

FRANE - LE REAZIONI POLITICHE
“La Campania registra un’altra giornata nera sul piano infrastrutturale, una frana lungo le corsie della Salerno-Avellino ha mandato oggi in tilt la viabilità per la conseguente chiusura dell’autostrada in entrambi i sensi di marcia. E questo dopo che sia a Vietri sul Mare, Salerno e Cava de Tirreni in località Breccelle, con tanto di famiglie isolate, si sono registrati altri episodi franosi, oltre a quella di giorni fa ad Amalfi che ha spezzato in due la Costa d’Amalfi. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza infrastrutturale che oggi poteva anche avere conseguenze più gravi. Il governatore De Luca e l’ex governo giallorosso hanno responsabilità oggettive su questa situazione che nasce, problema purtroppo annoso, dai mancati investimenti pubblici sia nazionali che regionali sulle infrastrutture. Siamo sempre più convinti che sia necessario agire sul doppio binario dello shock fiscale e di una politica di forti investimenti per sanare colpe e ritardi di chi non ha saputo e non sa governare i nostri territori”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, commissario regionale di FdI della Campania.
“La frana di via Croce è l’ennesimo grido di dolore di un territorio violentato con opere improbabili e devastanti contro natura, bisogna voltare pagina”. Così Antonio Cammarota, che domani nella conferenza dei capigruppo chiederà al Sindaco di porre all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale lo scempio del territorio nella zona porto e le gravissime conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. “La zona è ammalorata da un dissesto idrogeologico antico e grave”, afferma Cammarota, “ricordiamo la frana della Baia, il senso di marcia alternato per mesi su via Croce, i danni a Canalone per Porta Ovest, i pericoli sul Viadotto Gatto per il transito di migliaia di TIR, i cedimenti dei viadotti tanto che Autostrade Meridionali è in causa con l’Autorità Portuale, e l’improbabile dragaggio dei fondali rocciosi”. “Occorre ripensare il territorio, la viabilità, le grandi opere prima che sia troppo tardi”, conclude Cammarota, “ed immaginare una nuova Salerno a misura d’uomo e quindi un nuovo porto, lontano dal centro, per la Città del Mare”.
“La messa in sicurezza del territorio e gli interventi contro il dissesto idrogeologico sono una priorità dell’agenda politica regionale e dovranno esserlo anche nell’ambito del Next Generation. Grazie ai fondi europei, le risorse ci sono e ci saranno. Per cui si pianifichi fin da ora un piano straordinario, da realizzare in tempi rapidi e certi, per risolvere definitivamente questa vera e propria piaga” lo afferma Antonio Santoro, della Direzione Nazionale di Più Europa e coordinatore di Più Europa Salerno. “Il nostro territorio è fragile. E questa non è una novità, ma un fatto evidente dopo ogni precipitazione più intensa. Frane e smottamenti stanno causando problemi e pericoli per i cittadini in Costiera amalfitana, sul raccordo Salerno-Avellino e alle porte dI Salerno, lungo via Benedetto Croce, la strada che collega il capoluogo e Vietri sul Mare. Non c’è più tempo da perdere, non solo in Campania ma in tutto il Sud del Paese, dalle città alle aree interne” conclude Santoro.
FOIBE
“Oggi 10 febbraio, giorno del Ricordo, il pensiero va alle vittime delle Foibe e dell’esodo istriano, giuliano dalmata; a quelle donne e a quegli uomini che, su ordine del dittatore Tito e la complicità del Partito Comunista Italiano di Togliatti, furono trucidati soltanto perché italiani”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e presidente della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “E’ necessario onorare il ricordo del passato per l’identità italiana delle terre perdute del confine orientale e affinché non accadano mai più simili aberrazioni. Lo dobbiamo – aggiunge Cirielli – ai 20 mila italiani uccisi tra il 1943 e il 1947, ai 250 mila esuli che furono costretti a lasciare le loro case e ai loro familiari. Per troppo tempo, soprattutto a sinistra, si è taciuto su questo atroce genocidio che, invece, abbiamo il dovere di non dimenticare. L’indifferenza, il negazionismo e l’ignoranza sono i nemici da combattere. I nostri giovani – conclude Cirielli – devono essere a conoscenza di quanto è accaduto in quel periodo, affinché abbiano piena consapevolezza degli orrori compiuti nel corso della storia della nostra Nazione e non dimentichino mai questi italiani” conclude Cirielli.
SALERNO-REGGIO
“La Salerno-Reggio Calabria rappresenta una delle più grandi opere rimaste incompiute: un “promettificio” nel quale le promesse si sono sciolte come neve al sole dinanzi alla desolante realtà dei fatti. Però è stata ideata, e speriamo che sarà al più presto in via di realizzazione, una nuova direttrice Av|Ac che interconnette territori ed economie, che mette in connessione sinergicamente due porti strategici negli scambi commerciali come quello di Salerno e quello di Gioia Tauro. Una direttrice che coniughi redditività e profitto, progresso sociale e tutela ambientale, utilità e progettualità di lungo termine”. Lo dicono in una nota congiunta i Senatori Francesco Castiello, Felicia Gaudiano, il Deputato Cosimo Adelizzi e il Presidente della Commissione aree interne Michele Cammarano. “Per dare il via all’opera infrastrutturale in oggetto è già stata designata una commissaria, in base a quanto dispongono il DL Sblocca Cantieri, il Decreto Genova ed il DL Semplificazioni, ma sono necessari chiarimenti e spiegazioni articolate tecniche su come si intende procedere con l’iter dei lavori. Proprio per questo, su nostra sollecitazione è stato chiesto al Commissario e Amministratore Delegato di RFI un incontro, per chiarire e sviluppare diversi aspetti legati all’opera. Le infrastrutture alimentano la domanda interna pubblica ed il Sud ne ha un disperato bisogno. Occorre avviare e completare al più presto l’opera per ridisegnare l’assetto infrastrutturale del Mezzogiorno d’Italia. Disegnare un Paese migliore, però, non deve essere un mero adempimento per spendere risorse pubbliche, ma deve tener presente le vocazioni dei diversi territori e le opere già in atto, in uno sviluppo coerente, dinamico, sostenibile di ampia visione”. “Per tale motivo – aggiungono gli esponenti politici – richiediamo un incontro urgente, per procedere alla rivisitazione della prima proposta di potenziamento della direttrice Salerno-Reggio Calabria, tenendo conto delle peculiarità economiche, sociali, orografiche e infrastrutturali del territorio interessato. Il progetto presentato, infatti, prevede investimenti fino a Praja, mentre per la Calabria limitatamente alla galleria Santomarco, ossia al collegamento che da Paola dirama verso Cosenza. Per tale motivo è indispensabile intervenire in fase progettuale, con le opportune modifiche affinchè i collegamenti verso la Calabria non vengano inficiati”.
LA VERTENZA
“La grave situazione occupazionale dei 40 lavoratori della Maccaferri Manifattura Italia S.r.l. di Bellizzi, in provincia di Salerno, sta raggiungendo livelli altissimi di tensione. L’ennesima azienda storica del territorio, un leader mondiale in manufatti per il contenimento del rischio idrogeologico e la protezione ambientale appartenente al noto gruppo Officine Maccaferri S.p.A. rischia, dopo 70 anni, di scomparire nel silenzio assordante del gruppo e delle istituzioni regionali e nazionali. Da mesi tentiamo di mantenere incontri ed aggiornamenti con i vertici locali dell’azienda che manifestano difficoltà per mancanza di commesse e problematiche del gruppo. Abbiamo ricercato ogni forma di confronto con il gruppo e con chi lo rappresenta in questa delicata fase di possibile rilancio con l’ingresso di nuovi investitori, tra cui il Fondo Carlyle. Nessuna rassicurazione ci è giunta sinora e nell’ultimo incontro, lo scorso primo febbraio, l’azienda ha di nuovo rinviato ad altra data ogni aggiornamento sul futuro dello stabilimento e delle maestranze di Bellizzi. Il rischio è di arrivare tardi. I lavoratori hanno diritto a conoscere i programmi aziendali”.
IN DAD
Scuole pubbliche chiuse e DAD dal 11 febbraio fino al 28 a San Valentino Torio. È la decisione unanime emessa questa mattina dal COC (Centro Operativo Comunale) istituito per l’emergenza Covid-19. Questo è costituito dal Sindaco, dall’ Amministrazione Comunale, dai Carabinieri, dalla Polizia Locale, dai consiglieri comunali di minoranza, dai Parroci, da rappresentanti locali del mondo sanitario, dalle associazioni di volontariato e dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo. Una disposizione presa in seguito all’analisi dell’attuale situazione epidemiologica locale e generale che sarà estesa anche alle scuole private se saranno rilevati casi positivi tra la popolazione scolastica. Il Sindaco Michele Strianese e l’Amministrazione Comunale hanno inoltre invitato la comunità a rispettare le norme anti-covid e a seguire comportamenti responsabili, in quanto la sola “chiusura delle scuole non basta per sconfiggere definitivamente il virus”. (L'Ora di Cronache)
FURBETTI
Proseguono nelle ultime settimane i controlli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro su cittadini percettori di prestazioni assistenziali quali reddito di cittadinanza e indennità di disoccupazione, che hanno portato alla denuncia in stato di libertà di 2 persone che avevano fruito, senza averne diritto, di prestazioni assistenziali erogate dall’Inps per un importo di circa 3.000 euro. In particolare, nel corso di un accertamento, emergeva che un soggetto fruitore del reddito di cittadinanza, aveva omesso di comunicare all’Inps la variazione reddituale proveniente da attività economica svolta in nero da un componente del proprio nucleo familiare, percependo così indebitamente un vantaggio economico; nel corso di ulteriori controlli è emerso che un lavoratore, aveva percepito indebitamente l’indennità di disoccupazione (Naspi), omettendo di comunicare il suo stato occupazionale, lavorando in nero per un azienda. Le violazioni sono state comunicate all’Inps che ha revocato i singoli benefici ed ha avviato le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite.
IL CONCORSONE
A 14 mesi dallo start della maxi campagna di rafforzamento degli organici degli ospedali dell’Azienda Ruggi, il “concorsone” per l’assunzione di 160 infermieri a tempo indeterminato entra nel vivo: si sono concluse, infatti, le fasi pre-selettive del bando con la correzione degli elaborati compilati dagli oltre 5mila candidati. Una prima parte della selezione superata da 1.634 infermieri che, adesso, potranno partecipare alle prove scritte del concorso che può alleviare le carenze di personale registrate da tempo nei nosocomi dell’azienda sanitaria guidata dal manager Vincenzo D’Amato. Era il 19 novembre del 2019 quando proprio il dg D’Amato bandì il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 160 posti da infermiere (categoria D) da destinare nelle strutture sanitarie dell’Azienda Ruggi. A quei tempi, oltre un anno fa, l’incubo Covid ancora non aveva fatto capolino: il “concorsone” fu bandito per risolvere le ataviche carenze di personale riscontrate dall’azienda sanitaria, questione che si è acuita nel corso dell’emergenza provocata dalla pandemia e che ha “costretto” a ricorrere ad assunzioni a tempo determinato per sopperire alle carenze. Il 3 marzo del 2020, a pochi giorni dal primo lockdown, arrivò il termine per le presentazioni delle candidature: a rispondere furono 9.754 persone, tutte a caccia di un “posto fisso” negli ospedali dell’Azienda universitaria salernitana. Il “concorsone” ha previsto una prova preselettiva. Un processo lungo e affannoso vista l’enorme mole di persone candidate: le prove preliminari, infatti, si sono tenute a inizio novembre a Napoli, al PalaPartenope di Fuorigrotta che già aveva ospitato le seconde prove del “concorsone” della Regione Campania, in quattro giorni e 16 diverse sessioni. Non senza polemiche: numerosi sindacati, infatti, puntarono il dito contro la scelta di “assembrare” così tante persone in un luogo chiuso nel pieno della seconda ondata di Covid. Ma le prove preselettive, in realtà, si sono concluse soltanto il 18 gennaio del 2021: fu il giorno in cui gli ultimi candidati hanno svolto la prova. Erano le persone colpite dal Covid e impossibilitate a recarsi a Napoli nei giorni stabiliti. Nelle ultime settimane, dunque, la ditta incaricata ha potuto completare la correzione degli elaborati e, dunque, stilare la graduatoria per la pre-selezione. A cui non hanno partecipato tutti le 9.754 persone che hanno presentato la documentazione: nell’elenco delle “correzioni”, infatti, sono riportati soltanto 5.255 “aspiranti infermieri”. I primi 1.500 della graduatoria parteciperanno alle prove scritte ma non saranno i soli. Alla “vera” selezione, infatti, sono stati ammessi anche 124 infermieri che, allo 2 marzo 2020, già risultavano inquadrati negli organici del “Ruggi” con un contratto a tempo determinato ma pure 10 candidati esonerati in quanto inquadrati in categorie protette. Ora per i 1.634 infermieri che aspirano a un contratto a tempo determinato con l’Azienda Ruggi non resta che aspettare la data per la convocazione della prova scritta. (La Città)
IL RICONOSCIMENTO
Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è l'unico Parco d’Italia nella classifica “Travellers’ Choice 2021” dedicata ai Parchi nazionali più apprezzati d’Europa. Il Parco si piazza al decimo posto in Europa ed é l’unica eccellenza nazionale a far parte della Top 10 europea di Tripadvisor, scelto e votato dai viaggiatori. «Sono orgoglioso - ha dichiarato il Presidente del Parco, Tommaso Pellegrino - di questo prestigioso riconoscimento perché a determinarlo non sono “enti astratti” ma il giudizio della gente che ha visitato il nostro territorio apprezzandone lo straordinario valore paesaggistico, ambientale e culturale».
LA PROPOSTA
“Una strada a Norma Cossetto”. E’ la proposta dei consiglieri comunali Roberto Celano e Ciro Russomando che rivolgono al sindaco di Salerno, Enzo Napoli. «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio», con questa motivazione nel 2005, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, insigniva Norma Cossetto della Medaglia d’Oro al Merito Civile. «Riteniamo doveroso che anche il nostro comune renda omaggio a questa figura in considerazione della ricorrenza del 10 febbraio, “Giorno del Ricordo” istituito ufficialmente con legge n. 92/2004 al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e giuliano-dalmati. Norma Cossetto non è solo una vittima dell’odio anti-italiano che nel 1943-1945 sfociò nell’orrore delle foibe e nella vergogna dei campi di concentramento comunisti, dove trovarono la morte migliaia di nostri connazionali ma incarna il sacrificio di tantissime donne, che ancora oggi sono oggetto di violenza, discriminazione e sopraffazione. Per questo motivo, nella nostra città si ritiene debba esistere un luogo intitolato alla memoria di questa giovane eroina, esempio per la comunità. Approvare e dar seguito a questa richiesta rappresenterebbe un indubbio passo avanti verso la creazione di quella memoria storica unica condivisa che abbiamo il dovere, sia storico che morale, di tramandare ai nostri figli», concludono Celano e Russomando.
LA CONDANNA
L'ex sindaco di Pontedera (Pisa) Paolo Marconcini è stato condannato dal tribunale di Pisa a 10 mesi e 10 giorni per un peculato d'uso di 132 euro (pena sospesa) relativo all'uso improprio dell'auto aziendale della Geofor, azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti in provincia di Pisa di cui è stato presidente. L'ex sindaco raggiunse con l'auto la Costiera Amalfitana per partecipare al matrimonio del figlio nel luglio 2015. La notizia è riportata stamani sui giornali locali. L'indagine scattò in seguito a un esposto anonimo alla procura della Repubblica e Marconcini ha detto di rispettare la sentenza e valutare se ricorrere in appello. Nella sua difesa l'ex sindaco ha reso noto di avere utilizzato l'auto aziendale in modalità mista (anche per uso privato, dunque) e al giudice ha spiegato di averla utilizzata "il 25 e 26 luglio 2015 per recarsi a Maiori al matrimonio di mio figlio, dopo che sono rientrato al lavoro: dato che non si provvedeva alla formalizzazione di un fringe benefit ho insistito e ottenuto che comunque lo si applicasse e furono emesse due fatture semestrali, pagate, per complessivi 3.305 euro, una delle quali copre anche i giorni del viaggio oggetto della sentenza". "Sono stato - ha concluso Marconcini - presidente di un'azienda pubblica/privata con un fatturato di 70 milioni di euro. Se la forma non è stata rispettata, nella sostanza non sono stato un 'furbetto' che ha approfittato di fantomatici privilegi". (La Città)
L'ASSOLUZIONE
Violenze false in famiglia, cade l’accusa di calunnia e viene assolta la trentenne agropolese, M.L.M., per vizio totale di mente. Cala il sipario, così, sulla favola nera dello zio orco e della nipote abusata, minorenne all’epoca dei fatti raccontati agli inquirenti. Descrisse di attenzioni morbose e ripetuti abusi. Rincarando la dose con dettagli scabrosi. Oggi la ragazzina è cresciuta e s'è rifatta una vita altrove. A mettere un punto definitivo alla vicenda è il tribunale di Campobasso, dove, una volta lasciata Agropoli per raggiungere degli amici, aveva denunciato gli atti di abusi sessuali. Procedimento invece archiviato dal tribunale di Vallo della Lucania per mancanza di elementi a carico del parente stretto con il quale l'allora adolescente aveva coabitato per diverso tempo. L’alcova incestuosa alle porte del Cilento fu, secondo i fatti accertati dai giudici, frutto di una fervida e forse perversa immaginazione. Fantasie alla Lolita di Nabokov, complici probabili e latenti disturbi psichiatrici. Su richiesta del pubblico ministero vallese, che non applicò sconto alcuno, era stata aperta un'indagine per calunnia. Dibattuta poi nella sede giudiziaria molisana, dove in seguito l’imputata aveva sporto denuncia. Richiesta e ottenuta lo scorso ottobre la perizia psichiatrica affidata al consulente tecnico d'ufficio, su disposizione del giudice monocratico Gian Piero Scarlato, dopo un primo rifiuto dal giudice d’udienza preliminare. Ieri mattina, l’avvocato Leopoldo Catena ha discusso la relazione depositata dallo psichiatra, riuscendo a dimostrare l’incapacità della sua cliente di stare in giudizio. Si chiude un capitolo durato anni. Non ci sarà alcun processo contro quella nipote, perdonata in qualche modo dallo zio, che non si è costituito parte civile e non ha mai chiesto un risarcimento, ma anche incapace di seguire il procedimento. Nessun infuocato dibattimento. Niente interrogatori, zero testimoni. Alcuna accusa, nessuna difesa. “The end”, si legge ai titoli di coda delle pellicole cinematografiche. (La Città)
QUI VIETRI
Vietri rinnova il suo impegno all’inclusione e al miglioramento del territorio. È aperto fino al 15 febbraio il bando nazionale finalizzato al reclutamento di 55.793 operatori volontari da impiegare in Italia e all’estero per interventi di Servizio Civile Universali a progetti efferenti. Anche Vietri ha aderito all’iniziativa presentando due progetti: “V.I.E.T.R.I- Verso l’inclusione e il trattamento responsabile dell’informazione” e “Tra Mare e Monti”. Pertanto, il Sindaco vietrese, dott. Giovanni De Simone ha invitato i suoi concittadini a compilare la domanda sul sito della protezione civile per aderire al bando. 20 saranno i giovani volontari assegnati alla realizzazione dei progetti nella bella città delle ceramiche. Un modo per rendersi parte attiva nel processo di valorizzazione del proprio territorio e di conferire nuovo lustro ad una delle città più belle del sud Italia.
Nella giornata di martedì 9 febbraio, Vietri ha porto i suoi omaggi ed il suo augurio ad uno dei suoi ‘angeli custodi’ che, da 16 anni, vigilava sulla città: il luogotenente dei Carabinieri Isidoro Coppola. Egli ha svolto sevizio presso la stazione locale a partire dal 2005 e ora potrà appendere al chiodo cappello e divisa per godersi la meritata pensione. A porgere gli auguri da parte di tutta la cittadina, in una cerimonia privata, il Sindaco dott. Giovanni De Simone che ha consegnato una targa al Carabiniere Coppola, ringraziandolo per l’egregio lavoro di tutti questi anni. La comunità vietrese lo ricorderà sempre con grande stima e affetto, sia per il suo operato in veste di pubblica rappresentanza, sia per il suo personale impegno filantropico. (L'Ora di Cronache)
QUI MONTECORVINO PUGLIANO
I«Siamo riusciti dove altri hanno fallito». Queste le parole del sindaco di Montecorvino Pugliano Alessandro Chiola. Il comune di Montecorvino Pugliano riesce nell’impresa di riqualificare il complesso immobiliare del Parco Aurora grazie ad una offerta pervenuta nei tempi stabiliti dal terzo esperimento di bando di vendita. L’offerta a base d’asta è stata fissata a 2.025,648 euro, mentre la proposta pervenuta presso il settore tecnico della Casa Comunale ammonta a 2.026,000. La vicenda del Parco Aurora rientra nell’inchiesta giudiziaria che nel 2003 portò allo scioglimento del Consiglio comunale. Successivamente il Parco Aurora è stato oggetto del procedimento di alienazione ed è stato sottoposto a confisca da parte dell’autorità giudiziaria. La Corte di appello di Salerno con sentenza n.1176/2011 (confermata dalla Cassazione) ha dichiarato il bene acquisito a titolo originario da parte del Comune di Montecorvino Pugliano. (L'Ora di Cronache)
QUI EBOLI
Liquidata a Massimo Cariello l’indennità di fine mandato. Dagli uffici finanziari del Comune è giunta la determina con il conteggio di quanto spetterebbe all’ex sindaco a far data dal 3 dicembre 2016 fino al settembre 2019 per un totale di poco più di 15mila euro. Una cifra che gli spetta per legge ma che ha fatto saltare dalla sedia molti ebolitani. Sull’argomento è lapidario il commissario prefettizio Antonio De Iesu: «Non possiamo rincorrere i forcaioli del momento. Ha svolto un compito per cui quella cifra gli spetta. Altra cosa è verificare con gli uffici se l’autorità giudiziaria può intervenire per congelare il pagamento giacché il Comune si è costituito parte civile nei procedimenti contro l’ex sindaco. Un fatto che mi riprometto di verificare con attenzione. Ma vorrei ricordare a chi grida allo scandalo che il processo è appena all’inizio e che comunque l’80 per cento degli ebolitani lo aveva votato». A proposito di procedimenti giudiziari si avvicinano due date importanti per l’ex primo cittadino. Quella del 17 febbraio quando è prevista l’udienza preliminare sulla videosorveglianza che vede Cariello tra gli imputati. (La Città)
QUI PAGANI
Rivoluzione all’ospedale di Pagani. La direzione generale dell’Asl Salerno ha deliberato la nuova collocazione dei reparti in prospettiva della realizzazione della Radioterapia. Si arriverà alla separazione delle divisioni di Oncologia e di Ematologia, che al momento condividono gli spazi dell’ex piastra di emergenza. Il progetto prevede la collocazione al piano rialzato, dove ora c’è la Rianimazione ma anche i servizi oncologici, della diagnostica, mentre i reparti saranno tutti trasferiti nella palazzina. Un’operazione che prevede varie fasi, che dovrebbero completarsi nel giro di 13 mesi. Il costo previsto per le grandi manovre e la riqualificazione di spazi e strutture è di 1.341.000 euro. Il piano dell’Asl prevede che l’Ematologia si sposti al terzo piano, l’Oncologia occupi il quarto piano e la Dermatologia venga ospitata al quinto piano dell’ospedale “Andrea Tortora”. La delibera del manager Mario Iervolino riporta anche che sarà trasferita «al piano rialzato la Genetica medica, attualmente allocata al terzo piano per accorparla coerentemente alla restante Diagnostica, nonché gli ambulatori delle relative specialistiche, soluzioni che, limitando l’accesso in reparto ai soli pazienti ricoverati, evita inappropriate commistioni». (La Città)
QUI ANGRI
Costa caro alla casse comunali di Angri la rimozione, lo smaltimento e la messa in sicurezza dell’area che per anni ha ospitato lo scalo merci ferroviario in corso Vittorio Emanuele. Una porzione dell’ampia area a fine agosto è stata teatro di un incendio che ha mandato in fumo materiali in plastica e altro genere di rifiuto rendendo necessario un intervento di carattere straordinario per rimuovere i detriti. Il settore Ambiente del Comune ha approvato e dato mandato alla ditta specializzata per provvedere alla rimozione, smaltimento dei rifiuti e messa in sicurezza dell’area. I lavori sono stati eseguiti dalla società Cogesat ed hanno richiesto un intervento finanziario di 27.450 euro interamente addebitati alle casse comunali. (La Città)
Il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sull'appello presentato dalla ditta che aveva presentato ricorso in merito all’assegnazione dei lavori per il restauro del Castello Doria di Angri. Per i giudici di Palazzo Spada, la gara del Comune di Angri è stata regolare. Continueranno spediti, dunque, gli interventi di restyling per il simbolo della città. (La Città)
QUI BATTIPAGLIA
Porte sbarrate. Almeno fino a maggio. Le spranghe del giudice alle porte degli appartamenti di “Palazzo Santese”, il colosso di cemento di sette piani che svetta su via Roma e piazza Conforti, nel cuore della città. Alloggi sub iudice. Su richiesta del Comune di Battipaglia, assistito dall’avvocato Sabato Criscuolo, il giudice Luigi Maruotti, presidente della Quarta Sezione del Consiglio di Stato, la Suprema Corte del diritto amministrativo, ha sospeso l’esecutività della sentenza emessa ai primi d’ottobre scorso dalle toghe del Tar di Salerno.
“Congelando” gli effetti d’un pronunciamento col quale i magistrati di Largo San Tommaso avevano accolto il ricorso della “Risanamento di Battipaglia”, la srl di Francesco Santese, “don Ciccio”, come lo chiamano in città, imprenditore edile di 88 anni e titolare delle licenze controverse, che s’è affidato all’avvocato Gherardo Maria Marenghi, docente di Diritto processuale amministrativo all’Università degli studi di Salerno. Ed aveva avuto la meglio davanti ai magistrati della Seconda sezione salernitana del Tribunale amministrativo regionale, presieduto dal giudice Nicola Durante: in ballo c’era la legittimità, contestata dagli uffici di Palazzo di Città, d’una costruzione innalzata sulle macerie dello storico Palazzo Turco, raso al suolo in seguito al terremoto del 1980, e ricostruito, a partir dal 2009, proprio dalla famiglia Santese. (La Città)
QUI GIFFONI VALLE PIANA
Spetterà al Comune della città del festival del cinema per ragazzi farsi carico dei 630 mila euro al pool di trenta tecnici che parteciparono al mega-progetto della Multimedia Valley: un’opera avveniristica finanziata con fondi dell’Unione Europea e costata, nel suo complesso, ben 20 milioni di euro. Non prospetto di spesa incluso nel progetto redatto su incarico del Comune, avvenuto nel lontano 2006, non rientravano i compensi degli incarichi tecnici conferiti al pool di professionisti: ingegneri, architetti e consulenti. La Regione Campania, come erogatore del contributo economico, nell’effettuare la verifica dell’ammissibilità delle spese tecniche sostenute per la progettazione e accertare la legittimità della procedura adottata per il conferimento degli incarichi, ha riscontrato delle anomali rispetto al disciplinare del bando con il quale fu concesso il lauto contributo. Di conseguenza, gli uffici competenti di Palazzo Santa Lucia avviarono la procedura di revoca del finanziamento per la sola voce relativa alle “spese tecniche” e alle “spese di consulenza o supporto”. Con provvedimento del 12 marzo 2018 l’amministrazione regionale, specificamente la Direzione generale del governo del territorio, lavori pubblici e protezione civile rettificava il finanziamento concesso con riferimento alle spese tecniche nella misura dell’intero (100 per cento) importo finanziato di 630mila euro «per violazione del divieto di artificioso frazionamento delle commesse». (La Città)
QUI SALA CONSILINA
«Il sindaco intervenga subito per mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali di via Matteotti per garantire così la sicurezza dei bambini che vanno a scuola». La richiesta, messa nero su bianco, arriva dal gruppo di opposizione “Salesi” in seguito ad un episodio accaduto nei giorni scorsi quando, nella centralissima via, all’altezza della scuola elementare, una bambina è stata investita fortunatamente senza riportare gravi conseguenze. A rendere il tratto di strada pericoloso è la presenza dei ponteggi installati per i lavori di ristrutturazione della scuola e che hanno inibito la possibilità di percorrere il marciapiede che costeggia l’edificio. Il gruppo guidato da Mimmo Cartolano, raccogliendo pure le proteste di diversi cittadini, ha inviato al primo cittadino Francesco Cavallone una nota per chiedere di provvedere nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza della zona. (La Città)
QUI RUTINO
La Corte dei Conti riduce la somma da riconoscere ai comuni di Rutino, Torchiara, Omignano e Pollica dal segretario comunale esercente le funzioni di direttore generale. I giudici, a parziale accoglimento della richiesta della difesa, hanno stabilito che il danno erariale di cui dovrà rispondere Claudio Auricchio è pari a 7.012,49 euro, oltre a rivalutazione monetaria. La quota è il frutto del 50% di 15.583,31 quale indennità mensile percepita da giugno 2012 a marzo 2013 scalata la parte ricadente in prescrizione. E dovranno essere ripartiti in questa maniera: 45% Torchiara (3.155,62 euro), 35% Omignano (2.454,37 euro), 20% Pollica (1.402,49 euro). La restante parte è addebitata ai sindaci. (La Città)
LA PREMIAZIONE
Domani alle 17, nell’aula consiliare del comune di Bellizzi, il prefetto di Salerno Francesco Russo, congiuntamente al sindaco di Bellizzi Domenico Volpe e al sindaco di Battipaglia Cecilia Francese, consegnerà la medaglia d’onore conferita dal presidente della Repubblica ai cittadini italiani militari e civili di Bellizzi deportati nei lager nazisti. A ritirare l’onoreficenza i familiari di sei militari cittadini del comune di Bellizzi: Carmine D’Ambrosio, Vito Rossino, Antonio Pantalena, Arturo Nicolino, Vincenzo Borriello, Lucio Paraggio. Due cittadini insigniti sono ancora viventi e riceveranno la medaglia d’onore nelle proprie mani: Gerardo Ciccariello, residente a Bellizzi, e Attilio Magliacane, residente a Battipaglia. La manifestazione, che avverrà nel rispetto del protocollo di prevenzione epidemiologica Covid 19, sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del comune di Bellizzi. (L'Ora di Cronache)
DROGA
Ben 41 chili di marijuana "nascosti" in un pacco. E' la scoperta fatta nelle ultime ore dai magazzinieri di una nota ditta di spedizione del centro di smistamento di Pontecagnano Faiano e dai carabinieri della stazione picentina coordinati dalla Compagnia di Battipaglia agli ordini del comandante Vitantonio Sisto. I militari hanno fatto scattare immediatamente le indagini: la droga era conservata in alcune buste sottovuoto, sistema utile per superare senza grosse difficoltà i controlli specifici. Sono in corso gli accertamenti utili a comprendere la provenienza e la destinazione finale del maxi carico di sostanza stupefacente: il pacco - che è stato ribollato e che riporta nomi di fantasia per indicare mittente e destinatario - sarebbe stato spedito dalle Marche. (La Città)
IL CASO
Primario rischia il processo: usava l’ambulatorio privato senza le dovute autorizzazioni e falsificava le date delle visite. Per G.M. , originario di Scafati, all’epoca dei fatti in servizio all’ospedale San Giovanni Moscati di Avellino, c’è stata la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Nocera Inferiore, pm Anna Chiara Fasano. Le accuse sono di falso materiale commesso da pubblico ufficiale e apertura di ambulatorio non autorizzata, in base alla normativa contenuta nel testo unico delle leggi sanitarie. Secondo le indagini svolte dai carabinieri del Nas di Salerno, il medico sotto inchiesta incorreva nel reato di falso e di violazioni delle norme sanitarie perché «avendo un rapporto di non esclusività con la pubblica amministrazione, in qualità di pubblico ufficiale compilava a favore di pazienti refertati nel proprio studio specialistico di Scafati e di Avellino schede per prenotazione di intervento, da svolgersi in uso esclusivo all’unità ospedaliera Moscati», programmando gli interventi da svolgersi e indicando falsamente una data di visita medica, in realtà mai eseguita, presso la struttura pubblica irpina. (La Città)
L'ARRESTO
È stato denunciato e arrestato con l’accusa di incendio boschivo e resistenza a pubblico ufficiale un allevatore di 70 anni, residente nel comune di Castelnuovo di Conza, nell’Alto Sele. Ad arrestare l’uomo, i carabinieri forestali di Colliano che, durante un servizio di perlustrazione e controllo del territorio dell’Alto Sele, giunti in località Sella di Conza, nelle campagne del comune di Castelnuovo di Conza, hanno notato la presenza di una colonna di fumo che “minacciava” l’area boschiva adiacente la centrale elettrica della corrente di alta tensione di proprietà della società “Terna” spa. Insospettiti, i carabinieri forestali si sono diretti nella zona impervia dove è sita la centrale elettrica ed in pochi minuti, a piedi, attraverso strade secondarie tra i boschi, hanno raggiunto l’area da dove proveniva il fumo, scoprendo un 70enne, imprenditore e titolare di un allevamento ovicaprino, intento ad appiccare il rogo, per ripulire dalle sterpaglie un terreno boschivo demaniale del Comune, per favorire la crescita di nuove aree da pascolo per il bestiame. (La Città)
IL TAGLIO
Un piano complessivo per tutti gli alberi del quartiere di Mariconda nuova: 12 saranno abbattuti, ma non basta per risolvere i problemi del quartiere. Dopo anni di appelli per sistemare le alberature del rione sorto negli anni Settanta nella zona orientale della città, finalmente sono partiti i lavori di manutenzione del verde. Quegli alberi sono divenuti un simbolo di bellezza ed equilibrio tra edifici e verde pubblico. Lo sviluppo in altezza, però, ne ha reso molti pericolosi ed alcuni del tutti instabili. Per mesi su la Città diversi residenti hanno denunciato che gli alti alberi finivamo sui palazzi, sui balconi e finestre come frustrate quando spirava il vento forte. Lunedì mattina, alla presenza del sindaco Vincenzo Napoli sono iniziati i lavori in via Premuda. (La Città)
FURTI
Ladri in azione nella notte ad Atena Lucana. I malviventi hanno rubato un furgone di proprietà di una azienda in località Mascero, e una bicicletta ed altri attrezzi da lavoro in un garage di una abitazione privata. Una guardia giurata in servizio è riuscita a mettere in fuga i ladri che hanno abbandonato parte della refurtiva. Sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina. (La Città)
È stato condannato a dieci mesi di reclusione, in continuazione con un’altra sentenza, e al pagamento di 350 euro di multa il napoletano Giuseppe Crispino, all’epoca dei fatti dipendente del Consorzio di Bacino Salerno 1, azienda impegnata nel servizio di raccolta rifiuti sul territorio della provincia di Salerno. L’uomo è accusato di furto aggravato in danno dell’azienda. Secondo la ricostruzione contenuta nel capo d’accusa, il 52enne aveva aspirato il gasolio, sottraendolo al serbatoio di un automezzo, attraverso un tubo di gomma ed un recipiente.
Il furto avveniva nel parcheggio della flotta automezzi dell’azienda, a Nocera Superiore. (La Città)
LA TRAGEDIA
Cade, batte la testa e perde la vita. Shock a Mercato San Severino per la tragica scomparsa di Antonio Napoli, cittadino residente a Pandola di 57 anni e operaio all’ospedale Gaetano Fucito di Curteri, vittima di quello che a tutti gli effetti sembra un incidente domestico. Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio di lunedì presso la sua abitazione, in via Spirito Santo. Sulla dinamica hanno svolto indagini i carabinieri e dalle informazioni raccolte, intorno alle 15, Napoli, aiutandosi con uno scaletto, stava effettuando dei lavori sul tetto della casa, in particolare per la sistemazione di un’antenna. Poi ad un tratto la fatalità: il 57enne avrebbe perso l’equilibrio ed è caduto, precipitando sul terrazzo del piano sottostante. Avrebbe quindi battuto violentemente la testa, ed è morto praticamente sul colpo. (La Città)
L'INSEDIAMENTO
Il tenente colonnello Alessandro Cisternino si è insediato al comando del Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri di Napoli. Era nell’area l’avvicendamento del comandante della compagnia carabinieri di Mercato San Severino, un avvicendamento previsto nei primi mesi estivi, invece il cambio è giunto molto prima. Il Ten Col. Cisternino, giunse dieci anni fa a Mercato san Severino, col grado di capitano proveniente dalla Compagnia di Eboli, (SA) comando che aveva ereditato dal compianto Ten. Col Nobile Risi. Un comando lungo, quello di Mercato San Severino (SA) nel corso del quale il comandante uscente, è stato il trait d’union, tra la famiglia dell’Arma, e la popolazione del suo territorio, un territorio importante, anello di congiunzione tra la Valle dell’Irno, e l’Agro Nocerino Sarnese, tra la provincia di Salerno e quella di Avellino, territori, dove la criminalità, sia quella che spicciola che organizzata la fa da padrona. Ma Lui con il suo saper fare con le doti del comandante severo, va non burbero, giusto ed imparziale, ha saputo compattare i suoi uomini e dare in qualsiasi momento una risposta alla lotta alla delinquenza, creando quel rapporto confidenziale tra le persone oneste e l’Arma, convincendo con la sua affabilità, la popolazione da bene a collaborare anche nell’anonimato alla lotta a chi delinque. Ma ripercorriamo la carriera militare del Ten. Colonnello Cisternino, che operativamente iniziò in Campania a Castellammare di Stabia dove giunse da giovane Vice Brigadiere, quando dalla scuola sottufficiali si usciva col gallone cucito sulla manica della giacca e la fiamma d’argento sul berretto, i primi anni di servizio territoriale in una realtà sociale altamente provata dalla lotta armata tra clan rivali, che in quel periodo lasciarono una lunga scia di sangue, mentre la droga dilagava tra i giovani; una realtà che lo preparava a tutte le esperienze professionali; poi il concorso e la frequenza della scuola ufficiali di Roma, terminata la frequenza, a Frascati, poi Foggia e Cerignola al comando dei nuclei investigativi, poi il ritorno in Campania, alla Compagnia di Eboli . Il neo comandante Cisternino subentra al luogotenente Gennaro Guaragna che, come facente funzioni di comandante, ha guidato le attività del nucleo nell’ultimo periodo. (L'Ora di Cronache)
LA RISSA
Rissa con un accoltellato all’ombra del cineteatro “Eduardo De Filippo” e di sera all’ora del coprifuoco per le norme anti Covid. Il bilancio è in totale di due giovani che finiscono al pronto soccorso e di altrettanti datisi alla fuga. È successo ad Agropoli poco dopo le 22 di sabato. La vicenda s’è consumata tra il palazzetto dello sport “Andrea Di Concilio” e il cineteatro. Quattro i protagonisti, tutti residenti ad Agropoli: due appena diciottenni, uno di origini tunisine, l’altro polacche, un sedicenne, nato alle porte del Cilento e, infine, un diciottenne di origini rumene. (La Città)
L'ANTENNA
Una nuova antenna di telefonia potrebbe presto essere installata a Vallo della Lucania. Il Suap Cilento ha infatto deciso di rilasciare l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto tecnologico di radio telecomunicazioni per telefonia cellulare su richiesta di due gestori nazionali , dopo l’espletamento di apposita conferenza di servizi e una serie di prescrizioni da parte degli Enti partecipanti. La richiesta, viene evidenziato nella relazione redatta dal Suap “si riferisce ad un impianto che, sulla base della stima del campo magnetico generato, della simulazione numerica e delle misure effettuate, è conforme ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione ed agli obiettivi di qualità”. L’impianto dovrebbe sorgere nei pressi del cimitero, dove è prevista la collocazione di un’altra antenna. Per quest’ultima la giunta guidata da Antonio Aloia ha approvato la cessione del diritto di superficie in favore della società richiedente, su un’area di circa 30 metri quadrati. (La Città)
IL CORSO
L’Automobile Club Salerno, in sinergia con il Fiduciario Sportivo Regionale e il Fiduciario Sportivo Provinciale, organizza un Corso di Formazione teorico e pratico per il conseguimento della Licenza di Commissari di percorso, Verificatori Sportivi e Verificatori Tecnici. Il Corso si terrà in presenza presso il Circuito del Sele a Battipaglia (SA) nel pieno rispetto delle misure sanitarie previste per il contenimento del Covid-19 ed avrà inizio martedì 2 marzo 2021 alle ore 18,00 e proseguirà nei giorni successivi mercoledì 3 e giovedì 4 marzo, con esami programmati per venerdì 5 marzo 2021. I nuovi Ufficiali di Gara andranno ad affiancare gli Ufficiali più esperti e potranno fare esperienza diretta dalle prossime gare programmate in provincia di Salerno e in tutta Italia, svolgendo compiti di controllo e sorveglianza in circuito e su strada. Un’occasione in più per vivere da protagonisti la passione per le gare automobilistiche e il motorsport. Le domande di iscrizione al Corso possono essere fatte pervenire entro venerdì 26 febbraio 2021 presso l’Automobile Club Salerno o inviate via email a: sport@salerno.aci.it. La scheda di iscrizione, qui allegata, è disponibile anche sul sito http://www.salerno.aci.it o sulla pagina facebook “Automobile Club Salerno ACI”. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Sportivo dell’Automobile Club Salerno in Corso Garibaldi, 100 a Salerno o telefonare al n. 089 232339.
NUTRI-MENTI
Sta per aprirsi a Capaccio Paestum in provincia di Salerno un sipario contagioso per tutti i lavoratori dello spettacolo, per alimentare il pubblico di cultura che recentemente scarseggia per la chiusura di cinema e teatri. Il Progetto “Nutri-Menti” è ideato da Sarah Falanga e realizzato dalla collaborazione tra Accademia Magna Graecia ed il Comune di Capaccio Paestum, sostenuto ardentemente dal coraggioso sindaco FRANCO ALIERI, prevede il ritorno in scena del teatro, inteso come diritto fondamentale dell’uomo. All’interno del progetto generale “NUTRI-MENTI” (articolato in quattro punti riguardanti lo spettacolo dal vivo nelle piazze, la scuola d’arte drammatica dell’Accademia Magna Graecia, l’azione didattica nelle scuole di ogni ordine e grado) nasce la serie “RITROVA-MENTI”. Si tratta della produzione di dieci puntate narranti la storia di una compagnia di attori, che trovano uno spiraglio di luce nel buio della pandemia che chiude i sipari del mondo. E’ anche la storia di una polis che riconosce nelle sue antiche origini il segreto della rinascita: Capaccio Paestum che apre le porte ad un progetto innovativo di ripresa dell’arte. Le riprese video sono cominciate e sono la fusione tra storie umane dei dieci attori protagonisti e la concretizzazione del “chi è di scena” tra la gente. Si assiste quindi anche alla messa in scena degli spettacoli nelle piazze della città, ai quali il pubblico potrà assistere in sicurezza dalle proprie abitazioni. La proposta è di curare l’Italia agendo tra la gente. Portando il teatro tra la gente. Non sarà un sacrificio riprodurre lo stesso spettacolo in ogni angolo di una città, nelle piazze, nei cortili, la gente potrà assistere allo spettacolo dalle proprie finestre, dai propri terrazzi, dai balconi sarà un nuovo teatro ma pur sempre teatro. Rispettando tutele regole delle normative andai COVID, poiché il pubblico potrà assistere ad uno spettacolo rimanendo al sicuro. Il cast dello spettacolo, che è anche quello della serie, è tutelato da tamponi giornalieri. Il teatro, in questo caso, è il luogo più sicuro del mondo, oltre ad essere un set cinematografico dove ci sono protagonisti attori e spettatori.
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