

LOCK...LUNGOMARE
Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha ordinato la chiusura dalle ore 8,30 di sabato 19 dicembre e fino alle ore 6 del lunedì successivo dei viali del lungomare Trieste, nonché la chiusura dalle ore 17,00 alle ore 22,00 del sabato e della domenica di Piazza Abate Conforti e Piazza San Francesco, lasciando il libero accesso agli esercizi commerciali e alle abitazioni.
VERSO LE COMUNALI
C’è ancora tanta confusione, troppa, intorno al centro sinistra. In vista delle prossime elezioni amministrative che riguarderanno la città capoluogo, infatti, l’unica certezza sembra essere, ormai, la riconferma del sindaco uscente Vincenzo Napoli. Una maggioranza, la sua, sempre più in bilico e l’accusa che giunge da più parti sembra essere sempre la stessa: la scarsa considerazione che il primo cittadino riserva ai suoi consiglieri. Ad essere più che mai confusi sembrano essere proprio i consiglieri che, solo pochi mesi fa, hanno aderito a Italia Viva. Anche in questo caso, infatti, non mancano le polemiche per l’atteggiamento che, anche in consiglio comunale, assume il primo cittadino. (Cronache)
IL COMMIATO
E’ corsa veloce la notizia della scomparsa inattesa di Vittorio Malvone, uno delle trombe più prestigiose del celebrato magistero dell’Orfanotrofio Umberto I. Vittorio Malvone aveva scelto quella durissima palestra di vita unicamente per servire la Musica. La sua famiglia, originaria di Bosco Trecase, pagava la retta per mantenerlo agli studi e la sua abnegazione e talento lo portò ad essere il primo diplomato del Liceo Musicale salernitano, nella classe del M° Antonio Avallone, e subito a vincere il concorso di prima tromba nella Banda Musicale dell’Aeronautica Militare e poi diventarne Vice-direttore. Talento eclettico, rifiutò l’offerta del leggìo di seconda tromba in Rai, ma alla testa del suo personale complesso, con il quale, con lo pseudonimo di Vittorio Del Bosco, si esibiva negli alberghi più esclusivi di Roma per i super-ospiti americani, ha anche inciso colonne sonore dei massimi compositori del tempo, in particolare con Piero Piccioni, partecipando anche a qualche film di Alberto Sordi. Lo scorso anno anche io ho avuto occasione di incontrare Vittorio Malvone, nel corso di una reunion a Roma, dei numerosi musicisti che si sono formati alla scuola di musica salernitana. Una vita spesa nella ricerca musicale e l’entusiasmo, ancora di suonare, arrangiare, fiero degli studi svolti e il divieto assoluto di avvicinare il suo nome a quello “Serraglio”, poiché lui non se ne è mai sentito parte, poiché vi aveva soggiornato unicamente per la sua passione, la Musica. Tanti gli aneddoti raccontati in quella festa, protagonista al fianco di nomi rilucenti dell’universo artistico internazionale. Ieri, tutti gli amici del gruppo Fb del Serraglio hanno ricordato la sua figura di uomo e musicista, da Camillo Vicinanza, al Maestro della Banda musicale della Polizia Antonio Imparato, Alberto Moscariello, Antonio Florio, Gaetano Schiavone, Gaetano Sica, Fulvio Di Clemente, il quale ha evocato l’immagine del suo mirabile alzabandiera, Vincenzo Sica e tutti coloro che sono riusciti a godere della sua gioia di vivere. Nel ricordo della sua figura umanissima l’intero gruppo del Serraglio, unitamente alla redazione di Le Cronache si stringe con affetto alla moglie Immacolata e alle sue figlie Enrica, Monica e Marilena, all’intera famiglia Malvone. (Olga Chieffi)
PIZZA SOLIDALE
Una pizza solidale ma dedicata a chi è in prima linea in questa lunga emergenza dettata dal covid. Un pensiero a chi ogni giorno guarda negli occhi il nemico invisibile e lotta con le proprie forze, a volte molto esigue, per il bene della collettività. Antonio Sbarra un giovane pizzaiolo nocerino titolare della pizzeria N’dò Sbarr di Nocera Inferiore (Rione Casolla) il 24 e il 31 dicembre donerà pizze a portafoglio a tutto il personale medico infermieri e paramedico presso il presidio ospedaliero Umberto I e ai vari reparti Covid19.
IL CAOS A CASTEL SAN GIORGIO
Un messaggio vocale su Whatsapp dell’assessore Giovanni De Caro al sindaco Lanzara, riapre la questione morale a Castel San Giorgio. Qui c’è grande fermento per l’invio da parte della Gori di bollette pazze, con quasi tutti i sindaci della zona sul piede di guerra. Ma la mancata partecipazione del sindaco Lanzara ad una importante riunione ha scatenato numeroso polemiche. “Paola, ascolta: io volevo sapere la situazione Gori perchè la gente mi sta martellando per questo fatto delle bollette Gori. Se hai fatto qualcosa ti prego di fare un atto ufficiale e di metterlo sull’Urp del Comune così lo rendiamo pubblico a tutti e la gente la smette di dar fastidio”. Inizia così il vocale di De Caro che poi in un altro messaggio spiega di essere stato messo in mezzo per risolvere la questione visto che la gente si rivolge a lui.
Il messaggio vocale su Whatsapp dell’assessore Giovanni De Caro al sindaco Lanzara, non poteva passare inosservato. E scatena la polemica politica con l’opposizione che in una nota chiede le dimissioni dello stesso De Caro. “Apprendiamo dai quotidiani di imbarazzanti messaggi audio inviati dall’assessore De Caro al sindaco Lanzara nei quali si fa riferimento a soldi e voti. Queste due parole, nella stessa frase, pronunciate in tono perentorio, sollevano il coperchio di un vaso di Pandora dal quale non sappiamo cos’ancora potrà uscire e rispetto al quale saranno le Autorità preposte a fare piena luce. Nel frattempo, crediamo che le dimissioni dell’assessore De Caro siano un atto politico opportuno, un gesto di rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, una scelta morale doverosa.
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