

Una “rivoluzione” per riordinare reparti e unità operative dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” così da ampliare il Pronto soccorso e, contestualmente, potenziare la Terapia intensiva. Dall’Azienda “Ruggi” arriva la delibera che dettaglia gli interventi i lavori di adeguamento e potenziamento che verranno realizzati, previsti dal piano di riorganizzazione predisposto dalla Regione Campania nel luglio scorso. L’obiettivo è aumentare il numero di posti letto sia per quanto concerne la Rianimazione che le unità dedicate all’emergenza-urgenza. A tale scopo, l’Azienda Ospedaliera ha predisposto un finanziamento di circa 1 milione e 564mila euro per la Terapia intensiva e 2 milioni e 344mila euro per il Pronto soccorso.
È proprio l’adeguamento del reparto di prima urgenza a richiedere una serie di stravolgimenti per rientrare nei parametri previsti dalle normative vigenti. In particolare, per la realizzazione dell’adeguamento del Pronto soccorso, sito al pianterreno della struttura ospedaliera cavese, è necessario ampliare l’attuale superficie. Tale ampliamento può essere realizzato soltanto annettendo al Pronto soccorso l’area adiacente ora occupata dalla Terapia intensiva che di conseguenza, dovrà essere spostata al primo piano dove sono attualmente allocati il reparto di Cardiologia unitamente all’Utic. Insomma, un “effetto domino” che determinerà - alla luce dell’avvio delle operazioni preliminari per i lavori di adeguamento - una serie di spostamenti, da realizzare in più fasi, che riguarderanno tutti i reparti dell’ospedale allocati tra il piano terra e il terzo piano. Per la realizzazione dei lavori, infatti, si dovrà procedere a una serie di fasi che riguarderanno, in prima istanza, una serie di interventi di manutenzione al terzo piano per permettere lo spostamento del reparto di Cardiologia e la realizzazione della nuova Utic. Successivamente - spostati Cardiologia e Utic - si provvederà alla realizzazione del nuovo reparto di Terapia intensiva al primo piano e, solo alla fine di tutti gli spostamenti, con la liberazione dei locali adiacenti al Pronto soccorso si potrà ampliare l’unità operativa che, a lavori ultimati, occuperà l’intero piano terra.
Il tutto, ovviamente, al netto dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria che ha costretto l’Azienda “Ruggi” ad effettuare una serie di trasferimenti di personale dal “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” per potenziare il Covid center “da Procida” di Salerno e che hanno portato alla sospensione temporanea delle attività di Terapia intensiva a Cava de’ Tirreni e l’accorpamento dei reparti di Chirurgia e Ortopedia. In questi giorni parte del personale è rientrato e, alla luce di una prima previsione, entro la fine del mese dovrebbe essere ripristinata la piena operatività dei reparti. Contestualmente, l’amministrazione comunale sta lavorando a un’attenta proposta programmatica da sottoporre all’attenzione dell’Azienda Ospedaliera e della Regione Campania per fare del presidio cavese la sede sperimentale di un nuovo modello organizzativo territoriale. a partire dal definitivo superamento delle attuali carenze registrate nel periodo di pandemia. L’idea avanzata dall’amministrazione, nella persona dell'assessore al ramo Armando Lamberti , è quella di un ulteriore potenziamento del personale dedicato e di una rete informatica adeguata per collaborare in maniera efficace ed efficiente le altre strutture del territorio.
FONTE: La Città - Giuseppe Ferrara
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