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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

09/02/2021

VERSO LE COMUNALI

Si allarga sempre di più il sostegno al sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. Il tavolo del centrosinistra continua spedito, in vista della prossima tornata elettorale ma, in queste settimane, aumentano le civiche che chiedono di farne parte. A fare il punto della situazione, il segretario provinciale del Pd, Enzo Luciano. Segretario, chiariamo subito se la ricandidatura di Napoli è in bilico. “No, ribadisco che non è mai stata in discussione la candidatura del sindaco Napoli. Già dalla prima riunione, il tavolo del centrosinistra ha confermato, da subito il sostegno ad Enzo Napoli, ritenendo che i risultati dell’azione amministrativa sui territori si debbano verificare a lungo termine. Venerdì scorso si è tenuta la terza riunione del tavolo del centrosinistra – cui hanno partecipato i riferimenti territoriali della coalizione – nel corso della quale si è affrontata la discussione programmatica sul futuro della Città”. (Cronache)

PARLA CASCIELLO

“Esprimo un plauso e la mia personale gratitudine alle nostre Forze dell’Ordine per l’importante operazione anti-droga effettuata all’alba di oggi a Salerno e provincia. Il loro proficuo e incessante lavoro è una garanzia per ogni cittadino”. Lo afferma l’onorevole Gigi Casciello, Deputato di Forza Italia e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera. “Il Questore di Salerno Maurizio Ficarra, la Squadra Mobile diretta dal Vicequestore Marcello Castello e tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato all’inchiesta su delega della Procura della Repubblica hanno dato ancora una volta prova di professionalità ed efficienza che non conoscono tregua né emergenza – prosegue l’onorevole Casciello -. Grazie alla loro attività investigativa è stata scoperta un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti, radicata su tutto il territorio di Salerno e provincia, con ramificazioni anche nel Napoletano, portando all’esecuzione di numerose misure cautelari nei confronti di 45 indagati. È una risposta di legalità e sicurezza di cui c’è estremamente bisogno in questi tempi difficili, di emergenza sanitaria e crisi economica. Segno che le nostre Forze dell’Ordine non hanno mai abbassato la guardia”, conclude l’onorevole Gigi Casciello.  

PARLA SALZANO

«Il dottor Borrelli, Procuratore della Repubblica di Salerno, subito dopo la frana di Amalfi ha dichiarato guerra ad ogni forma di abusivismo e di illeciti, soprattutto in materia urbanistica. Chi è contro ogni forma di azione illegale, ligio alle leggi e rispettoso dei piani e vincoli urbanistici, è del tutto evidente che ha accolto le parole del dottor Borrelli con grande favore. Sennonché le affermazioni del Procuratore risuonano come la ripetizione delle dichiarazioni dei suoi illustri colleghi, qualcuna fatta con voce stentorea, qualche altra solo con un filo di voce. Precedentemente infatti già c’è stato chi ha solennemente annunciato: “caccia senza quartiere agli abusi, ruspe e multe salate per i furbetti”». Così il professore Aniello Salzano, commissario dell’Udc e già sindaco di Salerno, in merito alle dichiarazioni del procuratore della Repubblica Borrelli, all’indomani della frana di Amalfi che ha spezzato in due la Costiera Amalfitana. «Nel frattempo tutto è continuato come prima. I furbetti semplicemente a fare quello che tanti altri furbetti hanno fatto prima, gli amministratori a chiudere un occhio e qualche volta anche due per motivi elettorali, i Magistrati invece hanno continuato con le Grida di manzoniana memoria, che ormai alcuni accolgono con ilarità, altri con commenti ironici, mentre i più furbi di tutti le sbeffeggiano con il famoso “pernacchio” dell’indimenticabile Eduardo», prosegue Salzano. «In più occasioni ho denunciato le tante e diffuse illegalità, soprattutto nella nostra città, dalla fastidiosa microcriminalità agli abusi grandi e piccoli, dalle violazioni in materia urbanistica a quelle ambientali, dal piccolo spaccio alle insistenze petulanti dei venditori di calzini, che danno il benvenuto ai turisti in piazza Ferrovia o della Concordia. Del resto basta una passeggiata in centro come in periferia. Si ha l’immediata percezione dell’assenza di controlli e vigilanza, delle tante forme di illegalità, frutto dell’inosservanza delle regole e dei divieti. Salerno non è per niente la città della legalità, così come qualcuno la dipinge e semmai l’ha dipinta al Procuratore della Repubblica, cui, se vuole, mi offro come suo Virgilio. Sappia il dottor Borrelli che essa da anni è invece la città della deregulation, nel senso che ognuno può fare quello che vuole: violare perfino le leggi, soprattutto in materia urbanistica. E’ possibile, per esempio, impadronirsi dei marciapiedi pubblici anche con strutture fisse, trasformare i seminterrati in studi professionali, ex garage in laboratori medici, edificare senza licenza e autorizzazione mansarde e attici di lusso in spregio ai regolamenti condominiali e urbanistici. Niente succede. E se qualcosa succede semmai ci sono le conoscenze giuste, quelle che “tutto aggiustano”. Tutti lo sanno e i cosiddetti furbetti hanno anche capito che le ordinanze comunali, quando ci sono, valgono carta straccia, come le sentenze cui occorrono tempi biblici», dice ancora Salzano. «In un’intervista di qualche anno fa un alto magistrato, il dottor Erminio Rinaldi, dopo essersi tanto prodigato e impegnato contro i reati ambientali, paesaggistici e gli illeciti urbanistici, dichiarò che perfino le sentenze riguardanti tali reati erano in gran parte di prescrizione. I Comuni non avevano in moltissimi casi proceduto alle esecuzioni! Ora davvero in tanti ci si augura che si giri pagina e si ripristinino l’osservanza e il rispetto delle leggi, che la legalità diventi un totem. Ma ad essere scettici sono moltissimi», conclude il professore Salzano.

IL PROCESSO

Nessuna sospesione del processo, nessuna richiesta di legittimità costituzionale, l’appello prosegue. La Corte ha infatti respinto le richieste della difesa, tra cui quella dell’avvocato Andrea Castaldo, difensore dell’ex sindaco Vincenzo De Luca, proseguendo, così il dibattimento nell’ambito del processo di Appello sul caso Crescent. Oggi si è celebrata la 9 udienza, la prossima si terrà il 19 febbraio. In aula sono stati ascoltati i tecnici della Procura, Chericoni e Ciuti che hanno ripercorso le tappe urbanistiche che hanno portato alla realizzazione del Crescent. I due tecnici, in particolare, si sono soffermati sulla sdemanalizzazione, sulle autorizzazioni paesaggistiche, sul ruolo della Soprintendenza di Salerno e sul ruolo dell’ex sindaco De Luca, nonchè sulla commissione Ceci (attuale commissione sul paesaggio). Tra i tecnici che ora dovrannoe essere ascoltati c’è anche l’architetto Enzo Strianese del comitato “No Crescent”, il gruppo che insieme ad Italia Nostra si è opposto fin dall’inizio alla realizzazione della mezzaluna di Bofill. In aula il comitato è rappresentato dall’avvocato Oreste Agosto. (Andrea Pellegrino)

FOIBE

“In occasione del giorno del ricordo di domani 10 febbraio il Comune di Salerno voglia in qualche modo ricordare i martiri italiani”. Lo chiede in una nota l’avvocato Antonio Cammarota, presidente della Commissione Trasparenza e capogruppo de La Nostra Liberta?, il quale rimarca come “quella pagina strappata di storia che non abbiamo potuto studiare a scuola oggi e? diventata una legge dello Stato e ha ripristinato la verita? sulla tragedia delle Foibe”. “Tuttavia”, conclude Cammarota, “e’ necessario che la presenza istituzionale non venga meno e venga prima della politica, cosi? come la verita? storica prevalga sulle interpretazioni di parte, perche? il piu? grande insegnamento che si possa dare ai nostri giovani è che non c’e? liberta? senza verita?”.

CONTAGI A SALERNO

L’Associazione Help Tutela e Sostegno dei Consumatori, attraverso il suo Vice Presidente Lorenzo Forte, esprime grande preoccupazione e allarme per la situazione che si sta verificando nel comune Capoluogo di Salerno in merito ai contagi da Covid 19 e alla capacità di accogliere i pazienti nelle strutture sanitarie. “E’ sempre più evidente (e ci arrivano sempre più segnalazioni in merito) che una sola USCA in città non è una soluzione adeguata: c’è necessità di aprirne un’altra e di rafforzare i servizi territoriali per essere più efficienti e combattere sul nascere i focolai di contagio. Nelle ultime settimane, infatti, sono stati registrati centinaia di casi e dalla stampa si legge che, in particolare, negli ultimi sette giorni ci sono stati circa 500 contagi solo nel comune capoluogo: la percezione che viviamo è che, mai come in questo momento, la Città di Salerno è sotto “attacco” a causa della pandemia e ciò che ci sconforta notevolmente è la mancanza di reazione adeguata da parte delle autorità competenti e della Politica”, spiega Forte. “Il nostro appello è volto anche a rendere pubblici e fruibili i dati del contagio in quanto ci angoscia la mancanza di trasparenza da parte dell’Asl riguardo i dati del contagio per singolo comune: addirittura anche la stampa ci comunica che spesso ha difficoltà a reperire in tempi rapidi le notizie divise per comuni proprio perché l’Asl rende pubblici solo i dati su base provinciale laddove invece sarebbe necessario informare e far conoscere l’andamento del contagio anche diviso per comuni e per quartieri. Ricordiamo infatti che ci sono altri fattori esterni, come quelli già ampiamente dimostrati da studi scientifici, che possono influire e favorire la diffusione, come nel caso dell’inquinamento ambientale. Leggiamo nelle ultime ora da parte della stampa che l’Ospedale Ruggi d’Aragona esplode e che non riesce a smistare gli ammalati Covid e non covid , che il pronto soccorso è quasi al collasso e al riguardo l’allarme dell’Unità di Crisi è inquietante: un terzo dei contagiati, rispetto al computo provinciale, risiede a Salerno città! Tutto ciò è stato registrato nella giornata di domenica, mentre lunedì sono stati individuati 51 casi sempre nel capoluogo (stando alle indiscrezioni che abbiamo raccolto). Pertanto abbiamo deciso di fare un appello innanzitutto alle persone, agli uomini e donne della nostra comunità, affinché si capisca la gravità della situazione: in qualità di associazione facciamo appello al buon senso dei cittadini salernitani (che lo hanno da sempre dimostrato in questo anno di pandemia) ai quali chiediamo di essere prudenti e di evitare spostamenti ed uscite inutili. Tante famiglie stanno vivendo momenti difficili, stanno combattendo la loro battaglia in solitudine e noi tutti, come comunità, dobbiamo aiutarli e dobbiamo essere uniti insieme nella stessa direzione per rompere la catena del contagio. Ribadiamo allo stesso tempo anche la necessità di dare risposte più puntuali sull’assistenza domiciliare: non è il momento di cercare le responsabilità e di capire cosa non ha funzionato (ci sarà il tempo per farlo) e soprattutto non è il momento delle accuse alle Istituzioni ma è il momento di lavorare insieme e questa volta con trasparenza e con determinazione al fine di bloccare questa situazione che rischia di diventare un emergenza fuori controllo. Per tutti questi motivi rivolgiamo un appello al Sindaco di Salerno, al Presidente della Regione Campania, al Prefetto e al dirigente dell’ Asl affinché si prendano oggi le decisioni necessarie perché domani potrebbe essere troppo tardi! Si provveda a rafforzare l’assistenza territoriale e alla nascita immediata di un’altra USCA nella zona occidentale della città e soprattutto a rendere pubblico ciò che sta succedendo nel capoluogo: si corra ai ripari subito per impedire che la situazione diventi pericolosa e fuori controllo”, conclude Lorenzo Forte.

LA PROPOSTA

La Villa Comunale sia intitolata ai martiri delle foibe”. È la richiesta, indirizzata al sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara, avanzata dal circolo locale di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale rispettivamente rappresentanti dal commissario cittadino Giuseppe Corrado e dal coordinatore Guglielmo Anastasio, in occasione del Giorno del Ricordo che, celebrato il 10 febbraio di ogni anno, ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. “Crediamo sia doveroso, nel rispetto della legge che istituisce il Giorno del Ricordo, che anche il nostro comune dedichi un simbolo della nostra città ai nostri connazionali trucidati nelle foibe durante e dopo la Secondo Guerra Mondiale. A tal proposito – spiegano Corrado e Anastasio – abbiamo protocollato la richiesta all’amministrazione Lanzara di intitolare la Villa Comunale di Sant’Antonio ai martiri delle foibe”. “L’eccidio delle foibe purtroppo riguarda noi italiani: è innegabile che lo sterminio fu operato dalle milizie titine che vollero così cancellare ogni traccia di italianità di quelle zone e limitare le pretese italiane sulle terre d’Istria, Fiume e Dalmazia. Le foibe – proseguono i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale – sono una pagina dolorosissima d’Italia: una pagina che per infami motivazioni politiche, per molti anni si è voluta dimenticare. Ricordare quanto accaduto in quegli anni anche con un gesto istituzionale dell’amministrazione comunale significa voler dare un esempio alle generazioni future: mai più la Nazione deve abbandonare i suoi figli e mai più un italiano deve soffrire e morire per amor di Patria. In un momento storico in cui è flebile il sentimento dei cittadini nei confronti della Nazione, ricordare gli italiani uccisi perché volevano essere figli d’Italia rinvigorisce lo spirito di Nazione”.

QUI PONTECAGNANO

Polizia locale e Vigili del fuoco si sono recati in via Alfani per la caduta di calcinacci dal tetto del municipio. Intorno alle ore 18, infatti, la strada adiacente la sede del comune, tra l’interserzione con via Europa e via Toscana, è stata momentaneamente interdetta al traffico veicolare per consentire le operazioni di messa in sicurezza dello stabile che hanno impegnato i caschi rossi in azione con le scale mobili. Il comune, a quell’ora, non è aperto al pubblico.

LA STORIA

Cercare di reinventarsi per poter portare il piatto a tavola. E’ questo quello che molte persne hanno dovuto fare per riuscire a sopravvivere alla crisi provocata dalla pandemia. Così Silvio Picariello, titolare della ditta di noleggio pullman con conducente “Autoservizi Picariello”, fondata il 15 dicembre del 2014 a Campigliano di San Cipriano Picentino Silvio Picariello, ha lasciato i suoi pullman da 54 posti per salire a bordo di un pullmino da 19 posti ed offrire un servizio privato per i genitori della scuola Matteo Mari. (Cronache)

VITA INDIPENDENTE

Pubblicato l’Avviso Pubblico per i progetti sperimentali Vita Indipendente, ovvero le iniziative in favore dell’inclusione nella società di persone adulte con disabilità. L’iniziativa è rivolta ai residenti dei Comuni dell’Ambito Territoriale S4 (Acerno, Battipaglia, Bellizzi, Castiglione del Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano Sul Tusciano, Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte e S. Cipriano Picentino) che abbiano un’età compresa tra 18 e 64 anni e siano in possesso di certificazione di disabilità ai sensi della L. 104/92. Tre le azioni previste, alle quali i richiedenti potranno avere accesso:

A) Erogazione di incentivi economici per l’assunzione di un assistente personale, cioè di una persona di fiducia che possa operare presso il domicilio del beneficiario oppure nella soluzione alloggiativa del co-housing per sostenere esigenze di cura della persona o dell’abitazione, ma anche nella partecipazione alla vita sociale (formazione, tempo libero, lavoro, esperienze affettive);
B) Abitare in autonomia_Co-housing sociale, al fine di inserire la persona con disabilità in un percorso di accompagnamento verso l’uscita dalla famiglia d’origine o verso un percorso di deistituzionalizzazione e/o non istituzionalizzazione. Ciò con l’impegno di sostenere i costi per l’individuazione di figure professionali qualificate come sociologi, operatori socio-assistenziali ed operatori socio-sanitari;
C) Mobilità e trasporto sociale, per supportare le persone con disabilità mediante l’erogazione di un contributo per la copertura dei costi di noleggio, manutenzione e acquisto di mezzi di trasporto speciali.

Gli interessati dovranno presentare i progetti al Protocollo Generale del Comune di Pontecagnano Faiano – Capofila Ambito Territoriale Sociale S4 – secondo una delle seguenti modalità: a mano, al Protocollo Generale ubicato alla Via M. Alfani n. 52 – Pontecagnano Faiano (Sa); a mezzo raccomandata a/r, indirizzata al Protocollo Generale del Comune di Pontecagnano Faiano – Ambito Territoriale S4 – cap 84098 Via M. Alfani n. 52 N.B. (Non fa fede il timbro postale di spedizione ma esclusivamente la data e l’ora di arrivo come registrate al protocollo informatico); a mezzo PEC, all’indirizzo protocollo@pec.comune.pontecagnanofaiano.sa.it

Indistintamente dalla modalità di presentazione della domanda, l’oggetto dovrà essere il seguente: “Domanda di adesione al progetto Vita Indipendente Ambito S4 – Annualità 2018”. I termini di presentazione scadono il giorno marzo 2021. “Incentivare all’autonomia, all’autodeterminazione ed alle scelte è per le persone disabili un modo concreto per sostenerle. La politica delle azioni fini a se stesse, che tamponano i problemi ma non li risolvono, è una politica alla quale non possiamo ispirarci. All’opposto, con Vita Indipendente, favoriamo il discorso contrario e cerchiamo, con ogni risorsa a nostra disposizione, di intervenire in modo deciso sulla questione delle questioni: il conseguimento della libertà nonostante le limitazioni. Ringrazio chi lavora a questo progetto e chi vorrà aderirvi con coraggio e con fiducia. Abbattere le barriere si può, qualunque esse siano”, ha affermato il Primo Cittadino di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara.

NEXT GEN

Nasce il gruppo Next Generation di +Europa, il primo in Italia composto esclusivamente da under 25. Si tratta di un’associazione di studenti delle superiori e universitari di Salerno e provincia, in particolare della Valle dell’Irno. Il gruppo ha l’obiettivo di promuovere iniziative, incontri e campagne tematiche e di stimolare la partecipazione dei più giovani alla politica locale. “Nello scorso novembre ho partecipato a due riunioni online con tanti giovanissimi tra i 18/20 anni promosse da Francesco Siglioccolo. Due incontri fatti di idee, entusiasmo e curiosità. Quegli stessi ragazzi nei giorni scorsi hanno dato vita al gruppo Next Generation, il primo di +Europa completamente costituito da under 25. Sono felice. Sono certo che faremo grandi cose, anche in vista delle prossime amministrative” dichiara Antonio Santoro, della Direzione Nazionale di +Europa. “Quando ho saputo di questa iniziativa, immediatamente ho pensato che il miglior nome per il gruppo fosse proprio Next Generation, ovvero la più emblematica rappresentazione della visione politica di Più Europa. Da sempre ci proponiamo ‘per’ i giovani, oggi ancor di più dal momento che è l’Europa stessa a mettere al centro della politica le nuove generazioni, necessariamente protagoniste del futuro” dichiara Alessandra Senatore, Vice Presidente di +Europa. I promotori di Next Generation: Francesco Siglioccolo (coordinatore), Antonio Del Pozzo (vice coordinatore), Carmine D’Auria (tesoriere), Gabriele Iuliano (responsabile comunicazione), Gennaro Pierri, Giulio Di Giacomo, Pierpaolo Fiorillo, Sabatino Giordano, Luca Siglioccolo, Ferdinando Bellini.

ALLERTA METEO

La perturbazione che sta interessando la nostra regione con piogge e temporali anche forti continuerà ad insistere sulla Campania e subirà un ulteriore peggioramento a partire dalla nottata, quando i modelli matematici evidenziano nuove rilevanti precipitazioni. In considerazione dell’evoluzione del quadro meteorologico e del consistente rischio residuo di frana e caduta massi, reso ancora più elevato dai consistenti fenomeni verificatisi nelle ultime 12 ore proprio nelle zone della regione già interessate da dissesti di varia natura, è stata prorogata di ulteriori 24 ore l’allerta meteo, aumentando il livello di criticità anche per la zona 5 (Tusciano e Alto Sele) che diventa Arancione, come le zone 3,6,8 (Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 8: Basso Cilento).? Sul resto della regione prorogata l’allerta di colore Giallo. Anche i venti tenderanno ad intensificarsi nuovamente su tutto il territorio nel corso della giornata di domani, mercoledì 10 febbraio, al punto da determinare un incremento del moto ondoso con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Alla attenuazione dei fenomeni prevista per il pomeriggio odierno seguirà dunque una ripresa delle precipitazioni e un incremento dell’intensità dei fenomeni, sia in ordine ai temporali che alla forza del vento e del moto ondoso. Per questo motivo si raccomanda di continuare a porre la massima attenzione anche nelle ore in cui si assiste ad una attenuazione delle precipitazioni: nel bollettino si evidenziano infatti nuovi temporali di forte intensità e venti anche molto forti con raffiche. Mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Le precipitazioni riguarderanno dapprima la parte settentrionale della regione per poi estendersi nei quadranti centrali e meridionali della Campania. L’allerta dunque resterà valida fino alle 23.59 di domani, salvo ulteriori proroghe. La Protezione civile della Campania raccomanda agli enti competenti dell’intero territorio regionale (anche dove l’allerta è Gialla) di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni attesi, anche ampliando la vigilanza rispetto alla corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso. Massima attenzione dovrà essere posta sulle zone 3, 5,6, 8 (Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 8: Basso Cilento) dove il livello di criticità idrogeologica è Arancione. Qui si segnala un rischio idrogeologico diffuso anche con fenomeni di Instabilità di versante, localmente anche profonda con possibili frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango.

PACCHI ALIMENTARI

Domani mattina mercoledì 10 febbraio alle ore 9.30 saranno consegnati a 150 detenuti poveri del Carcere di Fuorni di Salerno pacchi alimentari con generi di prima necessità insieme a latte e formaggi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Salerno, Curia Arcivescovile, Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno, Banco Alimentare Campania. I detenuti più indigenti riceveranno un aiuto concreto, simile ai buoni spesa alimentare erogati dal Comune di Salerno ai propri cittadini, per superare le conseguenze economiche della pandemia. Alla consegna, presente la direttrice Rita Romano, parteciperanno il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, Paola De Roberto Presidente Commissione Politiche Sociali del Comune di Salerno, Marco Gambardellla Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Salerno, Roberto Tuorto Direttore Banco Alimentare Campania, Donato Salzano dei Radicali da tempo impegnato nella tutela dei diritti dei detenuti.

IL RAPPORTO

Il Gruppo Piccola Industria di Confindustria Campania ha realizzato il “Rapporto Pmi Campania 2020”* allo scopo di analizzare l’impatto del Covid sulla composizione strutturale e sulla condizione economica e finanziaria del sistema produttivo regionale. In Campania il 99,4% delle imprese sono PMI (piccole e medie industrie) che occupano il 75% dei lavoratori presenti in regione. Questa proporzione si riflette anche per il tessuto produttivo della provincia di Salerno che registra quasi 120.000 aziende presenti sul territorio e attive in numerosi settori merceologici (terziario, metalmeccanico, agro-alimentare, chimico-plastico, alberghi, design, risorsa mare e trasporti, grafica, sanità e costruzioni). “Il Covid – sottolinea Lina Piccolo, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno – ha interrotto la crescita delle piccole e medie aziende. Si registrano perdite di ricavi e il conseguente aumento di fatture inevase, il raddoppio delle imprese a rischio per il sistema bancario e un dato sulla disoccupazione nella provincia di Salerno ben al di sopra della media nazionale del 17%. Queste cifre rendono ancora più urgente un utilizzo ragionato e ben finalizzato dei fondi del Piano di Rilancio Europeo (Next Generation EU). E’ un’occasione imperdibile per il nostro Paese che non può essere sprecata, non solo per le aziende, ma per l’intero sistema economico e sociale.” Le previsioni del Centro Studi Confindustria stimano che a causa del Covid il PIL dovrebbe registrare una riduzione tra il 9 e 10%. Questo dato desta particolare preoccupazione anche per gli effetti negativi sul tasso di occupazione in provincia di Salerno che alla fine del 2019 si attestato al 44,9%. Sul fronte degli impieghi creditizi delle imprese, un ruolo positivo è stato svolto nel 2020 dalle misure a sostegno della liquidità previsti come azioni anticrisi durante l’emergenza sanitaria. A Salerno, infatti, su 17,8 miliardi di euro depositati sono 14,3 quelli che sono stati reinvestiti sul territorio provinciale. D’altra parte, crea allarme la perdita di ricavi stimata per molte PMI nel 2020 superiore al 25% con fatture inevase per oltre il 50% per tutto il periodo del lockdown. L’impatto del Covid porterà al raddoppio delle PMI considerate “a rischio” per il sistema bancario e determinerà il dimezzarsi delle imprese “sicure”. Questo aumento del rischio sarà asimmetrico, concentrandosi sui settori dell’industria, dei servizi e delle costruzioni. I punti di debolezza che connotano il territorio salernitano sono una Pubblica Amministrazione non sempre efficiente, i tentativi di infiltrazioni criminali in alcuni settori e i pagamenti ritardati della PA ai propri clienti. A questi si aggiungono una serie di criticità da superare, come l’esigenza di potenziamento della banda larga e della dotazione infrastrutturale, vaste aree interne da valorizzare adeguatamente. I principali punti di forza del tessuto produttivo salernitano sono rintracciabili nello scalo portuale della città, nella presenza dell’Ateneo salernitano e nell’enorme patrimonio turistico e culturale a disposizione. In tale contesto, a livello provinciale, sarà necessario cogliere le opportunità offerte da una forte vocazione all’export, dallo sviluppo di sinergie tra imprese e startup grazie alla presenza di importanti incubatori, dalla rilevanza assunta dalla filiera agroalimentare salernitana.

QUI PERDIFUMO

Contributi a fondo perduto per le spese di gestione sostenute dalle attività economiche, commerciali e artigianali operanti nel territorio comunale di Perdifumo. L’Ente cilentano, guidato dal primo cittadino Vincenzo Paolillo, ha reso noto l’avviso relativo alla concessione dei contributi ai Comuni delle aree interne, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per gli anni 2020, 2021 e 2022. L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione è di 80.385,00 euro per le tre annualità, di cui 34.451,00 euro per il 2020 e 22.967,00 euro per le restanti due annualità (2021 e 2022). Il fondo, ripartito tra i comuni presenti nelle aree interne con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è finalizzato a fornire una tempestiva risposta alle piccole e micro imprese, anche al fine di fronteggiare le difficoltà correlate all’epidemia di Covid-19. Il contributo a fondo perduto può variare da un minimo di 400€ a un massimo di 2500€ e riguarda i seguenti ambiti di intervento: spese di gestione, spese di ampliamento e innovazione tecnologica, acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, opere murarie e impiantistiche, etc. Tutte le istanze dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 25 marzo a mezzo pec all’indirizzo del Comune (protocollo.perdifumo@asmepec.it) oppure tramite Raccomandata AR o ancora consegnata a mano presso la sede comunale. Tutte le info più dettagliate e i moduli da compilare si possono scaricare direttamente sull’albo pretorio del Comune. “Con tali risorse si dà un po’ di respiro a queste piccole attività, che rappresentano il cuore vitale dei nostri borghi, sia dal punto di vista economico che sociale – sottolinea il primo cittadino, Vincenzo Paolillo – E’ necessario aiutare le piccole e micro imprese dei nostri territori che altrimenti, complice la pandemia, rischiano di scomparire definitivamente”.

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