

LA PROPOSTA
L’utilizzo della sede dell’ex Tribunale salernitano, edificio di grande importanza storica, artistica e culturale per le sue antiche radici, è oggi largamente dibattuto. Attualmente sembra che i piani alti del palazzo potrebbero diventare nuovi appartamenti di lusso, mentre i piani inferiori potrebbero ospitare la sede del Giudice di Pace e della Segreterie di servizio. L’eventuale smembramento dell’unitarietà di utilizzo che ne conseguirebbe ha portato il Gruppo Civico “Ali per la Città” a scrivere una lettera aperta per mettere in luce quanto questa decisione “inquinerebbe l’identità dell’edificio e porterebbe grave danno all’immagine e alla funzionalità della Giustizia”. Infatti, il Gruppo evidenzia che l’immobile è ricompreso tra i beni demaniali sottoposti a vincolo storico/artistico, come la struttura di Largo San Tommaso d’Aquino, già Convento di Santa Maria della Mercede e oggi utilizzata dal Tribunale Amministrativo Regionale e dal Tribunale dei Minorenni. Pertanto, la sua proposta sarebbe quella di “un’operazione di scambio che consentirebbe ai due importanti Uffici Giudiziari di stabilirsi nei locali del Tribunale” dando agli uffici una posizione più favorevole, centrale e vicina alla Ferrovia e al nuovo Palazzo di Giustizia. Così facendo si confermerebbe sia l’uso pubblico dei grandi saloni per manifestazioni di rappresentanza e sia la permanenza degli Organi della Professione Forense. Inoltre, in questo modo, l’immobile “Largo San Tommaso d’Aquino” sarebbe liberato da presenze non adeguate ai luoghi storici circostanti, tra cui il Duomo, e la struttura Conventuale potrebbe diventare sede di una Biblioteca affiancata dal MUSA (Museo Urbano Salernitano), per esporre memorie archeologiche, storiche e documentali non ancora esposte al pubblico. Progetto che creerebbe un luogo di stimolo per le menti dei giovani e degli studiosi, di cui la Città è carente, oltre ad incentivare il turismo artistico sul territorio. I destinatari della lettera sono: il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, la “Soprintendente ABAP Salerno”, il Ministro della Giustizia, il Ministro delle Finanze, il direttore “dell’Agenzia del Demanio”, il “Presidente del Tribunale” di Salerno, al Presidente del TAR di Salerno e al Presidente del “Consiglio dell’Ordine degli Avvocati” di Salerno. (L'Ora di Cronache)
IL CASO CLOCHARD
“Non volevo tornare sulla vicenda ma sono costretto dalle dichiarazioni della consigliera comunale De Roberto Paola, che si scaglia contro coloro che avrebbero diffuso fake news e definito “clochard” il povero ragazzo morto venerdì a Salerno. Essendo stato tra i primi a diffondere la notizia ho precisato che non si conoscevano le cause della morte in quanto era gravemente malato ma ad una persona gravemente malata il freddo quasi a zero gradi non credo sia di giovamento”. A parlare, anzi a scrivere è Rossano Braca, presidente dell’associazione “Venite Libenter”, da sempre attenta alle esigenze degli “ultimi”, in strada, senza esitazioni. E proprio la morte di un invisibile (ma visibilissimo) che risale a ieri, ha acceso la miccia e aperto nuovamente la questione sull’organizzazione dei servizi essenziali per i meno abbienti. “L’ho definito clochard senza accezioni dispregiative ma semplicemente perché è uno dei termini comunemente usati per indicare chi è senza fissa dimora. Il fatto che dormisse presso un dormitorio missionario che ospita i senza fissa dimora forse dimostra che ho ragione e purtroppo non ne modifica lo status. Ho detto che è morto per abbandono – scrive sul suo profilo Facebook Braca – perché da settimane insieme ad altri organi istituzionali stavamo cercando una sistemazione di accoglienza che gli permettesse di curarsi nell’arco delle 24 ore. Interpellata la Curia ha risposto di non poter fare fronte alle spese per un’accoglienza in una comunità sempre gestita da una associazione di volontariato cattolico che richiedeva un contributo di 20 euro al giorno”. Braca non ci sta e punta il dito proprio su Palazzo di Città e il settore servizi sociali. “Mercoledì scorso ho contattato le assistenti sociali del comune di Salerno come cittadino per chiedere quali misure stessero ipotizzando per le persone bisognose in strada. Le funzionarie, dopo aver chiamato la consigliera di cui sopra, mi hanno detto che l’unica misura messa in campo era il pagamento di qualche notte in B&B. Alla mia richiesta di quale fosse la procedura per ottenere questo beneficio mi hanno risposto che non c’era niente di ufficiale ma bisognava contattare sempre la consigliera che attraverso una “rete di sue conoscenze” avrebbe valutato e provveduto. All’incontro eravamo almeno in 4, oltre me altre persone e funzionari dei quali spero non voglia mettere in dubbio la sincerità. Ora questa consigliera che ha dato prova di grandi capacità manageriali nella progettazione degli “orti urbani” perché non si dedica ad essi e lascia i servizi sociali a chi ne ha reali competenze e capacità? Dopo un lungo silenzio e dopo due morti, solo oggi comunica che esiste un fantastico progetto insieme alla Curia per creare un luogo di accoglienza. Mercoledì interpellata dalle sue assistenti sociali non ne aveva fatto il minimo accenno. Chi segue il mio profilo sa che sono giorni (da dicembre) che stiamo sollecitando il comune attraverso appelli sui social, giornali e tv ma solo oggi viene fuori la notizia, mentre stiamo ancora aspettando la realizzazione del “Polo della Solidarietà” annunciato da più di un anno. Voglio inoltre precisare che la nostra associazione, capito il meccanismo di funzionamento di questo “tavolo di concertazione” che serviva solo a giustificare scelte ed elargizioni economiche che poi di fatto avvenivano fuori da questa assemblea, ha cessato ogni forma di collaborazione con l’amministrazione comunale che attraverso il volontariato cerca di coprire le proprie mancanze, e comunque mi risulta che esso non sia stato mai convocato nel 2020, tuttavia non essendo tra i favoriti dell’assessorato non escludo che semplicemente hanno evitato di invitarci”.
L'AUDIZIONE
E’ stata calendarizzata per mercoledì l’audizione in commissione trasporti alla Camera di Andrea Annunziata, candidato proposto dal ministero dei trasporti, dopo l’intesa con la Regione Campania, per la presidenza dell’Autorità Portuale del Tirreno Centrale, che comprende gli scali di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Annunziata sarà quindi ascoltato dalla commissione parlamentare che poi esprimerà un voto la settimana successiva. La commissione trasporti esprime un parere sul presidente indicato. Annunziata, nato a San Marzano del Sarno nel 1955, è stato parlamentare e poi sottosegretario ai Trasporti nel governo Prodi dal 2006 al 2008 e presidente dell’Autorità portuale di Salerno.
L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
“Ho presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini sul progetto del lido comunale a Montecorice, presso l’area demaniale marittima Case del Conte, Baia Arena, che presenta alcune illegittimità procedurali”. Così la senatrice Virginia La Mura, capogruppo M5S della commissione Ambiente. “Su segnalazione dell’avv. e consigliere comunale Tarallo sono venuta infatti a conoscenza del fatto che il Comune ha dichiarato di pubblica utilità la realizzazione del lido comunale. In questo modo può essere possibile realizzare nuove costruzioni andando in deroga a buona parte delle norme del Piano del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un progetto che compromette irrimediabilmente l’ecosistema naturale in quanto implica la realizzazione di opere di urbanizzazione a carattere permanente come vasche di accumulo, collettore fognario di sollevamento, rete idrica ed elettrica”.
L'INCIDENTE
Incidente sul lavoro a Bellizzi, operaio in fin di vita. L’episodio si è consumato giovedì scorso a Bellizzi, in una nota fabbrica del posto, a pochi passi dalle officine Maccaferri, che da diverso tempo ha sospeso la produzione. Una ditta di Potenza stava eseguendo dei lavori di smantellamento. L’operaio, un giovane del potentino, stava lavorando su alcune lamiere quando, appoggiando male un piede, è inciampato cadendo rovinosamente all’indietro. I sanitari sono stati allertati immediatamente. Secondo il racconto di alcuni operai, per sbaglio, inizialmente i medici del 118 sarebbero finiti davanti all’ingresso delle officine Maccaferri, fabbrica dove la produzione industriale è sospesa da diversi mesi. I medici erano convinti che l’incidente sul lavoro fosse accaduto alla Maccaferri. (La Città)
LAVORI
Sono iniziati questa mattina, in piazzetta Serino a Salerno, dove si affaccia la scuola Carlo Alberto Alemagna, i lavori di messa in sicurezza dell’area devastata da una violenta tromba d’aria. Quanto prima gli abitanti del quartiere, gli alunni della scuola e i loro familiari potranno tornare ad utilizzare questa piazza, sempre nel rispetto delle disposizioni anti-Covid.
RESTYLING
Al via a Baronissi i lavori di manutenzione straordinaria e di eliminazione delle barriere architettoniche di Palazzo di Città. Un intervento di profondo restyling necessario per risolvere l’annoso problema delle infiltrazioni d’acqua e per riqualificare una struttura di grande pregio architettonico. La Casa Comunale di Baronissi è un edificio progettato dall’architetto Nicola Pagliara, costituito da due corpi a pianta rettangolare disposti a cuneo secondo l’andamento delle strade adiacenti e collegati all’ultimo piano dall’aula consiliare. All’interno si individua un’ampia hall a pianta triangolare sulla quale prospettano tutt’intorno gli uffici attraverso ballatoi di piano. La particolarità del progetto da sempre pone il Palazzo di Città di Baronissi come un esempio di architettura contemporanea di particolare rilievo. “E’ necessario conservare e custodire il patrimonio comunale – sottolinea il sindaco Gianfranco Valiante – sebbene l’edificio sia oggetto di costante ordinaria attività manutentiva, bisogna porre rimedio a fenomeni diffusi di degrado conseguenti alle infiltrazioni di acqua meteorica e intervenire con una riqualificazione complessiva dei rivestimenti compromessi a causa del tempo. Interverremo anche con la definitiva eliminazione delle barriere architettoniche al portone di ingresso”. Il progetto è stato redatto dai tecnici comunali. L’intervento è teso al ripristino delle strutture in acciaio attraverso idonei e specifici interventi nonché alla realizzazione di una serie di interventi sui rivestimenti in pietra e sui pannelli grecati della facciata – notevolmente compromessi – che contribuiscono all’immagine di vetustà e degrado dell’edificio. Sarà inoltre effettuata l’impermeabilizzazione dei terrazzi e il rifacimento del solaio di copertura. I lavori – cofinanziati da un contributo del Ministero dell’Interno – prevedono inoltre un nuovo ingresso per la completa eliminazione delle barriere architettoniche. Sono interventi importanti perché consentiranno la conservazione degli apparati decorativi architettonici e il miglioramento complessivo delle strutture. Un lavoro atteso da anni che migliorerà anche il colpo d’occhio del centro cittadino. Tempo di realizzazione tre mesi.
RIQUALIFICAZIONE
Da oggi gli alunni delle seconde classi della scuola primaria possono tornare a frequentare gli spazi dell’istituto Maria Pia di Savoia restituendo, così, gli spazi da loro utilizzati in questi anni presso l’Istituto Trifone, al quale va il ringraziamento dell’Amministrazione per la disponibilità dimostrata. «Con grande orgoglio riconsegniamo alla comunità una struttura che rappresenta la storia di Montecorvino Rovella» afferma il sindaco, Martino D’Onofrio, che aggiunge: «Il nostro impegno sulla scuola è massimo ed a testimonianza di ciò c’è il grande lavoro messo in campo in questi primi due anni e mezzo di mandato. Nel 2021 daremo corso ad una serie di progetti che riteniamo prioritari: la nuova scuola dell’infanzia di Iacovino, la sopraelevata per la scuola secondaria di Macchia e la scuola d’Infanzia di Gauro. Il tutto con la speranza di avviare quanto prima i lavori per la riqualificazione dell’altra ala della scuola Maria Pia di Savoia». «La volontà – aggiunge l’assessore all’Edilizia Scolastica, Stefania Quaranta – era quella di restituire agli alunni una struttura abbandonata da anni che ha fatto la storia del nostro territorio. Grazie al grande lavoro di squadra siamo riusciti a consegnare l’opera in tempi brevi. L’inaugurazione dell’ala riqualificata ci fa cominciare il 2021 con il piede giusto e ci fa ben sperare per il futuro».
QUI SARNO
Un’opera programmata nel lontano 1997, quando venne pubblicato dalla Provincia di Salerno il bando del concorso internazionale di progettazione. Un’opera di fondamentale importanza per Sarno, per l’Agro e per le zone limitrofe. Il contratto con la Ipostudio Architetti Associati, soggetto aggiudicatario del concorso, venne sottoscritto nel 2001. Nell’agosto 2005 venne approvato il progetto generale dell’importo di € 39.580.000,00 e nel dicembre 2009 il primo stralcio del progetto esecutivo per l’importo di € 15.939.254,33, di cui € 9.041.225,01 per lavori a base d’asta e € 6.894.206,36 per somme a disposizione dell’amministrazione, finanziato con prestito obbligazionario della Provincia di Salerno. Un'opera segnata da travagliate vicende giudiziarie che hanno riguardato l’appalto e che hanno portato all’aggiudicazione in favore della società Consorzio Stabile Tekton s.c.a.r.l., con determinazione dirigenziale del marzo 2018, per un importo netto di € 7.330.451,14, oltre € 8.604.980,23 per somme a disposizione e € 3.822,96 per arrotondamenti, e alla stipula del contratto d’appalto nel marzo 2019. Avverso l’aggiudicazione definitiva in favore dell’impresa I.Ge.Co. s.r.l., disposta nell’anno 2012, a cui era subentrata l’impresa Ca.Mi.B. Costruzioni s.r.l. per affitto di ramo d’azienda, proponeva ricorso al T.A.R la società Consorzio Stabile Tekton s.c.a.r.l, secondo classificato nella procedura di gara. Il T.A.R. Salerno rigettava la domanda cautelare di sospensione dell’aggiudicazione. Analogamente faceva il Consiglio di Stato – siamo nel 2012 –. Successivamente, però – e siamo nel 2017 -, il Consiglio di Stato, esprimendosi nel merito, accoglieva il ricorso rendendo aggiudicatario il Consorzio Stabile Tekton s.c.a.r.l. Finalmente potevano avere avvio le procedure tecniche per l’inizio dei lavori. Infatti, nel maggio 2018 venivano consegnati i lavori, per poi essere sospesi per motivi tecnici nel gennaio 2019. Nel frattempo, tra la società Ipostudio, che aveva redatto il progetto ed era stata incaricata della direzione dei lavori, e il Rup, ing. Angelo Michele Lizio, aveva inizio una articolata interlocuzione sugli aspetti e le condizioni che regolavano il contratto. Non raggiunto l’accordo, la Provincia dichiarava nullo e inefficace il contratto, fatte salve le prestazioni eseguite e pagate. L’incarico di direttore dei lavori veniva affidato all’ing. Gianfranco Risi, funzionario coordinatore tecnico dell’ente. Anche le funzioni tecniche relative al collaudo amministrativo e statico venivano affidate a funzionari dell’ente. Tutte attività che, nella sostanza, per la Provincia vengono svolte a costo zero. Nel frattempo emergeva la necessità di adeguare il progetto dell’opera alle intervenute norme tecniche per le costruzioni - NTC 2018 -, per cui veniva aggiornato il calcolo strutturale con richiesta di autorizzazione sismica al Genio Civile. Altre difficoltà hanno riguardato l’interramento della linea elettrica a media tensione che attraversava il lotto su cui deve sorgere il complesso scolastico. I lavori sono stati completati dall’Enel solo a fine 2020. Finalmente, il 14 gennaio 2021 è stato possibile procedere alla ripresa dei lavori.
QUI PAGANI
“É in dirittura d’arrivo la procedura che permetterà l’avvio dei lavori per la riqualificazione dell’assetto viario di via De Gasperi, via Nazionale, via Mangioni, via Sant’Anna e via Fusco, ove si opererà un intervento per il ripristino dell’agibilità di queste arterie cittadine. Ad oggi è stata perfezionata la gara e manca solamente la procedura finale in attesa della delibera di affidamento. A ciò si aggiungono, in prospettiva, anche nuovi interventi sull’illuminazione pubblica per l’efficientamento energetico con illuminazione a led a basso impatto, attraverso un Project Financing in via di definizione, che consenta di muoversi attraverso la città in sicurezza». Ad annunciarlo è il consigliere comunale di maggioranza Gaetano Stazione in risposta alle problematiche segnalate dai cittadini. “Non si tratta di rattoppare in maniera superficiale una buca stradale, ma prevedere un rifacimento delle arterie viarie a regola d’arte, interventi volti a ripristinare il tappetino stradale e tutte le componenti stratigrafiche della sezione trasversale dell’asse viario – dice Stanzione – L’intervento inizierà a risolvere un annoso problema che riguarda la nostra cittadina, ovvero la viabilità, con disagi che, con le piogge intense aumentano: disagi che riscontriamo come problema diffuso in vari territori dello scenario regionale e che necessitano di una task force dedicata”. “La procedura si inserisce in una più ampia idea amministrativa volta ad intercettare fondi europei e regionali per poter riproporre su altre arterie stradali questo tipo di attività, che nel caso specifico sono in una fase di perfezionamento, già ereditate dall’amministrazione De Prisco dalle precedenti amministrazioni- Risorse finanziarie necessarie per interventi di manutenzione straordinaria, ma anche per nuove progettazioni. Un’azione di governo concreta, nell’interesse della comunità”.
IL LUTTO
«È sempre difficile in queste occasioni trovare le parole adeguate. Un altro pilastro della mia famiglia ci ha lasciati. Buon viaggio Zio Peppo (Giuseppe De Vita). Ci lasci una infinità di cose, una storia, la tua, i tuoi versi, e l'amore incondizionato per questa terra. Grazie per tutto». Con questo breve post Angelo Loia ha annunciato al morte di Giuseppe De Vita cantore, attraverso le sue poesie, del Cilento e delle sue tradizioni così come faceva anche il fratello Aniello De Vita. Nel 1998 la pubblicazione della prima raccolta “Cche sì Ciliento mia!” seguita da “Orla mari”, “Fronne r’aulivo”, “Gente Lucana” e “Ereva re viento”.
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