

La volontà di “fare presto” e di concludere nel tempo più breve possibile l’immunizzazione della categoria più colpita dal “mostro invisibile”, adesso, va a sbattere con tanti problemi riscontrati per effettuare le iniezioni. Da qualche giorno è scattata la campagna di vaccinazione anti-Covid per le persone con più di 80 anni che hanno presentato adesione: da Sessa Aurunca a Sapri, in tutta la Campania, hanno colpito le immagini dei “nonnini” sorridenti che si sono recati negli ambulatori per ricevere la prima dose del farmaco e fissare l’appuntamento per completare l’immunizzazione. Adesso, però, le operazioni sono entrate nel vivo. E sono emersi i primi disagi in provincia di Salerno: troppo pochi gli ambulatori attivati sul territorio. E, sempre più spesso, gli anziani in attesa di ricevere il vaccino sono costretti a dei veri e propri “viaggi” per recarsi in ospedale ed effettuare l’iniezione. Da Sapri a Scafati, adesso, si alza la voce degli anziani. E pure delle amministrazioni comunali che, a gran voce, chiedono l’attivazione di ulteriori punti di somministrazione. Evitando, così, di assistere ad altri episodi come quello che ha visto protagonista Luciano Trivelli, sindaco di Montano Antilia, che si è proposto di accompagnare in auto i vaccinandi fino all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, distante trenta chilometri dal paese da lui amministrato.
FONTE: La Città
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