

DAD E POLEMICHE
Non ci sta Maria Di Serio, docente di lettere e latino al liceo Genoino di Cava de’ Tirreni e già segretaria della CGIL salernitana, alle accuse di chi sostiene che, dall’inizio della pandemia, i docenti con la didattica a distanza abbiano lavorato meno rispetto alla didattica in presenza. E ricorda che allo scoppio dell’epidemia, prima che arrivassero le linee guida del ministero dell’istruzione, i docenti si erano già organizzati per garantire con mezzi propri (dispositivi, connessione) per garantire continuità didattica agli alunni. Di Serio critica anche il neo premier Draghi, per le sue affermazioni relative all’allungamento dell’anno scolastico fino a giugno o a luglio. “È come se in tutto quello che è accaduto l’unico problema siamo noi insegnanti, colpevoli di lavorare da casa. Ho la sensazione che siamo stati individuati come capri espiatori verso cui indirizzare la rabbitdei cittadini, come accadeva secoli fa quando nell’arena venivano messi esseri umani che poi venivano sbranati dalle fiere e il popolo minuto, proprio come accade oggi su Facebook, alzava o abbassava il pollice”. Non ci sta Di Serio, e per questo, insieme ad altre colleghe, ha lanciato una mail bombing che è diventata virale e sottoscritta da migliaia di docenti. Partendo da una autodichiarazione della professoressa Lucia Annunziata di Città della Pieve. Questo il testo del messaggio: “Lunedi?, a partire dalle 12, inviare le nostre mail ai seguenti indirizzi: presidente@pec.governo.it urp@postacert.istruzione.it urp@istruzione.itcon hashtag #nessungiornoperso La PEC della Presidenza del consiglio accetta anche mail ordinarie. Il testo di autodichiarazione gia? postato nei giorni scorsi come base della lettera qui sottto: “Al Presidente del Consiglio Al Ministro dell’Istruzione Oggetto: GIORNI PERDUTI La sottoscritta ……., docente di materie letterarie , in merito alla propria attivita? lavorativa dei mesi marzo- giugno 2020 e settembre 2020 – febbraio 2021, DICHIARA:- di non aver mai perso un giorno di lezione. – di aver regolarmente partecipato ad attivita? di Dipartimento, Consigli di classe, Collegio dei docenti.- di aver tenuto regolarmente i rapporti con le famiglie e gli studenti attraverso colloqui a distanza.- di aver seguito corsi di formazione e di aggiornamento. – di aver promosso attivita? di ampliamento dell’offerta formativa di Istituto destinati agli studenti. Dichiara, inoltre, che tutte le attivita? sono state effettuate grazie ad una connessione internet domestica e con mezzi digitali propri.Della veridicita? delle sue affermazioni fanno fede il registro elettronico, verbali, documenti, attestati, bonus premiale e la testimonianza di tutti gli studenti che, a loro volta, hanno regolarmente partecipato al percorso formativo e superato l’anno, anche grazie alle numerose connessioni anche fuori dall’orario scolastico. NON ABBIAMO PERSO NEMMENO UN MINUTO.BASTA PARLARE DEI DOCENTI E DELLA SCUOLA IN QUESTO MODO.#nessungiornopersoProf/ssa (firma)” Ricorda di modificare il testo e adattarlo, come ho fatto io, poi l’invio. DIFFONDI!!!!”.
VERSO LE COMUNALI
Cambiamo, il movimento politico fondato dal governatore ligure Giovanni Toti, protagonista della coalizione di centrodestra. Nella città capoluogo, il coordinamento locale e provinciale è al lavoro per mettere in campo una squadra competitiva, “giovane anche come metodo di approccio alla politica, con idee e competenze”, come ha dichiarato Cristian Pontillo, coordinatore cittadino di Cambiamo Salerno. (Cronache)
AGGRESSIONI CANINE
E’ stato individuato, sanzionato e denunciato all’Autorità Giudiziaria il proprietario dei due pitbull liberi, senza guinzaglio e senza museruola che aggredirono, uccidendolo, il piccolo cagnolino “Giotto”, a Saragnano. Il proprietario, detentore in casa di cinque cani, a seguito dei fatti ha dato in adozione due esemplari. La P.M. ha richiesto all’Autorità giudiziaria che gli altri tre animali, regolarmente microchippati, siano dati ugualmente in adozione per incapacità del proprietario di diligente custodia.
PARLA IMMA
Un’altra giornata d’inferno per chi si è dovuto recare all’Usca di Salerno per sottoporsi al tampone. Questa mattina (lunedì 15 febbraio) si è ripetuta l’ormai usuale scena delle auto in coda nella zona di via Allende per raggiungere la struttura. «Viviamo una situazione paradossale – sostiene Imma Vietri, dirigente di Fratelli d’Italia –Le Unità di Speciali di Continuità Assistenziale, nate per fronteggiare l’emergenza pan-demica, rischiano di diventare una complicanza per chi è già alle prese con il Coronavirus o teme di essere stato contagiato. E tutto questo non certo per colpa del personale che, con grande abnegazione, sta garantendo il servizio, ma per un male atavico che è quello della burocrazia mista alla disorganizzazione. È assurdo che nella città di Salerno sia funzionante solo una Usca quando, numeri alla mano dovrebbero essere almeno due». I numeri a cui l’esponente di FdI fa riferimento sono quelli contenuti nel decreto del marzo dello scorso anno che ha istituito le Unità Speciali, nel quale si stabiliva che fossero una ogni cinquantamila abitanti. «Nel caso di Salerno, che ha oltre centomila abitanti, il conto è presto fatto e vuol dire che dev’essere istituita almeno una seconda Usca. Del resto, i conti non tornano neppure nel resto della provincia perché l’Asl ne indica 13 in un territorio di un milione di abitanti». A pagarne le conseguenze sono i cittadini, costretti a lunghe attese in auto per poter effettuare il tampone. E questo anche nel caso debbano verificare, dopo essere stati colpiti dal virus, se si sono “nega-tivizzati” o meno. «Spesso si tratta di persone che non sono ancora guarite e che, già debilitate dal virus e dalle cure a cui si sono dovuti sottoporre, devono affrontare anche questo calvario – denuncia la dirigente di Fratelli d’Italia – Senza contare che, probabilmente proprio a causa del ridotto numero di strutture ope-rative, chi è in attesa del tampone di verifica è costretto ad aspettare anche più giorni del dovuto prima di potersi sottoporre al test. Con ricadute negative anche dal punto di vista economico visto che queste persone non possono riprendere la propria attività lavorativa». Imma Vietri lancia un appello: «Se davvero si vuole imboccare la via d’uscita dall’emergenza, non ci si può concentrare sulla sola campagna di vaccinazione tralasciando il resto. Occorre tutta una serie di misure, attive e passive, di contenimento. Le strutture sanitarie attivino subito le Usca che sono necessarie sul territorio salernitano e la Regione vigili affinché vengano rispettati i parametri previsti da un decreto entrato in vigore ormai 11 mesi fa».
PARLA ROSCIA
“Tra le cose più penose per chi va in ospedale c’è quella di dover pagare il parcheggio. Non si paga nulla nei parcheggi dei centri commerciali per comprare uno smartphone ma se si va al San Leonardo ( San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno), per motivi di salute, si deve pagare”. La riflessione è di Antonio Roscia, medico e dirigente cittadino dei Fratelli d’Italia di Salerno. “Come se uno andasse in ospedale per farsi una passeggiata e non, invece, per accompagnare un proprio caro ammalato e per andare a trovare un parente ricoverato. Non ne parliamo dell’accesso in Pronto Soccorso: nemmeno il tempo di accompagnare l’urgente che si è invitati a portare l’auto in parcheggio salvo poi risalire allo scoperto e in salita.Trovo una cosa tristissima pagare per andare in ospedale.E la metropolitana è solo una scusa: chi abita a Fratte o sul Carmine fa bene ad andare con la macchina in ospedale. E non mi conforta il sapere che è così in altri ospedali: che sia una vergogna ovunque non distingue Salerno”, conclude il dottore Roscia.
PARLA GUBITOSI
«Il ministro Franceschini resta per noi punto di riferimento, da sempre al nostro fianco anche in piena emergenza». Lo ha dichiarato Claudio Gubitosi, patron del Giffoni Film Festival che esprime parole di soddisfazione per il neo governo Draghi. L’ex presidente della Bce ha infatti confermato a capo del ministero per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini. Una riconferma questa che è stata accolta con grande entusiasmo da i tanti che operano nel mondo della cultura. Il patron del Giffoni Film Festival analizza la situazione italiana e il nuovo governo… (Cronache)
ABUSIVISMO
Continuano le attività di contrasto all’annoso fenomeno dell’abusivismo edilizio nel territorio della Divina da parte dell’Arma dei Carabinieri: nell’ultima settimana i militari della Compagnia di Amalfi hanno denunciato complessivamente nove persone per la normativa specifica in materia di tutela del paesaggio, deturpamento di bellezze naturali e violazione dei sigilli. A Ravello i militari della locale stazione Carabinieri hanno sequestrato due opere, in corso di realizzazione, consistenti in vari lavori di rifacimento d'immobili destinati a depositi e arbitrariamente resi abitazioni. In un’altra circostanza il sequestro è scattato per numerose lavorazioni di rifacimento del giardino del relativo camminamento pedonale, tutto realizzato senza alcuna autorizzazione. A Tramonti invece, gli uomini dell’Arma locale hanno sequestro le coperture in acciaio realizzate senza alcun permesso presso un distributore di carburante, le quali necessitavano per essere realizzate di una semplice comunicazione di avvio dei lavori presso il Comune. (La Città)
LA MULTA
Procedimento penale e tremila euro di sanzione amministrativa per irregolarità nella gestione dei rifiuti presso l’isola ecologica comunale di contrada Ariella. È quanto dovrà pagare il comune di Valva per la gestione irregolare e carente di autorizzazioni relative ai rifiuti raccolti sul territorio e depositati nel centro ecologico del paese. A metterlo nero su bianco è la delibera di giunta dello scorso 12 gennaio approvata dal sindaco di Valva, Vito Falcone, e anche dal vicesindaco Lorenzo Falcone e dall’assessore Elio Feniello. Gestione irregolare dei rifiuti non pericolosi finita al centro di un procedimento penale notificato al Comune di Valva, dagli ufficiali di Polizia giudiziaria a dicembre scorso, dalla Procura della Repubblica di Salerno, sulla presenza dell’immondizia presso il sito comunale autorizzato. L’indagine è scaturita a seguito di un controllo dei carabinieri del Noe di Salerno, avvenuto il 30 ottobre 2020, presso il sito comunale di contrada Ariella. Controlli, che avevano portato i militari a riscontrare irregolarità circa la presenza di carenze, in termini di autorizzazioni, sulla gestione dei rifiuti non pericolosi presenti nel sito. (La Città)
LA SENTENZA
L’attore salernitano Yari Gugliucci la spunta contro il Comune di Roma dopo 11 anni. Si è chiuso dopo due abbondanti lustri il giudizio amministrativo pendente davanti al Tar del Lazio. I giudici capitolini hanno accolto il ricorso dell’attore, che è anche romanziere, annullando previa sospensiva dell’efficacia dell’ordine di demolizione di un lucernaio realizzato nella sua abitazione al quartiere Trastevere, nel cuore del centro storico della città eterna. Il tribunale ha condannato “Roma Capitale” al pagamento delle spese di giudizio. Tutto trae origine da una ristrutturazione edilizia che, secondo l’ufficio tecnico capitolino, era abusiva. In pratica, presso l’abitazione dell’attore, in vicolo del Bologna, fu realizzato il lucernaio a raso della cucina, quello della discordia giudiziaria, con accesso al lastrico solare, limitato da una ringhiera. Per questi interventi, ad avviso dei tecnici, sarebbe stata realizzata una trasformazione del terrazzo. Non si tratta certo opere mastodontiche, ma solo di piccoli interventi, anche nell’ottica della sicurezza domestica. Ad ogni buon conto parte la procedura amministrativa e viene disposta la demolizione delle opere ritenute abusive. Opere per le quali veniva presentata richiesta in sanatoria. L’attore Gugliucci, che ha trascorso infanzia e adolescenza a Salerno, difeso dall’avvocato Lorenzo Lentini, ha impugnato l’ordinanza di demolizione, “sia in riferimento ai parametri della norma sulla sanatoria sia per eccesso di potere sotto il profilo del difetto di presupposti, di istruttoria e di motivazione, dell’arbitrarietà e illogicità, del travisamento, dell’iniquità, dello sviamento”. In particolare, nel ricorso si fa presente che si accedeva al lastrico solare solo con una scala provvisoria di tipo domestico, che la ringhiera, realizzata solo sul fronte strada, era stata posta a protezione dello stesso e degli impianti ivi presenti di condizionamento dell’aria e dell’antenna satellitare nonché per la pulizia del medesimo. Il particolare su chi ha battuto la difesa è stato il dettaglio che si trattava di opere minori, a carattere pertinenziale, di manutenzione, quindi sanabili. E che questi lavori, non comportassero aumento di volumetria. E comunque sanzionabili solo con una misura pecuniaria. I giudici del Tar gli hanno dato ragione. Non c’è stata trasformazione del lastrico solare in terrazzo “che con i lavori in esame si sono realizzate opere minori, strumentali alla pulizia e alla cura degli impianti e della copertura, senza variazioni di sagoma e di destinazioni d’uso, né incrementi di volumetria, da qualificarsi pertanto di mera manutenzione straordinaria o al più di restauro e risanamento conservativo”. Caso chiuso.
IL LUTTO
Una domenica di lacrime e dolore per tutta la comunità salernitana. Ieri mattina se ne è andato Amatino Massimo Grisi, farmacista e vicepresidente vicario del Comitato regionale Figc Campania, di recente eletto per il secondo mandato e grande tifoso granata. Un uomo conosciuto e benvoluto per l’impegno speso al servizio del prossimo, anche nell’ultima emergenza Covid vissuta nella sua Colliano. Già esponente della tifoseria organizzata granata, Amatino, che da qualche settimana lottava per la vita in un letto di ospedale, lascia un vuoto enorme nel cuore degli sportivi e di quanti l’hanno conosciuto. Amatino, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, viveva tra Colliano e Salerno ed era molto noto ovunque, soprattutto negli ambienti sportivi ma anche in quella movida che aveva un po’ lasciato da quando suo padre, farmacista anch’egli, Amato Grisi, ma molto conosciuto percessere stato un finissimo storico locale, era morto. (Cronache)
GLI ARRESTI
Gli agenti della Polizia di Stato, hanno tratto in arresto due giovani originari dell’agro nocerino-sarnese, O.W.F. di 31 anni e B.V. di 26 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine, in quanto resisi responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nonché di possesso di oggetti atti ad offendere senza giustificato motivo. In particolare, nella scorsa notte, durante i controlli in strada operati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni - Sezione Volanti, per prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, è stato notato dai poliziotti, in una via del centro cittadino, un motociclo di colore nero con una persona a bordo affiancarsi ad un’autovettura ferma sul margine destro della corsia di marcia. Il passeggero ha allungato un braccio verso l’esterno come se stesse cedendo un qualcosa al conducente del motociclo: immediatamente gli sgenti sono intervenuti: l’autovettura, con una manovra repentina, si è nascosta all’interno di un vicino distributore di carburante ma è stata raggiunta dalla Polizia. All’atto del controllo il passeggero è stato sorpreso, con un involucro di cellophane contenente sostanza stupefacente del tipo crack, nascosto nel palmo della mano.
SCREENING
L’operazione “A scuola in sicurezza” scatta dal quartiere Torrione: mercoledì, infatti, saranno gli iscritti delle elementari “Carlo Alberto Alemagna” e “Monsignor Pirone” oltre che della media “Torrione Alto”, tutti parte dell’istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” guidato dalla dirigente Maristella Fulgione, i primi ad essere sottoposti ai controlli su base volontaria con test molecolari disposti dal Comune di Salerno ed effettuati grazie alla collaborazione della Fondazione Ebris. Si parte da Torrione, dunque, per dare il via a una campagna di controllo ciclica che, sulla carta, vede coinvolte più di 18mila persone fra studenti, docenti e altro personale scolastico. L’istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” sarà il primo - giovedì toccherà alla primaria “Luciani” nel rione Zevi - in quanto è quello con più iscritti - ben sette i plessi guidati dalla Fulgione - nel capoluogo: lo screening, dunque, partirà in una delle scuole “simbolo” dell’emergenza di inizio 2021, la “Pirone” di via Padula che proprio oggi riaprirà i battenti per le attività in presenza dopo lo stop di una settimana decretato dal sindaco Vincenzo Napoli - su richiesta della dirigente e con l’assenso dell’Asl - in seguito alla scoperta di alcuni casi di contagio (solo due classi, una dell’elementare e l’altra delle medie, resteranno in Dad viste le quarantene ancora in atto). Ma come funzionerà lo screening? La macchina organizzativa sta mettendo a punto gli ultimi dettagli. I test saranno fatti in una primissima fase solo agli studenti di elementari e medie: la Dad al 50%, infatti, rende più complicata l’organizzazione dei controlli per le superiori. Si sta lavorando anche a questo. Gli esami diagnostici saranno fatti direttamente a scuola: ogni plesso, infatti, è dotato - nel rispetto delle norme anti-contagio - di una “stanza Covid” che sarà utilizzata per somministrare gli esami, poi elaborati (in massimo 24 ore) nella struttura della Fondazione Ebris. Gli studenti che hanno aderito alla campagna di screening, dunque, non dovranno recarsi altrove: basterà andare a scuola. E se nel giorno della prenotazione saranno assenti? Il Comune ha pensato anche a questo dettaglio: da mercoledì, infatti, ci si potrà recare anche ai campi comunali di tennis “Giovanni Dininno” dove sarà allestita una struttura permanente nei locali che ospitano la sede del Csi Salerno. Una sorta di “Usca per la scuola”, dunque, utile a garantire sempre i test a chi ha aderito al programma. Gli imminenti controlli non resteranno un evento “unico”: la campagna, infatti, proseguirà fino al termine dell’anno scolastico. L’obiettivo del Comune è riuscire a garantire un tamponi ogni tre settimane. «La scuola rappresenta una crescita umana e culturale per i bambini e i giovani. Farla vivere in piena sicurezza è il nostro obiettivo», ha ripetuto il sindaco Vincenzo Napoli. «Più casi di positivi asintomatici individueremo e maggiormente saremo in grado di evitare che il virus si diffonda nelle scuole, tra gli alunni e le loro famiglie». (La Città - Alessandro Mosca)
IL VESCOVO
No ai «tuttologi» e al «pressapochismo dei social», di chi si approccia alla pandemia e alle cure «stando seduti sul divano e giudicando a destra e a manca, senza sapere cosa è un vaccino». Monsignor Giuseppe Giudice, ieri a San Valentino Torio per la Messa del patrono e la consegna del premio “Cuore d’Aliante” agli operatori sanitari del Covid Hospital di Scafati, è intervenuto sulle misure di prevenzione in tempo pandemico richiamando l’importanza del vaccino. Rivolto ai medici, agli infermieri, ai dirigenti sanitari presenti, il vescovo della diocesi Nocera-Sarno ha detto: «Come Vescovo vi seguo sempre, innanzitutto con la preghiera. Nonostante i tagli fatti alla sanità negli anni passati, che sono stati sfregi alle nostre realtà e ai territori, la sanità ne sta uscendo a testa alta, con grandi sacrifici. Non abbassiamo la guardia. C’è bisogno di diligenza ed attenzione». (La Città)
MEDICINA
Anakinra arriva all’ospedale “Civile” di Agropoli: selezionato il primo caso da trattare con il farmaco “off label”. C’è ottimismo sull’utilizzo del medicinale anti-reumatoide per ridurre il tasso di mortalità dei malati gravi di Covid, se somministrato in fase iniziale della malattia. Il Covid Hospital agropolese è tra i primi a scegliere e portare fra le sue corsie lo studio condotto dagli esperti dell’ospedale “San Raffaele” di Milano, Lorenzo Dagna e Giulio Cavalli. I responsabili del nosocomio alle porte del Cilento, Gianfranco Glielmi e Rosa Lampasona, seguono i colleghi di Milano, anticipando anche l’altro polo autorizzato in provincia di Salerno, il presidio ospedaliero “Mauro Scarlato” di Scafati. Il “prescelto” per la cura è una paziente ricoverata i primi giorni di febbraio. Le condizioni della 65enne, complici pregresse patologie, sono peggiorate quasi nell’immediato. Pertanto, dal reparto di malattie infettive a media e bassa gravità, è stata trasferita tra i degenti della sub-intensiva, dove da meno di una settimana è in corso di somministrazione la terapia con Anakinra. Lo scopo è quello di non arrivare a utilizzare il casco per la respirazione. Tuttavia, letteratura scientifica consente, è possibile utilizzare il farmaco - sia per via sottocutanea che endovenosa - anche nei casi di malati già intubati. L’antinfiammatorio rappresenta l’altra carta da giocare insieme al noto antivirale Remdesivir, codificato dall'Agenzia Italiana del Farmaco a settembre, poco prima della seconda ondata pandemica. Il reparto Covid di Agropoli apriva alla lotta all'emergenza sanitaria lo scorso 27 ottobre. Pochi giorni dopo, diventava centro prescrittore del farmaco. Ma l’antivirale non sempre rappresenta la soluzione per sconfiggere il virus. Già a dicembre, gli operatori del “Civile” fecero richiesta di poter somministrare l’Anakinra. Intento poi ritirato dal momento che le condizioni del paziente “prescelto” migliorarono. Non è stato così per la 65enne. Il protocollo sanitario in merito non rientra in un trial clinico di sperimentazione. Una volta ottenuto il consenso informato dall’assistito, occorre presentare il caso al comitato etico per ricevere il via libera al farmaco off label, ovvero utilizzato per il trattamento di altre patologie e, per questo, privo d’indicazioni dell’Aifa. Agropoli ha ottenuto il pass dal comitato e quindi ha proceduto a informare l’Asl per l'acquisto delle scorte. Polmonite interstiziale in stadio avanzato, febbre alta, esami clinici compromessi, associati a patologie pregresse e a malattie infiammatorie croniche, sono indice di una tempesta citochinica. (La Città)
ANGRI AL BUIO
Un duplice filone viene seguito in merito alla vicenda della pubblica illuminazione ad Angri, sospesa tra i disagi costanti segnalati dai cittadini e le vicende giudiziarie, con risvolti di matrice finanziaria, destinati ad alimentare le perplessità nonostante la sentenza della giustizia ordinaria. Il maltempo degli ultimi giorni, infatti, ha lasciato più volte intere parti di città al buio.
I disservizi sul territorio, dunque, continuano a essere incessanti con intere aree che sono lasciate senza illuminazione. Una situazione che non risparmia sia il centro che le periferie. In sintesi, il Comune di Angri continua a riconoscere il canone mensile alla società privata che gestisce l’illuminazione pubblica sull’intero territorio comunale nonostante una sentenza del Tar che ha decretato l’annullamento del contratto. «Dallo scorso mese di luglio, il Tar ha annullato per gravi inadempienze del concessionario il contratto per la gestione di pubblica illuminazione - evidenzia il consigliere comunale in quota opposizione, Alberto Milo -. Ma al peggio non c’è mai limite». (La Città)
QUI CAVA
Vigili in affanno, serve nuovo personale per fronteggiare i pensionamenti e rifornire così la centrale operativa di via Ido Longo. Cominciano, a sentirsi gli effetti della carenza di personale al Comando di Polizia Locale e il Comune è alla ricerca di nuovi vigili urbani in attesa che si sblocchino i concorsi per le nuove assunzioni. È stato proprio il sindaco Vincenzo Servalli - in occasione dell’insediamento del nuovo assessore alla Polizia Locale, Germano Baldi - a sottolineare la necessità di integrazioni del personale al Comando di via Ido Longo. In attesa dello sblocco delle procedure concorsuali per l’assunzione di 14 nuovi vigili urbani, infatti, il primo cittadino ha fatto sapere che si sta provvedendo al reclutamento di nuovi agenti che verranno individuati tramite graduatorie concorsuali già espletate in altri Comuni. (La Città)
Via Pasquale Di Domenico: la Provincia boccia la riapertura al transito di veicoli e pedoni dopo il fenomeno franoso verificatosi nei giorni scorsi. Il nodo, al momento, non sarà sciolto prima di domattina quando è previsto un sopralluogo dei tecnici di Palazzo Sant’Agostino per capire tempi e modalità di ripristino del transito. La strada, infatti, è di competenza provinciale - rientra nella più ampia arteria della provinciale 360 - e sebbene il Comune abbia provveduto a un tempestivo intervento di pulizia del fondo stradale dopo il cedimento di un terreno privato a causa del maltempo, dagli uffici della Provincia non è arrivato però l’ok alla riapertura reputando la situazione delicata e bisognosa di maggiori approfondimenti. Circostanze, queste, che potrebbero spingere l’amministrazione provinciale a programmare un serio intervento di riqualificazione e messa in sicurezza del tratto che collega le frazioni di Santa Lucia e Sant’Anna, da troppi anni abbandonato a se stesso e preda di numerosi smottamenti. (La Città)
QUI FISCIANO
Test antigenici per il personale scolastico e gli alunni di un vasto territorio all’interno dell’Usca che, per lungo tempo, ha coperto anche la città di Salerno. L’associazione di volontariato “La Solidarietà” di Fisciano ha stipulato una convenzione con i medici di base della Valle dell’Irno afferenti all’AFT (Assistenza Funzionali Territoriali) per eseguire i test. L’iniziativa è stata accolta con favore da parte dei medici di base, che con il sostegno dei volontari del sodalizio con sede a Lancusi e presieduto da Alfonso Sessa si avvarranno del loro supporto professionale.
Dopo Vincenzo Sessa, un altro aspirante sindaco annuncia la sua candidatura a Fisciano. Alfonso Cavaliere, avvocato di 33 anni, guiderà la lista Fisciano Europea - Città Universitaria alle prossime amministrative. Tra gli altri, la lista è promossa da Antonio Santoro, della Direzione Nazionale di Più Europa. In precedenza, anche il sindaco uscente Sessa aveva confermato che correrà di nuovo per la fascia tricolore. (La Città)
QUI AGROPOLI
Trasporto urbano ad Agropoli, i cittadini attaccano: «Il servizio pubblico su strade urbane non è efficiente, non è regolarizzato e i pullman sono sempre meno». Negli anni, la popolazione della città cilentana è cresciuta ma le corse si sono ridotte. Tre gli attori: la Regione Campania, che eroga i fondi, la ditta di autoservizi “Scat” e il Comune, depositario della concessione pubblica. Ma i cittadini lamentano una mancata organizzazione tra le parti. Le fermate sono Mattine, lungomare San Marco, via Risorgimento, via Piave, piazza Merola, via Salvo D’Acquisto, ospedale, via Pio X, via Moio, Trentova, piazza Moio e cimitero. Delle stesse usufruisce anche il servizio interurbano che da Salerno arriva ad Acciaroli. Tre i tragitti: Mattine, Moio e Madonna del Carmine, con passaggio nei rioni Frascinelle e Ginestre. Solo due fermate, Mattine e piazza Merola, hanno la pensilina. Obsoleta ormai quella del secondo pit stop. Molte non hanno nemmeno la colonnina con il segnale di riferimento. Nessuna presenta le tabelle con gli orari e le dovute informazioni. È tutto su internet o nella testa degli autisti di linea. Per il resto, ci si affida alla memoria storica dei residenti, dal momento che gli orari non sono mai cambiati, ma senza tener conto del cambio generazionale. «Durante l’estate è peggio - commenta una residente delle Mattine - Gli addetti agli Infopoint ne sanno meno di niente. Gli unici a illuminarci sono gli autisti. Poveri turisti, povere pensionate di periferia senza patente». (La Città)
In aiuto degli altri non solo quando sono in servizio. Ennesimo gesto di solidarietà da parte dei carabinieri della compagnia di Agropoli che hanno aderito all’appello per fronteggiare l’emergenza ematica partecipando alla raccolta sangue organizzata dall’Avis di Agropoli. Iniziativa che sarà ripetuta anche sabato prossimo 20 febbraio. Anche in quest’ultima ocacsione l’ Avis sarà presente con autoemoteche presso la sede del Comando Compagnia Carabinieri di Agropoli per accogliere le adesioni dei Carabinieri volontari. (La Città)
QUI PAGANI
«Il comportamento assunto dal consigliere nonché Vicepresidente del Consiglio comunale di Pagani, Alessandro De Martino, va condannato senza se e senza ma. La divulgazione di un video in streaming durante la riunione del COC da parte sua, senza essere autorizzato, è una mancanza di rispetto verso gli organi istituzionali che questa mattina hanno partecipato all’incontro indetto dal sindaco De Prisco con il Comitato Operativo Comunale di protezione civile per valutare l’andamento epidemiologico e adottare eventuali provvedimenti. Il gruppo di Orizzonte Comune valuterà nelle sedi opportune le misure da adottare avverso questo gesto inappropriato». «Un atto gravissimo, da chi ha l’onore di rivestire un ruolo pubblico delicato, senza aver ottenuto precedentemente il consenso dei presenti. Un atteggiamento che denota “arroganza politica” e disinteresse dei valori morali dello Stato – sottolinea il consigliere comunale Gaetano Stanzione – Trasmettere in diretta, senza autorizzazione, una riunione a porte chiuse, in cui vengono affrontati argomenti sensibili che afferiscono alla tutela della salute pubblica, dalla scuola allo stato del contagio, oltre a suscitare allarmismo, vìola la privacy e le regole della società civile. Un comportamento inaccettabile, oltre la mera strumentalizzazione politica, che offende il senso dello Stato».
QUI CAPACCIO PAESTUM
L’Associazione “Città Libera” scrive al sindaco Franco Alfieri e chiede informazioni sul Piano urbanistico comunale. «Nel rispetto dei principi normativi di trasparenza, sollecitiamo l’Amministrazione ad organizzare dei webinar tematici per rendere pubblico il lavoro già svolto, in cui si possa intravede la futura struttura programmatica del territorio comunale. - scrivono Luigi Delli Priscoli, Marianna Matrone e Lucio Jack Di Filippo - Ci preoccupa molto il percorso intrapreso dalla Giunta e dal Consiglio Comunale che ha incardinato la propria azione amministrativa sull’approvazione di varianti puntuali (Piano Regolatore Generale) e sull’accensione di continui mutui per opere ed interventi di dubbia utilità, che andranno a gravare inesorabilmente sui cittadini e sulle imprese locali: un meccanismo miope e obsoleto, le cui ricadute di sviluppo appaiono deboli ed evanescenti». (La Città)
L’amministrazione comunale ha deciso di mettere in campo azioni di tutela e supporto dei titolari di concessioni marittime per finalità turistico-ricreative di Capaccio Paestum, colpite dai provvedimenti di contenimento Covid-19. Sarà data la possibilità ai titolari di concessioni marittime di poter rateizzare il carico debitorio accumulato, costituito dai canoni demaniali e dall’addizionale regionale insoluti. Per superare la crisi il Comune capaccese darà la possibilità ai titolari di concessione marittima e comunale di estinguere i carichi debitori costituiti da canoni demaniali insoluti fino al 31 dicembre 2019 nonché quelli relativi all’anno 2020, ma non quelli relativi all’anno in corso, tramite lo strumento del rateizzo. L’importo minimo rateizzabile è di 500 euro, con rate comprese tra 4 e 24. (La Città)
IL CASO
Il Comune di Salerno liquida i propri fornitori con quasi un anno di ritardo: per la precisione 360 giorni. La patente di “cattivo pagatore” di Palazzo di Città è della Cgia di Mestre, che ha fatto le pulci agli enti pubblici italiani. E il Comune di Salerno risulta tra quelli che, nel 2020, hanno estinto con estrema lentezza le fatture emesse dalle aziende creditrici. Un particolare quest’ultimo che era stato messo in risalto, anche se non imputato espressamente all’Amministrazione comunale della città capoluogo di provincia, anche da Confindustria. Che, tra le difficoltà nell’anno del Covid, aveva anche indicato per le Pmi un altro effetto dell’emergenza sanitaria molto preoccupante: la perdita di ricavi stimata nel 2020 superiore al 25%, con fatture inevase per oltre il 50% per tutto il periodo del lockdown. Che, come conseguenza immediata e diretta, comporta il raddoppio delle Pmi considerate “a rischio” per il sistema bancario. Un allarme rosso che, secondo Confindustria, interessa soprattutto i settori dell’industria, dei servizi e delle costruzioni. (La Città)
IL CASO/2
«Sono stati spesi due milioni di euro per realizzare a Corbara, il “Palazo di vetro”, nel più completo disprezzo delle basilari normative sulla sicurezza”. A sollevare il problema è stato l’avvocato Giovanni Pentangelo di Corbara. «A parte la burla sull’ alimentazione con i pannelli fotovoltaici mai andati in funzione e quindi con spreco di energia elettrica, a parte che non si è ancora capito a cosa serva, viene spontaneo chiedersi: come fa ad accedere al palazzo di vetro di Corbara una persona diversamente abile? Chi è il tecnico che ha progettato e ha curato la realizzazione delle scale di accesso e dei percorsi di accesso delle persone diversamente abili? (Cronache)
L'ENCOMIO
“La pandemia Covid-19 ha ormai un anno. Dodici mesi lungo i quali abbiamo dovuto confrontarci con la più grave emergenza sanitaria che la storia recente ricordi. Una battaglia ancora lontana dall’essere vinta che ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario, comparto che – con specifiche differenze territoriali – è riuscito comunque a reggere l’onda d’urto dei contagi, dei ricoveri e delle terapie intensive grazie soprattutto al lavoro, allo spirito di sacrificio ed all’abnegazione stoica di medici, paramedici e tutti coloro che lavorano all’interno della macchina sanitaria nazionale”. Così il coordinamento provinciale di Azione Salerno che in occasione delle prossime assemblee consiliari nei comuni di Salerno e Cava de’ Tirreni (previste in contemporanea il 18 febbraio), promuoverà – tramite i rispettivi consiglieri comunali – due mozioni d’ordine ad inizio lavori, con le quali chiederà ufficialmente il riconoscimento di un attestato di benemerenza per tutti gli operatori sanitari degli ospedali di Salerno e di Cava de’ Tirreni, per il lavoro svolto in questo durissimo anno che abbiamo alle nostre spalle.
“Siamo in guerra e stiamo combattendo tutti – sottolinea il coordinamento provinciale di Azione – nella speranza che il virus possa essere sconfitto prima possibile e che si ritorni ad una vita normale. La memoria di quello che è successo in questi ultimi dodici mesi non può essere dimenticata ed è per tale ragione che chiediamo con forza un riconoscimento pubblico per i nostri operatori sanitari che hanno profuso ogni sforzo possibile per curare i nostri padri, le nostre mamme, i nostri figli”. Oltre al riconoscimento per gli operatori sanitari, Azione Salerno proporrà anche altre due iniziative specifiche. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni, i consiglieri di Azione Federico De Filippis e Salvatore Balestrino chiederanno ufficialmente la concessione della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, lo studente ed attivista egiziano, arrestato lo scorso 7 febbraio 2020 all’aeroporto del Cairo ed attualmente ancora in carcere. A ciò, si aggiunge un ulteriore mozione d’ordine che i consiglieri comunali di Salerno Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo e Corrado Naddeo proporranno ad inizio dei lavori del consiglio comunale del 18 febbraio. Nello specifico, considerando anche che all’odg è già presente la richiesta di concessione della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, verrà chiesto al sindaco Vincenzo Napoli di conferire la cittadinanza onoraria anche al giovane cittadino nigeriano John Tony, che da mesi è impegnato nell’area della city – in particolare su Corso Vittorio Emanuele – a ripulire le nostre strade, dimostrando un elevato senso civico e volontà concreta di integrarsi alla nostra comunità.
A PROCESSO
Lui è accusato di aver picchiato la ex compagna, lei di aver sposato un algerino per denaro con un falso matrimonio in violazione della legge sull’immigrazione clandestina: così è finita in Tribunale la relazione sentimentale tra lo scafatese N.C., 25enne noto alle forze dell’ordine, attualmente ai domiciliari per altra causa, e la 25enne paganese C.S. Secondo le accuse, arrivate da denunce incrociate fino al rinvio a giudizio e il processo fissato per il prossimo 8 aprile. Secondo le contestazioni, l’uomo avrebbe picchiato la compagna e il figlio di lei, «sottoponendoli a reiterate forme di violenza fisica e psichica consistite in ingiurie, offese, intimidazioni». Per quanto riguarda la donna, invece, pende nello stesso processo l’accusa di aver sposato un cittadino straniero, nato in Algeria, al fine di trarne un ingiusto profitto, approfittando della condizione di illegalità del nuovo compagno e favorendone la permanenza in Italia contraendo un falso matrimonio dietro corresponsione di 2mila euro complessivi, versati per il bluff. (La Città)
LA RAPINA
Rapina al tabacchi di viale Margherita, un uomo armato di pistola porta via l’incasso di giornata per un totale di 700 euro. Paura sabato sera lungo la strada che collega il centro alla frazione sarnese di Episcopio. Poco dopo le 17, un uomo, con il volto travisato, ha fatto irruzione nella storica attività commerciale per portare via il denaro che, in quel momento, si trovava all’interno del registratore di cassa. Armato di pistola, infatti, ha intimato alle due dipendenti del tabacchi di consegnargli le banconote prima di dileguarsi e far perdere così le proprie tracce. Sul posto, gli agenti del locale commissariato di polizia per i rilievi del caso. (La Città)
TERNA
Piace alla Filp Cisal il progetto di Terna. Sulla vicenda, che ha messo in allarme molti cittadini e comitati ambientalisti, è intervenuto il segretario provinciale Gigi Vicinanza. «Basta ambientalisti di facciata sul progetto “Tyrrhenian Link” che porterà la Sardegna fuori dal carbone. La Terna è un’azienda seria che porterà lavoro in una terra che ne ha bisogno come quella salernitana». È dunque sicuro, il sindacalista, che non vi siano pericoli ambientali, ma solo una grande occasione per il territorio provinciale che potrebbe beneficiare di nuove opportunità occupazionali. La Filp Cisal, occupandosi in particolare della tutela dei liberi professionisti, vede nel “Thyrrenian Link” una buona occasione per la grave crisi che ha colpito molti settori, tra cui il comparto della progettazione e dell’edilizia civile, settori in cui Terna ha assicurato di voler coinvolgere gli studi locali, a cominciare da ingegneri ed architetti chiamati a partecipare ad un contest sul “volto” che dovrà avere la stazione di conversione da allocarsi a Eboli. (La Città)
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