

Dal countdown per il brindisi di inizio 2021 alla conta dei contagiati. Capaccio Paestum, la città dei Templi, adesso fa i conti con l’emergenza virus. Mai come in precedenza. Perché la “porta del Cilento”, sin dall’esplosione della pandemia della scorsa primavera, è rimasta quasi “immune” al maledetto Covid: i casi, naturalmente, ci sono stati. Anche numerosi. Ma mai “cluster” o focolai che facessero scattare dei grossi allarmi. Ora, invece, la paura inizia a montare. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri, infatti, nella serata di sabato ha ricevuto il bollettino dell’Unità di Crisi di Palazzo Santa Lucia sui controlli dei tamponi effettuati nelle ultime ore nei laboratori regionali: 19 nuovi positivi. Un boom imprevisto che ha fatto scattare subito le indagini epidemiologiche. Che hanno portato a una scoperta inattesa: tutti i nuovi casi, infatti, sono legati a un veglione di San Silvestro tenuto da un numerosissimo gruppo di giovani. Sono circa trenta ragazzi, tutti d’età compresa fra i 18 e i 30 anni. Adesso in tanti sono in isolamento domiciliare, mostrando pure qualche sintomo dell’infezione. All’ombra dei Templi, dunque, il 2021 è iniziato con il “party del contagio”.
SEMPRE NEL CILENTO
Il report dei positivi al Coronavirus attualmente a Vibonati è di 18 persone, sono tutti casi legati a un unico focolaio che coinvolge anche Sapri. Almeno è quello che ipotizza il sindaco di Vibonati, Franco Brusco. «È un unico focolaio. – spiega il primo cittadino – Non siamo riusciti a capire dove si sia originato con precisione. Un nostro concittadino recato volontariamente al Trasfusionale dell’ospedale di Sapri per donare il sangue, sarebbe così entrato in contatto con il medico che a sua volta si era infettato perché la figlia era rientrata dall’Inghilterra». Il cluster vibonatese sarebbe quindi collegato a quello di Sapri. «Sono ipotesi – chiarisce il sindaco – ma la coincidenza è che il medico del trasfusionale è risultato positivo». Intanto sono tutti giovanissimi gli ultimi casi Covid. «I ragazzi in questo periodo festivo si sono lasciati andare», dice Brusco senza puntare il dito. «Abbiamo circoscritto il virus. Dei 18 contagiati alcuni sono già in via di guarigione e la maggior parte sono giovani, tranne il primo che a sua volta ha contagiato gli anziani genitori, i quali nonostante la veneranda età stanno abbastanza bene».
FONTE: La Città - Mosca/Vallone
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