

“Il governo condanna a morte l’economia”. È il grido d’allarme lanciato dalla Fenailp che sta raccogliendo la preoccupazione dei commercianti italiani in questi mesi di forte crisi dettata dalla pandemia. I commercianti, compresi quelli salernitani, hanno lanciato una provocazione al governo nazionale: “le tasse le pagheremo nel 2022”, hanno dichiarato. “Lo avevamo annunciato già durante la prima fase di pandemia, lo scorso aprile, da quando da oltre due mesi la gran parte delle Imprese Italiane erano chiuse, fatte salve quelle poche beneficiarie della “lotteria” dei codici Ateco che hanno potuto continuare l’attività e lo ribadiamo alla vigilia del periodo commercialmente più importante dell’anno – hanno dichiarato dall’associazione di categoria – Senza clienti, senza incassi, ma con dipendenti, contributi, tasse, affitti, bollette, mutui ed impegni pregressi, per non parlare della merce e delle scorte”.
“Lo sciopero fiscale” che i commercianti stanno mettendo in atto, è partito da Amalfi. Ideatore di questa forma di protesta silenziosa da un lato, ma rumorosa dall’altro, perchè ha già richiamato l’attenzione di tanti, è Franco Florio, titolare di un negozio di pelletteria situato nel centro storico della cittadina costiera. “Lo Stato ci ha lasciati soli, e quindi non abbiamo altra alternativa per far sentire la nostra voce, che proclamare lo sciopero fiscale”. Spiega così Florio questa forma di protesta che nel giro di pochi giorni ha trovato adesioni a Salerno, e poi ancora a Scafati fino ad uscire fuori regione, con commercianti della Liguria, della Puglia, della Calabria, che hanno già scleto di sposare la causa.
“Troviamo assolutamente incredibile che in questo momento il governo, anziché anteporre le priorità agli italiani, cittadini abbandonati, famiglie sole, imprese che non sanno più come andare avanti, si preoccupa di regolarizzare gli immigranti anche con misure strettamente ideologiche”. Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone che, ieri mattina, ha partecipato al flashmob per dire no al decreto sicurezza del governo Conte. “Noi siamo in occupazione alla Camera dei Deputati, stiamo facendo ostruzionismo perché troviamo assolutamente incredibile che in questo momento il governo, anziché anteporre le priorità agli italiani, cittadini abbandonati, famiglie sole, imprese che non sanno più come andare avanti, si preoccupa di regolarizzare gli immigranti anche con misure strettamente ideologiche – ha dichiarato ancora il parlamentare salernitano – E’ incredibile che chi si dichiara gay deve avere immediatamente il permesso di soggiorno quinquennale.
FONTE: Cronache
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