

Misure di Bilancio ordinarie e interventi di fiscalità straordinari per sostenere i settori economici messi in crisi dall’emergenza Covid19: questo il pacchetto che ha avuto il via libera del Consiglio comunale che si è riunito ieri per l’ultima sessione dell’anno. Con 20 voti favorevoli (compreso il sì di Giuseppe Zitarosa dall’opposizione) e il no di 11 consiglieri (tra cui quelli che hanno annunciato l’addio alla maggioranza) l’Aula ha approvato l’assestamento di bilancio di previsione del 2020, il consolidato del 2019 e i debiti fuori bilancio.
«I provvedimenti finanziari - spiega Fabio Polverino , presidente della commissione Bilancio - viaggiano su un doppio binario: minor rigore sul lato della riscossione e maggiore espansione sul lato dei pagamenti ». Nel dettaglio, «l’alleggerimento sulla riscossione - chiarisce il numero uno della commissione - è stata una scelta specifica dell’Amministrazione, di vicinanza ai nostri concittadini in un periodo drammatico e di alta tensione sociale a causa della pandemia. Su questo punto abbiamo sospeso le attività programmate e pianificate dal Settore Tributi per la riscossione relativa alle annualità pregresse, abbiamo bloccato circa 63 milioni tra avvisi bonari ed avvisi di accertamento. Analogamente, abbiamo fermato 10 milioni di euro di avvisi di accertamento per l’impianto. Abbiamo sospeso l’attività di riscossione coattiva da parte della nostra concessionaria e quindi della Soget a dimostrazione che non siamo un Ente sanguisuga ma vicino alla gente in un momento estremamente difficile ed è per questo che abbiamo sospeso l’invio delle cartelle».
Tra i provvedimenti assunti (in questo caso con l’astensione anche degli oppositori vecchi e nuovi) il differimento dei termini di pagamento dei tributi locali relativi al 2020, l’esenzione del pagamento dell’imposta di soggiorno fino al 31 marzo 2021 e il differimento della Tosap al 31 marzo 2021. Critico, invece, il capogruppo di Forza Italia, Roberto Celano che, dopo aver messo in evidenza «elementi tecnici preoccupanti» contenuti nel Bilancio, ha lasciato l’Aula. Celano, in particolare, si è soffermato «sul sistematico sbilancio di cassa, sull’incapacità di questa Amministrazione spiega - di incasso dei residui attivi, lo stato preoccupante del contenzioso. Soprattutto - rimarca - è preoccupante la riduzione dei costi per la prestazione dei servizi che scendono da 74 milioni e 400 nel 2018 a 32 milioni nel 2019 e ciò vuol significare che potrebbe esserci stato un drastico ridimensionamento nell’offerta dei servizi al cittadino».
La seduta del Consiglio è stata anche l’occasione per l’approvazione (dopo una lunga e sofferta gestazione tra le commissioni Politiche sociali e Statuto e Regolamenti) del Regolamento per l’assegnazione e al gestione degli orti urbani. Ora, come assicura la presidente della commissione Politiche sociali, Paola De Roberto , che ha lavorato con il consigliere Pietro Stasi (e associazioni come Legambiente) alla messa a punto del regolamento, «è pronto l’elenco dei terreni da poter mettere a disposizione e si sta facendo una stima dei fondi che possono essere stanziati per avviare la riqualificazione prima dell'affidamento ». Il progetto, comunque, è stato varato dal Consiglio con un voto praticamente unanime, fatta eccezione per l’astensione del consigliere della Lega, Dante Santoro. Al centro del dibattito anche il trasferimento del capolinea dei bus da via Ligea a via Vinciprova. A nulla è servita la richiesta (avanzata tra gli altri da Donato Pessolano, Domenico Mazzeo, Corrado Naddeo, Leonardo Gallo e Antonio D’Alessio) di sospensione dello spostamento.
FONTE: La Città
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