

«Come ormai accade con cadenza periodica, anche stavolta, le conseguenze degli eventi atmosferici sono state gravissime per la Costiera Amalfitana, mettendo in pericolo l’incolumità stessa dei cittadini, ai quali va tutta la mia vicinanza e solidarietà». Così la deputata del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti. «Al di là dell’evento specifico verificatosi ad Amalfi – in una zona che pare fosse già stata interessata qualche anno fa da interventi al costone roccioso e rispetto ai quali sarà opportuno fare chiarezza -, il nostro territorio si dimostra giorno dopo giorno fragilissimo. Ed è un dato di fatto che le attività di tutela e di contenimento del rischio non siano all’ordine del giorno delle autorità competenti. Questa realtà è dimostrata soprattutto dalla incapacità politica di porre la conservazione delle nostre ricchezze al primo posto dell’agenda regionale. Non è concepibile che la Costiera Amalfitana, territorio che vanta un riconoscimento Unesco di tutela, sia abbandonata all’incuria. Nonostante le risorse tecniche ed economiche messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente negli ultimi anni, proprio per attivare velocemente gli interventi contro il dissesto idrogeologico, l’unica risposta di rilievo da parte della Regione Campania è stata quella della programmazione in Costiera Amalfitana di un tunnel, un buco nella roccia di 800 metri, dal costo di 18 milioni di euro, per agevolare il traffico veicolare guadagnando pochi secondi di percorrenza. Con questa mancanza di visione rispetto al futuro del nostro patrimonio naturalistico rischiamo seriamente di lasciare alle future generazioni solo fango e macerie», conclude l’onorevole Bilotti.
“18 milioni di euro da investire nel progetto di un tunnel che rischia di sventrare la Costiera Amalfitana, ma nessun intervento strutturale per mettere in sicurezza, una volta per tutte, la Statale 163, un’arteria strategica sia dal punto di vista viario che per le notevoli ricadute sul turismo. Ed è solo per un caso fortuito se non stiamo commentando una tragedia. La frana che ha interessato questa mattina l’imbocco del tunnel “Matteo Camera” mette a nudo la mancata pianificazione di opere che avrebbero dovuto prevenire eventi come questo, soprattutto perché parliamo di un’area a elevato rischio idrogeologico. Non è possibile che pochi giorni di pioggia siano sistematicamente all’origine di fenomeni di dissesto sull’unica via di collegamento verso un’area identificata come sito Unesco e che per questo andrebbe tutelata e valorizzata”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano. “Auspichiamo – conclude Cammarano – che la struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, in capo al presidente della Regione Campania, si adoperi con urgenza per interventi volti a tutela del nostro territorio e, soprattutto, a salvaguardia di vite umane”.
“La frana del costone roccioso che stamattina ha interessato la Strada Statale 163, a ridosso del Comune di Amalfi, ha destato profonda preoccupazione e paura”. Cosi in una nota l’onorevole Piero De Luca. “Abbiamo vissuto ore drammatiche-spiega il deputato Dem-sperando che non ci fossero vittime o feriti e fortunatamente così è stato. Un sentito ringraziamento va alle Forze dell’Ordine e a tutti i volontari che in queste ore stanno lavorando per mettere in sicurezza la zona, alle autorità marittime che hanno provveduto al rientro via mare degli studenti che si sono recati a Salerno per seguire le lezioni e dei pendolari che quotidianamente raggiungono la città per motivi lavorativi. Sono particolarmente vicino alle famiglie che hanno subito danni e disagi da questo evento drammatico. Si lavori per dichiarare subito lo stato di emergenza e per stanziare le risorse straordinarie necessarie a ripristinare la viabilità della Strada Statale 163 evitando di spezzare in due la Costiera, a mettere in sicurezza la costa e a sostenere le famiglie evacuate che affrontano ora l’urgenza della sistemazione abitativa. Mi attiverò da subito-conclude l’On. Piero De Luca- a sostegno dell’Amministrazione comunale e dell’Amministrazione regionale per aiutare concretamente la Comunità amalfitana a fronteggiare e superare anche questa ennesima emergenza”.
“Presenterò in queste ore un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei Beni Culturali e del Turismo, per capire quali celeri provvedimenti il governo intenda prendere in merito alla gravissima situazione che si vive ad Amalfi e in tutta la Costiera Amalfitana, a seguito della frana che ha causato danni, paura, evacuazioni di case ed enormi disagi”. Lo ha affermato in una nota l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia e tra i fondatori dell’associazione Voce Libera: “Già in passato ho segnalato le criticità irrisolte, dal punto di vista idrogeologico, del territorio della Costa d’Amalfi . Occorre intervenire in aiuto della nostra Divina, una delle zone d’Italia più duramente toccata dall’emergenza Covid per le tremende ricadute sul comparto turistico. Un colpo tremendo a una meraviglia del mondo già messa in ginocchio dall’emergenza sanitaria”. Casciello ha concluso: “E’ tra l’altro inderogabile che le autorità competenti verifichino se i controlli richiesti dagli abitanti della zona devastata dalla frana siano stati effettuati con rigore e competenza. Non c’è tempo da perdere, in Costiera Amalfitana come pure in altre zone della provincia di Salerno come l’Agro Nocerino Sarnese, il Cilento e il Golfo di Policastro, ancora una volta vittime dei danni del maltempo e in alcuni casi dell’inadeguatezza di chi avrebbe dovuto fare lavoro di prevenzione”.
Il consigliere regionale della Lega Attilio Pierro scrive al presidente De Luca in merito alla frana avvenuta ieri sulla S.S. 163 nel tratto che passa nel Comune di Amalfi. Immediata la reazione dopo l’episodio, lo stesso consigliere ha personalmente contattato in mattinata le autorità locali intervenute sul posto per comprendere l’entità dei danni. Nella stessa giornata di ieri è stata inoltrata richiesta al presidente della giunta regionale per chiedere provvedimenti urgenti ed una mappatura dei tratti di costa a rischio frana e dissesto. “Ho chiesto al Presidente De Luca di assumere provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza della Costiera Amalfitana. Risultano, infatti, esserci altri punti interessati da pericolo di crollo come ad esempio nel territorio del Comune di Positano. Pertanto è opportuna una mappatura di tutto il tratto costiero compreso tra i Comuni di Vico Equense e Vietri Sul Mare”. Cosi in una nota Attilio Pierro, consigliere regionale della Lega.
“I crolli che si sono verificati in queste ore ad Amalfi dimostrano ancora di più la fragilità del nostro territorio. Gli eventi franosi hanno mostrato la veridicità delle nostre denunce e delle nostre preoccupazioni, rispetto alla necessità di tutelare l’ambiente naturale della Costiera Amalfitana contro l’erosione naturale e l’azione antropica. Smottamenti che hanno paralizzato le vie del mare dopo gli eventi disastrosi di questo inverno. È necessario ora un Piano Strategico Strutturale fondato sul principio della sostenibilità. Basta interventi tampone. Sono stati investiti 6milioni di Euro per risanare i costoni della costiera ed evitare questo disastro. In qualità di commissario, De Luca aveva i poteri e la responsabilità di fare presto. Gli interventi erano previsti sin dal lontano 2009 dagli accordi di programma nazionali e i fondi disponibili dal 2012. Poi un rimpallo continuo fra commissari ed enti attuatori che ha portato alla pubblicazione del bando dei lavori solo nel novembre 2020 da parte dell’ANAS”. A denunciarlo è la Senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano. “La Costiera Amalfitana è patrimonio Unesco e necessita di una visione di insieme che si allarghi al bacino idrografico. Tutela dell’ambiente, difesa del suolo e delle acque, pianificazione urbanistica sono interconnessi: ne abbiamo avuto conferma nei recenti episodi alluvionali. I piani urbanistici, i tunnel che deturpano il paesaggio e traforano le montagne che crollano a mare (come il recente foro approvato a tempo record dalla giunta regionale, dell’importo di 18milioni di euro a cui i nostri Consiglieri regionali si opposti), senza le necessarie indagini geologiche ed idrogeologiche, non sono più ammissibili. La fascia costiera va tutelata”, conclude Gaudiano.
“Quanto successo oggi ad Amalfi, il crollo nei pressi della Marinella, non è un evento imprevedibile. La Costa D’Amalfi ha una sua fragilità geologica e la strada statale amalfitana ha bisogno di una cura e di manutenzione che vadano l’oltre l’emergenza. Come Distretto Turistico Costa D’Amalfi chiediamo che venga immediatamente convocato un tavolo tecnico che operi con decisione e immediatezza e che programmi per il futuro delle popolazioni residenti e dell’economia di questi luoghi”. Così Andrea Ferraioli presidente del distretto turistico ‘Costa d’Amalfi’. “Bisogna impegnarsi concretamente nella tutela e nel riassetto idrogeologico, superando i campanilismi e le logiche politiche e lavorando insieme per il futuro di questi luoghi con una manutenzione costante e una pianificazione concreta. Sollecitiamo la Regione Campania ad aggiornare il piano per il riassetto idrogeologico dell’area amalfitana d’intesa con la conferenza dei sindaci e con la definizione delle priorità degli interventi ad evitare che le risorse finanziarie disponibili vengano assegnate senza tenere conto delle reali emergenze”, prosegue. “Per le stesse ragioni si rende necessario definire – senza ulteriori indugi – il piano di riassetto della viabilità in Costa D’Amalfi soprattutto per creare un sistema che affranchi la 163 dalla funzione di asse viario unico del territorio – ha proseguito Ferraioli – con tutti i disagi che questo comporta anche alla luce dei fondi che stanno per arrivare dalla Comunità Europea. E’ indispensabile lavorare ad un piano socio-economico che individui le criticità e programmi soluzioni condivise”. “Come Distretto Turistico Costa d’Amalfi mettiamo a disposizione le nostre competenze e il lavoro fatto in questi anni sui temi della sostenibilità nel caso fosse ritenuto utile. Questa è una destinazione turistica che esprime un PIL di rilievo ma che non ha ricevuto in passato l’attenzione necessaria. Non è più il tempo delle parole”, conclude Ferraioli.
“La pandemia ha messo in ginocchio un intero comparto, quello dell’ospitalità e del Turismo in costiera Amalfitana si sono registrati i maggiori effetti negativi. Si attendeva con entusiasmo questa primavera e si cominciavano a registrare i primi barlumi di speranza, e tutto lasciava presagire un lento ritorno alla normalità. Un fulmine a ciel sereno la frana di oggi, complica ancora di piú, la già compromessa situazione, e conferma la fragilità di un territorio meraviglioso e pieno di contraddizioni”. Cosi Cosmo Di Mauro, presidente della Pro Loco di Vietri sul Mare. “Quanto successo oggi ad Amalfi, il crollo nei pressi della Marinella, non è un evento imprevedibile. La Costa D’Amalfi ha una sua fragilità geologica e la strada statale amalfitana ha bisogno di una cura e di manutenzione che vadano l’oltre l’emergenza. Ora a chi di dovere la responsabilità di mettere in campo velocemente e senza tentennamenti tutte le azioni per ripristinare la strada e mettere in sicurezza la montagna”, prosegue. “Come presidente della Proco di Vietri sul Mare, come consigliere e responsabile UNPLI per la Costiera Amalfitana voglio lanciare un appello urgente, e con l’aiuto di tutti i Presidenti delle pro loco salernitane un invito rivolgendomi principalmente al mio Presidente UNPLI Provinciale ed al Segretario dell’Ente, affinché si faccia sentire immediatamente il nostro accorato ma fermo appello da subito e chiedere a chi di dovere, tutti gli organi amministrativi interessati in primi la Regione Campania, di mettere in campo tutte le energie ed azioni, per un riassetto ed una veloce risistemazione con ripristino dei collegamenti con le altre frazioni, del tratto di strada franato, senza alcun tentennamento e temporeggiamento”. “Ora é il momento di mostrare unione di intenti e di rapidi interventi. La Costiera Amalfitana é una destinazione turistica che esprime un PIL di rilievo che non riceve la necessaria attenzione, se muore la Costiera Amalfitana muoriamo tutti noi, un intero comparto, una intera filiera, bisogna fare presto. Non è più il tempo delle parole!!”, conclude Cosmo Di Mauro.
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