

LA STORIA
Per l’amore di un figlio si fa questo ed altro». Ripetono ossessivamente questa frase, riscaldati soltanto da qualche timido raggio di sole che si fa largo dopo una grandinata da record. Salerno, Parco del Mercatello: solo queste parole tolgono il velo di tristezza sui volti di Alfonso e della moglie Autilia. Lui ha 73 anni, lei 75. All’ombra del muro di cinta della linea ferroviaria, proprio davanti al murales che ricorda un mito del movimento hip hop della città d’Arechi come Matteo “Coeur”, gli anziani hanno fermato la loro “reggia”. Sì, perché un camper sgangherato per loro equivale al più bel castello del mondo. Vivono lì, Alfonso e Autilia, da più di un mese. Al gelo. Al vento e alla pioggia, “adottati” - potere dei social - solo dai residenti del quartiere che, scoperta la loro presenza grazie al post social di una giovane, s’affannano a portargli ogni genere di necessità. Autilia, proprio davanti alla porta della “reggia”, mostra i segni di questo enorme abbraccio solidale: è una pentola d’acciaio ricolma di pasta e patate. «Volete favorire? Ce n’è tanta...», dice l’anziana mentre sorseggia un goccio di caffè. (La Città)
TRAGEDIA EVITATA
Tragedia evitata quest’oggi a Salerno dove il forte vento ha letteralmente sradicato e fatto abbattere nel pomeriggio un albero in via Vinciprova. Il tronco e i rami si sono abbattuti lungo la carreggiata, tagliandola da un marciapiede all’altro, poco prima dell’incrocio con via Mobilio. Una strada sempre trafficata e fortunatamente non si è trovata nessuna auto al momento della caduta, un vettura si è fermata poco prima dell’impatto al suolo dell’albero. Un tema che torna attuale quello della cura delle alberature a Salerno, una vera e propria mappatura pare sia già stata fatta ma la paura dei cittadini resta accesa per via di questi episodi che possono rappresentare un vero e proprio pericolo all’incolumità pubblica. Questo pomeriggio, infatti, si è letteralmente evitata una tragedia se si pensa che il tratto di strada è spesso soggetto anche al traffico intenso e poteva esserci più di una vettura sul tratto incidentato. (aSalerno.it)
MALTEMPO
Maltempo nel Vallo di Diano, due auto finiscono in un canale. I veicoli in transito, a causa delle forti piogge sono stati spinti nelle canalette che costeggiano la Provinciale Teggiano-Polla Illesi gli occupanti delle due auto, su una viaggiava una famiglia. Sul posto per i soccorsi i volontari della Protezione Civile di Teggiano la Polizia Municipale. A Buccino, nelle vicinanze della zona industriale, sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in salvo due persone ed un gregge bloccati dallo straripamento di un corso d'acqua. Sempre a Buccino il piazzale antistante la stazione ferroviaria è stato invaso dall'acqua creando non pochi disagi. A San Pietro al Tanagro l'acqua ha invaso via della Sorgente creando problemi alla viabilità ed ha provocato l'allagamento degli scantinati di alcune abitazioni. È stata inoltre chiusa al traffico la strada che collega il comune di Polla con quello di Petina, invece questa mattina una frana ha interrotto la strada che collega i comuni di San Pietro al Tanagro e San Rufo. (La Città)
IL CASO CAPACCIO
Roberto Squecco si difende dalle accuse a suo carico. E’ durato alcune ore l’interrogatorio di garanzia a carico dell’imprenditore del settore delle onoranze funebri e trasporto infermi, di Capaccio arrestato nei giorni scorsi e rinchiuso nella casa circondariale di Fuorni. Alla presenza dell’avvocato Mario Turi, Roberto Squecco ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste sia dal giudice per le indagini preliminari Gerardina Romaniello che dal sostituto procuratore della Direzione investigativa antimafia, Fittipaldi. Al momento nulla è trapelato su cosa abbia riferito l’imprenditore in merito ai capi d’accusa a suo carico. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, l’avvocato di Squecco ha chiesto al gipuna misura menbo afflittiva del carcere. Sulla richiesta di arresti domiciliari il giudice che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare dovrebbe esprimersi nelle prossime ore. Per il momento Squecco resta rinchiuso nel carcere di Fuorni. Intando da domani cominceranno gli interrogatori delle persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Lunedì saranno sentiti: Giuseppe Pinto, 45 anni di Capaccio, Giuseppina D’Ambrosio, 70 anni di Capaccio, cognata di Squecco; Donato Potolicchio, 47 anni di Acerno; Stefania Nobili, (moglie di Squecco) 49 anni di Capaccio; Assunta Salerno, 41 anni di Acerno, moglie di Potolocchio; Mario Squecco, 45 anni di Capaccio, nipote di Roberto; Michele Montefusco, 45 anni di Eboli; Domenico Sorrentino, 58 anni di Pompei; Elena Vitale 42 anni di Capaccio, moglie di Mario Squecco. . Dopo il divieto di dimora a Salerno della dirigente dell’Asl, Gerarda Montella, responsabile delle risorse umane arriva un nuovo provvedimento a suo carico. La direzione dell’Azienda sanitaria locale Salerno a seguito dell’operazione della Dda di Salerno che vede coinvolta la dipendente Asl, ha disposto a far data dallo scorso 21 gennaio la sospensione dal servizio della dirigente responsabile del settore Risorse umane. L’indagine ha preso il via dagli avvenimenti successivi alla vittoria elettorale di Franco Alfieri. Questi, alla guida di una coalizione di centro sinistra, fu eletto sindaco di Capaccio Paestum il 9 giugno 2019. Qundo fu decretata la vittoria di Alfieri i cittadini assistettero ad un carosello di ambulanze. I mezzi di soccorso, di Squecco, sfilarono per le strade di Capaccio a sirene spiegate. Un episodio pubblicizzato su Facebook e che fu oggetto di numerose segnalazioni. Roberro Squecco, nonostante i problemi avuti in passato con la giustizia, continuava ad avere dirette interlocuzioni con le amministrazioni pubbliche, gli enti, i clienti, i collaboratori ed i fornitori, non giustificabili con il suo ruolo di dipendente di una delle societa’ funebri controllate e di volontario delle associazioni/onlus a lui riconducibili. Per gli inquirenti, Squecco ha una pericolosita’ sociale “qualificata” in quanto interno al clan Marandino ma anche “generica”, poiche’ vive abitualmente con i proventi di attivita’ delittuose. Alla meta’ degli anni ’90 risalgono, infatti, le denunce a suo carico per truffa, ricettazione, violazione delle norme tributarie, traffico di carte clonate, nonche’ le operazioni di distrazione di beni e capitali poste in essere in danno dei creditori delle societa’ da costui amministrate. (Cronache)
SONDAGGI
I sondaggi riservatissimi del fronte deluchiano non dicono nulla di buono. Nonostante l’attuale frammentazione a destra e la miriade di candidati sindaci, in attesa di un segnale dal solito centrodestra in letargo, il sindaco Napoli è dato abbondantemente al di sotto del 50% Un dato allarmante perchè è da evitare a tutti i costi il ballottaggio per evitare poi una mega coalizione contro l’attuale primo cittadino. E’ certo che anche i 5 stelle si unirebbero al candidato che dovrebbe sfidare Enzo Napoli. E’ chiaro che l’amministrazione paga un mandato grigio dove per la prima volta una costola della maggioranza legata a De Luca ha abbandonato passando all’opposizione. (Cronache)
L'APPELLO
Ridare vita alle terme Campione-Caruso. È l’appello lanciato da Luciano Conforti, ex assessore al Lavoro del Comune di Salerno ed ex consigliere comunale nelle file del Pdl. Conforti, in occasione della prossima competizione elettorale, vorrebbe far tornare le terme Campione al centro del dibattito politico. Da consigliere comunale, negli anni dal 1997 al 2000 ha infatti tentato di recuperare le antiche terme, ormai finite nel dimenticatoio. “Le battaglie condotte nelle diverse sedute dei Consigli Comunali e Commissioni Consiliari, furono focalizzate non solo al recupero delle exTerme ma anche alla tutela di un’immensa area verde che era ricca, tra l’altro, di un’abbondante vegetazione con la presenza di rare piante ornamentali e officinali che non si trovano più nella nostra città – ha ricordato Luciano Conforti. (Cronache)
VERSO LE COMUNALI
La coalizione di centrodestra è già a lavoro per le prossime elezioni amministrative 2021 nella città di Battipaglia. Nella serata di venerdì, infatti, su convocazione di Fratelli d’Italia si è insediato il primo tavolo per fare il punto della situazione in vista della prossima tornata elettorale, delineare una bozza delle linee programmatiche da seguire e aprire un dibattito anche sul nome del candidato sindaco. Un tavolo ”allargato” alle tante anime, comprese le associazioni che si riconoscono nell’alveo del centrodestra con un unico scopo: serrare i ranghi, creare una alternativa valida e coesa all’immobilismo e al trasformismo della civica Cecilia Francese e del centrosinistra. (Cronache)
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