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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca da Salerno e provincia

20/09/2020

LA SCOPERTA

Gli agenti della Polizia di Stato, impegnati in servizio di vigilanza costiera, hanno proceduto alla messa in sicurezza dello specchio d’acqua in località Fuenti della Costiera Amalfitana. Nel dettaglio, nella giornata di ieri, nel corso dell’ordinario servizio di pattugliamento, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico specializzato alla guida degli acquascooter, durante la navigazione di vigilanza in località Fuenti del Comune di Cetara, ha notato una rete da pesca lunga circa 100 metri, denominata “barracuda”, posizionata da ignoti. Il tramaglio, ubicato sulla linea di galleggiamento, al di sotto della distanza prevista dei 50 metri dalla costa, era privo di ogni accorgimento e/o segnalazione per renderlo visibile a natanti e diportisti. Gli Agenti, con le opportune manovre hanno preventivamente deviato la navigazione nella zona e poi recuperato e sottoposto a sequestro la rete e gli attrezzi da pesca che, per la loro posizione ed estensione, in quel contesto marittimo, rappresentavano un gravissimo pericolo per la navigazione e per la tutela ambientale. Sono in corso ulteriori indagini sul punto.

IL RECUPERO

La Polizia di Stato ha recuperato e sottoposto a sequestro una macchina operatrice di ingente valore marca Caterpillar mod.962 G, provento di furto. In particolare, gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nel corso della ordinaria attività di controllo del territorio, a seguito di chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, sono intervenuti nel porto commerciale di Salerno dove all’interno dell’area portuale veniva segnalata la presenza di una macchina operatrice di ingente valore marca CATERPILLAR mod.966G, denunciata rubata. Sul posto gli operatori hanno accertato che l’escavatore era stata già imbarcato sulla nave “Grande Costa d’Avorio” in procinto di salpare per la sua destinazione finale: Casablanca. Di concerto con il Comandante, gli agenti della Sezione Volanti sono saliti a bordo della nave e hanno Individuato la macchina operatrice. Eseguiti gli opportuni accertamenti, ricercando i dati originari del propulsore e di altre parti della carrozzeria, celati da adesivi apposti, la Polizia ha recuperato i veri dati identificativi della casa costruttrice nascosti ed in realtà appartenenti al modello originale “962G”. Sulla scorta di quanto accertato, la macchina operatrice, del valore attuale di circa quarantamila euro, è stata fatta sbarcare e sottoposta a sequestro, unitamente alla documentazione presentata per l’imbarco dal vettore. Sono in corso ulteriori indagini sul punto.

IL RINVIO

Doveva tenersi stamattina la prima udienza presso l’aula della Corte d’Assise d’Appello di Salerno contro Antonio Fuoco, già condannato ad un anno e nove mesi di reclusione per maltrattamento ed uccisione della cagnolina Chicca. La condanna a ventuno mesi, anche più dei sedici chiesti dal pubblico ministero, rappresentò un verdetto esemplare, con pochi precedenti in materia. Ma l’udienza di oggi, causa assenza di Fuoco, attualmente detenuto per altri motivi, è stata rinviata al 20 ottobre 2020 alle ore 11.30, con traduzione dell’imputato dal carcere. Come stamattina, anche il prossimo 20 ottobre gli animalisti del territorio daranno luogo ad un sit-in nello spazio antistante la Cittadella Giudiziaria, provvisti di striscioni, cartelloni ed un fiocco rosa intorno al braccio in ricordo di Chicca, diventata simbolo di tutti gli animali vittime dell’uomo.

SPETTACOLO

Esperienze di vita. Il viaggio verso Roma a metà novembre di Scena Teatro e l’Icatt di Eboli, accompagnati dal format “Teatro casalingo” nato durante l’emergenza sanitaria da covid 19, per la settima edizione della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini Incrociati”. La produzione video a distanza, voluta dal Direttore artistico Antonello De Rosa e dal Direttore organizzativo Pasquale Petrosino con protagonisti i ragazzi dell’istituto carcerario diretto da Concetta Felaco, sarà protagonista della rassegna che si terrà presso il Dams dell’Università di Roma Tre. “Destini Incrociati” è promossa dal Coordinamento nazionale teatro in Carcere in collaborazione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ed il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. “Un connubio molto interessante – commenta Antonello De Rosa – perchè grazie all’Icatt, Scena Teatro porta l’esperienza e la solidarietà del teatro all’interno dell’istituto e tutto ciò fa si che gli ospiti possano esternare i propri sentimenti. La rassegna è una motivazione in più per i detenuti ad impegnarsi per una passione”. Entusiasta di tale connubio anche il direttore dell’Icatt di Eboli. “Si è avuta la capacità, grazie al contributo di Scena Teatro, – afferma Concetta Felaco – di reinventarsi e seguire questo percorso riproposto con un collegamento a distanza. Un banco di prova per tutti ed i partecipanti hanno dimostrato tante diverse abilità. L’obiettivo della rassegna è di valorizzare le esperienze attive teatrali all’interno degli istituti penitenziari, e sarà realizzato a metà novembre. Per noi è motivo di orgoglio e pregio visto che abbiamo potuto offrire, attraverso il lavoro di Antonello De Rosa e Teatro casalingo, alla nostra utenza la prosecuzione del laboratorio teatrale”.

L'ARRESTO

Nella tarda serata di venerdì i militari della Stazione dei Carabinieri di Serre, a seguito di mirato servizio svolto alla prevenzione ed al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un ragazzo italiano di 27 anni della zona. In particolare, i militari operanti, procedevano al controllo di un auto in sosta all’interno della zona industriale di Serre con a bordo il giovane ragazzo che, alla vista dei carabinieri, ha subito dimostrato nervosismo. L’immediata perquisizione veicolare permetteva infatti di rinvenire 14 dosi di hashish già pre confezionate e pronte per essere vendute, nonché la somma in contanti di 190€. Durante la successiva perquisizione domiciliare, venivano rinvenuti, nascosti all’interno di uno scrigno in legno, ulteriori 300€, ritenuti provento dell’attività illecita, e una pistola balestra con 7 dardi. Al termine dell’attività, il ragazzo è stato arrestato in attesa del giudizio direttissimo di questa mattina.

BANCO ALIMENTARE

Il Consiglio Comunale di Mercato San Severino ha espresso il parere favorevole sul riconoscimento dell’interesse pubblico per la nuova sede del Banco Alimentare della Campania. Siamo davvero grati – affermano dal Banco Alimentare – all’Amministrazione e al Sindaco Antonio Somma per questa scelta, segno di una stima per quello che abbiamo fatto e che facciamo quotidianamente per le persone indigenti della nostra regione. E’ un progetto sociale ed educativo pensato come luogo di aggregazione per famiglie e giovani. Un grande “oratorio moderno” al servizio della gente, che coinvolgerà centinaia di volontari e migliaia di famiglie. La vocazione del Banco Alimentare non è solo assistenziale e solidale ma anche sociale e formativa per l’intera persona e la collettività. Per questo abbiamo pensato di realizzare un’opera che potesse dare un contributo alla comunità anche dal punto di vista aggregativo ed educativo. Difatti, oltre al corpo principale, il magazzino di stoccaggio e distribuzione alimentare, abbiamo previsto di realizzare uno spazio con attrezzature sportive e un centro educativo per ragazzi, soprattutto quelli con difficoltà di apprendimento, che saranno seguiti attraverso il metodo Feuerstein. Questo metodo, di un importante filosofo e pedagogo ebreo, è diffuso in tutto il mondo e sarà applicato grazie a formatori ed educatori riconosciuti a livello nazionale. Le attrezzature sportive, da sempre e ovunque, sono riconosciute opere di pubblico interesse e lo sport è considerato da tutti come luogo di incontro ed educazione.

BIENNALE TEATRO

Casa del Contemporaneo sbarca in laguna. Alla Biennale Teatro 2020, infatti, il direttore Antonio Latella, per illustrare il tema “del teatro e della censura”, ha scelto due produzioni post-teatrali della scena campana contemporanea, a metà tra performance, video, danza contemporanea e istallazione d’arte: «Automated Teller Machine» di Giuseppe Stellato (terzo atto di una trilogia sul rapporto fra l’uomo e la macchina) nata col sostegno dell’ex Asilo Filangieri e «Nanaminagura» di Antonio Ianniello, prodotta da Casa del Contemporaneo in collaborazione con Tradizione e Turismo/Teatro Sannazaro. Le due performance sono in programma agli Arsenali alle Tese dei Soppalchi. Queste produzioni rappresentano quella espressività che fra gesto umano e tecnologia si allontana sempre più dalla classica scrittura drammaturgica per accedere a quella scenica attraverso imprescindibili supporti audio-visivi. Prodotta dal centro di produzione Casa del Contemporaneo in collaborazione con Tradizione e Turismo/Teatro Sannazaro, “Nanaminagura”, la performance ideata dall’attore, drammaturgo e regista salernitano Antonio Ianniello – proposta a Venezia in prima nazionale -, evoca lontani miti e riti e un immaginario di fauni e creature che abitavano le fiabe che ci raccontavano da bambini. “Nanaminagura” è uno scioglilingua – che si ispira al nome di Nanami Nagura, una donna giapponese che ha vinto un incredibile premio finlandese, l’Air guitar championship, che incorona chi riesce a mimare il miglior assolo di chitarra senza strumento – ripetuto come un mantra. Sedotto dal gioco collettivo della schitarrata immaginaria, Ianniello ha pensato ad una teca in cui si riflette un corpo dal collo in giù ed un performer (Gianmaria Borzillo) davanti a una sagoma che rappresenta se stesso di fronte al quale inizia a cadere più volte. La teca, una volta attivata, comincia ad emettere suoni (le musiche sono di James Ferraro, profeta della vaporwave) e a parlare, ma il suo è un linguaggio parziale, limitato, attraversato da parole chiave e simboli come Madre, Grip, Mr. Balut e Stambecco per velocizzare l’articolazione di movimenti o pensieri, per mettere in voce un concetto che altrimenti resterebbe indistinto.

I FURBETTI

“Oltre il danno la beffa e speriamo non si arrivi mai a qualcosa di più”. Così molti residenti del centro storico denunciano quanto da tempo avviene nel cuore antico della città dove c’è la Ztl e dove diversi cittadini con auto e ciclomotori entrano indisturbati, oscurando le targhe per accedere ai varchi e non essere “catturati” dalle telecamere della zona a traffico limitato. Un escamotage che avviene in diversi modi, spesso con oggetti improvvisati, i più preparati con dei pannelli già pronti, il tutto diventa ancor più grave, così come ci è stato raccontato, per via della rapidità con cui automobilisti e motociclisti “furbetti” viaggiano nel centro storico dopo aver superato le telecamere ai varchi, c’è paura ovviamente di incontrare vigili o forze dell’ordine e quindi si percorre rapidamente la zona, facile immaginare come in un centro abitato questo possa essere un rischio per tutti, anche in virtù delle strade del centro storico, perlopiù strette e con spazi ridotti. Così i cittadini chiedono maggiore presenza ai varchi e magari l’attivazione di telecamere ad ampio raggio sugli accessi in modo da individuare facilmente i trasgressori.

LIMEN FESTIVAL

“Limen è un’idea che nasce da valori di fratellanza, solidarietà e cooperazione: questi sono imprescindibili pilastri della natura umana che necessariamente dobbiamo imparare a riscoprire per affrontare insieme l’emergenza sanitaria e sociale del Covid19″. Si legge nella nota di presentazione del Limen Festival. “Sentiamo il dovere di piantare nella società il seme del sentirsi comunità e far germogliare in tutti la consapevolezza che “nessuno è un’isola” e che ognuno può essere sempre “un porto sicuro” per gli altri, aiutandosi vicendevolmente. Il Limen Festival significa anche casa e sogna una Salerno in cui poter rimanere, sentendosi al sicuro e a proprio agio, una città da cui non è necessario partire per poter vivere. Questo è il vento favorevole che il Festival vuole cavalcare, questa è la Marea che il Limen vuole provare a rialzare dopo la temporanea sospensione di aggregazione e socialità. La quarantena ha evidenziato palesemente le voragini della modernità e ha promosso il fiorire di tantissime iniziative culturali, come il Giannimondo, che hanno trovato nel web e nei social media il mare idoneo in cui poter navigare per diffondere speranze, valori e messaggi positivi. L’Arena del Mare nel porto Masuccio Salernitano rappresenta il luogo fisico in cui poter ospitare queste iniziative creative, realizzando una sorta di stazione in cui progettare nuovi itinerari di vita e di cultura, ma non solo, il festival continuerà per altre serate in alcuni locali situati in punti cardine della nostra città, con il fine di dare continuità al discorso di spinta vitale verso un modo di fare cultura che nella nostra città manca e del quale il festival si propone come propulsore vitale per il futuro. Il Limen si pone l’obiettivo di essere anche una grande agorà per dibattere su tematiche importanti, dall’ambiente alla lotta alla povertà e alla discriminazione. Il festival, attraverso una serie di workshop in partnership con varie realtà del territorio, dovrà essere il palco delle energie e delle menti che operano per il bene della nostra cittadinanza. Un festival che tenterà di essere un grande abbraccio tra tutti i salernitani, un modo per dire che “nessuno si salva da solo”. L’idea del Limen è nata durante il lockdown, nel quale attraverso il GianniMondo un’audience sempre più vasta ha abbattuto virtualmente le distanze della quarantena. Non ha abbattuto però il bisogno di socialità che si è sempre vissuta al circolo Arci Marea che da quasi 3 anni anima il quartiere di Mercatello e la città con diverse iniziative. La storia della collaborazione fra gli ideatori Gianni Fiorito e Matteo Zagaria ha radici profonde, a partire dal 2012 attraverso l’ArtDay fino ad oggi, in cui l’unione fra le idee, i valori e l’esperienza organizzativa di Gianni e Matteo hanno reso possibile la nascita e l’elaborazione di questo progetto. Come idee attive sul nostro territorio, il GianniMondo e Marea si sono unite per creare la prima edizione del LIMEN Salerno Festival che si propone di permettere a tante piccole realtà artistiche del nostro territorio di mettersi in mostra su un palco importante come quello dell’Arena del Mare di Salerno in un festival che punta a diventare di riferimento per la promozione della musica e della cultura in generale nella nostra città negli anni a venire”.

TARLI KILLER

I tarli hanno preso di mira una delle opere più caratteristiche del centro storico di Salerno: il presepe dipinto dell’artista Mario Carotenuto, ospitato nella Sala San Lazzaro del Duomo. Fortunatamente, i parassiti hanno attaccato le basi delle sagome dipinte, e la Bottega San Lazzaro – che con l’artista, Peppe Natella e un gruppo di amici pensò e allestì il presepe 38 anni fa – è subito intervenuta per iniziare la disinfestazione. Si sta provvedendo a insacchettare, una per una le innumerevoli sagome dipinte, compreso i pezzi più piccoli, per trattare tutto con il sistema delle camere a gas che uccide i tarli. Chiara Natella, responsabile della Bottega San Lazzaro, il nipote dell’artista Amedeo Ternullo e gli esperti restauratori della ditta Vassallo stanno mettendo in essere tutte le misure di un lungo, paziente e certosino lavoro che rende necessario anche il passaggio di uno speciale strato di vernice protettiva su tutte le superfici lignee. “Ci vorranno due mesi per mettere in sicurezza tutte le opere d’arte del Presepe Dipinto –spiega Chiara Natella – ma lavoreremo a ritmo intenso, l’obiettivo è di poter riaprire per il Natale, quando la magica atmosfera della sala è tappa irrinunciabile del percorso tra i presepi di cittadini e turisti”. I lavori sono anche costosi, per questo motivo con il Fondo Peppe Natella e la Fondazione della Comunità Salernitana, è partita una campagna di fundraising. Chiunque potrà contribuire anche con una piccola, simbolica quota attraverso il conto corrente: Banca del Sud IBAN IT25C0335315200000000001033.

FICO D'ORO

Pezzatura piccola ma altissimo grado zuccherino, qualità eccellente, buccia sottile e facilmente lavorabile. E’ un’annata straordinaria per il fico bianco del Cilento che ha fatto registrare oltre il 50 per cento in più nella produzione rispetto alla passata stagione. Lo conferma Coldiretti Salerno. Il prezzo del prodotto fresco si attesta mediamente sui 4 euro al chilo. Il Cilento – con le sue novanta aziende impegnate nella raccolta e lavorazione – vanta il 70 per cento della produzione campana di fichi. “E’ un comparto di nicchia ma in crescita grazie ad una qualità eccellente e a una fortissima richiesta di mercato – sottolinea il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – negli anni, l’abbandono graduale dei terreni, la difficoltà delle coltivazioni, i costi di lavorazione elevati, hanno rischiato di far sparire questa produzione che invece rappresenta una risorsa per il Cilento. II problema purtroppo resta la produzione ancora troppo bassa a fronte di una richiesta molto elevata che non sempre riesce a soddisfare le richieste di mercato. Coldiretti è accanto alle imprese che stanno investendo in innovazione tecnologica e colturale, aprendo nuovi mercati e ampliando la produzione. E’ necessario lavorare per creare sempre nuove opportunità sul territorio”. Parla di annata “straordinaria” Eugenio Cioffi , fichicoltore e presidente Coldiretti della sezione Sapri e del golfo di Policastro: “La raccolta è ancora in corso ma possiamo già considerarla la migliore degli ultimi dieci anni. Il prodotto più richiesto resta l’essiccato, in particolare il fico “impaccato”, farcito con mandorle, noci, nocciole, semi di finocchietto, bucce di agrumi o ricoperto di cioccolato. La richiesta maggiore arriva sicuramente dal mercato regionale ma è in crescita il mercato estero in particolare Inghilterra, Usa, Germania e Francia”. Attualmente il 70% del prodotto è lavorato in stabilimenti semi-industriali e il 30% da imprese artigiane. La zona di produzione del “Fico Bianco del Cilento” DOP comprende 68 comuni, posti a sud di Salerno, dalle colline litoranee di Agropoli fino al Bussento e in gran parte inclusi nell’area del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. La Denominazione geografica protetta “Fico bianco del Cilento” è riferita al prodotto essiccato della cultivar “Dottato”, prodotto che ha caratteristiche uniche e di assoluto pregio, apprezzate anche all’estero.

IL FESTIVAL

Volge alla fine l’UniMusic Festival 2020, fitto cartellone di appuntamenti sinfonici e cameristici tra l’8 e il 30 settembre, ideato e realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti, diretta dal Maestro Gaetano Russo, in partnership con l’Università Federico II di Napoli. Nel suggestivo Cortile delle Statue dell’Università, dunque, Concerto della Scarlatti con un affermato violinista, Salvatore Quaranta, di origini salernitane, nuova espressione del concertismo italiano, e due giovani talenti della orchestra Scarlatti Junior: Ludovica Ventre e Vittorio Infermo, in veste di solisti, che hanno suonato il Concerto in sol minore per due violoncelli, archi e basso continuo, RV 531 di Antonio Vivaldi. Brillante studentessa del Liceo Musicale M. Galdi di Cava de’ Tirreni che ha lasciato due anni fa con il massimo dei voti, 100 e Lode, allieva del maestro Ivan Iannone, la violoncellista Ludovica Ventre fa ingresso nella Orchestra Scarlatti Junior, fondata dal maestro Gaetano Russo, nell’anno 2015. Ha al proprio attivo numerose partecipazioni in manifestazioni, non solo del territorio campano, in qualità di solista e formazione orchestrale, e in corsi di formazione tenuti da musicisti di fama nazionale. “Condividere una esperienza musicale con la Nuova Orchestra Scarlatti e con un artista della statura di Salvatore Quaranta – dichiara la Dirigente scolastica del Liceo Galdi, Maria Alfano – rappresenta per la giovane violoncellista una tappa importantissima nella sua carriera musicale e per noi, per il maestro Ivan Iannone, è motivo di soddisfazione ed orgoglio”.

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