

IL CASO EBOLI
Atti dovuti e consequenziali al terremoto dello scorso 8 ottobre che ha visto coinvolto il rieletto sindaco di Eboli Cariello. Francesco Sorrentino il dirigente del Comune di Cava de’ Tirreni, che è risultato coinvolto nell’indagine, è stato sollevato dalle sei commissioni in cui figurava come presidente o componente. I provvedimenti – adottati con una serie di determine dirigenziali del settore “Amministrazione Generale e Finanze” di Palazzo di Città – arrivano alla luce dell’interdizione temporanea del funzionario cavese dai pubblici uffici per dodici mesi.
IL CASO LUNGOMARE
La decisione del sindaco Napoli di chiudere il lungomare cittadino nel fine settimana come facilmente prevedibile ha spaccato l’opinione pubblica. A contestare l’ordinanza del primo cittadino il responsabile di Gioventù Nazionale Davide Dianese e il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, Paolo Caroccia: “L’amministrazione di Salerno dimostra di non avere strategia nel contrastare l’epidemia se non quella di seguire alla lettera le indicazioni del Luce – hanno dichiarato – La Giunta salernitana sembra davvero vivere in un paese fantastico: il sindaco Napoli al posto di porre in essere ordinanze folli, figlie dell’idiozia del potere, si impegni ad aumentare i controlli della Polizia Municipale lungo le arterie principali della città: perché non aumentare le dotazioni della Municipale con un bando ad hoc come si fa in questo periodo durante le manifestazioni luci d’Artista?”. (Cronache)
IL CASO CONTRIBUTI
“Un’illogica e ingiustificabile esclusione verso le imprese di affittacamere che, in base alla legge regionale 17 del 2001 non possono avere più di sei camere per dodici posti letto. La Filp Cisal di Salerno non solo appoggia e sostiene l’iniziativa dell’Abbac per eliminare le discriminazioni, ma si attiverà in ogni sede perché il problema interessa tutto il territorio. C’è bisogno di sostegno economico nel settore turistico-alberghiero”. Così Luigi Vicinanza, segretario generale della Filp Cisal Salerno, annuncia che ricorrerà al Tar per il caso del contributo della Camera di Commercio alle imprese turistiche senza discriminante. “Il contributo è dovuto a tutti. In primis va dato alle micro imprese”, ha detto Vicinanza. “In un momento difficilissimo per il turismo, cancellato dalla pandemia Covid-19, le microimprese ricettive che avevano dato un contributo evidente alla filiera economica del territorio, sono le più penalizzate ed escluse dall’Ente che avrebbe invece dovuto garantire un’assistenza e sostegno. Con il presidente dell’Abbac Campania, Agostino Ingenito, chiedo a gran voce un sostegno vero anche ai tanti gestori integrativi del reddito”.
IL CASO OPERATORI SANITARI
Sono circa 200 i casi di contagi rilevati tra gli operatori della sanità pubblica e privata accreditata in provincia di Salerno. A fornire i numeri è il segretario generale Fp Cgil Salerno, Antonio Capezzuto, che lancia l’allarme sull’impennata dei contagi, frutto di “una rilevazione effettuata dalla nostra organizzazione tra le strutture dell’Asl Salerno, dell’azienda ospedaliera universitaria di Salerno e le strutture accreditate presenti sul territorio provinciale. Un incremento – denuncia Capezzuto – che preoccupa e che va assolutamente fermato, alzando i livelli di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie e prevedendo uno screening continuo e programmato degli operatori almeno ogni 15 giorni, quindi non solo a seguito di un caso positivo o sospetto sul luogo di lavoro. In questo momento, il rapporto inscindibile tra la sicurezza degli operatori e dei pazienti è l’unico strumento per garantire la giusta assistenza nelle strutture, che non può essere interrotta per un periodo così lungo. L’emergenza in atto impone una seria e attenta riorganizzazione, che non può limitarsi alla riconversione “tout court” dei reparti ordinari in reparti Covid. Bisogna garantire l’assistenza sanitaria anche per le patologie non collegate al virus, delle quali ci si continua ad ammalare ogni giorno. La durata di questa seconda ondata è sconosciuta a tutti noi, pertanto non possiamo immaginare la sospensione delle attività ordinarie per cosi lungo tempo. É necessario – sostiene Capezzuto – individuare strutture NO COVID per dare risposte all’utenza e continuità all’assistenza. Altresì va attenzionata la difficoltà di tutti quei pazienti in isolamento domiciliare, che in questi giorni stanno segnalando enormi difficoltà nella gestione dell’isolamento presso i propri domicili, cercando di non infettare i familiari negativi. Per questo – conclude Capezzuto – rinnoviamo l’invito ad attivare i Covid Residence per fornire un luogo per i pazienti asintomatici e non bisognosi di assistenza ospedaliere, così da evitare ulteriori focolai in famiglia”.
UFFICIO CHIUSO
Operatore positivo al Coronavirus, chiude – per i prossimi 10 giorni – l’ufficio vaccinazioni pediatriche del distretto 66 di via Vernieri. A confermarlo, nella mattinata di ieri, l’Asl di Salerno, spiegando che l’ambulatorio per le vaccinazioni antinfluenzali funziona regolarmente e contiua a fare i vaccini; la chiusura riguarda il solo ambulatorio della veccinazioni pediatriche, che sono state sospese per la positività di un operatore. Da qui la necessità di sottoporre a tampone tutti gli operatori dell’ambulatorio che avevano avuto contatti con lui. L’Asl è impegnata ar ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile ma stando a quanto dichiarato dalla stessa struttura sanitaria il servizio potrebbe essere sospeso addirittura per 10 giorni. (Erika Noschese - Cronache)
LA FUGA
Nella tarda mattinata di giovedì, alle 13, dopo un inseguimento per le vie del centro di Salerno, i poliziotti della volante hanno bloccato un minorenne che, dopo aver asportato in via Dalmazia uno scooter Aprilia modello Sport, di colore blu elettrico, cercava invano di seminare la pattuglia. Il motociclo è stato restituito al proprietario mentre il ragazzo, salernitano di 15 anni, è stato denunciato, in stato di libertà, per furto aggravato, dopo aver contattato il Pm di turno del Tribunale dei Minorenni.
IL RITROVAMENTO
Giovedì, al centralino del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni è giunta la chiamata di un cittadino cavese in forte stato di agitazione, preoccupato per la scomparsa della moglie, in cura per alcune gravi patologie, avvenuta intorno alla mezzanotte. L’uomo riferiva che la moglie si era allontanata senza documenti né cellulare ed era visibilmente agitato proprio in virtù dello stato di salute della donna, molto provata dalle terapie in corso. L’operatrice della Sala Operativa del Commissariato attivava prontamente tutti i protocolli per la ricerca delle persone allertando tutte le forze di polizia presenti sui territori limitrofi al comune di Cava de’ Tirreni per le ricerche, che continuavano per tutta la notte. Alle prime ore del mattino, la stessa Agente della Polizia di Stato, che aveva ricevuto la prima chiamata, terminato il proprio turno di notte, nel tornare a casa, ha percorso il tragitto che da Vietri sul Mare conduce al porto di Salerno, provando a cercare la scomparsa. In via Ligea, a Salerno, la poliziotta, a bordo della propria auto, ha visto camminare, lentamente, una donna, che corrispondeva alla descrizione della scomparsa, con pochi abiti indosso ed a piedi nudi. Si è quindi subito fermata ed ha parlato con lei per tranquillizzarla e rassicurarla, allertando nel contempo i soccorsi, giunti subito sul posto, e nel frattempo ha riparato la donna dal freddo e l’ha rifocillata. Dopo i soccorsi, la donna è stata affidata alla propria famiglia, fortunatamente senza conseguenze lesive per la sua salute.
L'ARRESTO
Nella giornata del 4 novembre, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, Sezione Anticrimine hanno tratto in arresto un giovane “pusher”, S.A. salernitano di anni 22, con vari precedenti specifici, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Milano. Il giovane era stato trovato in possesso, insieme a due complici, di alcune dosi di eroina e cocaina, già confezionate e pronte per lo spaccio, circa una settimana fa dagli agenti del Commissariato e deferito all’Autorità Giudiziaria per possesso di sostanze stupefacenti. Poiché già destinatario della misura cautelare dell’obbligo di dimora irrogata dal Tribunale di Milano, quest’ultima Autorità Giudiziaria, concordando con l’informativa del Commissariato circa la spiccata capacità a delinquere del giovane, disponeva l’aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere. Pertanto, gli agenti del Commissariato, dopo una attenta attività di appostamento, bloccavano il pusher e, non senza difficoltà per il tentativo di sottrarsi all’arresto, lo conducevano nei propri uffici per le formalità di rito. Al termine, il giovane veniva tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Salerno – Fuorni a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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