

A quasi due settimane dalle elezioni regionali 2020, il Terzo Polo traccia un bilancio dell’esperienza elettorale insieme ai suoi rappresentanti territoriali campani. Tra questi anche i vertici della Confederazione Movimenti Identitari (CMI) che hanno partecipato all’interno della coalizione , ritendendo in ogni caso positivo il risultato raggiunto per la corsa a Palazzo Santa Lucia. La CMI riparte quindi come partito unico e si organizza capillarmente nei territori di competenza, non tralasciando minimamente nessuna delle problematiche affrontate in passato prima delle elezioni con un programma chiaro e preciso. Ne è convinto il coordinatore salernitano, Giovanni De Lauso “Ringrazio i nostri elettori, l’ importante è aver stabilito dei rapporti di forza e creato altri contatti che ci consentono di riorganizzarci meglio. Vogliamo crescere. La campagna elettorale inizia adesso. Ci saranno delle novità nell’organigramma per seguire meglio diversi settori su tutti: ambiente, scuola e sanità. Saremo da stimolo verso i candidati del territorio eletti in consiglio regionale, noi faremo delle proposte ma ci aspettiamo che dal loro operato il territorio possa fermare l’emorragia di alcuni servizi - aggiunge De Lauso- Aldilà del risultato alle elezioni, prosegue il mio impegno per la comunità e per le aree interne come il Vallo di Diano e il Cilento. Questi territori devono riacquistare quella dignità persa a causa dell’emigrazione giovanile, del depauperamento dei servizi e del conseguente impoverimento della nostra economia locale. Registro tumori e referendum sulla macroregione saranno su tutte le nostre battaglie con CMI che vogliamo portare avanti, oltre alla salvaguardia dell’ambiente con la richiesta di verifica agli organi competenti di tutte le discariche e l’individuazione di siti potenzialmente inquinanti”. Il coordinatore salernitano pone proprio qui l’accento dopo aver già annunciato diverse iniziative e battaglie da portare avanti sotto il simbolo della CMI: il recupero dei servizi e delle infrastrutture; l’istituzione di un commissariato di Polizia; l’efficace e concreto monitoraggio ambientale; la richiesta di un registro tumori; la riqualificazione dei centri storici e la conseguente valorizzazione dei prodotti locali; la creazione di uno sportello informativo per l’accesso ai fondi europei e di una rete di sviluppo turistico del territorio. Non manca il commento sulle ferite ancore aperte del Vallo di Diano, tribunale e ferrovia “Auspico la riattivazione della tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro” mentre sul tribunale soppresso a Sala Consilina e accorpato a Lagonegro, dice- ” Ho i miei dubbi, non credo ci sia questa possibilità che Sala Consilina possa riavere il suo presidio di giustizia. Continuiamo a lavorare per il bene del territorio e della nostra Regione”- conclude Giovanni De Lauso a margine degli incontri politici promossi da CMI in vista di un autunno molto caldo.
Michele Ficetola
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