

Uno choc, la disperata richiesta di una spiegazione. Perché dopo tanto stringere la cinghia durante la pandemia abbattendo i consumi domestici, ecco che arriva una bolletta del gas della Sev - Iren di oltre 500 euro. E come la signora che ha protestato presso gli uffici di Salerno Energia e ottenuto una rateizzazione, ci sono anche altri casi di cittadini che si sono ritrovati cifre parecchio onerose e stimate con grosse differenze rispetto ai consumi effettivi.
«Se qualche cliente lamenta una sovrastima deve rilevare innanzitutto la lettura reale sul proprio contatore e confrontarla con quella che viene indicata sulla fattura. Se c’è una differenza può recarsi ai nostri sportelli e richiedere lo storno di questa fattura e chiederne un’altra con la lettura corretta. Oppure può ricorrere alla rateizzazione; e noi rileveremo la lettura reale del contatore e, in quella successiva, sarà recuperata la cifra. La scelta è del cliente», spiega Mauro Tornatore ad di Salerno Energia. Il problema, secondo la ricostruzione dell’ad dipende dal fatto che «le letture del contatore vengono fornite dal cliente oppure rilevate dal distributore. Quest’ultimo fa una rilevazione reale almeno una volta all’anno, le altre le inserisce il cliente. Ora - spiega - se l’utente ha dato delle letture anche solo con una cifra sbagliata, soprattutto in estate, il sistema calcola in automatico una stima maggiore applicando percentuali stabilite dall’Autorità per l’energia». Insomma, se nel periodo estivo un utente dichiara un consumo annuo sbagliato cui aggiunge 50 metri cubi, allora in quelli invernali non saranno calcolati 100 ma 250 metri cubi sulla stima complessiva considerando che il peso del consumo nei mesi estivi pesa per il 5%.
«Il gas, a differenza dell’energia elettrica aggiunge Tornatore - ha un consumo stagionale quindi da ottobre a marzo si concentra l’80% del consumo e, ovviamente, questa curva mensile è tarata su questo meccanismo. Se una lettura è sbagliata si rischia di trovare consumi alti, per questa ragione consigliamo sempre ai nostri clienti di consultare il sistema di autolettura automatico sia con l’App che con il numero verde o attraverso i nostri sportelli ogni mese o, almeno ogni bimestre ». In più, aggiunge, «prima di emettere una fattura, c’è un’analisi preventiva su tutti quei clienti che, rispetto ai consumi medi, hanno fatture più alte e li facciamo contattare per controllare se la lettura che a noi risulta in stima è quella che risulta al cliente. Le fatture anomale sono gestite in maniera preventiva; poi può capitare che non avvenga il contatto e la fattura parta. Ma i canali per risolvere ci sono ». Si tratta, secondo le stime della società dell’1,5% degli utenti, intorno a un centinaio di casi. Soglia definita «fisiologica».
FONTE: La Città
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