

Quando è scoppiata la pandemia si è ricordata di avere una laurea in Scienze infermieristiche, ha abbandonato vasca e calottina e, dalla Sicilia, è tornata nella sua Liguria per indossare camice e mascherina. E' in estrema sintesi la storia di Giulia Viacava, stella della Pallanuoto femminile in odore di Setterosa olimpico, passata alla ribalta nazionale non più per imprese e meriti sportivi ma per quanto fatto al servizio della comunità sospinta da passione, senso del dovere e senza mai perdere l'umiltà che l'ha sempre contraddistinta. Qualcuno parlerebbe di sliding doors, a tanti altri è sufficiente un segno del destino. Quello che ha visto la Viacava, simbolo sportivo della lotta e della reslienza anti Covid, essere proprio la prima marcatrice del campionato di A1 ripartito con un'inedita edizione otto mesi dopo l'ultimo match di regular season disputato. Nell'anticipo odierno della prima giornata, infatti, il difensore ligure dell'Ekipe Orizzonte Catania ha realizzato dopo neanche un minuto di gioco il primo sigillo ufficiale della competizione vinto dalle siciliane con il netto punteggio di 26-9 sulla Vela Nuoto Ancona. Un bel messaggio di speranza ma soprattutto di ripartenza di uno sport dalla visibilità, erroneamente, non proporzionale ai nobili valori che trasmette e che contraddistinguono i suoi e le sue protagoniste.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.