

La Piana del Sele diventa il crocevia delle “autostrade elettriche” d’Italia. La sottostazione di Montecorvino Rovella, in contrada Incassata-Pianella, snodo per le reti di distribuzione dell’energia elettrica, sarà il punto di partenza del mega- elettrodotto che dalla Campania collegherà alla dorsale della distribuzione elettrica la Sicilia e la Sardegna, nell’ambito del piano di decarbonizzazione delle isole e per favorire un migliore utilizzo delle energie alternative. Un’opera di rilevanza strategica dal costo complessivo stimato di 3,7 miliardi di euro: denaro che la società terna investirà nei prossimi anni per ampliare e migliorare la ragnatela delle reti di distribuzione di energia elettrica.
Nel progetto di interconnessione ribattezzato “Tyrrhenian Link” saranno coinvolte ben 250 euro. L’opera è finalizzata ad aumentare la capacità di scambio elettrico tra le due isole maggiori e la Campania. Il piano di lavoro è stato suddiviso in “step”. Terna sta lavorando ora alla fase preliminare del tronco di linea elettrica più importane: la condotta che viaggiare sotto le acque del mar Tirreno, passando davanti alle coste Campana e Calabra per approdare in Sicilia. E da lì, con il secondo elettrodotto in mare, verso l’isola sarda. I numeri sono da capogiro: 950 km di collegamento e 1000 MW in corrente continua. In questi giorni Terna avvierà una consultazione pubblica sull’elettrodotto marino che sarà il prossimo “step” a partire nel contesto del progetto di interconnessione “Tyrrhenian Link”. L’invito interessa le cittadinanze di Battipaglia ed Eboli che potranno collegarsi, il 3 e il 4 febbraio prossimo, in webinar su internet. Le ragioni del coinvolgimento delle due città principali della Piana del Sele è presto svelato. L’approdo dell’elettrodotto sott'acqua nel golfo di Salerno avverrà all’altezza di Spineta di Battipaglia, nel punto indicato dalle mappe con il toponimo Torre del Tusciano-Magazzeno, nei dell’omonimo fiume, non lontano dal confine con Pontecagnano.
Dalla spiaggia che fu l’approdo nel 1943 della flotta alleata per quella che fu l’operazione di guerra Avalanche contro i tedeschi, partirà la condotta sottomarina che farà “scalo” a Fiumetorto, nei pressi della città portuale di Termini Imerese sulla costa nord in Sicilia. E di là partirà l’altra traccia sottomarina che farà da ponte con la Sardegna, agganciandosi alla rete elettrica sulla costa meridionale dell'isola. La Piana del Sele, dunque, sarà interessata dal nuovo elettrodotto. Nel corso degli incontri on linee, la società Terna illustrerà le due diverse localizzazioni della stazione elettrica di conversione nel comune di Eboli, entrambe previste all'interno di aree agricole adiacenti alla linea aerea esistente e fornirà le informazioni necessarie. In realtà, la Piana sarà attraversata in due dall'altro troncone dell’elettrodotto quando partirà lo “step” successivo: quello che dovrà collegare le stazioni di conversione con la Dorsale elettrica nella centrale di Montecorvino. Il webinar avrà un valore nono solo illustrativo, ma anche amministrativo perché l’esito della consultazione pubblica sarà comunicato ai competenti ministeri per l’avvio dell’iter amministrativo.
Per i vertici di Terna, il Tyrrhenian Link è un’opera strategica per il sistema elettrico italiano, consentirà di ottenere «importanti benefici in termini di efficienza. Consentirà, inoltre, il miglior utilizzo dei flussi di energia da fonti rinnovabili in costante crescita e migliorerà l’affidabilità della rete e dell’intero sistema ». Un’opera all’avanguardia che, secondo i propositi dei tecnici, consentirà il migliore utilizzo delle fonti rinnovabili. Durante i “Terna incontra” si affronterà anche la tematica dell’impatto ambientale e le ricadute sull’habitat marino. Quello degli elettrodotti è stato sempre un tema caldo che ha interessato l’opinione pubblica. Si ricordano le controversie sorte nella fase di realizzazione della linea elettrica “Montecorvino- Avellino” di una decina di anni fa, che incontrò numerosi ostacoli, anche da parte del Parco regionale dei Monti Picentini. Il Tyrrhenian Link, invece, parte dal coinvolgimento, come previsto dalla normativa, della cittadinanza coinvolta. Si tratta, ad ogni buon conto, di una mega opera che ha un valore strategico per la distribuzione elettrica, ancor prima del costo complessivo dell’intervento.
FONTE: La Città
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