovo Piano del Parco in via di revisione. In particolare, si è registrata la richiesta, accolta sia dalla Provincia che dai rappresentanti della Regione, di ricercare un immediato finanziamento per l’adeguamento e la messa in sicurezza del Ponte in località Valloni nel comune di Serre che potrebbe facilitare lo scorrimento della percorrenza già ad infrastrutture esistenti”. Dunque Presidente si andrà oltre il tratto da 10 km previsto nel primo progetto? “L’intenzione è esattamente questa: ultimato il primo lotto di collegamento tra i Comuni di Castelcivita ed Aquara – che di per sé avrà una portata storica per il territorio, visto l’infinito tempo di attesa – dovremo raccordare l’opera all’infrastruttura autostradale preesistente individuando, in condivisione con i Comuni, la scelta strategica migliore a beneficio del territorio. Sarà proprio questo il tema al centro dell’incontro, in programma venerdì prossimo a Capaccio, con i Sindaci di Aquara, Controne, Castelcivita, Capaccio, Ottati, Serre, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Felitto, Castel San Lorenzo e gli Organi tecnici della Provincia di Salerno dal titolo “Fondovalle Calore verso Eboli: le ragioni di una scelta” che sarà utile anche a rinfrescare la memoria a tutti gli amministratori sul travagliato iter di un progetto che l’attuale governo della Regione Campania non ha vagliato agli albori né ha influito con le scelte di lotti da realizzare per primi, ma ne ha solo ereditato il rischio di incompiuta, prontamente scongiurato dal presidente Vincenzo De Luca”.

PARLA MUSCARA'

“Avevamo ragione a sospettare che dietro il traffico di rifiuti non riciclabili in Tunisia, all’origine di un’inchiesta che ha portato nei mesi scorsi all’arresto del locale ministro dell’ambiente, ci fossero evidenti negligenze della Regione Campania. 282 container di balle di rifiuti italiani spediti a Sousse non possono non essere oggetto di controlli da parte delle autorità regionali, alla luce di norme europee che impongono agli Stati membri la verifica su ogni carico di rifiuti da spedire, sanzionando eventuali violazioni. Dalla risposta della giunta regionale alla mia interrogazione, c’è una palese ammissione di colpa. Innanzitutto perché si ammette, una volta per tutte, che non esiste alcun sistema né apparato deputato al controllo su impianti di questo genere né sul quantitativo effettivo inviato fuori regione, al punto che gli stessi uffici regionali precisano, letteralmente, che “risultavano completate solo settanta movimentazioni” sulle quasi trecento effettuate. Quanto alla effettiva natura dei rifiuti spediti, per la gran parte di tipo ospedaliero, viene scaricata la responsabilità sulla Provincia e sull’autorità doganale, omettendo che in questo tipo di analisi andrebbe coinvolta l’Arpac, la principale società regionale in tema di controlli ambientali”. Lo denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà.

PARLA CELANO

«La campagna di vaccinazione a Salerno va velocizzata». L’appello e l’interrogazione al sindaco Enzo Napoli è del consigliere comunale di Forza Italia Roberto Celano che chiede anche quali siano i criteri per l’ordine di convocazione degli anziani per la vaccinazione. «La campagna di vaccinazione nella città di Salerno procede con eccessiva lentezza – afferma Celano – non solo per il personale docente, per cui la campagna vaccinale in città e’ praticamente ferma, ma anche per gli anziani con più di ottanta anni le vaccinazioni a Salerno vengono somministrate con inspiegabile calma». «Non è neppure comprensibile il metodo con cui si stia procedendo a convocare gli anziani da vaccinare, atteso che, a quanto pare, non sarebbero chiamati né in ordine di prenotazione né con criteri anagrafici», prosegue Celano. «La difficile fase epidemiologica che stiamo vivendo imporrebbe una velocizzazione della campagna di vaccinazione e maggiore trasparenza nella definizione e comunicazione dei criteri adottati per l’ordine di convocazione dei prenotati», conclude il consigliere comunale di Salerno.

PARLA PEDUTO

"A seguito dell’ emergenza “Covid” ed a fronte del permanere di alcuni nodi irrisolti che da sempre minano lo sviluppo ulteriore del comparto in città, il settore del commercio e dei servizi a Salerno è attraversato oggi da una crisi senza precedenti ed allo stato, purtroppo, senza orizzonte di fine. In ragione di ciò, qualche mese fa, come coordinamento cittadino della Lega, formulammo alcune proposte tese a sostenere le attività in questo drammatico momento sociale ed economico. La più significativa era quella legata, attraverso un meccanismo di compensazione fiscale comunale e di interazione combinata con i locatori, alla riduzione dei canoni di fitto dei locali commerciali fino ad un massimo del 30% dell’ intero importo. Oggi, dopo la firma apposta dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al nuovo D.P.C.M. che entrerà in vigore dal 6 marzo e di fronte alla possibilità che per la Campania si decida – a fine settimana – l’ assegnazione del livello di “zona rossa” con la conseguente chiusura (l’ ennesima) di tanti esercizi commerciali, riteniamo evidentemente che bisogna pensare a nuove e straordinarie misure di sostegno che possano scongiurare il fallimento e la chiusura definitiva di numerose attività, incapaci oramai di far fronte alla impossibilità di lavorare in condizioni di normalità ed all’ approssimazione con cui i ristori economici si accompagnano alle continue disposizioni di limitazione delle attività. Ad un anno esatto dall’ inizio della pandemia, per affrontare l’ emergenza sanitaria, non è pensabile che si continui a battere sempre – e solo – la medesima strada: quella cioè delle chiusure, delle limitazioni e dei blocchi. Tutto questo inizia ad essere economicamente impraticabile e socialmente pericoloso, soprattutto se lo si accompagna ancora con lo stallo sulle vaccinazioni, con la mancanza effettiva di fondi per sostegni adeguati e con la totale assenza di una programmazione – graduale ma costante – di riaperture in sicurezza. La Lega, ora al governo del Paese, vuole rappresentare questa visione di uscita dal tunnel, una visione complessiva che punta tutto su rapidità delle scelte, vaccini, ristori e progressive riaperture". Così Rosario Peduto dalle colonne de "L'Ora di Cronache"

PARLA CAMMAROTA

“Il vaccino è l’unica vera via di uscita dal covid’, bisogna pensare alle soluzioni migliori e più pratiche, la stazione marittima è una di queste”.  Lo afferma in una nota La Nostra Libertà con il candidato sindaco avvocato Antonio Cammarota, rimarcando come “in questi giorni si sta cercando di garantire aree idonee per la vaccinazione ma non si tiene conto della difficoltà di parcheggio per le auto”. “Chiederò dunque al sindaco di Salerno di utilizzare oltre alle sedi già individuate anche la stazione marittima”, conclude Cammarota “ci sarebbe ampia possibilità di ingresso e di uscita, spazi aperti, e soprattutto posti auto”.

IL PIRATA

Era senza patente e senza assicurazione. Come se non bastasse correva con l’auto tanto da aver travolto e speronato un robusto pick up in via delle Vigne. Ma il pirata della strada, concentrato nella sua folle corsa, non si è reso conto di aver lasciato sull’asfalto la targa della sua autovettura Ford Focus. Nell’urto violento, che ha finito finire il pick up nell’altra corsia di marcia, infatti, la targa è caduta a terra. Mentre i due feriti venivano trasportati in ospedale, sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale. I due vigili urbani, Carmine Feniello e Diego Amato , hanno ispezionato il luogo dell’impatto, trovando la targa della Ford Focus. Verificato lo stato del pik up che aveva entrambe le targhe, hanno dedotto che quella sull’asfalto era collegata all’automobilista in fuga. E così, i due investigatori ci hanno messo poco a risalire al proprietario della vettura pirata e ad allertare i carabinieri di Laviano, dove l’uomo risiede. I due occupanti del pick up, intanto, sono finiti fuori strada per l’impatto e sono rimasti feriti. Si tratta di due imprenditori agricoli di Serre, entrambi quarantenni, che hanno ricevuto una prognosi di sette giorni. I due se la sono cavata con poco, anche se sono rimasti sulla strada fino all’arrivo dei soccorsi che hanno chiamato da soli, giacché il conducente della Focus non si era fermato. Intanto i militari di Laviano ha subito individuato e portato in caserma il pirata della strada che era già noto alle forze dell’ordine. Si trattava, infatti, di un pluripregiudicato di 42 anni. L’uomo è implicato nel caso delle bombe carta posizionate davanti alcuni locali di Contursi, Colliano e Oliveto Citra che portò 3 persone in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 6 con divieto di dimora nel Comune di residenza, nell’ambito dell’operazione denominata “Colorado”. Gli attentati furono compiuti ai danni di attività commerciali tra cui il “Bar Colorado”, “Jadore Cafè’” e l’ “Eden”. A suo carico, per il momento, l’accusa di omissione di soccorso oltre che di guida senza patente. (La Città)

IL CASO

Gli infermieri dell’Asl sulle ambulanze delle “croci” private. È la grande novità della maxi-gara per l’affidamento del servizio del 118, che riaccende le sirene salernitane dopo veleni e scandali che hanno travolto la rete del primo soccorso.Si spiega così la spending review applicata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria locale salernitana, Mario Iervolino , una mannaia da 16 milioni di euro in meno rispetto all’ultimo bando, indetto un anno fa e incagliatosi d’estate davanti al Tar, imbrigliato dai ricorsi presentati dalle associazioni che insorsero. Se, un anno fa, il valore della gara cancellata ammontava a 56,2 milioni di euro (37,4 per i primi due anni, con un “bonus” d’altri 18,8 milioni in caso d’opzione di rinnovo per una terza annualità), ora l’importo massimo rimborsabile è di 40 milioni: 26,7 per i primi 24 mesi, altri 13,3 milioni in caso d’un estensione del servizio per ulteriori 12 mesi. Nessun ridimensionamento del servizio: è quel che emerge dal capitolato tecnico diramato nelle scorse ore ai piani alti di via Nizza. È soltanto cambiato l’equipaggio: ambulanze “con autista e infermiere”, erano i desiderata del bando del 2020; nel 2021 basta l’autista, a quel che si legge nello schema varato dall’Asl. Gli infermieri? L’Azienda sanitaria, in gran parte dei casi, conta di riuscire ad assicurarli per via pubblica. Il tentativo d’arginare la “compravendita degli infermieri” denunciata, nei mesi scorsi, da alcuni operatori del primo soccorso. Di qui il calo dei rimborsi rendicontabili: i 15 lotti entro i quali è ripartita la provincia sono identici a quelli disegnati 12 mesi fa. Una nuova mappa, calcata con carta copiativa sul canovaccio di quella vecchia. Nel primo lotto restano Angri, Nocera Inferiore e le due aree di Scafati, mentre San Marzano sarà servita dai vincitori del secondo pacchetto (Sarno, Nocera Superiore, Cava e Pagani), che, però, perdono il trasporto secondario - quello d’ospedale in ospedale a Pagani, assicurato, invece, dagli aggiudicatari del terzo stock , quello a servizio della Valle dell’Irno (ambulanze a Mercato San Severino, Baronissi e Siano ed auto medica con l’infermiere, rigorosamente alla guida, a Fisciano). Salerno e Vietri, con ambulanze e auto mediche, restano nel quarto e nel quinto lotto, la Costiera nel sesto (e sull’idroambulanza di Maiori c’è pure un medico). I vincitori del “pacchetto 7”, invece, oltre a Eboli (pure il trasporto secondario) e Pontecagnano Faiano, dovranno servire anche Campagna, in passato nel lotto 9, che invece includerà Teggiano. E poi c’è il taglio sui potenziamenti estivi (Positano, Cetara, Maiori, Pontecagnano, Santa Maria di Castellabate, Capaccio, Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta e Palinuro): saranno assicurati soltanto a luglio e agosto, mentre giugno rimarrà scoperto. Meglio prenotare le vacanze più tardi, insomma. L’altra grossa novità si chiama “avvalimento”, parolone che, tradotto dal burocratese, indica quell’istituto giuridico che consente agli operatori sprovvisti di determinati requisiti, reclamati da un bando, di prenderli “in prestito”, in sede d’appalto e attraverso impegni contrattuali, da altri soggetti che quei parametri, invece, ce li hanno. A febbraio 2020, l’Asl disse no. Sbagliando, per il Tar. E ora c’è il dietrofront. Qualora l’Asl non reperisse gli infermieri, merce rara ai tempi del Covid, le convenzioni verrebbero riviste. Lotto per lotto. Un anno difficile per il 118, travolto dall’inchiesta “Le Croci del Silaro”, che all’alba del 20 gennaio fece scattare le manette attorno ai polsi del “ras delle sirene”, l’imprenditore pestano Roberto Squecco (già condannato in via definitiva per partecipazione al clan camorristico dei Marandino e protagonista del corteo a sirene spiegate a Capaccio Paestum in onore dell’elezione del sindaco Franco Alfieri ), portando ai domiciliari altre nove persone (tra di loro l’ex moglie del patron di “Croce Azzurra”, la dimissionaria consigliera comunale all’ombra dei templi, Stefania Nobili , ed un manipolo di prestanome) e facendo scattare il divieto di dimora - poi revocato dal Riesame per la dirigente Asl del Servizio 118, Gerarda Montella , accusata d’aver favorito l’operatore della Piana del Sele. La nuova gara del 118 è proprio l’ultimo atto della funzionaria “sospesa”, ché fino al 4 gennaio scorso, quando gli incartimenti sono finiti sulle scrivanie ai piani alti di via Nizza, al nuovo capitolato ci ha lavorato proprio la dottoressa Montella. (La Città)

LAVORI

Lavori fognari, interdetta al traffico interdetto in via Lungomare Marconi. A partire dalle ore 9.00 dell’8 marzo 2021 e sino al termine dei lavori previsti nella serata del giorno 11 marzo 2021 è istituito il divieto di circolazione per tutti i veicoli in via Lungomare Marconi, nel tratto che va da Via G. Del Mercato a Via Mantenga. (La Città)

LA NOMINA

Luca Muto neo commissario Udc di Battipaglia. La nomina è stata conferita dal segretario provinciale, Mario Polichetti, nell’ottica di una riorganizzazione che getterà le basi per la campagna elettorale, con le comunali ormai alle porte. Polichetti, nell’augurare buon lavoro al delegato, ha voluto puntualizzare che «Battipaglia rappresenta un territorio strategico per la crescita del partito, che andrà ricostruito anche in vista delle prossime elezioni amministrative». Avvocato da circa 15 anni con un proprio studio, politicamente Luca Muto ha sempre orbitato nelle aree moderate di centrodestra. Con l’Udc ha ricoperto la carica di assessore alla polizia municipale del Comune di Battipaglia tra 2011 e 2012. «Mi compiaccio per la nomina e ringrazio il segretario Polichetti per la stima», ha dichiarato il commissario.

FLOROVIVAISMO

La produzione florovivaistica della Campania tira un sospiro di sollievo. Dopo un 2020 da dimenticare, una crisi pandemica che ha fatto sentire il suo peso anche sulla produzione e commercializzazione del comparto florovivaistico, piccoli segnali di ripartenza si registrano in queste settimane. Un trend che ha avuto inizio con il tradizionale appuntamento di San Valentino e che sta facendo registrare un boom di acquisti anche in vista della Festa della Donna. Secondo Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, in queste settimane “abbiamo registrato un sostanziale aumento degli ordinativi, questo ci fa ben sperare”. Nella Campania, regione leader in Italia per la produzione di fiori recisi, la mimosa pian piano sta conquistando sempre più spazio nella produzione. “Da qualche anno gli ettari di produzione di mimosa sono in aumento anche nella nostra regione. Accanto alla mimosa, però, abbiamo registrato un aumento di vendita anche per altre varietà made in Campania, quali gli anemoni, i ranuncoli, le gerbere ed i garofani, tanto per fare quale esempio” – spiega Malafronte. Insomma la scelta non manca e l’imminente Festa della Donna, come conferma lo stesso presidente del consorzio: “va oltre le aspettative del settore. Nonostante la crisi pandemica in queste settimane abbiamo venduto milioni di steli. Aumenta la produzione a fronte di un miglioramento della qualità dei nostri prodotti. I fiori Made in Campania sono sempre di più apprezzati e riconosciuti sia sul mercato nazionale che internazionale. La Campania del florovivaismo è una realtà da primato. Una produzione d’eccellenza che va difesa, tutelata e valorizzata. Anche in questo modo possiamo uscire dalla crisi sociale, economica e sanitaria che stiamo vivendo” – conclude Malafronte.

EVASIONE

Contrasto all’evasione tributaria: il Comune batte cassa per il recupero delle tasse Imu e Tasi non pagate dai contribuenti. Accertata un’evasione di quasi cinque milioni di euro. E’ stato infatti, approvato l’elenco costituito da 4.050 morosi relativo agli anni che vanno dal 2015 al 2019. Per qualcuno dei contribuenti le cifre da pagare ammontano anche a 100.000 euro. L’elenco fa seguito al completamento degli accertamenti della banca dati eseguita dalla società Advanced Systems. In particolare, in ordine al tributo Imu sul bilancio 2020 deve essere imputata la somma di 3.313.674,19 euro, e di 1.195,055,58 su quello del 2021. Riguardo la Tasi la somma da inserire in bilancio 2020 è di 228,773,60 e di 257.918,19 per il 2021. L’amministrazione comunale, diretta dal sindaco Franco Alfieri , accertata l’evasione fiscale ora procederà con l’accertamento esecutivo nei confronti dei morosi. Qualora i destinatari dei provvedimenti non procedessero con i pagamenti, il Comune trasmetterà il tutto all’Agenzia delle entrate, che attiverà le procedure esecutive dai pignoramenti ai fermi amministrativi. «Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione tributaria – spiega il dirigente dell’Area Tributi ed Entrate patrimoniali, Antonio Rinaldi – si è reso necessario procedere con la bonifica dell’intera banca dati relativa a Imu e Tasi che, ad oggi, risulta essere costituita da 12.000 posizioni. L’attività di bonifica è consistita nel verificare delle indagini incrociate attraverso le verifiche catastali degli immobili. L’obiettivo è stato accertare se effettivamente vi fosse corrispondenza tra quello che veniva versato al Comune, gli immobili posseduti dal contribuente e quanto risulta dai dati catastali e la conseguenziale rendita catastale ». La società ha iniziato gli accertamenti dalle utenze più grandi che di fatto risultano evasori per somme più elevate. Sono stati passati a setaccio dalla società incaricata strutture ricettive, grossi complessi immobiliari, aree fabbricabili. (La Città)

QUI SCAFATI

Si è recato presso l’abitazione di un cliente per consegnare del cibo. Al suo ritorno non ha trovato più la sua bici elettrica che utilizzava per il “delivery”. È la triste sorte per un commerciante scafatese, Carmine Mancuso, vittima del furto nella serata di lunedì, intorno alle 20.30. Il protagonista dello spiacevole episodio ha raccontato di essersi recato in via Luigi Settembrini, una traversa della centralissima via Martiri d'Ungheria, per effettuare una consegna. Da qualche mese ha aperto una piccola attività commerciale. «Il periodo non è dei migliori, sono io che faccio da “rider” per il mio locale. E la bici elettrica è il mezzo con cui mi muovo in città», ha spiegato il giovane entrando nel dettaglio della sua disavventura: «Spesso, volendo essere cordiale con i miei clienti, porto le buste cariche degli ordini sino dinanzi alla porta così come ho fatto lunedì sera. In circa trenta secondi la mia bicicletta è scomparsa. Per fortuna delle telecamere presenti nel vicoletto hanno ripreso la scena. Spero che questo potrà essere utile alle forze dell’ordine per fare chiarezza su quanto accaduto», ha raccontato Mancuso. Il giovane vorrebbe ritrovare la sua bici elettrica. «Ho lavorato mesi per potermi permettere quella bici. In una manciata di secondi l’ho vista portare via da un ladro», ha detto sconsolato il commerciante. Nemmeno le restrizioni fisiche e le riduzioni di orario, predisposte con ordinanza sindacale, fermano la microcriminalità in città. L’episodio è stato reso pubblico ed è giunto anche al primo cittadino Cristoforo Salvati. «Sono vicino al commerciante scafatese che è stato derubato della sua bici elettrica. In un momento già complicato per moltissime circostanze, episodi di questo tipo destano solamente rabbia», ha commentato il sindaco. «Non a caso, unitamente ai sindaci di altri comuni dell’Agro, ho richiesto al prefetto di Salerno, Francesco Russo, una presenza più massiccia delle forze armate sul territorio. Lo scopo è quello di far presidiare le strade delle città affinché si contengano gli spostamenti e si rispettino le normative anti contagio. Sicuramente ciò gioverà anche sul fronte sicurezza e sarà un deterrente per la microcriminalità», ha concluso Salvati. (La Città)

QUI MERCATO SAN SEVERINO

Arriva dall’Unità Operativa Complessa di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Amico “Gaetano Fucito” di Mercato San Severino, diretta dal dottore Attilio Maurano, un ulteriore segnale volto a garantire la massima sicurezza delle cure e gli accresciuti standard di qualità delle prestazioni erogate. Al via per gli operatori dell’equipe nel prossimo weekend un corso di di formazione BLSD e/o ACLS per migliorare le strategie decisionali e la gestione delle emergenze cardiovascolari che possono verificarsi durante gli interventi. Tutto ciò per assicurare e garantire l’acquisizione di manovre rianimatorie in corso di possibili benché rare complicazioni e per accrescere inoltre l’efficacia delle stesse. L’endoscopia digestiva del plesso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno si conferma sempre più un’eccellenza e punto di riferimento regionale per il Sud Italia per l’applicazione di metodiche innovative su pancreas e vie biliari. Esprimono soddisfazione il Direttore Generale Vincenzo D’Amato ed il Direttore Sanitario Anna Borrelli, che hanno permesso la continuità delle cure anche nei momenti più difficili in cui tutto sembrava fermarsi dimostrando che i pazienti rari restano una priorità e che la sanità non si ferma. Ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie alla Guida del Centro di Coordinamento della Malate Rare Regionale diretto dal Prof.  Giuseppe Limogelli. “Il corso sviluppa e sancisce il principio del lavoro coordinato di gruppo e della comunicazione efficace, elementi imprescindibili per il successo delle manovre rianimatorie. L’UOC di endoscopia digestiva sarà in grado di offrire ai propri pazienti l’utilizzo di farmaci anestetici specifici, garantendo procedure indolori ed in totale sicurezza. Era un obiettivo che già da tempo perseguivamo, ma abbiamo atteso che tutti gli operatori fossero vaccinati, per poter attivare il corso senza rischi” così dichiara il direttore Maurano. Il percorso formativo in questione è soltanto un primo tassello verso un discorso più ampio ed incisivo che interesserà vari centri di assistenza, a testimonianza che nel 2021 puntare sulla formazione in tutte le strutture aziendali è tra i principali obiettivi dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. (L'Ora di Cronache)

 

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