

“La nostra Salerno si stringe intorno al Santo Patrono. San Matteo è uno degli elementi più vivi dell’identità salernitana e ci aiuta a sviluppare ancora di più la nostra appartenenza comunitaria”. Così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, presente in Cattedrale con De Luca, nell’augurio a tutti i salernitani per la ricorrenza del Santo Patrono della città dopo le parole dei Mons. Bellandi e Pierro. “Auguro a tutti noi di vivere in salute e serenità insieme con i nostri cari. Rivolgo un pensiero particolare ai malati ed a tutti quelli che si prodigano per l’assistenza, l’aiuto ed i servizi essenziali. Auguro a tutti noi di continuare a costruire, insieme ed ogni giorno, una comunità unita, coesa e solidale come siamo riusciti a dimostrare in questa fase storica così complessa e difficile”.
“Un San Matteo senza precedenti? Non è così”. Quella di quest’anno non sarà la prima festa patronale priva della tradizionale processione. Ad assicurarlo è Adolfo Gravagnuolo, commerciante cittadino, memoria storica della città, autore del libro “Salernitanità, racconti sparsi”, che coagula in sè aneddoti di vita cittadina attraverso i secoli. Se il Covid ha impedito lo svolgimento della processione per quest’anno, ciò non è stato vero in passato, in presenza di altre gravissime epidemie, come quella del colera del 1837, che fece circa 1200 vittime in città. Anzi, in quell’occasione così drammatica si invocò l’aiuto del santo patrono per chiedere la sua intercessione e far terminare la drammatica crisi sanitaria.
E’ la seconda volta nella storia di Salerno e del suo Santo Patrono che la processione non avrà luogo. La prima volta fu nel 1917, quando a causa delle avverse condizioni metereologiche la statua del Santo Patrono, e tutte le altre statue dei santi non uscirono per il consueto giro della città. Oggi la storia si ripete, anche se a costringere i portatori a non portare le statue in giro per la città è la pandemia e non il cattivo tempo. Una nuova pagina di storia per Salerno e per il suo amato patrono. Ma nonostante la processione mancata, i fuochi non autorizzati, in cattedrale per tutta la giornata si terranno funzioni e veglie per onorare il Santo e per affidargli nuovamente la città affinchè l’aiuti a superare anche questo periodo così brutto.
(Andrea Bignardi)
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