

Era in quarantena insieme al resto della famiglia. O meglio. Avrebbe dovuto essere in quarantena, perché risultato positivo ed in attesa dell’esito del secondo tampone. E.D.B., 60 anni, invece, pensava di poter uscire. Perlomeno per recarsi in farmacia. Proprio un luogo in cui bisognerebbe utilizzare la massima cautela a causa della presenza di altri soggetti fragili che vi si recano per l’acquisto di medicinali. Così quando la pattuglia della municipale si è recata presso l’abitazione della famiglia, durante il turno serale, ha scoperto che in casa vi erano solo madre e figlio, mentre il “capofamiglia” era «uscito un attimo per andare in farmacia». A raccontarla agli agenti sono stati i due inquilini positivi al Covid. «Torna subito, è andato un attimo a comprare le medicine».
I caschi bianchi hanno chiesto ai familiari presenti nell’abitazione di rintracciare il loro congiunto e di “invitarlo” a tornare all’abitazione. Il sessantenne non si è affatto reso conto della gravità del proprio gesto. A seguito della sua assenza la pattuglia della polizia municipale ha inoltrato la segnalazione sulla violazione della quarantena. L’uomo rischia un provvedimento penale oltre che una sanzione amministrativa. La notizia dei caschi bianchi è stata trasmessa ai dirigenti dell’Asl che dovranno ricostruire la rete dei contatti. Nelle prossime ore, i titolari e i dipendenti della farmacia, così come altre persone che hanno avuto un contatto con il 60enne potrebbero essere messi in quarantena, in attesa di un tampone che scongiuri la trasmissione del virus. Si tratta di un protocollo rigido ma complicato. A cui non potranno sottrarsi le forze dell’ordine e i responsabili della sanità territoriale. La violazione riscontrata nei giorni scorsi, purtroppo, non è un episodio isolato. Molte persone, soprattutto in assenza di sintomi gravi, non rispettano le disposizioni di isolamento e contribuiscono a diffondere il contagio tra la popolazione.
Eppure le regole, ripetute in maniera ossessiva sui mass media in questi mesi, sembrano molto chiare. I disagi che subisce una famiglia posta in quarantena sono molteplici, ma le autorità invitano a rivolgersi loro per garantire i necessari approvvigionamenti alimentari e farmacologici, in mancanza di familiari o amici che possano provvedere agli acquisti necessari. In molti casi ad aiutare le famiglie in isolamento è intervenuta la Protezione civile che ha portato fino al domicilio i generi di prima necessità. Molto, però, ha fatto la solidarietà dei cittadini che, attraverso gruppi social, hanno raccolto quanto mancava alle famiglie.
FONTE: La Città
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.