

Il fenomeno dell’abusivismo edilizio e dei reati ad esso connessi, annoso problema che attanaglia il territorio della Costiera Amalfitana, è stato negli ultimi anni oggetto di un’attenzione particolare da parte dell’autorità giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri: solo nell’anno 2020, i militari dell’Arma hanno denunciato 260 persone in stato di libertà, nei confronti delle quali sono stati eseguiti 39 sequestri penali, con un incremento di controlli e sanzioni del 25% in più rispetto al 2019. Questo un report dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi che conducono le indagini sulla frana verificatasi la scorsa mattina. Si indaga per disastro colposo. La Procura di Salerno ha nominato anche un consulente tecnico.
La Procura della Repubblica di Salerno ha aperto, ieri, un fascicolo per disastro colposo sulla frana avvenuta ad Amalfi. Gia’ in mattinata il consulente tecnico che si occupera’ di accertare le cause che hanno provocato lo smottamento ha effettuato – con il supporto dei carabinieri della compagnia di Amalfi – un sopralluogo nell’area che sovrasta la statale 163 Amalfitana. Gli inquirenti ora vaglieranno tutte le possibili cause, verificando se ci siano responsabilità in capo a terzi.
DA MINORI
“Mapperemo ben 6.7 kmq di territorio su Minori e realizzeremo più azioni in contemporanea: studi geologici e geomorfologici per migliorare la qualità della vita, la sicurezza, tutelare il patrimonio ed il turismo”. Lo ha annunciato ora, Andrea Reale, sindaco di Minori in Costiera Amalfitana. “Una Costiera Amalfitana che mitiga anche il rischio idrogeologico. Reputo di grande livello e corretto l’appello lanciato ieri dal Distretto Turistico della Costiera Amalfitana all’unità per tutelare il patrimonio ambientale – ha continuato Reale – e naturalistico della Costiera Amalfitana. Deve partire un tavolo tecnico che metta al centro in senso ampio la programmazione e la pianificazione della Costiera Amalfitana dalla mobilità alla manutenzione”. “A Minori, dunque parte in modo concreto il Programma di Collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Avremo più azioni in contemporanea: da una parte l’analisi dei fenomeni franosi con una corretta definizione degli scenari di rischio – ha concluso Reale – dall’altra indagheremo su un’area di studio di ben 6,7 Kmq. Metteremo in campo tutte le attività necessarie anche alla gestione del rischio idrogeologico. Si tratta di un programma che viene attivato per la prima volta, ampio ed in grado di migliorare la tutela dell’economia locale basata sul turismo. Ha preso il via l’attuazione dell’Accordo di Collaborazione stipulato tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e il Comune di Minori, teso a dare risposte al pressante problema del rischio idrogeologico. Siamo dinanzi ad un innovativo “Programma tecnico operativo” che prevedrà rilievi dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche, una carta geomorfologica del territorio ed una carta geologica e idrogeologica del territorio. Puntiamo con fermezza ad una mappatura per una conseguenziale realizzazione della messa in sicurezza dell’intero territorio. Intanto ringrazio di cuore il gruppo di Protezione Civile Millennium ed i volontari cittadini grazie ai quali abbiamo subito liberato la strada 163 da barche e materiale di risulta portato dalla mareggiata di ieri sera”.
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