

Potrebbe esserci l’ipotesi di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina ai danni del professore che ieri mattina ha colpito un ragazzo in classe dell’istituto superiore “Pomponio Leto” di Teggiano. Sul caso scoppiato in seguito a diversi video girati dai compagni di scuola del ragazzo stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Paolo Cristinziano. I video hanno immediatamente fatto il giro dei vari gruppi whatsapp degli studenti e poi dei genitori fino ad arrivare ai militari e anche agli organi di informazione. Appare quasi certa o quanto meno plausibile una indagine interna per capire cosa possa essere accaduto. Dai due video di circa cinque secondi e girati da inquadrature diverse, si nota che il professore si avvicina all’alunno, un ragazzo di 16 anni e gli urla “Sbagli tu? e allora sbaglio pure io”. E parte lo schiaffo, poi lo strattona. La stessa scena da una inquadratura laterale viene ripetuta dal basso. Pochi secondi che lasciano il segno. Sul prima e il dopo ci sono alcune testimonianze, non suffragate dai video. Il docente – secondo quanto riferito – avrebbe chiesto allo studente di alzare la mascherina, che, a quanto pare gli ricopriva solo la bocca. Lo studente a questo punto lo ha fatto con molta lentezza (ma lo stava facendo) e il professore ha usato le maniere forti che si vedono nel video. Diversi studenti hanno urlato al professore di smetterla e alcuni sono fuggiti fuori dall’aula, per chiedere qualcuno che intervenisse in aiuto. Da quanto ci riferiscono diversi alunni a quel punto è arrivato il vice preside che ha placato gli animi. La dirigente scolastica Maria d’Alessio si è detta sbigottita di quanto avvenuto e ha mostrato solidarietà al ragazzo e condannato il gesto del suo docente. (Italia2Tv)
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