

RESTYLING
Per il completamento del restyling di corso Vittorio Emanuele, il “corso da re”, i tempi si allungano a causa dei contenziosi pendenti davanti alla giustizia amministrativa. L’ultimo colpo all’aggiudicazione della gara del secondo lotto, quello dall’incrocio di via Diaz fino a piazza Portanova, l’ha dato il Tar di Salerno che riuniti i più ricorsi giunti sull’appalto da 5 milioni di euro, ha messo ordine alla graduatoria di aggiudicazione, escludendo dalla partita il Fenix Consorzio Stabile di Bologna e riammettendo la seconda ditta classificata. Vincenzo Russo Costruzioni srl. Di fatto, la sentenza della prima sezione del Tar di largo San Tommaso d’Aquino, presidente Leonardo Pasanisi, pubblica ieri, mette in discussione tutto l’iter finora svolto dagli uffici comunali di Salerno, tra annullamenti in autotutela e nuova aggiudicazione alla terza classificata della prima graduatoria, il raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla Spinosa Costruzioni Generale spa e Cogevi srl. Il Tar, in particolare, ha accolto il ricorso della Russo Costruzione, che fu esclusa, riammettendola alla gara ed ha riconosciuto al Consorzio Fenix solo la restituzione della garanzia presentata per partecipare alla gara del nuovo corso. Ora, la “palla avvelenata” passa agli uffici comunali, sempre che l’iter non subisce un altro brusco stop per eventuali ricorsi al Consiglio di Stato. (La Città)
PARLA AMATRUDA
“In Campania ci sarà una priorità per la vaccinazione dei disabili”. Lo sottolinea il giornalista Gaetano Amatruda dell’Associazione ‘Andare Avanti’. Per una volta Amatruda depone le armi e fa sponda a De Luca. “Il Presidente De Luca – dice Amatruda che con l’Associazione aveva scritto una lettera al Governatore- ha avuto il garbo di rassicurarmi e lo ringrazio, anzi lo ringraziamo con tutte le famiglie, pubblicamente per l’interessamento”. “Non ci sono – aggiunge – scontri su argomenti come questi ma solo fronte comune. E chi non lo capisce vive sulla luna”. “È una battaglia di civiltà che meritano tanti ragazzi, che meritano le loro famiglie che combattono da sempre ed ogni giorno” conclude.
LA RABBIA
“Sopruso inaccettabile ai danni dei medici dell’emergenza territoriale convenzionata con le ASL in Regione Campania: non possiamo restare indifferenti mentre i nostri eroi vengono trattati come evasori” così la Deputata del MoVimento 5 stelle, Virginia Villani, denuncia quanto sta accadendo in queste ore in merito alla gestione dell’emergenze territoriale in Campania. “In Aula oggi ho sollecitato una risposta ad una mia interrogazione rivolta ai Ministeri competenti, in merito all’ingiustizia che si sta verificando in queste ore in Regione Campania nei confronti dei medici dell’emergenza territoriale convenzionata con le Asl. A fronte del grande impegno assistenziale che hanno dimostrato, ora più che mai, in piena pandemia, questi medici hanno ricevuto da parte della Regione una pesante decurtazione stipendiale di circa 850 euro mensili. La risposta indegna e irrispettosa per dei professionisti che hanno sempre svolto la loro attività con la massima dedizione, in condizioni notevolmente disagiate e di grande rischio. Ai nostri “eroi della sanità”, quelli in trincea nella battaglia al Covid 19 sono state richieste restituzioni anche di 90 mila euro e in più, un’ulteriore decurtazione mensile legata alla trattenuta del quinto di uno stipendio già esiguo per i tagli operati dalle aziende.
LA TRAGEDIA
L'hanno cercata i vicini e anche i familiari. La comunità di Perdifumo si è attivata per mettersi sulle tracce di una donna di 60 anni. Risiedeva in una contrada del borgo cilentano e, purtroppo, è stata rinvenuta cadavere. Il suo corpo, ormai privo di vita, era riverso a terra nel suo pollaio. Il fatto è accaduto martedì pomeriggio, ieri. Sul posto l'ambulanza e i carabinieri. La donna è stata stroncata da un malore improvviso. (La Città)
IL CASO
Tutto ruota intorno al 'contratto di servizio', il documento che regola i diritti e doveri fra due soggetti che hanno stipulato un accordo. Una dicitura che è diventata ormai famosa a Salerno. E che sta caratterizzando anche l'attività di Salerno pulita, la municipalizzata che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti e dello spazzamento nel capoluogo. Negli scorsi giorni, infatti, il 'contratto di servizio' è stato al centro del reclamo presentato dal Comitato Centro Storico che, in maniera ufficiale, ha presentato le sue rimostranze per il mancato rispetto degli accordi che regolano il servizio affidato alla società. E ieri il 'contratto di servizio' è tornato alla ribalta. 'Impugnato' questa volta proprio dalla municipalizzata guidata dal manager Antonio Ferraro: gli addetti di Salerno pulita, infatti, non hanno raccolto i sacconi dell'indifferenziato in alcuni punti della città, in particolare nella zona orientale. Le buste nere, infatti, all'arrivo degli operatori erano state già 'depredate' dai soliti ignoti che, a cadenza ormai ritmica, nelle notti fra lunedì e martedì saccheggiano i sacchi alla ricerca di qualche 'oggetto prezioso'. Queste azioni, di fatto, creano delle vere e proprie micro-discariche nei pressi dei carrellati. E le operazioni di bonifica non sono contenute nel 'contratto di servizio': nel documento, infatti, è previsto che gli operatori dei rifiuti debbano soltanto ritirare l'indifferenziato dai carrellati. Seguendo pedissequamente le regole, dunque, anche le buste lasciate accanto ai bidoni ormai saturi non dovrebbero essere raccolti. E' la risposta della municipalizzata che, adesso, alza gli scudi e si difende dopo gli attacchi ricevuti. Non solo. Proprio le verifiche delle ultime ore, infatti, hanno permesso di appurare come la differenziata venga effettuata in maniera errata in città da molti residenti. Le buste 'depredate', infatti, contenevano dei materiali che dovevano essere conferiti in maniera diversa e, per questo, sono stati contattati gli agenti della polizia municipale per le verifiche del caso. Nei controlli, fra i rifiuti riversati in strada, sono stati trovati dei riferimenti a due persone che non avevano conferito i rifiuti in modo corretto: per loro, dunque, scatterà una multa. Le irregolarità, in particolare, sono state riscontrate in via Antonio Russo e in piazza Vincenzo Giordano. A tutti i residenti della zona interessata, adesso, sarà inviata una lettera da Salerno pulita in cui sarà ricordato come fare il corretto conferimento dei rifiuti. (La Città)
LA SENTENZA
È stato condannato a 25 anni di reclusione col riconoscimento delle attenuanti generiche Nicola Del Sorbo, l’uomo originario di Angri accusato dell’omicidio dell’amante, Luana Rainone , 31enne di San Valentino Torio, il cui corpo senza vita fu rinvenuto in un pozzo la scorsa estate, dopo oltre un mese dalla scomparsa. I giudici della Corte di Assise di Napoli hanno emesso la sentenza a fronte di una richiesta di ergastolo presentata dalla procura. Al termine della conclusione delle indagini preliminari l’ufficio investigativo di Torre Annunziata, competente per il delitto commesso nel territorio di Poggiomarino, aveva chiesto e ottenuto il processo con rito immediato. La 31enne di San Valentino, dalle evidenze dell’esame autoptico, risultò morta per una coltellata alla gola che l’uomo gli inferse al termine di una lite il 23 luglio dello scorso anno. Il Gip del tribunale di Nocara Inferiore, con la procura noceranno inizialmente competente per l’avvio delle ricerche della ragazza scomparsa, aveva confermato il fermo per l’uomo, con il successivo passaggio alla procura di Torre Annunziata, per competenza territoriale per il luogo del delitto, commesso a Poggiomarino. Dalle ricostruzioni dettagliate l'indagato aveva ucciso la donna per poi nascondere il cadavere in un pozzo, vicino casa, dopo averlo avvolto in una coperta. I Carabinieri avevano individuato e recuperato il cadavere grazie alla confessione di Del Sorbo, arrivata dopo un lungo interrogatorio, con la Procura di Nocera Inferiore ad evidenziare contraddizioni e nodi emersi dai verbali resi dallo stesso nel corso delle precedenti deposizioni. Decisiva, per la ricomposizione del puzzle investigativo, era stata la raccolta di elementi di natura tecnica, video e tabulati telefonici a ricostruire i contatti dell’uomo con la vittima. I dati raccontavano che l'uomo aveva avuto scambi con la donna, il giorno della scomparsa da casa, in particolare: Luana, sposata e con una figlia piccola, era scomparsa da oltre un mese, ma per gli elementi rimessi insieme non aveva intenzione di allontanarsi o fuggire. Era uscita alle 14 del 23 luglio e da quel momento non più era tornata, con la denuncia della sua scomparsa e le ricerche rimaste senza esito. I carabinieri nel corso delle settimane di ricostruzione si erano concentrati sul profilo dell'indagato, con il delitto maturato in conseguenza di un litigio tra i due. Secondo l’accusa la donna aveva chiesto all'uomo di lasciare la compagna, una volta per tutte, con l’imputato a reagire in una escalation violenta. L'accusa per l’imputato, riconosciuta nella sentenza di primo grado, è di omicidio volontario e di soppressione di cadavere, per un delitto rimasto nella memoria per contesto e modalità di esecuzione. Del Sorbo, assistito di fiducia dall’avvocato Luigi Senatore, aveva spiegato di non aver avuto intenzione di ucciderla, di aver provato a tamponare il sangue dopo la coltellata alla gola. Dopo l’istanza di giudizio immediato, la valutazione del gip aveva confermato il processo, celebrato in dibattimento davanti ai giudici della Corte di Assise di Napoli. La pena irrogata, ritoccata al ribasso rispetto alle richieste del pm, ha riconosciuto all’assassino il beneficio delle attenuanti generiche. (La Città)
LA CHIUSURA
Chiuso un bar perché sono stati riscontrati numerosi assembramenti. E' accaduto a Capaccio Paestum dove sono stati apposti i sigilli a un locale sito in località Ponte Barizzo. L'operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia Municipale. (La Città)
QUI MERCATO SAN SEVERINO
“La procedura di gara presenta degli aspetti che vanno assolutamente chiariti. Di fronte alla decisione del Comune di ignorarli abbiamo presentato un esposto alle competenti Autorità”. E’ quanto comunica Giovanni Romano, coordinatore del Movimento Civico Sanseverinese a proposito dei lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei tratti di strade provinciali che attraversano il Comune di Mercato S.Severino. “I lavori, finanziati con fondi regionali trasferiti alla Provincia per circa 3.500.000 di euro, sono stati oggetto di una gara di appalto aggiudicata all’impresa Geodec srls di Castelfranci (AV). L’aggiudicazione è stata oggetto di ricorso da parte del secondo classificato, una Associazione Temporanea di Imprese (ATI) tra le imprese sanseverinesi DE.PA.CO srl e Edil De Pascale srl. Nei ricorsi presentati sono stati evidenziati numerosi aspetti di rilevanza tecnica che giustificherebbero la nullità dell’aggiudicazione perché profilano una situazione di indubbia gravità e di probabile compromissione della legittimità della procedura di gara. Tra i tanti, è stato dimostrato che alcune attrezzature indicate dall’impresa aggiudicataria nel contratto di avvalimento presentato all’atto della partecipazione alla gara non sono mai state nella disponibilità delle aziende ausiliarie prima e del concorrente poi. Si profilerebbe, quindi, una grave violazione dell’art. 80, comma 5, lett. f-bis) del Decreto Legislativo 50/2016 (Codice degli Appalti) in base al quale la dichiarazione non veritiera comporta l’automatica esclusione del concorrente dalla procedura di gara non residuando, in capo alla Stazione Appaltante, alcuna valutazione sulla dichiarazione. Del resto, la carenza della suddetta risorsa strumentale incide in modo determinante sulla capacità di esecuzione del contratto da parte dell’aggiudicataria nei tempi e nelle modalità stabilite dal capitolato che fissa in 60 giorni il termine di esecuzione. A pronunciarsi definitivamente sulla questione sarà il Consiglio di Stato nell’udienza già fissata per il 18 marzo 2021. E’ del tutto evidente che, stante la prossimità di tale data e in considerazione dell’entità dell’importo dei lavori e della rilevanza dei rilievi mossi, per ragionevole prudenza il Comune avrebbe dovuto attendere l’esito della stessa. Inopinatamente il Comune ha fatto iniziare i lavori lo scorso 1° marzo con la solita passerella di esponenti politici dell’Amministrazione e della maggioranza in cerca di facili consensi elettorali. Questa circostanza ci ha indotto ad informare le competenti Autorità Amministrative e Giudiziarie allo scopo di accertare se nella condotta del Comune possano ravvisarsi comportamenti lesivi delle norme vigenti e fattispecie di reato. Negli ultimi anni numerose procedure di gara per realizzare opere pubbliche sono state oggetto di accertamenti che ne hanno rallentato o addirittura bloccato l’esecuzione. Una ulteriore conferma dell’incapacità gestionale dell’attuale Amministrazione che ha condannato la nostra Città a vivere una condizione di costante abbandono e progressiva marginalizzazione dal contesto della Valle dell’Irno di cui, un tempo, Mercato S.Severino era il centro pilota”.
QUI RAVELLO
C’è apprensione a Ravello per le sorti dello storico Monastero di Santa Chiara. La crisi di vocazioni presto potrebbe costringere le cinque suore rimaste a lasciare il Convento, che a quel punto chiuderebbe. Nella Città della Musica c’è grande preoccupazione per il fortissimo legame affettivo tra i cittadini e le monache, da sempre punto di riferimento spirituale. Gli abitanti di Ravello si sono mobilitati: sabato alle 15,30, presso i giardini pubblici di via San Giovanni del Toro, si terrà un incontro tra i cittadini per manifestare la vicinanza alle sorelle Clarisse. Anche il sindaco Salvatore Di Martino , come altri esponenti politici della Città della Musica, si sta adoperando per evitare la chiusura del Monastero di Santa Chiara: «Abbiamo firmato una delibera di giunta con la quale abbiamo fatto voti a tutti coloro i quali hanno interessi affinché il Monastero non chiuda. È qui da quasi otto secoli e faremo tutto il possibile per far si che continui ad essere parte della storia del nostro paese. Cercheremo di evitare che le suore che sono qui vadano ad integrare altri conventi con la speranza che avvenga il contrario. L’importanza storica dEL Monastero è innegabile». (La Città)
IL DISTRETTO
E’ nato il Distretto Agroalimentare di Qualità del Limone Costa d’Amalfi IGP, un progetto che mira alla valorizzazione e la difesa dell’oro giallo della Costiera. Il Distretto, è stato costituito da imprenditori agricoli locali, Coldiretti Salerno, Consorzio di Tutela del Limone, il Parco Regionale dei Monti Lattari, Piccoli Campi e OP Costieragrumi. La presidenza è stata affidata ad Angelo Amato, già al direttivo del Consorzio di Tutela del limone Costa d’Amalfi Igp Angelo Amato, fermamente convinto che tale risultato incrementerà le risorse e le imprese al fine di potenziare le realtà tutt’ora esistenti. Grazie al Distretto, sarà più facile ed efficiente la programmazione dei fondi per lo sviluppo rurale nonché la gestione delle politiche agricole al fine di dare ancora più luce e vigore ai territori.
ELEZIONI UNIVERSITARIE
È tempo di rinnovo all’UniSa. Finalmente le attesissime elezioni universitarie, infatti, il 23-24-25 Marzo tutta la comunità studentesca è chiamata alle urne per scegliere i propri rappresentanti. Quest’anno le votazioni e la campagna elettorale saranno tenute in modo molto particolare, ovvero, in modo telematico, a causa della pandemia che tutt’ora dilaga. Però l’Università, tra corsi online, esami a distanza e tante difficoltà, non si ferma. Ora è tempo di rinnovare i rappresentati degli studenti, in tutti gli organi collegiali dell’ateneo. Partiamo dal Nucleo di Valutazione, alle commissioni della Paritetica, Consiglio di Amministrazione, Consiglio Didattico e degli Studenti. In particolare verranno rinnovati, tramite suffragio, anche i rappresentanti apicali per il Senato Accademico. Quest’anno la proposta, nel settore scientifico, è il giovanissimo e ambizioso Gerardo Federico Attanasio. Ex studente del Focaccia e attuale studente del secondo anno del Corso di Laurea in Chimica. Fin dai tempi delle superiori sempre attivo per i diritti degli studenti, in qualità di Rappresentate d’Istituto, quest’anno ha deciso di mettersi in gioco per proporre la sua figura come voce degli studenti al Senato Accademico. La sua lettera a tutta la comunità studentesca così cita: “Carissimi colleghi, ambiziosi studenti, sono Gerardo Federico Attanasio, e sono iscritto al secondo anno del Corso di Laurea in Chimica. Per questa tornata elettorale sono candidato al Senato Accademico per Scienze con la lista Studenti Unisa / Polo Scientifico. La mia scelta di prendere parte a questa candidatura nasce dal desiderio di concepire il Senato Accademico non come organo estraneo alle esigenze di ognuno di noi, ma come apparato dinamico, come sistema aperto, capace di accogliere anche la piu? sottile delle voci. Rifiuto drasticamente la concezione elitaria delle rappresentanze studentesche: noi siamo il nostro futuro, gettiamo le fondamenta di una piccola societa?, cambiamo la gestione del potere dall’interno, insieme! Sono solo un candidato, e non esiste un capo, ne? un comando generale. Esistono gli studenti e le potenzialita? della nostra universita?, esistono per me i diritti di ognuno di noi, le pretese lecite, le speranze che spero l’UniSa possa non lasciar morire mai in voi. Il mio desiderio di coinvolgere il singolo all’interno di ogni minima decisione nasce dell’esigenza di affrontare le “eventuali difficolta?” insieme, abbandonando l’idea di un’universita? statica, menefreghista, che, alla nostra prima debolezza ci abbandona a noi stessi. Ho il desiderio di impegnarmi al massimo non solo per quanto riguarda il settore disciplinare scientifico , ma per l’universita? intera, per il benessere di ogni studente, affinche? nessuno si senta solo, affinche? nemmeno un singolo si senta escluso. Solitamente mi piace definirci: “noi siamo scienza”, rappresentiamo il futuro. Il nostro primo obbiettivo e? quello di creare legami, dinamicita?, crescita continua, per affrontare al meglio il mondo accademico e il futuro che ci aspetta. Avanti tutta, insieme!”.
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