

Posta gettata nel torrente Solofrana, il ritrovamento a Castel San Giorgio. Dei plichi con centinaia di buste affrancate sono stati individuati e recuperati all’altezza di via Canneto, sul fondale del torrente affluente del fiume Sarno. Tantissime lettere, moltissime delle quali con la Regione Campania quale mittente. Il logo dell’Ente è, infatti, visibilissimo sulle buste. Qualcuno ha preferito buttarle, anziché restituirle al mittente così come indicato sulla corrispondenza. Infatti, sotto lo stemma della Regione c’è un indirizzo di via Terracina a Napoli a cui restituire in caso di mancato recapito. A sovrintendere al recupero della corrispondenza è stato il comando della polizia municipale di Castel San Giorgio guidato da Giuseppe Contaldi .
Il dirigente dei caschi bianchi, ricevuta la segnalazione della presenza della posta nel canale, ha effettuato un immediato sopralluogo. In collaborazione con la Protezione civile di Castel San Giorgio, nella persona del coordinatore Alessandro Attanasio , ci si è calati nel fiume per recuperare i pacchi di lettere mai consegnate. I plichi sono stati riposti in alcune cassette per farle asciugare e poi avviare un’indagine per risalire ai legittimi proprietari di quella corrispondenza. Sarà necessario capire a chi era affidata e come mai è stata gettata nel fiume. Il comandante Contaldi ha riferito che «saranno effettuati tutti gli accertamenti del caso per verificare se ci sono state delle inadempienze da parte del gestore». Già oggi si procederà con una segnalazione alla Procura della Repubblica. Essendo posta con mittente un ente pubblico, oltre allo smarrimento e occultamento di corrispondenza si potrebbe anche trattare di interruzione di pubblico servizio.
Le buste ritrovate richiamano quelle che la Regione Campania invia per segnalazioni relative a mancati pagamenti, come quelle per inadempienze in merito al bollo auto. Un episodio su cui far luce e che potrebbe creare imbarazzi tra gli addetti al recapito, nonché ripercussioni in chiave giudiziaria. Se quelle buste contenessero solleciti di pagamento, le ripercussioni sarebbero pagate a caro prezzo dagli utenti che, non avendo ricevuto le note regionali, potrebbero inconsapevolmente incappare in ulteriori sanzioni.
FONTE: La Città
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