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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

28/12/2020

BULLISMO

Un risveglio drammatico per la città, per le istituzioni e per la società civile. La lite per gelosia esplosa tra quattro minorenni, tre di loro sono stati denunciati, ha sollevato molti interrogativi. I tre indagati hanno cosparso di benzina i capelli di una coetanea, tentando di darle fuoco. L’intervento di un passante e di altri due minori ha evitato la tragedia. Ieri, a Cava, tra sorpresa e amarezza sono state molte le riflessioni. «Confido nella giustizia affinché vengano puniti duramente gli autori di questa terribile violenza ed esprimo solidarietà alla ragazza ed alla sua famiglia per quello che ha subìto in quelle ore, fortunatamente senza riportare danni fisici - afferma l'assessore alle Politiche Sociali, Annetta Altobello- Sono momenti difficili per tutti- - soprattutto per gli adolescenti che si trovano a vivere delle restrizioni che mai avrebbero immaginato di subire. L’episodio di mercoledì sera è un gesto da condannare. Questi episodi, si leggono come campanelli di allarme di un disagio sociale. Sono pronta a valutare la possibilità di intervenire con i servizi sociali per contrastare questi ragazzi. Intanto invito le famiglie a vigilare ancora di più sui propri adolescenti e per intervenire nei momenti giusti, prima che sia troppo tardi». Per Paolo Landi , direttore della cooperativa sociale “La Città della luna”: «Possiamo mai credere che dei giovani nel pieno dell’adolescenza non erano coscienti del danno che stavano compiendo? Noi come adulti intendiamo ancora nasconderci e non ammettere le nostre gravi responsabilità di non riuscire a crescere i bambini prima e gli adolescenti poi con dei no? Vorremmo ancora trovare delle giustificazioni per ridimensionare la pena a questi giovani aggressori che stavano trasformandosi in giovanissimi omicidi? Se vogliamo salvare sia la vittima che i giovani carnefici, noi adulti dobbiamo ritrovare la dignità ed il coraggio di dire che gli aggressori hanno sbagliato. Dobbiamo sperare che la giustizia sia esemplare, che la pena sia senza sconti. Alla vittima servirà tempo per elaborare il trauma in maniera chiara. Certamente tutta la faccenda ha delle ripercussioni psicologiche per tutte le famiglie coinvolte. Auguro a queste famiglie di non trovare scorciatoie che trasformino l’evento grave in una bravata da ragazzini. Che questa sia l’occasione maestra per dare un segnale serio agli adolescenti per assumersi la responsabilità nel rispetto della loro ed altrui vita». Il fascicolo con i nomi dei tre denunciati è stato consegnato dai carabinieri, agli ordini del tenente Vincenzo Pessolano , alla procura presso il Tribunale dei Minori di Salerno per eventuali provvedimenti del caso. (La Città)

BELLA STORIA

Se ne stava raggomitolato sotto una coperta di fortuna nei pressi dei portici lungo la strada che conduce alle scuole elementari, nel cuore della frazione Matinella di Albanella. Tremava dal freddo, aveva gli occhi lividi, segnati dalla stanchezza, non si lavava da giorni. Quando Vincenzo Russo , detto Cico, musicista e impiegato della zona, lo ha visto mentre passeggiava in compagnia di un’amica, si è avvicinato e ha capito subito che si trattava di un immigrato privo di fissa dimora. Cico ha chiesto al senza tetto cosa facesse al freddo, in un periodo in cui stare in strada è molto pericoloso per le temperature gelide. L’uomo che si chiama Ravy , è di origini indiane, timidamente gli ha risposto se poteva restare lì per la notte: «Certo che può starci, ma moriresti di freddo» gli ha detto Cico che, rendendosi conto di trovarsi di fronte ad una persona in difficoltà ha chiamato i soccorsi. Dopo aver parlato con diverse caserme dei carabinieri, i militari gli hanno consigliato di allertare il 118. I medici hanno verificato le condizioni di salute e sottoposto al test rapido anti Covid. Una volta accertata la negatività al coronavirus non hanno potuto fare altro. Anche i politici, non sapendo dove collocarlo, non sono riusciti a dare una tempestiva risposta a Cico rimasto accanto a Ravy, fin quando non ha pensato di invitarlo a casa sua, solo con la voglia di aiutare un giovane come lui. Ravy ha così trovato un tetto, un piatto caldo e un letto dove dormire, doccia e vestiti puliti. Cico racconta la sua storia: «Ravy è un ragazzo educato- assicura Russo- dopo essersi lavato ha badato persino a ripulire il bagno di casa mia, ha lavorato a lungo nelle aziende del posto. Si è licenziato per il desiderio di raggiungere in India la madre, gravemente malata; qualche giorno fa era arrivato a Roma ma lì è stato picchiato e derubato del suo cellulare, fortunatamente è riuscito a nascondere i soldi messi da parte per il viaggio. Ritornato a Matinella dopo quattro giorni di viaggio con mezzi di fortunata, avrebbe dovuto incontrare alcuni suoi amici disposti ad aiutarlo a tornare in India, ma ieri sera non è riuscito a farlo e, non sapendo dove dormire, si è rannicchiato per strada» ha affermato Cico. La storia raccontata sui social è diventata virale. Ieri Cico e Ravy hanno fatto colazione insieme. Poi Russo ha aiutato l’indiano a trovare i connazionali di Albanella che lo aiuteranno a partire per l’India. «Non ce l’ho in alcun modo con le istituzioni. In paese mi chiamano eroe, ma ho fatto solo quello che il mio spirito umanitario mi ha suggerito» ha concluso Russo, autore di un gesto che per molti, ad Albanella, è diventato il miracolo di Natale. (La Città)

GARA DI SOLIDARIETA'

Una fiammata dalla stufa ed ecco andare in fumo sacrifici e, soprattutto, il proverbiale tetto sopra la testa. Ma la solidarietà non conosce confini, e ad accorrere in aiuto di una sfortunata famiglia non sono solo i concittadini, ma lo stesso Comune, che ora pensa di comprare una casetta nella stessa località in cui la vecchia è andata perduta. Una storia drammatica, eppure con risvolti sorprendenti, quella di una donna 50enne di Fisciano, che abitava con suo figlio a Soccorso, ed ha vissuto un Natale tra i più travagliati della sua vita. Questo a causa di un incidente domestico che ha avuto conseguenze catastrofiche. Per riscaldare l’ambiente, all’interno della casa era sistemata una stufa a legna, ma alcuni giorni fa è accaduto l’inevitabile. Le fiamme, da un momento all’altro, sono andate fuori controllo, e nello stabile è divampato un incendio che si è propagato, causando danni incalcolabili. La casa è andata praticamente distrutta. Madre e figlio, fortunatamente, ne sono usciti illesi, ma hanno dovuto fare i conti con la perdita che avevano subito: tutta una vita, racchiusa tra quelle quattro mura, sembrava andata in cenere, e come soluzione temporanea i due sono stati ospitati dalla sorella della signora. Ma quando sembrava che nulla potesse andare peggio, ecco avverarsi un piccolo miracolo natalizio, una vera e propria gara di solidarietà in stile 'La vita è meravigliosa'. Ad attivarsi per primi sono stati amici, conoscenti e vicini di casa che, utilizzando i social per un passaparola, hanno messo in piedi una colletta per comprare vestiti e beni di prima necessità che potessero compensare, almeno in parte, quanto era andato perduto per via del rogo. Quindi, è intervenuto il comune di Fisciano che, chiedendo l’aiuto di imprenditori locali, ha deciso di ridare una dimora ai due concittadini. Lo ha confermato il sindaco Vincenzo Sessa , che sta seguendo personalmente la vicenda e non ha nascosto la soddisfazione per la mobilitazione e il gesto caritatevole della sua gente: «Ricompreremo con l'aiuto dei cittadini e di tanti imprenditori del territorio una nuova casetta in legno per la signora e suo figlio». Fisciano, insomma, si stringe intorno alla famiglia colpita dalla disgrazia, mostrando un senso di appartenenza e di comunità emerso, del resto, anche nel giorno di Natale. L'associazione di volontariato “La Solidarietà”, presieduta da Alfonso Sessa , ha provveduto a consegnare gli aiuti alimentari e il pranzo a una quarantina di nuclei familiari per un totale di circa cento persone. Un segnale di speranza per consentire ai meno fortunati di poter festeggiare il Natale. (La Città)

SALERNO ORGANO FESTIVAL

Lanciare una raccolta fondi per completare l’acquisto di un organo nella chiesa di Santa Maria a Mare, con lo scopo di favorire la nascita di un luogo di aggregazione dei giovani nel quartiere di Mercatello. E’ questo lo scopo del “Salerno Organo Festival”, manifestazione organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della consacrazione della parrocchia. Un insieme di realtà associative cittadine ha preso a cuore il progetto già negli scorsi mesi e, Covid permettendo, conta di portarlo avanti: il distanziamento sociale per lo svolgimento dei concerti, il primo dei quali sarà comunque assicurato, seppur in data da definirsi. L’organo, installato nella scorsa estate grazie alla tenacia del parroco, monsignor Antonio Galderisi, è solo parzialmente completo: per essere ultimato e pienamente fruibile, sfruttandone le sue notevoli potenzialità sonore legate alla innovativa tecnica della trasmissione digitale, occorrerà ovviamente che la raccolta fondi riesca al meglio. Proprio per questo alla campagna di crowdfunding lanciata nei giorni scorsi attraverso la piattaforma “Innamorati della Cultura”, si affiancheranno i contributi di soggetti istituzionali e sostenitori, oltre che quelli di tutti coloro che prenderanno parte agli eventi musicali previsti per la tre giorni. Ancora in via di completamento la definizione del programma, dovuta anche ai provvedimenti governativi, sul quale però gli organizzatori hanno già fatto trapelare le prime indiscrezioni. La prima serata sarà all’insegna di un concerto di musiche per solo organo; la seconda e la terza serata vedranno invece rispettivamente un concerto per coro giovanile ed organo dal titolo «In nome della Madre», ed un concerto per coro, strumenti, ed organocon la partecipazione di musicisti, cantori e direttori della città di Salerno. Il gruppo organizzativo della manifestazione è composto da Marco Sprocati (Responsabile e Presidente di Formeta), Silvana Noschese (consulenza artistica), Mons. Antonio Galderisi (Parroco S. Maria a Mare). Un supporto organizzativo, oltre che economico, giungerà anche da Rotaract ed Interact Club Salerno che cureranno anche la parte social e comunicativa e, tra gli altri, dal Rotaract Club Salerno Est. L’evento vedrà, ovviamente, il patrocinio della Diocesi di Salerno – Campagna – Acerno ed il  supporto di BCC Campania Centro, Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, Fondazione Copernico, Fondazione Ampioraggio, collettivo Blam, Rotary Club Salerno-Salerno Est-Salerno Duomo-Salerno Picentia-Salerno Nordi Due Principati, Inner Wheel Carf Salerno ed Ethos Grafica. I concerti saranno trasmessi in diretta da Telediocesi Salerno e in streaming via social.

IL MESSAGGIO

Il Rose Ensemble di Estate Classica, anche quest’anno, ha voluto celebrare le festività natalizie con un concerto streaming andato in onda il 25 dicembre sulla pagina ufficiale dell’Associazione Musicale Estate Classica di Vietri sul Mare, diretta dalla professoressa Nella Pinto. Con questo concerto online, le musiciste vietresi hanno voluto inviare un messaggio di speranza che, nonostante le distanze, possa entrare nelle case di tutti coloro che lo desiderano! Per chi non avesse avuto la possibilità di seguirlo, il concerto è disponibile sulla pagina Facebook ufficiale di Estate Classica. Il Rose Ensemble Soprano, Antonella Ronca Flauto traverso, Serena Santoriello Clarinetti, Anna Ronca e Maria Ronca Clarinetto basso, Marta Imparato Voce recitante, Giorgia Fasano Pianoforte, Elvira Borriello, Iolanda Fiorillo, Vincenza Carmen Fasano Direttore Artistico, Nella Pinto. 

QUI CAMPAGNA

"Si porta a conoscenza della cittadinanza che è risultato positivo al COVID-19 un nostro assessore. Tutta l’Amministrazione Comunale è vicina all’assessore al quale augura una veloce guarigione. Sono scattati, intanto, tutti i protocolli previsti dalla normativa". Così il sindaco di Campagna Antonio Monaco annuncia sulla sua pagina Facebook la positività di un membro dell'assise comunale.

BUONI SPESA

Sono stati consegnati i “Buoni Spesa” nel comune di Giffoni Valle Piana nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. Ben 297 nuclei familiari hanno avuto il via libera dopo la presentazione della domanda, con distribuzione dei voucher avvenuti nella giornata dello scorso 23 dicembre. I ticket, dal valore di 75 euro per ogni componente per un massimo di 300 euro a famiglia, sono stati affidati pochi giorni dopo il termine ultimo indicato per la consegna dei moduli da parte dei cittadini. Per le persone in quarantena e impossibilitata a lasciare il proprio domicilio per motivi legati al Covid-19, i Buoni Spesa sono stati recapitati presso le rispettive abitazioni. Una procedura snella ma allo stesso tempo molto dettagliata per permettere alle famiglie in difficoltà di ricevere un sostegno economico importante prima delle festività natalizie. Ai cittadini beneficiari dei “Buoni Spesa” sarà possibile esibire i ticket esclusivamente negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. “Abbiamo velocizzato l’iter per concedere nel minor tempo possibile questo importante aiuto alle famiglie duramente colpite dalla pandemia legata al Covid-19 – le parole del Sindaco Antonio Giuliano, condivise dall’Assessore Eliana Malfeo – Ringrazio l’Ufficio Politiche Sociali e il personale comunale, egregi per velocità e precisione nel redigere dapprima il bando e successivamente l’elenco dei 297 nuclei familiari beneficiari di questo supporto“. Tuttavia sulla assegnazione dei buoni spesa, nelle settimane scorse è intervenuto il capogruppo di Giffoni Democratica Lucio Mancino, con una nota scritta indirizzata al sindaco. “Il sottoscritto Lucio Mancino, in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Giffoni Valle Piana, espone quanto segue: premesso che in data 23 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 154 del 23 novembre 2020 recante: “Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica; che in data 23 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 154 del 23 novembre 2020 recante: “Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica: che in data 23 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 154 del 23 novembre 2020 recante: “Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”; che, il suddetto Decreto all’art. 2 – “ Misure urgenti di solidarietà alimentare” prevede, al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, l’istituzione di un fondo; che, il suddetto Decreto all’art. 2 consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, l’istituzione di un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun comune; Misure urgenti di solidarietà alimentare” prevede, al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, l’istituzione di un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun comune; considerato che durante la prima fase di erogazione dei buoni alimentari molti cittadini, soprattutto persone anziane, non avendo a disposizioni profili social (Facebook) e non potendo accedere al sito Istituzionale dell’Ente, non hanno potuto presentare domanda di erogazione dei buoni e che, in alcuni comuni del territorio picentino sono pervenute istanze con dichiarazioni mendaci che sono oggetto di indagini da parte delle forze di polizia e della magistratura, si invita a voler inserire nel bando obiettivi criteri di accesso al beneficio per garantire l’effettiva erogazione a persone realmente bisognose di aiuto, garantendo una corsia preferenziale a coloro che non godono di nessun aiuto da parte dello Stato e garantendo la massima pubblicità dell’avviso, anche attraverso l’affissione di manifesti, per dare la possibilità a tutti i cittadini di inoltrare richiesta. Distinti saluti”.

LA RICHIESTA

“Sua eccellenza Signor Prefetto, l’AISP – Associazione Imprese Salerno e Provincia con la presente intende sottoporre alla Sua attenzione la grave situazione economica dei commercianti con un imminente problema di licenziamenti di massa. A conclusione chiediamo di essere convocati”. Questo il testo della mail inviata via pec al prefetto di Salerno dal presidente dell’AISP Vincenzo Penna. “Ormai siamo distrutti economicamente – il grido di disperazione di Donato Giudice, vicepresidente dell’associazione che raggruppa le imprese salernitane – con le perdite e i danni di queste restrizioni abbiamo bisogno di liquidità immediata, la boccata di ossigeno non basta più. In una riunione confronto con circa 150 commercianti si evince un imminente problema di licenziamenti di massa dopo la proroga “blocco licenziamenti fino al 31 marzo” della legge di bilancio 2021, quindi a breve un alto tasso di disoccupazione, un problema per dipendenti, famiglie e la ripresa socio-economica“. E infine la denuncia di Emilio Manzi, del direttivo di AISP: “La grave situazione economica dei commercianti puó causare l’esposizione al rischio di avvicinamento da parte di soggetti dediti all’usura“.

IL RAID

Ladri in azione ad Agropoli nella notte tra sabato e ieri. Ad essere stato preso di mira un complesso di abitazioni di via Campanina, la storica e panoramica strada provinciale che conduce ad Ogliastro Cilento. La zona interessata comprende cinque villette, delle quali tre abitate tutto l'anno, una di queste convertita in parte in struttura ricettiva, e le restanti utilizzate come residenze estive. Il tutto è avvenuto intorno alle 4,30 del mattino, quando almeno due persone si sarebbero introdotte nelle diverse proprietà private, presumibilmente in seguito ad un sopralluogo organizzato nei giorni scorsi. In una abitazione hanno trafugato attrezzi e accessori di ogni sorta dal capanno esterno, per poi rivenderli eventualmente sul mercato nero. Nessun tipo di effrazione invece alla casa, i quattro componenti della famiglia si sono resi conto di essere stati derubati soltanto diverse ore dopo il sorgere del sole. Al risveglio, hanno infatti trovato oggetti personali, tra i quali un cappello e una tenaglia, sparpagliati nel giardino e la gabbia degli animali da cortile aperta. Ad avere la peggio è stata una delle ultime due villette visitate, entrambe disabitate in questo periodo dell'anno. I malviventi, una volta eluso le recinzioni, sono entrati infrangendo una vetrata con panoramica dall’alto su una dormiente Agropoli. Una volta dentro, hanno gozzovigliato bevendo vino e mettendo a soqquadro gli ambienti, per poi portare via tre televisori e forse anche altro. (La Città)

QUI EBOLI

Sarà stato il maltempo degli ultimi giorni, con le piogge abbondanti. Sarà che ci sono problemi più seri in città, come le rapine seriali, la videosorveglianza fuori uso, l’impianto di compostaggio incompleto nonostante i fondi accantonati nei cassetti di palazzo di Città. Ma l’aspetto trasandato del cimitero di Eboli, in cui si sono imbattuti decine di visitatori durante i giorni di festività natalizia, ha destato un vespaio di polemiche. «Rubano di tutto sulle tombe, in questo cimitero, almeno un po’ di pulizia potrebbero farla» è il commento sui social di alcuni cittadini giunti a far visita ai propri defunti. La protesta è giustificata dallo scenario in cui si sono imbattute molte persone. In particolare è legata ad alcuni corridoi secondari del camposanto dove si sono ammassati fiori appassiti e spazzatura composta da lumini spenti e carta di giornale. La responsabilità del degrado è da addebitare soprattutto alle persone incivili che non hanno il senso civico di ripulire le aree in prossimità delle tombe di famiglia. Si registra però uno stato di abbandono generale. Chi puliva il cimitero nei mesi scorsi, ora che cosa fa? Chi è pagato per garantire decoro e igiene al camposanto, perché adesso si rigira i pollici? Dalla filodiffusione musicale dell’anno scorso all’abbandono totale di quest’anno. Sono passati 365 giorni e il decadimento del cimitero è evidente e crescente. Se a questo disagio si aggiunge poi l’assenza di un muro perimetrale, al confine con i binari della tratta ferroviaria Battipaglia-Taranto, il fallimento è completo. L’assenza del muro spiana la strada ai ladri di notte. Da qui le numerose proteste dei cittadini che si sono ritrovati con le tombe “spogliate” dagli oggetti religiosi in bronzo o in rame. Il quadro che ne deriva è sconfortante. La pioggia e il maltempo non giustificano l’inerzia di chi è deputato a pulire il cimitero. Chi ha amministrato la città negli ultimi anni ha responsabilità politiche ciclopiche. Chi è arrivato ora in Comune ha il dovere morale e civile di trovare una soluzione. Per il muro perimetrale e per la pulizia dei corridoi tra le tombe. Per le telecamere della videosorveglianza contro i vandali e i ladri al cimitero, gli ebolitani nutrono poche speranze rispetto a quanto avvenuto in città con le 90 telecamere installate e spente per uno scandalo che a breve potrebbe approdare nell’aula del tribunale di Salerno con politici e tecnici comunali sul banco degli imputati. Conclusa l’ondata di maltempo, i cittadini attendono risposte concrete da dirigenti e vertici comunali. (La Città)

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