Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

13/12/2020

COLTELLATE

Ferito da un fendente di coltello, 19enne finisce in ospedale. Il fatto di sangue è accaduto ieri sera a Campagna, in zona Quadrivio: un giovane, per motivi ancora in corso di accertamento, è stato ferito con un'arma da taglio alla schiena. Il 19enne è stato trasportato presso l'ospedale di Eboli. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. Le forze dell'ordine sono a lavoro per ricostruire le dinamiche dell'assalto all'arma bianca.

L'INCIDENTE

Grave incidente nel pomeriggio di oggi a San Valentino Torio. Per cause ancora in corso di accertamento un'auto si è scontrata con una moto finendo poi la loro corsa contro un cancello. Il sinistro è avvenuto in via Cesina e ad avere la peggio è stato il centauro che è stato trasportato in ospedale dai sanitari del 118 prontamente accordi. Sul posto pure i carabinieri per i rilievi del caso.

IL CASO EBOLI

Il campo di utilizzo del “trojan” nei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, di quelli puniti con la reclusione fino a cinque anni, è previsto nel cosiddetto decreto “Spazzacorrotti”, quello sostenuto dal Guardasigilli Alfonso Bonafede . Ed è la legge che legittima l’uso dello spyware sugli apparecchi mobili che ha incastrato l’ex sindaco Massimo Cariello , accusato di corruzione e abuso d’ufficio, “spiato” per mesi attraverso l’intercettazione ambientale “itinerante” con le captazioni effettuate dal suo cellulare infettato. Per il collegio straordinario del Tribunale del Riesame, presieduto in via eccezionale dal giudice Vincenzo Ferrara , le intercettazioni che hanno incastrato Cariello (oltre 10mila ore di registrazioni), sono legittime. Secondo i giudici della libertà, a Cariello non potevano essere revocati gli arresti domiciliari perché con il «peso politico acquisito nel piccolo Comune di Eboli l’ex sindaco può proseguire la sua interferenza nella gestione della cosa pubblica». Per i giudici, in pratica, se Cariello è riuscito a far approvare dal Consiglio Comunale una delibera tecnica illegittima, quella che avrebbe favorito l’imprenditore Gianluca La Marca , indagato solo di abuso d’ufficio, oppure di aver influenzato i componenti della commissione del concorso per maestra di asilo, organo di valutazione composto da dipendenti comunali, «dimostrando di averli ai suoi ordini, anche quando si trattava di commettere atti illeciti. Tali circuiti di cointeressenza patologica potrebbero essere riattivati in ogni momento dal sindaco, quand’anche sospeso dalle funzioni, ma libero ». E di questi giorni anche la revoca alla richiesta di remissione in libertà per Cariello bocciata dal gip Alfonso Scermino del Tribunale di Salerno, lo stesso che firmò due mesi fa l’ordinanza di misura cautelare. L’istanza degli avvocati difensori, Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello , era stata motivata con la sopraggiunta impossibilità dell’ormai imputato (è stato chiesto il giudizio immediato, il processo partirà il prossimo 18 gennaio) di inquinare le prove, non ricomprendo più la carica istituzionale dopo che il prefetto Francesco Russo , decaduto il consiglio comunale eletto nella tornata elettorale di settembre, quella del boom di preferenze per Cariello, è decaduto in seguito alle dimissioni proprio di quest’ultimo, protocollate il 9 novembre, ad un mese dal suo arresto. La domanda è stata respinta dal giudice perché l’ex sindaco potrebbe - a giudizio del giudice - ancora influenzare l’ambiente e condizionare non solo l’andamento delle indagini, anche ora che si è arrivati alla fissazione della prima udienza che farà da apripista al dibattimento e all’esame degli elementi di prova. Sul punto, i difensori presenteranno ricorso al Tribunale del Riesame di Salerno, ritenendo ormai superare le esigenze cautelari. la battaglia legale si prevede lunga, a cominciare dal dibattimento che prenderà il via l’anno prossimo davanti alla Seconda sezione penale del Tribunale di Salerno. Gli altri 21 indagati, invece, seguiranno il percorso dell’udienza preliminare. (La Città)

IL SEQUESTRO

Lavoro in nero, blitz in una azienda di Battipaglia. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno effettuato l’accesso presso una fabbrica di bancali in legno (pallet), situata in una zona industriale della Piana, riscontrando una situazione di totale irregolarità e profondo degrado. A coadiuvare i militari erano presenti anche i Carabinieri Forestali e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno e personale del servizio prevenzione infortuni dell’Asl di Salerno. I militari hanno trovato quindici operai intenti a lavorare: uno era cittadino italiano, gli altri erano extracomunitari privi di permesso di soggiorno, provenienti dal Mali, dalla Moldavia, dall’India e dal Marocco, di cui due donne. Solo due di essi sono risultati regolarmente assunti, gli altri sono lavoratori in nero. Durante le operazioni di accesso, i Carabinieri hanno scoperto che cinque operai stranieri dormivano in tuguri costruiti all’interno del capannone industriale, privi di qualsiasi requisito igienico sanitario e in condizioni degradanti. I cinque (quattro moldavi. di cui una donna, e un malese) utilizzavano materassi di fortuna appoggiati per terra e, tutti, un unico bagno “alla turca”. Dai primi accertamenti è emerso che i titolari pagavano circa 2,5 € l’ora i lavoratori, i quali erano costretti ad usare macchinari privi di qualsivoglia sistema di sicurezza. Pertanto, i titolari dell’azienda, padre e figlio, C.R. cl’54 e C.L. cl’83, entrambi residenti a Battipaglia, sono stati deferiti all’A.G. per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603 bis c.p.), oltre che per la violazione di norme in materia ambientale ed in tema di immigrazione. Per le violazioni in materia di lavoro, sono state elevate altresì sanzioni amministrative, in fase iniziale, per 47.600 € ed è stata disposta la sospensione dell’attività, mentre le cinque persone che dormivano all’interno della fabbrica sono state collocate in strutture alloggiative di accoglienza. L’intero sito produttivo, comprensivo di capannone e varie pertinenze, per un totale di 800 mq, è stato sottoposto a sequestro preventivo. L’operazione si inquadra in una più ampia attività di controllo finalizzata al contrasto dello sfruttamento dei lavoratori nella Piana del Sele, che proseguirà nelle prossime settimane.

CASSAZIONE

Nuova pronuncia con annullamento per la misura di sorveglianza decisa dai giudici del Tribunale di Salerno a carico del paganese Marcello Saggese, in passato vicino alla Nuova Famiglia e ritenuto autore di quattro omicidi - uno dei quali si è concluso con la sparizione del cadavere -. Oggi, però, ha cambiato vita ed è volontario del 118. Proprio su questo cambiamento di vita, la Corte di Cassazione ha deciso in suo favore, censurando anche il procuratore generale. (La Città)

IL CONCORSO

La VI edizione del noto concorso di poesia per studenti di istituti superiori organizzato dall’associazione vietrese “La Congrega Letteraria” si è concluso con la cerimonia di premiazione tenutasi domenica mattina, 13 dicembre, in videoconferenza Google Meet trasmessa contemporaneamente in diretta su Facebook. La giuria, presieduta dalla prof.ssa Rossella Nicolò e composta dal prof. Antonio Gazia, prof. Antonio Avallone, prof.ssa Rosa Viscito, Letizia Pizzarelli, e Alfonso Vincenzo Mauro, ha scelto e presentato otto finalisti su quasi duecento partecipazioni da tutta Italia: Valentina Merlo, da Agerola (NA); Matteo Angelo Lauria, da Susa (TO); Teresa Vercelli, da Roma (RM); Margherita Angela Proverbio, da Milano (MI); Elisa Maffeis, da Bolbeno (TN); Francesca Borla, da San Maurizio Canavese (TO); Gabriele Zerbola, da Biella (BI); Giulia Pecoraio, da Reggio Emilia (RE). Con la moderazione del giornalista Aniello Palumbo; e dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone; dell’Assessore alla Cultura, al Turismo, e allo Spettacolo, Antonello Capozzolo; e del Presidente del Consiglio Comunale con delega alla Ceramica e alle Politiche Giovanili Daniele Benincasa; gli interventi del Direttore Artistico Antonio Gazia e del Presidente di giuria Rossella Nicolò hanno preluso alla lettura delle poesie finaliste, a brevi momenti d’intervista dedicati a ogni studente, e all’assegnazione dei premi. Il premio del pubblico social, intitolato alla memoria di Francesco Citarella, compianto co-fondatore e Segretario della Congrega Letteraria e vicecoordinatore del Servizio InformaGiovani del Comune di Vietri, è stato assegnato a Valentina Merlo, per la sua poesia “Una mina vagante”. Tutti gli elaborati, pubblicati alla pagina Facebook dell’associazione, hanno riscosso oltre 3500 visualizzazioni, likes e commenti dall’utenza. Una menzione di merito è stata insignita ad Elisa Maffeis per la poesia “Lebannen”; terza classificata Giulia Pecoraio, con “Una ragazza”; seconda classificata Margherita Angela Proverbio, con “Passion d’amore”; e primo classificato Gabriele Zerbola, con la poesia “Goliardici appunti di un pisolino all’ultimo banco”. I premi saranno consegnati alla cerimonia di chiusura della prossima edizione nel 2021; denaro, attestati, libri, e trofei in ceramica vietrese realizzati dallo Studio Fabrica di Salvatore Scalese e Daniela Scalese. Oltre all’apporto e al supporto dell’Amministrazione Comunale, è stato ricordato il contributo dei tanti collaboratori, e degli sponsor: Pro Loco di Vietri sul Mare, presieduta da Cosmo Di Mauro e da Vittorio Mendozzi; Le Vigne di Raito, azienda vitivinicola di Patrizia Malanga; Amalfi Coast Beer, birrificio di Maria Zito e Rosa Recchimuzzi; l’Associazione Strutture Extra-Alberghiere “Vivere Vietri Sul Mare” presieduta da Vittoria Memoli, e vicepresidenti Alfonso Giordano e Antonio D’Arienzo. Seguiranno in questi prossimi giorni altri appuntamenti culturali promossi in dirette social dalla Congrega Letteraria, ed entro gennaio 2021 uscirà il bando della VII edizione del concorso di poesia.

LO SFRATTO

Fuori di casa. I giudici “sfrattano” il signore dei diplomifici. E fanno lo stesso con sua moglie, che pure s’era rivolta ai tribunali. Con due sentenze distinte, infarcite di “omissis” “a tutela dei diritti e della dignità delle parti interessate”, le toghe della Terza sezione del Consiglio di Stato hanno bocciato i ricorsi d’un imprenditore agropolese, classe ’70, e della consorte, che chiedevano ai giudici di passare un colpo di spugna sull'ordinanza con la quale, a febbraio del 2018, l’Anbsc, l'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, aveva intimato loro di rilasciare, nell’arco di 120 giorni, gli immobili finiti nelle mani dello Stato in virtù d’un decreto di confisca che divenne definitivo sul finir di settembre del 2017, dopo una sentenza delle toghe della Corte di Cassazione. Gli edifici di località Moio d’Agropoli, tra i quali c’era pure una lussuosa villa, rientravano nel novero degli immobili sottratti all'imprenditore 50enne e al fratello, 52 anni. Sui due, nel 2013, s’accesero i riflettori delle cronache locali e nazionali: la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania aveva fatto luce sullo scandalo dei “diplomi facili”. Titoli di studio che un folto elenco di vip - compresi una delle star d’una fiction che qualche anno fa riscosse molto successo, un calciatore di serie B e numerosi atleti dei settori giovanili del mondo pallonaro - e studenti provenienti da ogni parte del Paese avrebbero “comprato” rivolgendosi ai due fratelli, titolari d’istituti paritari per geometri e ragionieri nel Cilento. Fu contestata pure l’evasione fiscale, per via dell’incolmabile gap tra i redditi dichiarati ed il patrimonio frutto delle attività illecite. E nel 2014 il Tribunale di Salerno decretò una confisca che la Corte d'Appello blindò dopo due anni: nel 2017 l’ultima parola della Corte di Cassazione e, ad ottobre 2018, l’arrivo dei vigili urbani di Agropoli, su mandato dell’Anbsc. Di lì è partita la guerra dell’imprenditore. E di sua moglie, che rivendicava d’essere “terza comproprietaria in buona fede”. Entrambi erano difesi dal legale Marcello Fortunato; a patrocinare l’Anbsc e il Ministero dell’Interno, invece, c’era l'Avvocatura generale dello Stato. E se il Tar del Lazio, a marzo, aveva già respinto i due ricorsi, a nulla sono valsi gli appelli davanti al Consiglio di Stato, Suprema Corte del diritto amministrativo. Pure la moglie “paga” per il marito. «Il sequestro e la confisca - ricordano i giudici possono avere ad oggetto i beni del coniuge, dei figli e degli altri conviventi, dovendosi ritenere la sussistenza di una presunzione di disponibilità di tali beni da parte del prevenuto in assenza di elementi contrari”. Insomma, le grane giudiziarie si “pagano” pure in famiglia. La donna aveva invocato pure un “diritto all’abitazione”: «La tutela - scrivono le toghe - presuppone un valido titolo di disponibilità del bene, qui non ricorrente proprio a seguito dei puntuali accertamenti che hanno preceduto la confisca ». A nulla vale pure l'obiezione dell'imprenditore. (La Città)

 

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Fischio d’inizio al “De Gaspari” di Pastena, al via i tornei amatoriali Overland Over 45 e Over 55 Libertas

Tutto è pronto al campo "De Gaspari" di Pastena per il calcio d'inizio di una nuova, appassionante stagione di calcio amatoriale con il torneo Overland. Dietro...

Salernitana, il 4-4-2 accende l'attacco ma espone la difesa

di Massimiliano Catapano
Il 4-2 sul Potenza non racconta soltanto la serata da copertina di Antonino La Gumina. È soprattutto la partita nella quale Serse Cosmi ha...

Pallanuoto, sarà il derby ligure Bogliasco-Sori Pool Beach ad assegnare l'ultimo Scudetto stagionale

Volge al termine la Final Eight Under 18 femminile che domani ad Ostia assegnerà l'ultimo tricolore della stagione pallanuotistica 2025/26. A contendersi il titolo...

Catania-Scafatese 1-2: Toscano abbatte il "Massimino", Forte protegge l'impresa: le pagelle

di Massimiliano Catapano
Impresa da...clamoroso al "Cibali". La Scafatese festeggia i primi 3 punti dal ritorno tra i professionisti sbancando Catania allo scadere dopo una...

Cavese, Masitto tra rimpianti e fiducia: "La mentalità sta crescendo"

di Massimiliano Catapano
Non è uno 0-0 da consegnare frettolosamente agli archivi. Il pareggio ottenuto dalla Cavese contro il Cosenza sul terreno dell’"Ezio...

Nocerina, Zeman dopo Manfredonia: "Sui piazzati abbiamo pagato caro, ma la squadra ha offerto segnali importanti"

di Massimiliano Catapano
Il pareggio conquistato al "Miramare" lascia alla Nocerina sensazioni contrastanti. Karel Zeman (foto Eduardo Fiumara) riconosce il valore della...

Serie D, Paganese corsara in Sardegna. La Sarnese riprende l'Afragolese. Gelbison ko nella Capitale

Si conclude la seconda giornata del girone G del campionato di Serie D che mercoledì 16 settembre vivrà il primo turno infrasettimanale della stagione. Risultati...

Castel San Giorgio, il tris interno al Solofra vale il primo hurrà stagionale

Nella seconda giornata del girone B del campionato di Eccellenza il Castel San Giorgio supera 3-1 il Solofra al "Ravaschieri" di Roccapiemonte e brinda al primo successo...
Contatti - Privacy Policy

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?