

Gli assetti odierni della criminalità camorristica nella provincia di Salerno, sono profondamente mutati rispetto al passato e costantemente fluidi. E’ quanto si legge nella relazione della Dia (direzione investigativa antimafia), relativa al primo semestre 2020 e pubblicata l’ieri. Per meglio comprendere gli assetti odierni della criminalità camorristica, occorre considerare, secondo il Procuratore Capo di Salerno Giuseppe Borrelli, che essi “sono in qualche misura la risultanza dei complessi fenomeni organizzativi sviluppatisi nei trascorsi decenni e, in particolare, dei processi federativi di portata regionale che hanno riguardato la costituzione e l’operatività, tra gli anni ’70 e ’80, dei due schieramenti contrapposti della “Nuova Famiglia” e della “Nuova Camorra Organizzata”, ambedue presenti nell’area in questione con proprie articolazioni ed esponenti (anche di spicco), ed ivi violentemente combattutesi. (Cronache)
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