

Il Click Day diventa il giorno del flop, attese di ore e tanti utenti impossibilitati ad accedere al loro sacrosanto diritto di competere per ottenere il bonus bici. Beffa per i titolari di SPID Poste Italiane impossibilitati a registrarsi per le code infinite. Alle 15.49 in lista d’attesa c’erano oltre 60mila utenti. Dante Santoro interviene in veste di responsabile provinciale e legale dell'associazione dei Consumatori MDC (Movimento a Difesa del Cittadino): "E' diritto di questi cittadini esclusi ingiustamente pretendere il risarcimento del danno per non aver potuto fruire del contributo; con l’associazione MDC supporteremo la causa di migliaia di consumatori e utenti presi in giro, azionando sin da ora il nostro fiato sul collo. Pertanto - aggiunge Santoro - nel frattempo chiediamo l’immediato stop alla erogazione del bonus che vedrà esclusi illegittimamente migliaia di cittadini che ne avrebbero avuto diritto e l’attivazione di un tavolo con il Ministero dell’Ambiente per potenziare il contributo con ulteriori fondi, ed evitare l’esclusione di chi ne è stato ingiustamente privato per il malfunzionamento del sito o l’incompatibilità della propria identità digitale, come nel casi di Poste Italiane, che devono a loro volta spiegare l’accaduto a migliaia di clienti". In sostanza per una bici che costa mediamente 300 euro il bonus si traduce in un rimborso di 180 euro, mentre per una che ne vale 1.000 il rimborso si ferma a 500 euro. Purtroppo già dopo le 9, l’associazione di consumatori ha ricevuto le prime lamentele dai cittadini che lamentavano il blocco del sito, poi riattivato e di nuovo in tilt verso le 10. Dante Santoro si fa portavoce di questa battaglia di civiltà e apre uno sportello per chi vorrà agire e tutelarsi.
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