

Una notte all’insegna della violenza e della paura al reparto Covid dell’ospedale “Civile” di Agropoli: uno dei pazienti positivi e ricoverato nella struttura specializzata nella lotta al coronavirus alle porte del Cilento ha dato in escandescenza, danneggiando i locali e ferendo due operatori sanitari in servizio. L’episodio è avvenuto intorno alle 2 del mattino dello scorso 22 gennaio. Il raptus di un paziente ricoverato nell’area di terapia sub-intensiva, coordinato dalla dottoressa Rosa Lampasona, ha spedito al Pronto soccorso due operatori sanitari, vittime dell’aggressione. Inspiegabile il gesto dell'uomo che ha reso quanto mai rocambolesca la già complicata quotidianità delle corsie-trincea alle porte del Cilento. Tuttavia, come raccontato dagli operatori in servizio al “Civile”, qualche segnale d’avvisaglia c’era già stato. L’uomo, un 74enne residente a Giffoni Valle Piana, è giunto nel presidio ospedaliero agropolese lo scorso 17 gennaio a causa di un’insufficienza respiratoria acuta da polmonite interstiziale provocata dal coronavirus.
FONTE: La Città
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