

LA RICHIESTA
Un incontro urgente per il futuro del Centro d’igiene mentale di Sarno. A chiederlo è la Uil Fpl provinciale, a luce dei sigilli alla struttura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. “Abbiamo appreso della vicenda dai nostri iscritti e chiediamo chiarezza – ha detto il segretario provinciale del comparto sanità, Antonio Malangone -. Voglio un confronto per organizzare al meglio il servizio ad oggi trasferito presso l’ospedale “Martiri del Villa Malta”. Pertanto, dal 9 settembre scorso, attendiamo una convocazione dal responsabile del Dipartimento di Salute mentale dell’Asl, Giulio Corrivetti, per intraprendere azioni e strategie utili al miglioramento del Centro che, al momento, è ancora chiuso”.
LA MOBILITAZIONE
Confcommercio Campania pronta alla mobilitazione generale se il presidente, Vincenzo De Luca, dovesse confermare la decisione di chiudere nuovamente le attività commerciali. Provvedimento inaccettabile per il quale si chiede, con urgenza immediata, un incontro in Regione. “Le recenti dichiarazioni rilasciate dal Governatore su nuove possibili chiusure delle attività commerciali, per arginare il diffondersi dell’epidemia di contagi da Covid-19 – spiegano i presidenti di Confcommercio Napoli, Caserta e Salerno, rispettivamente Carla Della Corte, Lucio Sindaco e Giuseppe Gagliano – stanno generando non poche ansie tra gli operatori del settore che temono gli effetti nefasti di un secondo lockdown. Un’ipotesi che va assolutamente scongiurata. Le serrate di marzo, i ritardi nell’erogazione degli ammortizzatori sociali, le difficoltà per ottenere prestiti dalle banche hanno già segnato, difatti, in modo incontrovertibile, il destino economico di tante famiglie e messo in ginocchio migliaia di attività che ora guardano, con forte preoccupazione, alle misure paventate dalla Regione Campania”. Da qui, la presa di posizione forte di Confcommercio Campania di fronte a provvedimenti ingiusti e lesivi per le imprese, assunti senza consultare le parti sociali. “Pur condividendo la necessità di una politica di rigore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e del distanziamento sociale, – fanno notare i vertici di Confcommercio – riteniamo che una possibile nuova chiusura sia da evitare, in quanto innescherebbe effetti devastanti sull’economia della regione e, in particolare, sul commercio, sul turismo e sui servizi. Non si possono, infatti, penalizzare attività già duramente provate che rischierebbero, questa volta, di non sopravvivere. Auspichiamo, pertanto, che l’ipotesi di un nuovo lockdown non venga assolutamente presa in considerazione e, nel caso in cui le condizioni sanitarie dovessero renderlo inevitabile, bisognerà trovare strumenti di compensazione economica adeguati ad evitare un’altra ecatombe economica per le aziende. Sarebbe inaccettabile scaricare ancora una volta sugli imprenditori i costi della pandemia”. A queste considerazione, fa seguito l’invito ad istituire un tavolo permanente per monitorare il settore e condividere le scelte da adottare rispetto a quei provvedimenti che impatterebbero negativamente sui consumi già fortemente indeboliti . “Attendiamo una convocazione in Regione prima dell’adozione di qualsiasi decisione – chiariscono – per un confronto costruttivo sulle modalità e i tempi di intervento. Ma anche per affrontare insieme una serie di questioni di primaria importanza quali la necessità di tempi di risposta più brevi dalle Asl in merito ai risultati dei tamponi. Inaccettabile, altresì, che un imprenditore, potenzialmente a rischio perché in contatto con un contagiato, debba attendere fino a tre giorni per l’esito dell’esame, con tutte le conseguenze che ne derivano per l’attività aziendale. Ventiquattro ore, questo il termine massimo entro il quale l’azienda sanitaria dovrebbe, a nostro avviso, comunicare il responso del tampone”. Altrettanto prioritaria la vicenda dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Controlli che vanno intensificati e potenziati su tutto il territorio regionale per garantire il rispetto delle misure anti-Covid: dall’utilizzo delle mascherine al divieto degli assembramenti. “Invitiamo, infine, anche i nostri iscritti al senso di responsabilità, già ampiamente dimostrato nel corso dell’emergenza – aggiunge Gagliano – gli imprenditori devono continuare a dare l’esempio ed essere rigorosi nella gestione delle attività, assicurando gli interventi di sanificazione dei locali, adottando tutte le misure utili a garantire il distanziamento e monitorando i clienti, affinché tutti indossino la mascherina”.
LA LETTERA
“Mi rivolgo con affetto e amicizia agli studenti, docenti, dirigenti scolastici, personale Ata, ogni inizio di anno scolastico rappresenta l’inizio di un percorso fatto di scoperte, conoscenze, nuovi saperi e nuove amicizie”. Così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli sul ritorno in classe nel capoluogo. “Quest’anno, però, è ancora più forte e sentito questo nuovo inizio. Il tornare a scuola rappresenta un po’ un riappropriarsi delle proprie vite, un ritornare alla propria quotidianità, dopo mesi stravolti da questa sconosciuta pandemia. Mi appello a tutti voi chiedendovi di continuare a rispettare le norme per contenere il Covid-19. Agli studenti, ai ragazzi dico: il non potersi sedere nei banchi insieme, il non potersi abbracciare o salutare calorosamente sono sacrifici che vanno fatti per vivere, serenamente, questi mesi. A tutti auguro un buon anno scolastico, all’insegna della scoperta di sé e dei saperi che guidano il mondo. La conoscenza è uno strumento indispensabile per vivere la vita con coscienza e consapevolezza e gli insegnanti, mai come adesso, devono adempiere al loro importante compito di guida delle nuove generazioni. Ragazzi, siate responsabili e al tempo stesso siate capaci di sognare, ancora”.
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