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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

22/02/2021

VERSO LE COMUNALI

Sarà il direttivo provinciale del centrodestra a “eleggere” definitivamente, il nome del candidato sindaco per l’intera coalizione, in vista delle prossime elezioni amministrative che riguarderanno la città di Battipaglia. Ad oggi, 3 gli esponenti che vorrebbero concorrere per provare a conquistare la fascia tricolore. La scelta dovrà ricadere tra Ugo Tozzi, il candidato proposto da Fratelli d’Italia, l’ex sindaco Fernando Zara che avrebbe già quattro liste civiche e intenzionato a scendere in campo anche senza il centrodestra ed Enrico Tucci, coordinatore locale di Forza Italia. Al momento, la coalizione di centrodestra sembra essere sempre più spaccata e il nome ancora distante ma il coordinamento provinciale sembra intenzionato a mettere la parola fine e dare ufficialmente il via alla campagna elettorale. (Cronache)

PARLA VALERIA

“Quello che sta emergendo dall’inchiesta sulla Asl di Caserta è una fotografia impietosa di come la sanità in Campania continui a essere utilizzata come strumento per favorire carriere e alimentare prebende. Un sistema collaudato votato alla corruzione e dove il diritto alla salute viene puntualmente calpestato. Questo accade quanto l’intero settore viene gestito da un uomo solo al comando, senza il coinvolgimento di tutti gli altri rappresentanti dei cittadini nelle scelte per garantire il diritto alla salute e nelle azioni di controllo. Da tempo chiediamo un confronto con tutte le forze politiche sulle strategie sanitarie da adottare, ma siamo rimasti inascoltati. Così come resta da mesi inascoltata ogni nostra richiesta di audizione in Commissione Sanità, il cui lavoro è inspiegabilmente fermo dall’inizio di questa legislatura nonostante affrontiamo una grave emergenza pandemica. La politica ha serie responsabilità, anche con le sue azioni di sindacato ispettivo, e se la sanità regionale fa più notizia per le inchieste che la travolgono che per le sue buone pratiche è anche perché c’è chi ha deciso che gli eletti dal popolo debbano rimanere fuori da ogni decisione e da ogni iniziativa istituzionale”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino, nel commentare l’ultima indagine della Procura di Napoli Nord.

L'INAUGURAZIONE

Il primo mercato di via Piave fu inaugurato dall’allora sindaco Vincenzo De Luca nel settembre del 2006. Ora il mercato di via Piave ha cambiato volto. Una tendostruttura su pavimentazione lineare, dopo 5 mesi di lavori dovuti anche al blocco determinato dal Covid, finalmente i venditori sono ritornati nelle loro posizioni, rimodernate per l’occasione. (aSalerno.it)

CORDOGLIO

“Profondo cordoglio per l’attentato di cui è stato vittima l’ambasciatore Attanasio e il suo agente di scorta in Congo. Ferma condanna per gli autori di questo barbaro attacco e vicinanza alle famiglie delle vittime, al corpo diplomatico italiano, alle donne ed uomini dell’Arma”. Lo scrive su Twitter il deputato democratico Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche europee della Camera.

"Quella dell'ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l'esempio". Erano queste le parole che l'ambasciatore Luca Attanasio rilasciò a Camerota il 12 ottobre scorso, in occasione del ricevimento del premio internazionale "Nassiriya per la pace", consegnato dalla locale associazione culturale "Elaia". "In Congo - proseguiva Attanasio - parole come pace, salute, istruzione, sono un privilegio per pochissimi, e oggi la Repubblica Democratica del Congo è assetata di pace, dopo tre guerre durate un ventennio". (La Città)

UNISA

«Dopo un ventennio, lascio la guida della Cisl Università di Salerno». Così Pasquale Passamano guida storica e punto di riferimento per anni della Cisl Università di Salerno. «Mercoledì 24 febbraio – annuncia – si terrà il Consiglio Generale, durante il quale si procederà all’elezione del nuovo Segretario Generale – per la quale carica ho proposto Gerardo Pintozzi – e della Segreteria della Struttura Sindacale Salernitana. Ai lavori del Consiglio Generale prenderà parte il Segretario Generale della Cisl Università Nazionale, Francesco De Simone. Dopo due mandati quadriennali da Segretario di Ateneo, due da Segretario Generale Provinciale e un incarico di Reggente conferito dalla Segreteria Nazionale, con la quale ho collaborato in questo quadriennio, e alla luce del rinvio della stagione congressuale di sei mesi, ho deciso comunque di procedere all’elezione del Segretario e della Segreteria, ritenendo i tempi maturi per il superamento della fase di reggenza», prosegue Passamano. «Era mia intenzione lasciare l’incarico provinciale all’inizio del 2020, come anticipato durante il Consiglio Generale di novembre 2019, ma con l’arrivo dell’emergenza sanitaria del Covid – 19 ho rinviato il tutto per non creare eventuali difficoltà all’Organizzazione, pur nella consapevolezza di avere a disposizione un gruppo dirigente all’altezza e maturo per le prossime sfide. Al prossimo congresso provinciale, che si dovrebbe celebrare nel mese di giugno 2021 (pandemia permettendo), insieme a tutte le amiche e agli amici che mi hanno accompagnato, sostenuto e soprattutto supportato in questi vent’anni, faremo il bilancio di questa “entusiasmante avventura fatta tutti insieme e tutta d’un fiato”», dice ancora Passamano. «Più di prima, continuerò a sostenere Gerardo, Giuliano e tutte le amiche e gli amici che quotidianamente lavorano per la crescita della nostra Cisl Università». «Per quanto mi riguarda, pensavo di riposarmi qualche giorno, ma non sarà così! Resterò a disposizione di tutti gli iscritti della Cisl Università, ma sarò impegnato direttamente con la Segreteria Nazionale, in vista dei tanti appuntamenti che seguiranno nei prossimi mesi e che saranno determinanti per il futuro dei lavoratori dei nostri settori», conclude.

LA PERIZIA

Dovrebbe essere stata già depositata la perizia tecnica sulla frana di Amalfi, verificatasi ad inizio febbraio, e disposta dalla Procura della Repubblica di Salerno. Le indagini del pm e dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi proseguono: il fascicolo aperto è per disastro colposo e per ora non ha indagati. Al vaglio degli inquirenti, ora, ci sarà la relazione tecnica del perito. Intanto l’amministrazione comunale di Amalfi ha provveduto ad appaltare i lavori di messa in sicurezza del costone. Al momento l’intervento costerà 131mila euro circa ma naturalmente seguiranno altri lavori, così come annunciato durante il primo tavolo tecnico avvenuto al Genio Civile, alla presenza dello stesso governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Si attende il dissequestro dell’area, disposto sempre dalla Procura, all’indomani della frana. Non si esclude che il pubblico ministero possa autorizzare una prima fase di lavori di messa in sicurezza dell’arteria di collegamento che attualmente spezza in due la Costiera Amalfitana. Infine i Carabinieri hanno sorpreso due persone nell’area della frana che fotografano e filmavano la zona. Sono state denunce per violazione di sigilli. I fatti contestati sono accaduti durante il mese di febbraio, quando due persone, rispettivamente un uomo ed una donna, entrambi residenti in costiera, in momenti differenti, hanno deciso di entrare all’interno dell’area sequestrata dove è caduta l’ultima frana ad Amalfi, per postare sui social network Facebook ed Instagram il video da mostrare ai loro followers. Le riprese sono state notate anche dai carabinieri della stazione di Amalfi, che dopo alcuni accertamenti hanno deferito entrambi all’autorità giudiziaria di Salerno. (Andrea Pellegrino)

L'INCHIESTA VA AVANTI

C’è la proroga dell’indagini del primo filone dell’inchiesta sulle cooperative sociali del Comune di Salerno e sui loro affidamenti. L’inchiesta scoppiata lo scorso anno ha portato ad un secondo filone con la notifica di nuovi avvisi di garanzia che coinvolgono anche politici dell’attuale amministrazione comunale. Intanto sul primo filone si continua ad indagare. Nello specifico sono iscritti sul registro degli indagati otto rappresentanti delle cooperative sociali, affidatarie di servizi pubblici, tra cui la manutenzione degli spazi verdi comunali. Si tratta di Davide Francese, Dario Renato Citro, Vincenzo Landi, Davide Minelli, Maria Grazia Mosca, Patrizio Stompanato, Lucia Giorgio, Mauro Meo e Fiorenzo Zoccola, quest’ultimo difeso dalla avvocato Michele Sarno. L’inchiesta della Procura di Salerno è affidata alla squadra mobile della Questura che lo scorso anno acquisì atti a Palazzo di Città. La vicenda, che vede appunto, un ulteriore filone di indagine, è approdata in aula anche durante la seduta dello scorso Consiglio comunale. (L'Ora di Cronache)

AV

Il progetto del nuovo tracciato dell’Alta Velocità Salerno- Reggio Calabria presentato lo scorso 3 febbraio da Vera Fiorani , amministratore delegato di Rete Ferroviarie Italiane, alla Commissione Ambiente e Trasporti della Camera, continua a tenere banco nel capoluogo e in tutta la provincia. La nuova linea, infatti, bypassa completamente una vasta area a sud della Provincia di Salerno, tagliando fuori dall’Alta Velocità numerosi comuni: il planning - che dovrà essere definito entro il prossimo mese di dicembre - prevede la creazione di un hub dell’Alta velocità a Baronissi, nei pressi del Campus universitario, che sarà collegato con la linea regionale Salerno-Mercato San Severino. Il capoluogo e il Cilento verrebbero tagliati fuori dal progetto con la successiva fermata prevista direttamente in Calabria, a Praia a Mare. Un argomento attenzionato anche dal vicepresidente della Provincia di Salerno e sindaco di Centola, Carmelo Stanziola , che ha inoltrato al presidente dell’Ente di Palazzo Sant’Agostino, Michele Strianese , una mozione, sottoscritta anche dai consiglieri Luca Cerretani , Giovanni Guzzo , Marcello Ametrano e Antonio Rescigno , per l’attivazione di un tavolo di confronto, in programma per venerdì prossimo, in cui discutere della problematica. «È compito della Provincia interfacciarsi con i 158 Comuni del salernitano, in quanto deputato alla pianificazione territoriale, senza alcuna divisione tra i molteplici territori coinvolti nella faccenda», ha spiegato Stanziola. «È necessario fare voti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al governatore e al delegato ai trasporti della Regione Campania per l’attivazione di un tavolo di confronto al quale è fondamentale che partecipi anche la Provincia». Per quanto riguarda il nuovo tracciato ipotizzato da Rete Ferroviarie Italiane, il vicepresidente della Provincia è stato chiaro: «Bisogna procedere ad un confronto e ad una vera e propria verifica tecnico amministrativa ma anche socio-economica - ha continuato Stanziola - . Tra l’ultima ipotesi progettuale presentata il 3 febbraio e quella precedente del 2016, già in stato avanzato, in cui riversano la Piana del Sele, Capaccio- Paestum, Cilento interno e costiero, Golfo di Policastro, Alburni e Vallo di Diano. Si tratta di un territorio di grande valenza turistica e patrimonio dell’Unesco che deve essere considerato». (La Città)

ECOBONUS

“Le pratiche per le ristrutturazioni agevolate del 110% subiscono rallentamenti enormi per il rilascio delle certificazioni del Comune di Salerno con grave danno alla nostra economia già segnata dalla pandemia. Occorre subito un facilitatore”. Lo richiede La Nostra Libertà con la dr.ssa Stefania Serra, in una nota condivisa con il vice segretario nazionale del Codacons avv. Matteo Marchetti e l’avv. Antonio Cammarota, capogruppo consiliare e presidente della commissione trasparenza. “Ad oggi le imprese sono ferme al palo per i tempi di risposta non adeguati in quanto gli uffici sono anche chiusi al pubblico”, afferma la dr.ssa Stefania Serra, “per cui va immediatamente costituito un Ufficio Unico dedicato alla materia, appunto un facilitatore, per non far perdere alle imprese gli appalti e quindi il lavoro ai nostri giovani” Dal canto suo, l’avv. Matteo Marchetti ribadisce l’impegno del Codacons per la tutela dei cittadini, che vedono mortificato il loro diritto allo sgravio per effetto delle lungaggini amministrative, a differenza invece di quanto avviene altri comuni limitrofi nei quali le certificazioni sono immediate, per cui fa proprio l’invito de La Nostra Libertà e riserva ogni tutela. “Avevamo già chiesto in Consiglio Comunale di non far pagare l’occupazione di suolo pubblico”, conclude l’avv. Antonio Cammarota, “e già oggi  porteremo la vicenda in commissione urbanistica e poi in commissione trasparenza perché si sblocchi la situazione”.

IL PROGETTO

“Dona un’ora a settimana”: è l’iniziativa lanciata dall’Associazione Progetto Famiglia Affido, ha sede ad Angri ed è impegnata nell’accoglienza temporanea di bambini e ragazzi in difficoltà. L’associazione cerca volontari che sappiano giocare con i bambini. “I bambini ti aspettano, hanno bisogno delle tue attenzioni. Basta poco. Dona un’ora a settimana del tuo tempo e farai felici tanti bambini – hanno spiegato – Cerchiamo persone che sappiano giocare – è una campagna promossa da Progetto Famiglia Affido per la realizzazione del Progetto Legami di Futuro, finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali”. Valorizzare e promuovere il volontariato è uno degli obiettivi che da sempre si pone l’Associazione Progetto Famiglia Affido, impegnata nel sostegno ai minori e alle famiglie in difficoltà. Organizziamo attività settimanali a carattere ludico – didattico per bambini e ragazzi bisognosi di sostegno avvalendoci anche di figure specializzate come assistenti sociali e psicologi.

ARTIGIANFI

I fatti narrati sono stati ritenuti privi di qualsiasi fondamento dalla Corte dei Conti, sezione Giurisdizionale per la Regione Campania che, con sentenza n. 140/2020, dichiarava inammissibile l’atto di citazione nei confronti dell’Artigianfi Consorzio Artigiano di Garanzia Fidi soc. coop Arl condannando il ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento delle spesee competenze di giudizio.

GIANNIMONDO

Valorizzare il territorio, creare aggregazione anche attraverso la realizzazione di un festival o di un evento. In periodo di elezione, dovrebbero essere i giovani ad avere l’ultima parola per una città a “misura di ragazzo”. Perché sono proprio i giovani a poter migliorare Salerno, con le loro idee e le proposte messe in campo. È il caso di Gianni Fiorito, ventisettenne salernitano che, in piena pandemia, ha dato inizio ad un interessante format virtuale: il “Giannimondo”, dimostrando quanto i giovani potrebbero cambiare la città capoluogo, nonostante le tante difficoltà. L’idea del Giannimondo è stata quella di ricreare, attraverso video dirette, la tipica atmosfera da bar, tra convivialità e discorsi esistenziali, battute ed informazione. E proprio grazie al Giannimondo è poi nato il Limen Festival, un grande evento – tenutosi in estate presso l’Arena del Mare – dedicato agli artisti emergenti. (Cronache)

BLAM

Rigenerazione urbana: è questo l’obiettivo del collettivo Blam, formato da architette under 35 a lavoro per realizzare un percorso di biodiversità lungo l’antica Salita Montevergine a Salerno, proprio attraverso un processo collaborativo di rigenerazione urbana. L’iniziativa nasce circa un anno fa quando furono invitati i cittadini a candidare le proprie idee per valorizzare le aree più fragili del centro storico. Il progetto vincitore è stato ideato dal Comitato Salerno centro storico alto e prevede un vero e proprio processo collaborativo per trasformare l’antica salita di Montevergine in un corridoio di biodiversità con la sistemazione del terreno e messa a dimora della vegetazione grazie anche alle donazioni per l’acquisto delle piante. (Cronache)

PALAZZACCIO

“Palazzaccio Toghe nasce dal connubio tra la passione per il diritto e la capacità di interpretare la bellezza. Al fine di onorare al meglio il prestigio della toga forense, il principio cardine è utilizzare solo tessuti di altissima qualità, interamente prodotti in Italia. Solo così può nascere un prodotto che conferisca al nostro cliente miglior vestibilità ed innata eleganza”. E’ questa la presentazione, che si legge sul sito internet www.palazzacciotogle.it del brand nato circa sette anni fa da un’idea dell’avvocato penalista Andrea Vagito. Un’idea che è cresciuta di anno in anno e che prossimamente vedrà anche l’apertura del primo showrom.

VERSO SANREMO

4 marzo sul palco di Sanremo ci sarà anche un pezzetto di Nocera Inferiore. Nella serata delle cover infatti, il cantante Ermal Meta, ha scelto di farsi accompagnare da quattro musicisti della Napoli Mandolin Orchestra diretta da Mauro Squillante. E tra i quattro musicisti, a salire sul palco del Tetaro Ariston ci sarà anche Luca Petrosino conosciuto da molti come Joe Petrosino. Professore di mandolino presso i licei musicali Galizia di Nocera, Galdi di Cava de’ Tirreni e Perito di Eboli, Luca Petrosino partirà per Sanremo oggi per effettuare domani le prime prove, poi farà rientro a casa per ritornare ancora una volta nella città ligure mercoledì 3 marzo per esibirsi il giorno dopo con Ermal Meta nell’interpretazione di Caruso di Lucio Dalla. (Cronache)

L'INCENDIO

Un incendio doloso sconvolge la città della musica. Vanno a fuoco tre veicoli, di proprietà di una coppia di residenti: l’uomo lavora presso l’Ente Provinciale per il Turismo a Salerno. I motivi sarebbero legati a screzi di natura familiare. Un episodio su cui proseguono gli accertamenti delle forze dell’ordine, quello avvenuto nella nottata di sabato, in via San Trifone nella parte alta di Ravello. In quel momento, erano parcheggiate all’interno di uno spiazzo privato due autovetture (una Smart e una Fiat 500) e uno scooter, tutte dello stesso nucleo familiare. Erano circa le 2 a cavallo tra sabato e ieri, quando all’improvviso è divampato un rogo che ha avvolto i mezzi in sosta. In men che non si dica è scattato l’allarme e sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del distaccamento di Maiori, che si sono messi all’opera per circoscrivere ed estinguere l’incendio, riuscendoci non prima che le lingue di fuoco devastassero i veicoli. Una volta messa in sicurezza la zona, sono partite le indagini, svolte dai carabinieri della stazione di Ravello con il coordinamento del comandante Umberto D’Angelantonio, della Compagnia di Amalfi. (La Città)

LA TRAGEDIA

Investito da un’automobile ieri sera ad Omignano, è morto oggi all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. La vittima è un 95enne del posto che è stato investito ieri sera mentre stava attraversando la strada, lungo la Nazionale. Tempestivo l’intervento dei sanitari della Misericordia con la Rianimativa di Vallo della Lucania, dei carabinieri e della Protezione civile per prestare soccorso all’anziano. L’uomo ha riportato un trauma cranico e un trauma al bacino ma letali sarebbero state le ferite riportate al bacino. L’investitore, una persona del posto, si è fermata per prestare soccorso all’anziano. Sull'investimento indagano i carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, guidata dal capitano Annarita D’Ambrosio. (La Città)

L'INCIDENTE

Brutto incidente in viale Marconi, nei pressi delle scuole "Don Bosco", a Cava de' Tirreni. Per cause in corso d'accertamento un auto si è ribaltata rendendo necessario il pronto intervento dei volontari del 118. Feriti, ma non in pericolo di vita, gli occupanti della vettura. (La Città)

QUI PONTECAGNANO

“L’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Carmine Spina, parlando dell’Impianto di compostaggio da realizzare nel quartiere di Sant’Antonio, ha dichiarato alla stampa che l’amministrazione è pronta al confronto – è quanto scrivono congiuntamente Amici di Beppe Grillo, Sinistra Italiana e movimento Possibile di Pontecagnano Faiano in un’articolata nota – Non capiamo a che tipo di confronto si riferisca Spina, visto che il comune e la regione hanno già approvato il progetto e che in precedenza, ha bollato a priori come strumentali le posizioni di chi dissente dalla realizzazione di questo impianto, invitandoli ad aver un confronto “senza sovrastrutture mentali”. Noi siamo stati sempre pronti ad un dialogo utile e aperto e lo abbiamo dimostrato sin da subito, ma di fronte abbiamo trovato un’amministrazione comunale che ha sistematicamente ignorato tutte le alternative poste sul tavolo. Tale atteggiamento di chiusura rispetto alle fondate osservazioni di chi non crede in questo tipo di impiantistica industriale, ha portato nel settembre 2019 ad una manifestazione di piazza molto partecipata. Ma il vero volto di questa amministrazione, per nulla incline al dialogo e al confronto, è emerso in modo cristallino con il mancato sostegno alla proposta di referendum consultivo (vedi art. 30 statuto comunale) adducendo motivazioni di ordine burocratico e ignorando del tutto la questione sostanziale: dare voce alla comunità su questioni che incideranno inevitabilmente sul futuro della città. Quale strumento migliore avrebbe permesso ai cittadini di scegliere le sorti del proprio territorio? Il mancato coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle scelte della comunità determina, oltre che uno scollamento insanabile tra politica di palazzo e cittadini, alcune conseguenze che storicamente del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (2016) ne fanno il vero tallone d’Achille in un processo che dimostra come senza il coinvolgimento degli stakeholders sia difficile portare a termine la costruzione degli impianti di compostaggio. Così come per gli impianti ritenuti incompatibili a vario titolo dalla giustizia amministrativa e/o da amministrazioni locali più sensibili: Sarno, Castelnuovo Cilento; Fisciano; Battipaglia che a furor di popolo ad agosto è stata oggetto di una delibera dell’Ente d’Ambito per un impianto previsto già nell’Ex Stir (forse per motivi elettorali!?). L’assessore ha parlato anche di quelle forze, interne alla maggioranza, che hanno espresso delle perplessità e che tuttora sono guardinghe rispetto a questo progetto. Secondo il nostro parere, chi è contrario a vario titolo a questa idea di “eco-distretto”, dovrebbe prenderne le distanze e opporsi in maniera più chiara e concreta alla decisione di proseguire nella realizzazione di questo impianto. Stesso discorso vale per le forze di opposizione, dentro e fuori dal consiglio comunale. Noi riteniamo che questo sia un impianto dannoso per il territorio ed addirittura economicamente non sostenibile. Produrre biogas non garantisce la copertura dei costi di gestione, storicamente alti, e fa diventare questi impianti dei veri e propri buchi neri per le casse pubbliche. Esempio lampante è l’impianto di compostaggio di Salerno che è voce di spesa e non di entrate per la municipalizzata che lo gestisce. Una corretta gestione del ciclo dei rifiuti potrebbe partire dall’utilizzo dell’impianto sito a poche centinaia di metri dai confini di Pontecagnano, appunto quello di Salerno, che nell’ ottobre 2019 ha richiesto frazione organica ai comuni limitrofi (chi meglio di noi). Alla luce di tali considerazioni ci chiediamo se l’Assessore Spina non rischi di diventare la “foglia di fico” di Lanzara e di questa amministrazione, avallando di fatto iniziative partorite dalla Regione? Quello pensato per Pontecagnano Faiano sarebbe un impianto realizzato a ridosso dell’abitato di Sant’Antonio, di aziende agricole e agroalimentari e del centro commerciale. Un pasticcio che si può e si deve evitare”.

QUI AGROPOLI

Il virus arriva anche nelle scuole private. Chiusa da giovedì scorso ad Agropoli una struttura dell'infanzia paritaria nel quartiere di Madonna del Carmine. Positivo al Covid-19 il titolare, proprietario anche di un altro istituto di Capaccio Paestum, che è anche la sua città di residenza. Al momento, sanificati gli ambienti, il plesso non riaprirà. È emerso, infatti, un nuovo caso. Si tratta di una bambina frequentante la classe dell'ultimo anno di asilo. Per ora, i genitori, proprietari di un'attività commerciale, sono risultati negativi al primo tampone molecolare, quindi è probabile che la piccola abbia contro virus tra i banchi. L'intera famiglia, come la classe d'appartenenza, è attualmente in quarantena fiduciaria. (La Città)

QUI EBOLI

Bisognerà abbattere una villa. Altrimenti andranno in fumo 16 milioni di euro. Un falò enorme, con i fondi destinati al nuovo svincolo autostradale. Questione di bretelle. Di spazi che mancano. Di sviluppo urbanistico disordinato. Di regole violate e ora oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno. Questa mattina i tecnici dell’Anas saranno di nuovo a Eboli. Nello svincolo imbuto dove s’intrappolano auto e camion, ogni fine settimana, da aprile a settembre. In fila per ore. In una filastrocca di maledizioni. Contro i politici locali e nazionali. Contro gli abusivi che la passano sempre liscia. Arrivare all’ingresso di Eboli è come entrare in un suk arabo. Ci sono decine di attività. Alcune lecite. Alcune condonate. Altre da abbattere. L’Anas, oggi, non verrà con le ruspe. Ma con i tecnici per le indagini geognostiche. Gli esperti valuteranno il terreno dove posizionare le bretelle per uscire o entrare in autostrada. La seconda settimana di indagini, invece, sarà destinata ai pozzetti che indicano le criticità ambientali. Sul posto con i tecnici dell’Anas ci sarà l’avvocato Fausto Vecchio , aspirante sindaco se si vota a maggio o a settembre. Se in Comune dovesse arrivare la commissione d’accesso agli atti, l’erede di Cariello verrà eletto nel 2023. Vecchio intanto fa i conti: «Ci sono 16 milioni per lo svincolo autostradale e altri 600mila euro per la strada che attraversa la zona industriale. Con questi due progetti cambieremo il volto dell’ingresso di Eboli». Tra le bretelle autostradali sorgerà la nuova caserma per la polizia stradale. «Avremo un biglietto da visita per i turisti e i professionisti che vengono in città per lavoro». La villa destinata all’abbattimento è stata identificata. Al momento sarebbe anche vuota. La speranza è che sia quella l’unica demolizione da fare nel budello di san Vito Martire, protettore della città, assegnato dalla toponomastica comunale a un quartiere sorto tra abusi e condoni, denunce e sanzioni pecuniarie. Un “vecchio” sindaco ebolitano (Rosania) rischiò il linciaggio quando propose di spostare lo svincolo al rione Pescara. Titolari di bar, negozi e caseifici in zona sarebbero falliti. E così fallì il progetto di Rosania. Lo svincolo si farà a San Vito Martire. Tra ville, distributori di benzina, capannoni vecchi e nuovi. Nella speranza che non arrivi la procura di Salerno a sequestrare tutto. Alcuni esposti sulla scrivania del procuratore Borrelli sono datati. Altri sono recenti. Quei sedici milioni sono già stanziati. Bisogna spenderli. Non esiste una soluzione alternativa. O meglio, c’è. Ma è impopolare e contestata. Chiedere a Rosania, per sapere. (La Città)

QUI BARONISSI

Baronissi è pronta ad ospitare le vaccinazioni di massa della popolazione. Sono state individuate e messe a disposizione dal Comune strutture adeguate per ricavare le postazioni necessarie a garantire la somministrazione del vaccino anticovid alla popolazione. Il sindaco Gianfranco Valiante ha incontrato il direttore dell’Asl Mario Iervolino per definire l’intesa. Questa mattina si è svolto anche il sopralluogo di una delegazione di medici e funzionari dell’Azienda sanitaria locale. “È in fase avanzata la realizzazione di un centro vaccinale a Baronissi – rivela il sindaco Gianfranco Valiante – un’impresa che sarà portata a termine in tempi rapidi grazie alla proficua collaborazione tra il Comune e l’Asl. Ovviamente attendiamo l’ufficialità dell’Azienda sanitaria per attivare le postazioni vaccinali locali che saranno un punto di riferimento per tutto il territorio. Di fronte alla necessità di individuare un luogo idoneo da destinare alla somministrazione dei vaccini per la popolazione, non abbiamo esitato un attimo a offrire la disponibilità e ci siamo posti l’obiettivo di trovare una soluzione concreta, in tempi brevi e funzionale alle esigenze di tutti. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutto il personale sanitario e infermieristico, l’Asl di Salerno, con cui fin dal primo giorno di questa emergenza abbiamo avuto un’interlocuzione quotidiana, in un impegno condiviso per affrontare una delle sfide più drammatiche nella storia delle nostre comunità”. “Ci stiamo attrezzando per la fase due – fa eco il consigliere comunale con delega alla sanità Antonio Rocco – è una grande opportunità per i cittadini di Baronissi che potranno così evitare trasferte in ospedali vicini. Per quando arriveranno i vaccini – ci auguriamo il prima possibile – saremo pronti”. Le postazioni vaccinali consentiranno nei mesi a venire l’efficiente gestione di una campagna vaccinale senza precedenti.

LO STOP

Nuova tegola giudiziaria sul Comune di Casal Velino: interdetto dall’esercizio di pubblico ufficiale per un anno il responsabile della polizia municipale Giuseppe Schiavo. La misura cautelare è stata firmata dal gip Sergio Marotta del tribunale di Vallo della Lucania in relazione all’inchiesta giudiziaria che ha portato, il mese scorso, alla misura cautelare del divieto di dimora dell’ormai ex sindaco Silvia Pisapia e alla denuncia a piede libero di altre 13 tra funzionari e amministratori comunali. Schiavo è indagato per “corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio”. In particolare, in concorso con l’ex sindaca ed altri funzionari, avrebbe affidato alla società cooperativa “Marine service”, amministrata da Angela Lista, i servizi portuali, di manutenzione e di raccolta rifiuti. Tutto in violazione alle normative che prevedono l’obbligo della consultazione di almeno cinque operatori di mercato.

IL CASO

Partecipa al concorso per 4 posti di istruttore amministrativo contabile da destinare al settore Economico Finanziario, lo vince, ma viene escluso. L’espulsione è stata decisa in virtù di elementi ostativi, emersi dopo le verifiche da parte del sevizio personale. E così, il candidato vincitore di concorso, a causa di un rinvio a giudizio, è stato escluso. “Con nota prot. n. 5637 del 28.01.2021 – si legge nel provvedimento del Comune – si è provveduto a comunicare al candidato l’avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della L. n. 241/1990, ancorchè, non obbligatorio, in quanto con riferimento a coloro che non ancora risultano in rapporto di lavoro con l’Amministrazione e la cui sfera giuridica non sia entrata in contatto con quella del futuro ed eventuale datore di lavoro, quest’ultimo ben può, nell’ambito dei poteri discrezionali di cura della “cosa pubblica”, decidere sulla sorte dell’aspirante dipendente senza necessità di contraddittorio alcuno, ferma restando la possibilità di tutela giurisdizionale che l’ordinamento in generale riconosce”. (RTALive)

IL SALVATAGGIO

Ancora un episodio di violenza sugli animali nel Vallo di Diano. Un cagnolino di quartiere, Bancomat, è stato avvelenato con un diserbante a Buonabitacolo. La bestiola è stata immediatamente soccorsa da alcune cittadine e condotta presso la clinica veterinaria della dottoressa Doris Salluzzi. Le condizioni del cane, giunto in clinica grave e in preda alle crisi epilettiche, sono migliorate dopo una lunga notte. Bancomat è un cane amato nel piccolo borgo valdianese: tuttavia, la mano incivile di qualche umano privo di scrupoli ha tentato di mettere fine alla sua esistenza. Qualche mese fa, il cane era stato sparato e salvato. La bestiola è ora ricoverata e sta meglio. Solo qualche giorno fa, la dottoressa Salluzzi, tramite Ondanews, ha denunciato i frequenti avvelenamenti ai danni di cani e gatti nel Vallo di Diano. (Onda News)

L'INCONTRO

Mercoledì 24 febbraio ore 15.30 interessante incontro sui rischi della Rete e l’uso responsabile di Internet per i giovani organizzato dal Centro Provinciale Istruzione Adulti di Salerno egregiamente guidato dalla professoressa Maria Montuori. Un dibattito che vedrà la presenza dell’avvocato Stefania De Martino, da sempre al fianco di donne e giovani ed esperta legale di politiche sociali attive. L’evento, denominato “Nella rete della Rete”, è destinato agli studenti che vorranno collegarsi nella stanza “nellarete” della piattaforma Google Meet che ospiterà l’incontro. La Rete sta cambiando gli stili educativi e presenta una serie di rischi per i più giovani che vanno dalla pornografia al cyberbullismo, dall’utilizzo dei dati forniti per fini commerciali all’adescamento on line. Il Centro Provinciale Istruzione Adulti costituisce il punto di riferimento istituzionale per il coordinamento e la realizzazione di azioni destinate alla popolazione adulta per favorire l’innalzamento dei livelli di istruzione e/o consolidamento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente. Si possono frequentare corsi di primo livello di istruzione (licenza media e biennio superiori), corsi di lingua italiana (livello A2 per richiedere il permesso di soggiorno e livello B1 per la cittadinanza) e corsi di preparazione per la certificazione informatica Eipass. I percorsi di istruzione di primo livello ed i percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana vengono realizzati dai CPIA, mentre i percorsi di istruzione di secondo livello vengono realizzati dalle istituzioni scolastiche di istruzione tecnica, professionale e artistica. Dispone di cinque sedi (Eboli, Mercato San Severino, Nocera Inferiore, Salerno e Vallo della Lucania) e ci si può iscrivere dai 16 anni in poi. Tutte le informazioni sull’iniziativa e sull’offerta didattica si possono trovare sul sito www.cpiadisalerno.edu.it/ (L'Ora di Cronache)

L'INIZIATIVA

L’iniziativa dal titolo “save bee queen” ha lo scopo di donare al Giardino della Minerva un’arnia urbana ed è visitabile sul sito di Fondazione Comunità Salernitana. Il donatore di una somma superiore a 200 euro riceverà in premio l’opera raffigurante un’ape gigante, realizzata dall’artista salernitano “McNenya” con le capsule raccolte dagli attivisti salernitani di “Voglio Un Mondo Pulito”. I donatori di importi superiori a 20 euro, invece, saranno ospiti al Giardino della Minerva il 25 aprile per una tisana (compatibilmente con le disposizioni in tema di emergenza sanitaria vigenti). L’arnia urbana che verrà acquistata ha scopi didattici e il miele prodotto verrà venduto nello shop del Giardino. Si tratta di un brevetto realizzato da una start up interamente italiana di successo anche all’estero, dal nome “Beeing”. L’obiettivo è raccogliere la somma di 1000 euro che servirà per l’acquisto dell’arnia e di quanto utile per il suo avvio. L’importo residuo si metterà a disposizione delle scolaresche che vorranno visitarla. Oltre ai soggetti menzionati e all’ideatrice del progetto la Consigliera Comunale Sara Petrone, all’iniziativa hanno aderito: “La Corte Apicoltura” che metterà a disposizione la propria figura professionale di apicoltore per la gestione dell’arnia; “Hobos Factory”, che ha offerto il servizio fotografico per la promozione del pannello artistico sui canali social e media e Legambiente Salerno. Dichiarazione Petrone: “Amo il Giardino della Minerva come luogo della nostra città in cui il tempo si è fermato all’epoca della famosa Scuola Medica salernitana e amo le api, la loro operosità, il loro contributo al mantenimento della vita sul pianeta e il loro miele. Produrre il miele dalla biodiversità del nostro Giardino, primo orto botanico al mondo, è un sogno che inseguo ormai da un anno, dopo aver scoperto che era possibile vedendo l’esperienza di altri comuni, primo tra tutti Cesena con il progetto “beepath” che è per me un modello a cui tendere. Oggi, grazie alla sinergia con le realtà giovani e dinamiche della nostra città che mi stanno affiancando in questo percorso, siamo in procinto, con questo gesto, di rendere Salerno ufficialmente e simbolicamente “amica delle api”. 

LA PROTESTA

La Fedas (Federazione Aziende Spettacolo), domani, 23 febbraio 2021, scenderà in piazza a Napoli, davanti al Teatro Mercadante alle ore 15, aderendo alla mobilitazione nazionale nei territori #unannosenzaeventi. “Abbiamo deciso di aderire a questa mobilitazione nazionale, – spiega il presidente nazionale Raffaele Vitale – perché come imprenditori che operano nel servizio audio luci per eventi e spettacolo, ci sentiamo completamente abbandonati e dimenticati dallo Stato. Quando si parla ci cinema e teatro, si parla di attori e registi e nessuno mai fa riferimento alla nostra categoria, quella dei service per intenderci, che è fondamentale in questo settore. Siamo scomparsi completamente. Adesso basta! Adesso è giunto il momento di far sentire la nostra voce e di ricevere risposte certe. Siamo imprenditori e vogliamo essere trattati come tali”. La Federazione, nata a Salerno durante il primo lockdown, per volontà di Raffaele Vitale (Salerno), Raffaele Sguazzo (Salerno), Enrico Landi (Mercato San Severino), Francesco Loria (Santa Maria Capua Vetere), Antonio Mirone (Sorrento), Domenico Miele (Nola), oggi conta sedi non solo in Campania ma anche in Sicilia, Puglia e Abruzzo. Fanno parte della Fedas tutti gli imprenditori che operano nel servizio audio luci per eventi e spettacoli.

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