

L'APPELLO
«Più vigilanza negli ospedali, soprattutto in tempi di emergenza sanitaria». E’ l’appello di Mario Polichetti, ginecologo del Ruggi di Salerno e sindacalista della Fials, che interviene in merito all’ultima aggressione avvenuta nella sala d’attesa del pronto soccorso a Salerno. «L’ennesimo episodio spiacevole, che ci ricorda le battaglie condotte anche in passato per garantire la sicurezza di operatori e utenti – afferma Polichetti – Purtroppo molti dei nostri appelli sono caduti nel vuoto e ancora oggi ci troviamo a segnalare la carenza di sicurezza nei nostri presidi. I motivi sono dei più disparati, dalle lunghe attese alle incomprensioni tra personale ospedaliero e parenti dei pazienti. Il dato di fatto è che la carenza di organico continua a farsi sentire, e dall’altro lato andrebbe incrementata la vigilanza. E’ qui che la politica deve intervenire, passando dalle chiacchiere ai fatti. Oltretutto – aggiunge Polichetti – stando alle informazioni apprese dalla stampa, la persona che ha scatenato il parapiglia, aveva anche la mascherina abbassata. In un momento delicato come questo non possiamo permetterci di mettere a rischio la salute di chi si trova nel pronto soccorso, che si tratti di persone in attesa, operatori sanitari o anche degli addetti alla sorveglianza. Si intervenga subito per prevenire altre manifestazioni di questo genere. In tempi di Covid, gli ospedali devono rappresentare la massima espressione della sicurezza».
PER IL TURISMO
Alla sua XXIII edizione, in programma dall’8 all’11 aprile 2021, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si conferma da oltre un ventennio come luogo di dialogo e confronto tra cultura e business. E quale migliore sintesi avrebbe potuto dare corpo a siffatto connubio, se non la collaborazione con tre prestigiose Università, lungo un immaginario asse sud-nord, che mette saperi e competenze internazionali a servizio di un segmento turistico così fortemente provato dalle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica in atto? Ecco che, sotto la direzione della Prof.ssa Maria Teresa Cuomo del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno, nasce un interessante progetto di ricerca volto a indagare le condizioni di rilancio del turismo archeologico. E se lo sguardo deve essere fiduciosamente rivolto al futuro, allora quale campione preferenziale coinvolgere nello studio se non Millennial e Generazione Z, oggi solo parzialmente “fruitori” del patrimonio artistico-culturale nazionale, ma target concretamente trainante di domani? La ricerca, oltre al Macref – Laboratorio di Management dell’Ateneo salernitano, si arricchisce del contributo scientifico del Criet – Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e del Dipartimento di Marketing della Middlesex University di Londra, nell’interpretare i nuovi comportamenti cui la società ha dovuto uniformarsi per fronteggiare la pandemia, dimostra – dati alla mano per supportare il modello di ricerca – che coniugare business, cultura e patrimonio non solo è possibile, ma necessario e doveroso, trovando validi alleati proprio nelle nuove forme di connessione virtuali. Nel loro salto da surrogato di socialità a incalzante proposta di legame, i social media possono divenire strategici alleati emozionali nel preparare il terreno a un “new deal” del turismo archeologico. È un’occasione da non lasciarsi sfuggire – per dirla in termini di marketing, trasformando una minaccia in opportunità – anche per impostare una rinnovata comunicazione del patrimonio del territorio, valorizzando esperienze di “fisicità aumentata” in grado di affascinare i nuovi target.
IL FINANZIAMENTO
Il Ministero degli Interni stanzia ben 30mila euro da utilizzare nell’ambito del progetto del comune di Atrani “Messa in sicurezza strada statale nel tratto comunale su viadotto, con realizzazione di parapetti e delimitazioni a norma, realizzazione marciapiede ecc. – messa in sicurezza strutturale viadotto” . Infatti, il comune di Atrani ha portato avanti dal 2016 una proposta progettuale capace di risolvere il problema del traffico pedonale lungo la ss. 163 Amalfitana nel tratto interessante il territorio comunale. Su quel viadotto è evidente il rischio di incidenti stradali sia per automobilisti che per pedoni, presentandosi numerose criticità soprattutto nel periodo estivo, quando tantissimi turisti transitano lungo il viadotto ad archi sovrastante il centro abitato di Atrani, tratto sprovvisto per gran parte di un marciapiede pedonale utile a collegare la galleria posta ad ovest con la chiesa di Santa Maria Maddalena posta ad est. Nel 2019 il Governo ha disciplinato l’assegnazione di contributi agli enti locali per spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio degli enti locali, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade, nel limite di 85 milioni di euro per l’anno 2020. Di conseguenza, il Comune di Atrani nel mese di maggio 2020 ha candidato proprio il progetto preliminare per la realizzazione di un marciapiede a “sbalzo” . Nel mese di agosto il Ministero degli Interni ha stilato una iniziale graduatoria dei primi 970 progetti da finanziare. La svolta si è avuta a dicembre quando il Governo ha stabilito un ulteriore incremento pari a 300 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021, risorse finalizzate allo scorrimento della predetta graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2020. Dunque, il Comune di Atrani è rientrato in graduatoria, tra la posizione n. 971 alla posizione 4737, garantendo, così, a breve, una ulteriore sicurezza ai pedoni.
L'INCONTRO
Per la vertenza Amalfi Mobilità, il Comune di Amalfi ha incontrato i vertici della Fiadel provinciale mercoledì 23 dicembre alle ore 16. Il sindaco di Amalfi ha dunque deciso di ascoltare le istanze dei lavoratori. “La convocazione da parte del Comune è un elemento positivo. In quella sede abbiamo esposto le nostre preoccupazioni in merito alle prospettive occupazionali e aziendali come la dotazione organica e le procedure anti-Covid 19, mancata concessione dell’assegno alimentare richiesto per i lavoratori della società che sono in condizioni di indigenza”, ha detto il segretario Angelo Rispoli. “Saremo vicini ai lavoratori”, ha concluso.
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