

L'ENDORSMENT
“Esprimo a nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale la gioia e l’orgoglio per l’ingresso in Parlamento di Eva Avossa. È una buona notizia per la nostra comunità. Arriva in Parlamento una donna del popolo che da Assessore è stata un cardine dell’attività amministrativa distinguendosi per energia, pazienza, capacità di mediare e soddisfare le legittime richieste della comunità scolastica. Eva Avossa è stato un punto di riferimento per tutti i cittadini ed anche per le nuove generazioni di amministratori svolgendo i suoi compiti con disciplina, onore ed un amore immenso per la sua Salerno. Grazie Eva per questi anni di duro lavoro portato avanti insieme. Siamo pronti a condividere nuovi progetti e programmi al servizio della nostra città”, così il sindaco di Salerno, Enzo Napoli.
VERSO LE COMUNALI
Inizia il governo Draghi finisce l’era 5 Stelle. Non c’è pace per i pentastellati, sempre più spaccati, sempre più in bilico dopo la fiducia al presidente del consiglio dei Ministri. A rinunciare al parlamento Angelo Tofalo dopo che il premier Draghi non lo ha confermato nella lista, tanto sofferta, dei sottosegretari di Stato. E se il M5S vive momenti di profonda difficoltà, Tofalo riparte dalla sua città. L’ex sottosegretario, infatti, sembra intenzionato a candidarsi nella sua città, magari con una civica. (Cronache)
VERSO SANREMO
“Potevi fare di più” è il titolo del brano con cui Rosalba Pippa, in arte Arisa, parteciperà alla settantunesima edizione del festival di Sanremo. Oltre ad essere una delle super favorite, la cantante sarà supportata dai suoi tanti followers ed in particolar modo dal gruppo della Spei scuola di formazione professionale autorizzata ed accreditata dalla Regione Campania e presieduta da Benito Cuomo. Dalla quarantennale scuola di formazione, leader nel settore dell’estetica, arriva un in bocca al lupo speciale. Docenti ed allievi seguiranno con partecipazione la kermesse canora, sostenendo la loro beniamina nonché ex allieva della scuola. Arisa infatti ha conseguito proprio presso la Spei il diploma di estetista ed accinciatore.
Divenuta definitivamente un vero e proprio personaggio per il suo look stravagante e per i suoi occhialoni, ma anche e soprattutto per il suo singolare e potente timbro di voce, Arisa si farà valere anche in questa edizione sanremese. “Sicuramente questa volta Arisa ha scelto di mostrare un’immagine molto femminile e seducente” – spiega Mariapina La Terza docente Spei. “Nel corso della sua carriera la cantante lucana ha cambiato tantissimi look che non solo le hanno reso giustizia ma hanno esaltato il suo caratte forte e determinato. È passata infatti dal rasato al biondo platino restando sempre al passo con i tempi”. A prescindere dal risultato che otterrà, la SPEI sosterrà questa interprete raffinata dalla voce unica e camaleontica.
L'APPELLO
La viabilità torni quale priorità al centro della programmazione economica dei Comuni per evitare lo spopolamento definitivo delle aree interne dell’entroterra salernitano”. È l’appello che rivolge ai sindaci della Valle del Sele, del Tanagro e degli Alburni, l’ex assessore provinciale alla viabilità e ai trasporti, ex sindaco e attuale consigliere comunale di Valva, l’avvocato Michele Cuozzo, circa la situazione di grave dissesto in cui versano le strade provinciali e comunali delle aree interne a sud del salernitano. “È tempo di lavorare seriamente alla programmazione economica nell’ottica della crescita e dello sviluppo dei territori. Uno sviluppo-propone Cuozzo-che punti agli investimenti sulle infrastrutture viarie al fine di colmare gli squilibri tra i territori che sono stati resi ancora più evidenti dalla pandemia. Programmazione economica-sottolinea l’ex assessore provinciale-che veda come protagonista l’area più meridionale della provincia, la Valle del Sele, il Tanagro, gli Alburni e il Vallo di Diano. Una terra-sottolinea-dove investire sulla viabilità vuol dire creare economia, dare futuro al territorio ed evitare il definitivo spopolamento dei piccoli comuni dove un ruolo centrale viene ricoperto dalla conservazione del patrimonio storico e ambientale”. Poi l’attacco alla politica-“ è scandaloso osservare come la maggior parte delle strade del Sele-Tanagro e degli Alburni siano intransitabili da tempo, interessate da frane, smottamenti e molto spesso, chiuse al transito. Tutto ciò-aggiunge Cuozzo-determina l’immobilismo che stanno vivendo le aree industriali, le aree Pip, i centri culturali e gli attrattori turistici sul territorio”. Infine, l’appello ai sindaci- “gli amministratori locali facciano squadra e si facciano promotori presso la Provincia di Salerno e la Regione Campania, di una nuova idea di crescita e sviluppo, quella di una terra che vuole essere centrale per le sue vocazioni, per le sue capacità e per il ricco patrimonio storico, culturale e ambientale. È dalla viabilità-conclude Cuozzo-che si sviluppa l’economia ed il futuro dei territori che non resteranno mai più isolati”.
OLTRE LO SPECCHIO
“Oltre lo specchio”, continua l’impegno della salernitana Teresa Giordano a favore delle pazienti oncologiche. Una sfida che Teresa sta portando avanti, nonostante la pandemia e le tante difficoltà per dare un aiuto concreto al reparto di oncologia dell’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona da ex paziente che ha trovato nella responsabile del reparto, la dottoressa Clementina Savastano, un valido supporto, da donna a donna. Di fatti, Oltre lo speccho”,uno spazio dedicato al benessere psicofiso di pazienti oncologiche grazie al contributo di molti specialisti. Dopo il casco refrigerante, la Giordano si schiera ancora a favore delle donne con le sue “pink box”, delle vere e proprie scatole rosa, promosse dal gruppo Oltre lo specchio.
LIBERAZIONE
“In uno Stato di diritto la giustizia fa sempre il suo corso”. Ad affermarlo Luigi Criscuolo, che dopo una vicenda lunga oltre dieci anni è stato assolto dalle accuse a suo carico per non aver commesso il fatto. L’intervento di Luigi Criscuolo (difeso da Michele Sarno), che era stato coinvolto nella vicenda giudiziaria legata alla truffa dei loculi al cimitero, arriva all’indomani di quanto affermato dal rappresentante sindacale della Csa provinciale Angelo Rispoli. “Leggo con vivo stupore l’intervento del segretario generale della Csa provinciale Angelo Rispoli sulla mia vicenda giudiziaria appena conclusasi con l’assoluzione per non aver commesso i fatti accertati dal Comando dei Vigili Urbani di Salerno, allora capitanati dal maggiore Eduardo Bruscaglin. (Cronache)
QUI NOCERA
“Intendo, prima di tutto, ringraziare l’onorevole le Clemente Mastella che ha voluto onorarmi di rappresentare “Noi Campani” nella nostra citta, dimostrando con la mia nomina attenzione e l’affetto che pone nei confronti della nostra Nocera Inferiore Mi preme, anche, ricordare che la nostra comunita politica ha, da sempre, avuto un rapporto stretto e proficuo con l’onorevolele Mastella, uno di noi”. E’ quanto dichiara il commissario cittadino Mariano Alfano. “La nostra lista è stata già presente alle ultime consultazioni amministrative, nella coalizione che ha eletto sindaco Manlio Torquato, insieme al movimento “Moderati per Torquato, ed ha eletto, consigliere comunale, con un notevole consenso popolare, il nostro Capaldo, che è stato e resterà, nostro convinto riferimento amninistrativo, per tutta la corrente consiliatura. (Cronache)
QUI CAPACCIO PAESTUM
“Lo spirito di collaborazione ricambiato con la tracotanza”. E’ il messaggio che il sindaco Franco Alfieri invia ad un assessore regionale di Vincenzo De Luca. Il primo cittadino di Capaccio Paestum, Alfieri (Pd), minaccio? di dimettersi da consigliere del governatore della Campania De Luca per il Masterplan costa di Salerno, se non fossero state accolte le sue obiezioni e le sue istanze a proposito di una “delibera” della Regione Campania. La notizia è stata riportata su Giustizia di Fatto, la news letter del giovedì riservata algli abbonati de Il Fatto Quoridiano. Fu l’assessore all’Urbanistica, Bruno Discepolo, a ricevere da Alfieri l’sms di fuoco. In quei giorni il cellulare di Alfieri era intercettato nell’ambito delle indagini sul signore delle ambulanze e delle pompe funebri della piana del Sele, Roberto Squecco. L’sms di Alfieri a Discepolo risale alle 20.39 del 14 novembre 2019, e riceve risposta alle 8.12 del mattino successivo. Sono rintracciabili nelle carte depositate dalla Procura di Salerno al Riesame, chiamato a decidere sull’arresto di Squecco e della moglie, Stefania Nobili, ex consigliera di maggioranza di Alfieri. Stefania Nobili si e? dimessa pochi giorni dopo l’esecuzione della misura cautelare ed e? stata surrogata. Alfieri: “Ho avuto l’ultima versione della delibera. Se e? quella domani stesso non solo mi dimetto da consigliere del presidente ma non sottoscrivero? neanche il protocollo di intesa per il comune di Capaccio Paestum. Lo spirito di collaborazione ricambiato con la tracotanza”. Discepolo: “Ho letto ora il tuo messaggio, non capisco cosa sta succedendo. Chiamami appena puoi”. La tensione di Alfieri era concentrata sui dettagli del protocollo di intesa tra la Regione Campania e i comuni della costa campana per la rigenerazione e valorizzazione del Litorale Salerno Sud. Il protocollo riguardava i territori dei comuni di Agropoli, Battipaglia, Bellizzi, Capaccio – Paestum, Castellabate, Eboli, Pontecagnano – Faiano. Alfieri e? il sindaco di Paestum e dal 2007 al 2017 fu sindaco di Agropoli. I progetti in discussione ricadono nel “cuore” del suo consenso politico ed elettorale. Il protocollo fu poi sottoscritto, e presentato pochissimi giorni dopo, il 19 novembre 2019, nella sala “De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia a Napoli. Presenti De Luca, Discepolo, Alfieri e i sindaci e delegati dei comuni interessati. La “minaccia” di dimissioni era subito rientrata. (Cronache)
QUI CASTEL SAN GIORGIO
Il rappresentante sindacale della Cgil, Arturo Sessa inserito nella pianta organica del Comune di Castel San Giorgio. Una decisione, inaspettata, quella dell’amministrazione comunale guidata da Paola Lanzara che ha immediatamente scatenato polemiche tra i cittadini. La delibera è stata affissa all’albo pretorio pochi giorni fa. Tra i primi a scendere in campo è il gruppo social “Ultima ora da Castel San Giorgio” che in un post manifesta dubbi e perplessità sulla scelta operata e sulla necessità di dotarsi, da parte del comune di un nuovo dirigente. “Il comune di Castel San Giorgio – si legge nel post -si è appena dotato, 20 febbraio, di una nuova pianta organica che prevede ben 9 posizioni organizzative, ovvero 9 funzionari/dirigenti. Classificandosi così, come primo comune per numero di dirigenti in tutta la provincia di Salerno. La pianta organica è stata man mano, in questi 3,5 anni, ampliata per compiacere i politici di turno e i grandi elettori di questa maggioranza. Ultimamente è stato reintegrato al comune Arturo Sessa, che era in distacco sindacale e vicinissimo alla pensione, per creargli ad hoc un posto da dirigente del nostro Comune. C’era davvero bisogno di un’altra posizione organizzativa? Tra l’altro affidata a chi non ha mai lavorato? La risposta è assolutamente no. Però il signor Sessa, grande elettore di questa maggioranza, prossimo al pensionamento, ha ben pensato di farsi regalare una pensione d’oro dai cittadini di Castel San Giorgio e l’amministrazione tutta, ad esclusione ad onor del vero dell’assessore De Caro, ha accettato questa onerosa richiesta. Tanto ad Arturo Sessa lo paga Pantalone, mica loro. Un funzionario, oltre al lauto stipendio, percepisce in più tanti soldini, nascosti in vocine del bilancio come premio di funzione, di indennità, raggiungimento degli obiettivi e così via. Premi che vanno ad ingrassare lo stipendio e, se sì è in dirittura di arrivo pensionistico, vanno a garantire una pensione d’oro. Come vedete l’ex sindacalista ha pensato bene di metter le mani su un cospicuo tesoretto. Ora pensate per un attimo, e poi ritornate alle vostre vite, tutto ciò moltiplicato per i funzionari a quanto ammonta a fine anno e da dove vengono prelevati i soldini.Capito il giochetto? Un’altra marchetta elettorale a discapito dei cittadini e per fortuna che erano quelli della casa di vetro, e noi che pensavamo che stavano studiando a come risolverci il problema delle bollette gori. Però fa strano che un lavoratore, un comunista credente, un sindacalista integgerrimo, pensa a se e non ai tanti. L’amministrazione tutta: sono intese anche le opposizioni che stanno zitte e non solo perché si tratta del Sessa ma perché ci son troppe interessenze e allora meglio puntare i fari sul falso litigio per le scuole così il popolo si distrae”. (Cronache)
IL CASO
I tamponi ci sono. Ma adesso a mancare sono degli strumenti quasi “incidentali” per consentire gli accertamenti necessari per scoprire eventuali casi di Covid. Nell’ospedale della Valle del Calore mancano i tappini che servono a chiudere le provette dove conservare gli esami diagnostici in attesa dell’elaborazione che, in questo modo, non può essere fatta. E, di conseguenza, i pazienti giunti tramite il 118 al Pronto Soccorso vengono dirottati altrove, in strutture sanitarie lontane decine e decine di chilometri come quelle di Eboli o Battipaglia. (La Città)
NEI GUAI
Scarichi abusivi di reflui zootecnici nel corso d’acqua Capodifiume: due allevatori denunciati alla Procura. I controlli congiunti sono stati effettuati nella giornata di ieri dalla polizia locale e dai carabinieri di Capaccio scalo. E fanno seguito ai continui sversamenti illegali registratisi in queste ultime settimane. A partire dallo scorso 2 febbraio, infatti, si contano già sei episodi di smaltimento abusivo di reflui nel corso d’acqua. L’ultimo venerdì mattina, quando il fiume è stato coperto da un manto di schiuma bianca che, raggiunta la foce, è finito in mare. Proprio a seguito degli ultimi episodi sono stati intensificati i controlli, che hanno consentito di risalire a due aziende nella contrada di Chiorbo. In una di queste, i sopralluoghi hanno portato al sequestro di tutta l’azienda. L’allevatore, un 60enne, deteneva, circa 150 capi bufalini, in barba alle prescrizioni igienico sanitarie previste dalla normativa: non era dotato di un adeguato impianto di smaltimento e i reflui finivano in un fossato e da qui nel corso d’acqua di Capodifiume. Gli accertamenti sono stati effettuati con l’ausilio della fluorosceina, una sostanza colorante usata come tracciante per scoprire possibili fenomeni di inquinamento. Accertata l’assenza dei requisiti minimi igienico sanitari richiesti, è scattato il sequestro dell’azienda, che si estende su una superficie di circa 3000 metri quadrati, compresi i paddock, sala mungitura. Il sostentamento degli animali è stato affidato al proprietario. In un’altra azienda di Chiorbo la polizia locale, diretta dal comandante Natale Carotenuto , e i carabinieri agli ordini del comandante Giuseppe D’Agostino , hanno proceduto al sequestro di una vasca di raccolta di reflui zootecnici di 550 metri cubi di capacità inferiore rispetto alla quantità di capi bufalini presenti nell'allevamento. Il sovrappieno scaricava in un fossato di raccolta dell’acqua piovana, finendo nel corso d'acqua Capodifiume, che sfocia a mare in località Licinella-Torre di Mare. (La Città)
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