

E sono sei, in tre mesi, le rapine realizzate in città. Tra novembre e gennaio. Il lavoro degli investigatori continua. La paura dei negozianti cresce. Nell’ultimo colpo sono stati esplosi anche dei colpi di pistola. Al negozio “L’angolo del risparmio” in piazza Risorgimento, ieri mattina, sono passati tanti curiosi ma anche molti amici della coppia che gestisce il negozio. Il giorno dopo il raid sono ancora vive le emozioni di quei minuti vissuti nella paura e nel terrore. Tanti clienti si fermano per chiedere cosa sia successo martedì. «Attimi terribili mai vissuti in 15 anni di attività» raccontano i titolari. L’esercizio commerciale si affaccia sulla centralissima piazza Risorgimento dove tra negozianti e residenti non si fa che parlare di quanto avvenuto la sera del 26 gennaio scorso.
«Ero in negozio con il mio compagno- spiega la titolare- poco prima delle 20 in due sono entrati a volto coperto armi in pugno e ci hanno chiesto di consegnare il danaro in cassa. Solo 120 euro sono riusciti a portare via. Non avevamo altro. Uno dei due ha cercato anche nelle tasche del giubbotto che avevo addosso, mentre l’altro ha strattonato il mio compagno facendolo cadere a terra. Per fortuna siamo rimasti illesi, ma la paura è stata davvero tanta». Un racconto intriso delle difficoltà che in questo periodo sta vivendo il settore del commercio. «Poi arrivano prove come quella che io ed il mio compagno abbiamo vissuto che ci mettono di fronte ad ulteriori ostacoli che non dipendono dalla nostra volontà, ma da quella di persone senza scrupoli». La rapina si è consumata martedì sera.
In due con il volto completamente coperto ed armati, si sono introdotti nel negozio. Hanno chiesto i soldi. Magro il bottino pari a 120 euro. Poi sono fuggiti verso la Statale 18 sparando due colpi di pistola in aria. I carabinieri, giunti sul posto, hanno appurato che si trattava di una scacciacani dal tipo di bossoli rinvenuti in prossimità del negozio. Attimi concitati per i titolari della rivendita di casalinghi, lo stesso per i gestori delle vicine attività commerciali allarmati dalle urla e dai colpi di pistola. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Battipaglia, agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto, per individuare i due responsabili. Forse un aiuto potrebbe provenire da immagini registrate da sistemi di videosorveglianza.
FONTE: La Città
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