

La causa del crollo del pino di via Posidonia è da ricercare nelle abbondanti precipitazioni di questi giorni. L’arbusto è caduto per la troppa acqua che ha fatto cedere il terreno dove si aggrappavano le radici. A spiegare le cause del crollo dell’albero a Torrione è stato Mario De Vita della “Geomatich”, società che ha in appalto il monitoraggio degli alberi in città. Nell’esporre le cause dell’evento, De Vita aggiunge: «le radici erano bloccate dai cordoli e altro materiale edilizio su cui sono costretti a radicare questi alberi ». Purtroppo, il problema di fondo è la scelta del tipo di alberature, la loro posa e l’habitat non consono per gli arbusti. Errori commessi negli anni Sessanta quando la conformazione urbanistica del rione era diversa dall’attuale. Ci sono alberi che raggiungono altezze pericolose, diventano pesanti e sono soggetti alle oscillazioni del forte vento.
Tutto pesa sulle radici che hanno poco terreno per espandersi. E quando trovano un po’ di spazio corrono il rischio di essere tranciate per consentire, ad esempio, il passaggio dei sottoservizi. Le radici, se recise, non ricrescono, facendo perdere forza alla pianta. È possibile che anche il pino di Torrione, nel corso degli anni, possa aver subito lo stesso trattamento per far spazio a tubature o al marciapiede. Lavori che hanno danneggiato l’apparato radicale, responsabile dell’ancoraggio. Il tronco, infatti, si presenta integro. Ieri c’è stato il sopralluogo del sindaco Vincenzo Napoli , accompagnato dai tecnici comunali e di un agronomo: «L’albero è caduto a causa dei recenti eventi atmosferici, sicuramente eccezionali per violenza e durata», ha affermato il primo cittadino.
FONTE: La Città
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