

Oggi è il primo giorno ufficiale di lezioni in presenza delle classi dell’Infanzia e le prime due della Primaria. A destare preoccupazioni sull’effettivo rientro dei bambini nelle aule è stata la protesta lanciata dal Gruppo Facebook ”Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania”, di oltre 27.400 membri da tutta la Campania pro-DAD, che ha invitato i genitori a lasciare i propri figli a casa l’11, il 12 ed il 13 gennaio. Sciopero che però ha preso pieghe e chiavi di lettura del tutto inaspettate nel salernitano! I bambini che hanno aderito alla protesta del Gruppo non andando a scuola nel capoluogo, non sono stati così tanti.
Invece molti sono stati i liceali che hanno disertato la DAD lasciando vuoto il loro ‘posto’ nella piattaforma. Un assenteismo diffuso soprattutto nelle ultime classi di diversi licei del territorio. Un’altra voce, seppur espressa in modo diverso, che si è unita a quella dei ragazzi che svolgeranno lezioni in strada in varie piazze della città nell’arco di questa settimana didattica a partire da stamani.
Un rientro in sicurezza e stabile che metta in condizione gli studenti di poter partecipare alle lezioni. Ciò attuabile attraverso il potenziamento del sistema di trasporti e un miglior coordinamento di questi ultimi con gli orari d’ingresso e d’uscita delle scuole, altre che alla messa in sicurezza generale delle strutture, anche alla luce delle nuove esigenze anti-Covid. È questa la motivazione che ha spinto entrambi a protestare nelle rispettive modalità, unita anche al fatto che la DAD non può stimolare e assistere perfettamente i ragazzi nel processo di apprendimento, formazione e socialità. Infatti, almeno tra i liceali, chi aderisce alla causa lo fa e lo ha fatto sia direttamente disertando le lezioni o portandole in strada, e sia indirettamente con la passività nel seguirle in DAD.
Questa mattina, decine di ragazzi di diverse scuole superiori del territorio sono ritornati in piazza S. Francesco con lezioni in strada. La protesta è nata dal “Coordinamento Scuole Aperte Salerno” con l’appoggio di alcune associazioni studentesche nel territorio (UDS e collettivo studenti ribelli). Il 7 e l’8 gennaio, infatti, genitori, bambini e docenti avevano già manifestato per un rientro in presenza stabile e in sicurezza soprattutto per la Scuola dell’Infanzia e della Primaria.
Oggi ad echeggiare di più tra le panchine e i muretti di Piazza S. Francesco è stata la voce di liceali e docenti superiori che riprendono l’iniziativa sostenendo le proprie lezioni tramite i loro cellulari davanti ad uno dei licei storici della città, il “Torquato Tasso”. Lo scopo è sensibilizzare le istituzioni a mettere in sicurezza gli edifici scolastici, avere un maggiore coordinamento tra le aziende di trasporto e gli orari d’ingresso e d’uscita degli studenti, oltre ad un’efficienza maggiore della campagna vaccinale. Prerogative fondamentali per consentire un ritorno stabile in aula e “permettere alla scuola di essere scuola”, come sottolinea una delle studentesse manifestanti.
Ma le lezioni in strada non termineranno qui. Da domani anche molti altri studenti delle varie scuole superiori del territorio aderiranno presidiando altre piazze e parco giochi della città fino a venerdì. Il progetto ha accumulato molti consensi già dai giorni proprio per la sua natura e modalità pacifiche, come osserva un altro studente: “L’aggressività non veicola il tuo messaggio, ma solo violenza. Per questo sostengo manifestazioni come la nostra che possono diventare strumenti per costruire il cambiamento!
FONTE: L'Ora di Cronache - Sabrina Gambaro
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