

MONS. SCARANO
La decisione recente della Cassazione di annullamento della sentenza di condanna della Corte di Appello di Roma, di tre anni di reclusione, per Mons. Nunzio Scarano, per calunnia, ha riaperto l’attenzione sulla sua vicenda dolorosa, riaccendendo qualche speranza sulla definitiva assoluzione. Si tratta di un’importante decisione alla quale la Suprema Corte é giunta, ascoltando sia la richiesta della Procura Generale che quella del difensore di fiducia del prelato, l’avv Riziero Angeletti che ha affrontato, con riconosciuta competenza e garbo, gli argomenti difensivi che hanno permesso la decisione cui é pervenuto il Collegio giudicante. (Cronache)
LA SANIFICAZIONE
Attività di sanificazione delle aree esterne alle farmacie ed ai supermercati da parte del personale volontario del Gruppo Comunale di Protezione Civile. Le attività saranno replicate nei giorni prossimi.
RUGGI SOTTO STRESS
Gli spazi possono compromettere le aree pulite; i percorsi non fungono da tutela; mancano spazi dedicati ai pazienti covid. Sono alcune delle criticità evidenziate da Pietro Antonacchio, segretario della Cisl Fp di Salerno secondo cui al di là dell’aumento della curva epidemiologica e dell’indice di trasmissibilità dell’agente virale Covid-19 con conseguente aumento considerevole dei casi ospedalieri che ha coinvolto sia utenti che operatori sanitari mandando in blackout il presidio, il Dea di II livello è andato in “cortocircuito”. “Sembrerebbe manifesto, considerando i dati che vengono espressi dalle varie unità di crisi delle varie regioni, e dalle cronache dei mass media rispetto all’ingolfamento dei vari presidi: ma purtroppo non è proprio così, ovvero non vi è possibilità, soprattutto per ragioni logistiche che impediscono di definire percorsi in sicurezza, di affrontare in maniera adeguata utenti No/Covid, Covid conclamati e sospetti”. L’emergenza Coronavirus ha portato a galla tutte le falle del sistema sanitario. Tra queste sicuramente la carenza di personale medico e infermieristico che, con l’emergenza sanitaria si è accentuata ancora di più. A scrivere al direttore generale, al direttore sanitario e al personale dell’Asl di Salerno, oltre che al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Presidente della Regione Campania la deputata del Movimento 5 Stelle Virginia Villani che evidenzia la cronica carenza di personale infermieristico e operatori socio sanitari che si registra presso i reparti del territorio Salernitano. (Cronache)
COVID IN CARCERE
Il Garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello ha fatto visita nella mattinata di ieri, al carcere di Salerno, in cui ci sono attualmente 439 ristretti e 40 ristrette. Accompagnato dalla Direttrice facente funzioni, Gabriella Niccoli, dal comandante Gianluigi Lancellotta e dalla vicecomandante Grazia Salerno, ha fatto visita in alcune sezioni, parlando con delle delegazioni di detenuti sul tema “Covid in carcere”. Il garante Ciambriello ha chiesto informazioni, confrontandosi con il responsabile sanitario dell’istituto, Antonio Pagano, dichiarando che al momento risulta positivo un solo detenuto, lavorante, e sono in isolamento sanitario 35 detenuti, tutti lavoranti, che hanno avuto possibili contatti. (Cronache)
ABBIGLIAMENTO AL COLLASSO
“Da marzo ad oggi non possiamo segnalare alcun rimbalzo per i negozi. Il settore dettaglio continua a registrare risultati in calo e forti perdite, rafforzando i timori di una progressiva desertificazione delle città. Il contraccolpo causato dalla chiusura alle 18 degli esercizi di somministrazione è stato devastante”. Parla così Giuseppe Saetta, titolare di Zenzero Conceptstore Salerno, noto negozio di abbigliamento di via Dei Principati. La seconda ondata di contagi e la decisione del ministro della Salute Roberto Speranza di decretare la Campania zona rossa, con un secondo lockdown, seppur più morbido, ha messo in ginocchio tanti settori. Tra quello più colpito sicuramente il settore dell’abbigliamento, costretto a chiudere per altri 15 giorni, dopo lo stop della prima ondata e il primo vero lockdown che ha colpito tutto il Paese. (Cronache - Erika Noschese)
L'APPELLO
Solo tante chiacchiere in giro, da parte delle istituzioni di ogni ordine e grado, ma nessuno trova una soluzione immediata. Soluzione che non è la chiusura di tutto. O forse la soluzione reale non porta soldi nelle tasche dei “grandi capi”. Ed i cittadini muoiono. “Finitela di chiacchierare a vuoto. Questa è realtà. Fatevi un giro negli ospedali e vedrete in che condizioni sono costretti ad operare gli addetti ed in che condizioni sono i pazienti”. E’ il dottor Vincenzo D’Angelo a fare appello al governatore De Luca per correre ai ripari in una situazione ormai paradossale. (Cronache)
LA RICHIESTA
Ognuno dei 14 comuni rappresentati nella Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi ha approvato una delibera di giunta municipale con la quale si chiede al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di revocare la delibera di giunta regionale, la 474 del 3 novembre, che di fatto “separa” il presidio ospedaliero dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, collocandolo tra le strutture afferenti all’Azienda Sanitaria Locale di Salerno. A riportare la notizia il sito Il Vescovado.
QUI MERCATO SAN SEVERINO
Sindaco e maggioranza sempre più in crisi ed in difficoltà a Mercato San Severino. Restano sull’Aventino i quattro consiglieri di maggioranza Gaetano De Santis, Luigi Lupone, Erminia Landi e Rosario Bisogno che da circa un anno hanno formato un gruppo autonomo denominato “Noi S.Severino” con il quale contestano sistematicamente tutte le scelte dell’esecutivo guidato dal primo cittadino Antonio Somma. L’altra sera i quattro ribelli, che secondo rumors sarebbero legati all’ex sindaco Giovanni Romano, non si sono presentati ai lavori del Consiglio comunale chiamato ad approvare il bilancio previsionale.
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