

Il Porto s’avvia a diventare completamente “green”, da un punto di vista energetico, con un notevole beneficio anche dal punto di vista ambientale, con positive ricadute in termini di vivibilità anche sull’intera area urbana che insiste intorno allo scalo. Già, perché è questo, in buona sostanza, uno dei principali risvolti del protocollo d’intesa stipulato tra l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, il Comune e le società Terna Spa e E-distribuzione, che prevede di collegare, attraverso le gallerie di Porta Ovest, la zona portuale della città con la rete elettrica principale e consentire, in questo modo, l’elettrificazione (e decarbonizzazione) del porto.
La svolta ambientale. La principale azienda del Salernitano, che nonostante la crisi economica continua a mantenere costante il suo giro d’affari, s’avvia dunque verso una rivoluzione ecologica dell’energia pulita. Una vera e propria svolta che avrà ripercussioni, da un punto di vista ambientale, non solo per l’area dov’è insediato il bacino portuale, ma per tutta città e anche per la vicina Vietri sul Mare.
L’accordo con Terna. Da un punto di vista tecnico e progettuale l’intesa prevede una cabina primaria At/mt presso l’uscita della galleria in via Ligea a servizio di Salerno centro e del porto; la realizzazione dei nuovi elettrodotti Mt in cavo a 10 e 20 kV uscenti dalla nuova cabina primaria “Salerno Porto” e di raccordo alla esistente rete di distribuzione, nonché funzionali alla connessione di nuove forniture; la realizzazione di due nuovi elettrodotti Rtn in cavo a 220 kV di collegamento dalla nuova cabina primaria “Salerno Porto” alla esistente Cabina Primaria “Salerno Nord”.
Gallerie pronte nella primavera 2022. La decarbonizzazione del porto, pertanto, va di pari passo col completamento dell’opera. Che, se non ci saranno intoppi, come tutti si augurano, sarà completata e pronta per essere utilizzata nella primavera del 2022, come previsto nell’accordo con la ditta che sta eseguendo i lavori. L’intervento, finanziato con circa 150 milioni di euro dall’Unione europea, tra mille vicissitudini, anche di carattere giudiziario, s’appresta a essere terminato. Porta Ovest prevede il collegamento diretto fra il Vallone Cernicchiara e via Ligea (porto commerciale - svincolo autostradale) realizzato con una galleria a doppia canna (Cernicchiara Nord lunga 2.474 metri e Cernicchiara Sud di lunghezza pari a 2.449 metri), con rampa di collegamento in uscita in località Poseidon (la realizzazione della rampa San Leo e del relativo nodo di imbocco non sono più necessari alla funzionalità dell’opera come definito nel marzo del 2019 dall’Autorità Portuale, ente appaltante, a seguito di sopravvenute esigenze dell’Amministrazione comunale tese al miglioramento dei flussi di traffico del nodo Cernicchiara). Il sistema di gallerie che collegherà il porto all’autostrada, dovrà essere dotato anche di svincoli autostradali. In questo caso l’Autorità si occuperà del raccordo, mentre il Comune di una serie d’interventi a beneficio della carreggiata e degli svincoli di Cernicchiara. La progettazione unica sarà divisa in due lotti: una a carico dell’attuale cantiere di Porta Ovest e l’altro di una gara che farà il Comune.
FONTE: La Città
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