

L’emergenza epidemiologica da Covid 19 sembra aver messo in ginocchio il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. La situazione attuale parla infatti di pazienti lasciati in attesa anche per 5 giorni, nonostante il sospetto di un’endocardite batterica. “Sono figli di nessuno e dimenticati ad attendere la possibilità di essere ricoverati”, ha dichiarato il segretario generale della Cisl Fp di Salerno Pietro Antonacchio che auspica, in questa situazione di grave crisi del sistema sanitario che ha colpito lo stabilimento Ruggi, un cambiare il vertice, “prima che sia troppo tardi e che la prevista terza ondata di gennaio sia una ipotesi errata”.
IL CASO
La circolare dell’Unità di crisi potrebbe generare criticità aggiuntive a quelle già attualmente presenti. È quanto sostiene, in sintesi, Pietro Antonacchio, segretario generale della Cisl Fp di Salerno che punta l’attenzione sulla ripresa delle attività di elezione, della specialistica ambulatoriale e della libera professione intramuraria lanciando l’allarme direttamente al presidente della Regione Campania, ai Consiglieri Regionali e alla politica locale, ovvero ai sindaci e consiglieri tutti. “I focolai attivi presenti nei reparti e nei vari presidi ospedalieri campani e del salernitano, soprattutto concentratisi nell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, il personale sanitario messo in quarantena per motivi di contagio da Covid-19, la precarietà nel prorogare per soli 6 mesi i contratti in scadenza per il personale assunto a tempo determinato, la fuoriuscita irreversibile di giovani professionisti verso altri servizi sanitari, ha reso il Servizio Sanitario Regionale vulnerabile a tal punto da metterla in ginocchio – ha ribadito Antonacchio.
FONTE: Cronache - Erika Noschese
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