

LA TRATTATIVA
Andrea De Simone a capo della coalizione civica di centro destra senza simboli di partito. È questa la novità di queste elezioni amministrative che dovrebbero tenersi nella primavera 2021. La coalizione di centro destra, con protagonista Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega sembra essere ancora in alto mare nella scelta del nome del candidato sindaco. Al momento, le ipotesi si riducono a due: scegliere un candidato, interno alla coalizione ma a patto che gli “esclusi” non si candidino con liste civiche oppure rinunciare ai simboli di partito e scendere in campo con una grande coalizione civica di stampo centro destra. Coalizione civica che potrebbe essere guidata proprio da Andrea De Simone. (Cronache)
LA MESSA
Il prossimo 8 dicembre S.E. Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, alle ore 11.30 celebrerà la Santa Messa, in forma privata e nel rigoroso rispetto delle norme del distanziamento fisico, presso la Chiesa del Sacro Cuore in Salerno, affidando alla Madonna i fedeli dell’Arcidiocesi, i malati e quanti rischiano di vedere aggravato il proprio stato di emarginazione. Il perdurare della delicata situazione sanitaria dovuta all’emergenza pandemica da Covid-19 e il dovere di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti, hanno obbligato alla scelta di non recarsi in Piazza della Concordia per il tradizionale Atto di venerazione all’Immacolata con la deposizione di una corona di fiori. Dunque tutto è annullato. Sarà una festa diversa da quella degli anni scorsi, ma occorre non dimenticare che Maria nel suo consegnarsi a Dio si definisce «la serva del Signore». Il “sì” di Maria a Dio assume fin dall’inizio l’atteggiamento del servizio, dell’attenzione alle necessità altrui ed oggi, ancora di più, siamo chiamati ad averla come esempio proprio nell’attenzione e nel servizio al prossimo.
CASSAZIONE
L’attore Domenico Diele dovrà scontare sette anni e otto mesi di reclusione per omicidio stradale, avvenuto la notte del 24 giugno 2017, nel quale trovò la morte la salernitana Ilaria Dilillo. Questo è stato il pronunciamento della Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza della Corte d’Assise d’Appello e confermato di fatto il giudizio di primo grado. Infatti, in secondo grado i giudici gli avevano concesso uno sconto di due anni, escludendo le pene accessorie (ritiro della patente e interdizione dai pubblici uffici) che, invece, sono stati confermati dai giudici della Suprema Corte. I ricorsi fatti in Cassazione erano due: uno della procura generale di Salerno che è stato totalmente accolto e l’altro dell’imputato. Nel confermare la sentenza del giudice di primo grado, i magistrati del “palazzaccio”, pur respingendo il ricorso della difesa composto da tredici punti, ritengono che questo sia solo “parzialmente fondato”.
Domenico Diele era alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e con la patente ritirata per precedenti specifici. All’inizio l’attore non avrebbe raccontato tutta la verità. Anzi, per evitare ulteriori accertamenti sull’uso di droga, si fece trovare con tutti i capelli rasati dai periti della procura che andarono ad eseguire gli esami nel carcere di Fuorni. Alcuni testimoni, il cui racconto ha caratterizzato anche il ricorso della difesa in Cassazione, raccontarono di un Diele disperato che con il proprio corpo cercava di proteggere la donna, per evitare che il passaggio di altre auto la deturpassero.
LA CRISI
La FeNAILP ed i suoi associati hanno deciso di non pagare le tasse fino al 31 dicembre 2021. Questa scelta era stata annunciata già durante la prima fase di pandemia, lo scorso aprile, da quando da oltre due mesi la gran parte delle imprese italiane erano chiuse, fatte salve quelle poche beneficiarie della “lotteria” dei codici ATECO che hanno potuto continuare l’attività. Tutto il settore del commercio e dell’impresa è condannato a morte senza clienti, senza incassi, ma con dipendenti, contributi, tasse, affitti, bollette, mutui ed impegni pregressi, per non parlare della merce e delle scorte. Poi, nella seconda fase, il Governo non ha fatto altro che rinviare di qualche mese solo alcune scadenze fiscali e dare per taluni settori merceologici dei veri e propri palliativi con “ristori” irrisori. La situazione è diventata ormai esplosiva, con risvolti non solo economici, ma anche sociali e umani pesantissimi. Le aziende sono attonite, atterrite e disorientate da una situazione mai vista prima, che sta producendo effetti disastrosi ben al di là di ogni peggiore previsione, gli esercenti che hanno chiesto sempre e soltanto di poter lavorare al servizio dei propri clienti e delle proprie città, si trovano oggi nella impossibilità di farlo. Di fatto è stato impedito, per legge, di lavorare e quindi di fatturare e di incassare. Da qui nasce questa forma estrema di protesta al grido “Pagare le tasse è un dovere, poterle pagare è un diritto”. In questo modo la Federazione Nazionale Imprenditori e Liberi Professionisti si batterà fino all’ultimo per la sopravvivenza non solo delle attività associate, ma anche di quel pezzo importante del sistema che rappresenta. “Mentre l’evasore fiscale è un ladro della collettività e come tale va condannato, chi protesta contro l’iniquità dello Stato adottando uno strumento legittimo come lo sciopero fiscale compie un atto ben diverso e ben più condivisibile anche da un punto di vista sociale” con queste riflessioni e motivazioni la FeNAILP intende portare avanti questa forte iniziativa di protesta al fine di giungere a soluzioni adatte per lenire le ferite inferte dal Covid19 e per porre fine all’annoso, irragionevole e iniquo rapporto tra fisco e contribuente.
IL CASO PORTO
Non mancherebbero le irregolarità al Porto di Salerno. In particolare sulla gestione dei lavori presso lo scalo marittimo del capoluogo. Ricorsi storici, per così dire, visto che appena due anni fa furono denunciate delle anomalie da parte dei lavoratori interinali operativi nello scalo salernitano. Tanto che un esposto denuncia è stato inviato, nella speranza di porre fine a delle incongruenze più volte denunciate. In particolare, si legge, turnazioni irregolari e, soprattutto, non conformi alle vigenti leggi del Lavoro di movimentazione di merce, di qualsivoglia genere, e di imbarco auto. Uno scenario che non sembra cambiato, se ancor oggi le anomalie sono pressocchè palpabili. (Cronache)
CONSIGLIO INFUOCATO
“Sindaco Alfieri, ora basta sparare a zero. Urlare in Consiglio comunale cose di quella gravità offende tutti i consiglieri comunali. Ha affermato cose di una gravità da codice penale. Ha affermato che qualcuno, con i danari, corrompe dei consiglieri comunali nella loro funzione politico amministrativa”. Non si è fatta attendere la reazione al duro affondo del sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri. A rispondere sono i consiglieri comunali di minoranza, Enzo Sica e Franco Longo.
LA POLEMICA
E’ polemica tra l’associazione Memoria in Movimento e il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone. Il presidente dell’associazione Angelo Orientale ha chiesto, al sindaco di Salerno di intitolare una strada a Marcello Torre, sindaco di Pagani ucciso dalla camorra. Immediata la replica di Iannone: “Da anni ripeto che i tempi sono più che maturi per una pacificazione nazionale e tra un’Amministrazione Comunale che non risponde a nessuno (tanto a destra quanto a sinistra) e chi pretende di detenere le uniche storie degne di memoria. L’appuntamento è nel terzo millennio nel quale ci troviamo già da un ventennio. Noi siamo già lì, ora aspettiamo i ritardatari”, ha infatti detto il senatore di FdI.
SCUOLA: LA PROPOSTA
“La scuola non poteva assolutamente riaprire a settembre, almeno non le scuole superiori, avevamo bisogno di più tempo per organizzare quello che è il punto debole della nostra catena: i trasporti pubblici”. Cosi Annarita Carrafiello, dirigente scolastica dell’Istituto Santa Caterina da Siena – Amendola. “Già a fine agosto avevo detto che la soluzione migliore era quella di destinare i nostri istituti alle scuole elementari e medie e di lasciare in didattica a distanza i ragazzi delle superiori fino a dicembre, o meglio fino a quando non si sarebbero trovati spazi adeguati per i più piccoli e una soluzione concreta per i trasporti dei più grandi. Alla fine i più grandi sono rimasti a casa, ma purtroppo anche i più piccoli. Fortunatamene ora la situazione sembra cambiare. (Cronache)
ARCHEOLOGIA
Nella mattinata di oggi, nella suggestiva cornice del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano (SA), ha avuto luogo la consegna di straordinari reperti archeologici, oggetto di pregressi sequestri della Guardia di Finanza, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Gli antichi manufatti erano stati recuperati circa tre anni fa dai Finanzieri della 1a Compagnia di Salerno, all’esito di una perquisizione eseguita nella tenuta di un privato, costruita in via totalmente abusiva, poiché all’interno del Parco Archeologico di Pontecagnano, area di fatto sottoposta al vincolo culturale e paesaggistico. In occasione dell’odierna cerimonia, il Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle salernitane, Generale di Brigata Danilo Petrucelli, ha affidato i beni alla Soprintendente, Arch. Francesca Casule, alla presenza anche della dott.ssa Luigina Tomay, Direttrice del Museo di Pontecagnano e Funzionario archeologo responsabile di zona. Tra i ritrovamenti di maggiore pregio, figurano alcuni vasi e circa 150 monete, perlopiù bronzee, ma anche con stupendi esemplari in argento, che si collocano in un ampio arco cronologico, compreso tra il V secolo a.C. e l’età tardo-imperiale. La più antica, in particolare, è uno “statere” riconducibile alla zecca della colonia magno- greca di “Kroton”. Seguono poi un “denario” repubblicano con testa di Apollo sul dritto e Minerva su quadriga al rovescio coniato nell’84 a.C. ed un altro raffigurante l’imperatore Settimio Severo, datato al 210 d.C. La perizia eseguita sui reperti ha peraltro consentito di determinare che la ceramica cd. “d’impasto” a cui appartengono i vasi oggetti di sequestro è direttamente confrontabile con alcune ceramiche esposte nel Museo di Pontecagnano, appartenenti a corredi funerari databili alla fine del VII secolo a.C.! Vengono quindi restituiti alla collettività oggetti di importante interesse storico e archeologico, illegalmente sottratti dal loro contesto originario. L’azione delle Fiamme Gialle di recupero e restituzione di questi beni alla Soprintendenza intende sottolineare la forte necessità di reprimere i fenomeni di scavi clandestini e di appropriazioni illecite di antichi reperti, i quali, al di là del loro valore intrinseco, ne rivestono uno ancora più importante, legato alla testimonianza dell’organizzazione sociale ed economica delle comunità che, secoli or sono, hanno abitato i nostri territori. L’impegno comune è che, venute meno le restrizioni imposte dalla pandemia in atto, i reperti possano essere esposti e resi fruibili, riconsegnando un importante frammento della nostra storia.
NATALE DIGITALE
Amalfi si prepara ad un Natale digitale. Tecnologia e tradizione saranno gli assi portanti del periodo, che per scelta dell’Amministrazione Comunale sarà improntato alla semplicità e all’essenzialità. Una sorpresa artistica-digitale per i bambini e la condivisione virtuale del calore della casa per fare comunità sulla piazza virtuale di Casa Amalfi, assieme al tradizionale suono delle zampogne che dalle strade entrerà nelle case, coi riflessi delle luminarie accese. Anche il Natale si è incanalato sui binari del digitale, nell’Antica Repubblica Marinara, per arrivare dentro casa delle persone in fase di limitazione degli spostamenti e creare ugualmente il calore della condivisione di un momento importante. L’Amministrazione Milano ha scelto la formula per dare alla città l’atmosfera del Natale nel rispetto del particolare momento storico, come sottolinea l’assessore a cultura, beni culturali, eventi e tradizioni Enza Cobalto: “Si tratta di una proposta incentrata sui valori del Natale, economicamente sobria, che sfrutta il mondo digitale per raggiungere tutti. Questo 2020, nella sua imprevedibile e terribile evoluzione, ci ha insegnato che i cardini sui quali ci reggiamo sono la famiglia, gli affetti, la collaborazione e lo spirito di coesione della comunità e che proprio internet con le sue capacità di mettere in comunicazione le persone può essere risorsa per restare assieme. Da qui abbiamo tratto i temi del Natale tra tecnologia e tradizione di Amalfi”. I bambini sono i protagonisti indiscussi del periodo, e per loro è stata pensata una speciale Christmas Box Digitale, promossa dall’amministrazione comunale. Ai piccoli amalfitani arriverà una scatola, calibrata in base all’età, contenente materiali artistici e anche un codice di accesso digitale ad una serie di video online di “Il Mondo di Naty”. L’artista colombiana, che da anni anima accorsati laboratori artistici coi bambini della città, li guiderà da internet nella realizzazione della loro opera. In modo da vivere in casa la tradizione di realizzare artisticamente gli addobbi, che ad Amalfi è sempre stata uno dei punti fermi del Natale. Spirito di comunità e di famiglia sono gli altri valori cardine del Natale che si è scelto di mettere al centro. Ed ecco che è tornata Casa Amalfi, nella sua Christmas Edition. Il progetto social di creazione di una piazza virtuale ha riscosso una sentita partecipazione su Facebook e Instagram in fase di lockdown. In molti avevano già contribuito con foto e video, testimoniando e creando spirito di comunità. Così Casa Amalfi è ritornata, invitando di nuovo gli amalfitani e quanti amano la città a partecipare con foto e video a tema, per condividere il calore delle case e delle famiglie, e creare così il luogo d’incontro virtuale nel quale vivere lo spirito comunitario delle festività natalizie. Uno spirito che è pronto ad accogliere anche quanti amano la città: turisti e visitatori impossibilitati a raggiungerla materialmente per le feste, potranno vivere le atmosfere del Natale amalfitano sulla piazza social. Parte anche la prima challenge su Casa Amalfi: tutti sono invitati ad inviare sulla pagina Facebook la foto di un luogo che amano della città, che sia rappresentativa di un mese. Le foto saranno votate con i like e quelle che ne avranno di più saranno inserite in un calendario i cui proventi saranno devoluti in beneficenza. L’assessore Cobalto aggiunge “Non va dimenticato che viviamo un momento particolare e per questo abbiamo voluto un Natale che sia sobrio, rispettoso dell’emergenza in atto e di quanto stanno attraversando le famiglie, ma che sia anche un segnale di speranza”. E se nella storia dell’umanità il più grande simbolo della speranza è la stella cometa che ha brillato sulla capanna di Betlemme, la scelta è stata quella di illuminare parte della città per ricordare per l’appunto quella luce di speranza. Ecco così le luminarie al centro storico, che da tradizione sono state accese negli ultimi giorni di novembre per far si che la città fosse già parata per il 30 novembre, giorno della festa patronale di Sant’Andrea Apostolo. Illuminate come simbolo del Natale anche le chiese di tutte le frazioni della città capofila della Costiera Amalfitana. Assieme al riflesso delle luci, nelle case degli amalfitani non mancherà di entrare dalle strade il suono delle zampogne. Nei giorni dell’Immacolata, la vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano, 31 dicembre e Capodanno gli zampognari riempiranno le tipiche stradine amalfitane della loro musica tradizionale.
LA MOSTRA
Il Museo-FRaC Baronissi aderisce alla 16a Giornata del Contemporaneo, presentando la mostra on line dell’artista salernitano Luigi Caravano. In mostra, una selezione di opere che l’artista ha realizzato in questi ultimi anni: disegni che conservano il rigore di una riflessione sul tempo, alternando la pausa del foglio bianco, con larghe stesure di tempera nera. “Per Luigi Caravano, i disegni a matita o a grafite, gli acrilici che sfiorano il monocromo, suggeriscono sia le voci, sia le pause dei dialoghi che, l’artista intrattiene con il quotidiano. Una cifra concettuale che, attraverso segni offerti a mo’ di scritture, dilata sull’intero foglio bianco, chiamandolo in correo, non più come supporto, bensì parte della narrazione. Scrivevo tempo fa, soffermandomi unicamente sui lavori a grafite che la sua esperienza, mi attraeva per l’estrema essenzialità del suo dettato, il suo emotivo percepire l’ansimare della mano, che traccia il segno sulla nudità della carta. Le opere recenti, dichiarano la necessità di incamminare il suo sguardo, verso l’impenetrabile specchio nero, lasciando affiorare sia scritture corsive, sia quelle tratte dal lettering, proprio di una grafica minimalista. Nel che la sua mano si spinge verso il fondo dello specchio nero, pian piano la scrittura si sfuma: il silenzio tacita la parola”. Inaugurazione mostra online sabato 5 dicembre 2020 ore 12 sulle piattaforme digitali del Museo Frac https://www.facebook.com/FRaCBaronissi. Luigi Caravano – Inizia ad esporre nel 2010 con la personale “Don’t Explain” tenutasi al centro Einaudi di Salerno; nel 2018 “Nettare” alla galleria Art tre di Salerno e, in dicembre, espone nella collettiva allestita alla galleria “Studio Legale” di Caserta. Del 2019 è la presenza alla fiera d’arte “Others” tenutasi a Torino; nel 2020 alla rassegna “La Pittura, pittura”, tenutasi al Fës-Show Room di Minori.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.