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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca da Salerno e provincia

12/09/2020

L'INTESA

“Sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra la nostra Università e la Procura di Salerno, nell’ottica della condivisione e dello scambio di processi e best practices innovative”. Le parole del Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, ieri proprio il Rettore Loia e il Procuratore Borrelli hanno formalizzato la cooperazione tra i due enti finalizzata allo sviluppo di nuove metodologie per la valorizzazione dei reciproci processi di innovazione tecnologica.

L'INAUGURAZIONE

Questo pomeriggio alle ore 18,00 in Via ex Macello a Mercato San Severino si inaugura il Centro Polifunzionale diurno “Gerardo Pisani”. Il progetto della Cooperativa Sociale un Tetto per tutti, realizzato nei locali di un ex mattatoio recuperato con fondi della Regione Campania, è dedicato a Gerardo Pisani ex Consigliere Comunale di Mercato San Severino, il quale desiderava creare attività di aggregazione e socializzazione sul territorio per persone con disabilità, avendo sensibilità specifiche. Grazie ad un bando pubblicato dall’Amministrazione Comunale di Mercato San Severino nella persona del Sindaco Antonio Somma, alla Cooperativa Sociale Un Tetto per tutti è stata affidata la gestione della struttura (Determina n.706 del 22/10/2019), in cui 30 persone con disabilità, quotidianamente, saranno impegnate in varie attività: attività laboratoriali, di pittura, informatica, ceramica, teatrali, solo per fare alcuni esempi, saranno protagoniste dell’organizzazione settimanale.

LA BOCCIATURA

La salute dei cittadini passa per la qualità dell’ambiente, Rolando Scotillo boccia il piano regionale ed avanza proposte concrete denunciando come il Piano dei rifiuti influisca non solo sulla vita dei cittadini ma anche sulle loro tasche. Il candidato stigmatizza l’arrivo ad Eboli per la posa della prima pietra del depuratore sia un’appropriazione ‘indebita’ del Governatore: «per una corretta informazione, l’intervento di realizzazione dell’impianto di depurazione nel comune di Eboli in località Coda di Volpe è stato finanziato con fondi comunitari del Fondo Risorse e Sviluppo del. CIPE n. 79/2012 come da Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 94 del 09/03/2015.La delibera è stata approvata dalla giunta Caldoro». Rolando Scotillo trae la sua convinzione dall’esperienza in corsia: un ambiente sano per la salute dei cittadini. Stop impianti a Battipaglia e ammodernamento del sito di compostaggio di Eboli, per Scotillo annuncio beffa del Governatore: «Per anni la Piana del Sele è stata la pattumiera della Regione Campania con un carico di impianti per il trattamento dei rifiuti ed un carico di traffico veicolare inaudito. Il modus operandi elettorale di De Luca è sempre lo stesso. Alla vigilia del referendum di Renzi, nel 2016, arrivò ad Eboli per annunciare la rimozione delle ecoballe – sostiene Scotillo – poi per quattro anni indifferenza assoluta. Oggi, dopo gli incendi agli impianti di Battipaglia senza che nulla dicesse o facesse in merito, alla vigilia delle elezioni torna per annunciare i lavori al depuratore di Eboli che dovrà fare l’ASIS con il presidente candidato nelle sue liste. Il quotidiano contatto con i paziente e le patologie ha spinto il candidato di Caldoro ad approfondire quella che è la problematica del ciclo rifiuti». Senza se e senza ma Scotillo boccia il piano regionale: «un piano fallimentare sotto il punto di vista organizzativo ma soprattutto fallimentare per l’ambiente e le tasche dei cittadini. L’attuale piano di raccolta differenziata, con l’eccessiva frammentazione della selezione per gli utenti, ingenera confusione e va a discapito dei cittadini più fragili (anziani e diversamente abili). Inoltre i cittadini hanno un aggravio di costi per la gestione casalinga delle differenziazione, basti pensare all’acquisto dei kit necessari a portare avanti la raccolta differenziata in casa. Fatto grave se si pensa che la percentuale della raccolta non ha mai raggiunto le soglie richieste dall’Unione Europea e la maggior parte dei rifiuti finisce nei termovalorizzatori». Nessuna critica sterile, Scotillo ha la proposta pronta e realizzabile: «la proposta si riduce in due parole: SEMPLIFICAZIONE e SGRAVIO per i cittadini. Semplificazione, cioè ridurre le tipologie di rifiuti in umido, secco e speciale (pannolini, pannoloni, ecc.). Rifiuti che dovranno essere poi selezionati su nastro in impianti che sono già presenti sul territorio e per i quali basterebbe una semplice riconversione. Tutto ciò porterebbe ad un’impennata della percentuale differenziata fino al 90% e avrebbe, cosa di non poco conto, un impatto ambientale e sociale enorme se si pensa alla semplificazione per gli utenti e la creazione di nuovi posti di lavoro». (Cronache)

L'ARRESTO

Nella serata di ieri, a Montecorvino Rovella, i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un servizio antidroga eseguito congiuntamente a personale del Commissariato di polizia di Battipaglia, hanno tratto in arresto per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina un 20enne straniero, già noto alle forze dell'ordine, e denunciato un 33enne ritenuto complice. Le divise nel corso di un mirato servizio di osservazione svolto nella zona, già segnalata quale luogo di spaccio, notavano i giovani intrattenersi all’interno di un’autovettura in sosta e pertanto decidevano di procedere al loro controllo. Quest’ultimi, alla vista dei militari abbandonavano repentinamente il veicolo tentando di allontanarsi a piedi, nonché, in tale frangente lo straniero cercava anche di disfarsi di un panetto di hashish, dal peso di circa 100 grammi, che veniva però prontamente recuperato dagli operatori di polizia. La perquisizione domiciliare estesa successivamente presso l’abitazione di quest’ultimo portava al rinvenimento di altri tre panetti di analoga sostanza stupefacente, dal peso di grammi 100 ciascuno, di una confezione di circa 20 grammi di cocaina e di un bilancino elettronico di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi. La perquisizione domiciliare eseguita a carico del complice dava esito negativo.

IL RIESAME

Aggredì il vicino di casa con un tubo di ferro, il tribunale del Riesame di Salerno ha rimesso in libertà Aniello Bottone , idraulico di 43 anni di Giffoni Valle Piana, che si rese protagonista della vicenda lo scorso 18 agosto. Per i giudici, infatti, l’idraulico avrebbe risposto alle all’aggressione, ritenendo dunque valida la legittima difesa seppure con un eccesso colposo. L’uomo di Giffoni Valle Piana fu arrestato dai carabinieri dopo aver colpito il vicino di casa, un 54enne: vecchi rancori personali e questioni condominiali sfociarono nel violento alterco. Sullo sfondo della vicenda, infatti, ci sarebbe lo spostamento di alcuni bidoni dei rifiuti che avrebbe provocato l’ira di alcuni condomini. L’idraulico finì agli arresti domiciliari e il suo vicino di casa in ospedale prima a Salerno e poi a Napoli, colpito alla testa ed alla mascella e sottoposto ad intervento chirurgico alla maxillo facciale per poter ricomporre le fratture riportate alla mandibola. Il gip del tribunale di Salerno, Giandomenico D’Agostino , dopo la convalida dell’arresto di Bottone, indagato per tentato omicidio. Nella tarda serata di giovedì, dopo il ricorso presentato dall’avvocato difensore di Bottone, Ciro Del Grosso , il tribunale del Riesame di Salerno ha emesso l’ordinanza con la quale è stata valutata fondata la linea difensiva ed ha ritenuto sussistente la legittima difesa del Bottone, seppure sotto la forma di eccesso colposo, consentendo così a Bottone di tornare in libertà. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dalla famiglia di Bottone, che si ritiene vittima delle circostanze e non carnefice. Sarebbero vari i motivi che nel pomeriggio del 18 agosto scorso si scatenò la violenta aggressione tra i due uomini abitante in località Feltrinelli nello stesso condominio. Prima una discussione verbale per banali motivi che prese una piega imprevedibile. Bottone impugnò un tubo di ferro e colpito più volte il 54enne, suo vicino di casa. Il tubo insanguinato fu sequestrato dai carabinieri mentre la vittima del pestaggio veniva trasferita in ospedale a Salerno, al Ruggi d’Aragona e poi a Napoli, in un centro specialistico per essere sottoposto ad un delicato intervento maxillo facciale per ricomporre le fratture riportate alla mandibola. La violente lite scosse l’intera comunità dei monti Picentini in quanto i due sono molto conosciuti in città. Le indagini dei carabinieri ed i vari racconti e testimonianze dei residenti della zona hanno confermato divergenze e dissidi tra i due ex amici. L'ultimo episodio di lite e dispetti tra i due condomini in questione finita nel sangue, pare sia stato un banale spostamento di un bidone dell'immondizia fatto scomparire dall'ingresso del palazzo. Adesso i due protagonisti della vicenda torneranno a vivere a pochi metri di distanza. (La Città)

BRACCATI

Preso il branco che pestò il 21enne del luogo, A.F., in piazza Risorgimento lo scorso 7 agosto, lesionandogli l'arteria femorale dell’arto sinistro. Il ferito si era schierato in difesa di un amico di qualche anno più piccolo. Eseguite nella giornata di ieri quattro misure cautelare disposte dal gip del tribunale di Salerno, Gerardina Romaniello, su richiesta della locale Procura. I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Battipaglia, diretta dal maggiore Vitantono Sisto, hanno notificato la misura degli arresti domiciliari ad Anthony Esposito, 21 anni, del luogo, e il provvedimento del divieto di dimora agli indagati Felice Ciaparrone, 19 anni, Maurizio Avagliano, 21 anni, e Francesco Ruggiero, 22 anni, per concorso in rissa. (La Città)

COMPAGNO MOLESTO

Viola il divieto di avvicinamento all’ex compagna: arrestato giovane di Capaccio Paestum. È l 35enne C.P., con precedenti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il soggetto nel maggio scorso, a seguito di denuncia della sua ex, era stato raggiunto da ordine restrittivo. Secondo il racconto fatto allora dalla giovane ai carabinieri della locale Stazione, diretta dal maresciallo Giuseppe D’Agostino , l’ex compagno, pluripregiudicato la maltrattava e la percuoteva. Da qui scaturì la richiesta al giudice del Tribunale di Salerno, di disporre il divieto di avvicinamento alla persona offesa, secondo quanto disposto dalla legge sul “Codice Rosso”, che ha reso più stringenti le normative in materia di violenza sulle donne. Richiesta che è stata regolarmente accolta. I militari eseguirono la misura cautelare restrittiva a carico del compagno violento, che non poteva quindi avvicinarsi alla compagna, al luogo di lavoro di lei ed ai parenti della stessa. La coppia ha anche una figlia e pare che anche la stessa abbia assistito ad alcuni episodi violenti. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, non ha rispettato le restrizioni. E a seguito dell’ennesima denuncia da parte della donna, i militari hanno chiesto ed ottenuto dal giudice l’aggravamento della misura cautelare cui era sottoposto. Quindi ieri mattina, è scattato l’arresto per stalking. L’uomo è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Una situazione che si protraeva da mesi, ma la donna aveva dapprima provato ad attendere, nella speranza che le violenze fossero frutto di un momento particolare, quando però ha notato che le stesse perduravano, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Questo anche per di tutelare la figlia, minore. Il fenomeno della violenza sulle donne è purtroppo in ascesa in Italia e anche nelle piccole realtà locali, non di rado, vengono denunciati episodi spiacevoli. Troppo spesso le violenze si sviluppano tra persone che sono state legate sentimentalmente, poi quando la storia finisce, nascono gelosie e ripicche, che possono diventare altro. In questo caso il tempestivo intervento dei militari ha riportato la tranquillità alla donna offesa. Una eventuale evasione dai domiciliari da parte dell’uomo ora comprometterebbe e di molto la sua posizione. (La Città)

INCIDENTE SUL LAVORO

Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Fisciano. Un ragazzo di 31 anni infatti è precipitato da circa cinque metri d'altezza mentre stava lavorando in una fabbrica. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso il malcapitato prima di trasferirlo al "Ruggi" di Salerno. Le condizioni del giovane non sono gravi, mentre si sta indagando sulle cause dell'incidente.

L'INCIDENTE

Paura ad Agropoli per uno scontro, poco dopo le 19, tra uno scooter e un'auto avvenuto sul Lungomare. Ad avere la peggio il giovane a bordo del due ruote che è stato soccorso dai sanitari e trasferito in ospedale: non è in pericolo di vita. I carabinieri indagano per ricostruire la dinamica dell'incidente.

A FUOCO

Paura a Filetta di San Cipriano Picentino dove ieri sera un'auto è andata a fuoco. La vettura era sulla strada principale del paese quando è stata avviluppata dalle fiamme. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio. Non ci sono feriti, mentre si sta cercando di capire cosa abbia provocato il rogo. 

IL SEQUESTRO

Al termine di un’articolata attività info-investigativa, i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Marina di Camerota congiuntamente al personale della Polizia Municipale di Camerota, hanno sottoposto a sequestro un’area di circa 80 mq, sita nel Comune di Camerota. L’attività d’indagine, condotta sotto l’attento coordinamento del Procuratore Capo Antonio Ricci della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha permesso di accertare la presenza di una discarica abusiva a cielo aperto di circa 390 mc, di pertinenza di una struttura turistica, con area debitamente perimetrata e non di libero accesso. In particolare era stata creata una vera e propria “vasca di raccolta naturale” attraverso l’effettuazione di un escavo nel terreno di profondità di circa 1 metro, per il successivo posizionamento di rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali. Gli stessi venivano gettati senza alcun tipo di accorgimento su nudo terreno all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Cilento, in zona sito di importanza comunitaria, sottoposta a vincolo paesaggistico a pochissimi metri dall’alveo del fiume Mingardo. Si è rilevato inoltre che all’interno del cumulo vi sono residui di rifiuti bruciati e che la struttura turistica occupa abusivamente parte di demanio idrico fluviale. Dagli accertamenti di rito è scaturita la denuncia del responsabile alla Procura della Repubblica, ed il sequestro per evitare la disponibilità dell’area ed interrompere l’attività illecita. L’attività d’indagine condotta, si colloca nei più ampi controlli effettuati dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera per il rispetto della normativa ambientale e analoghe attività investigative sono in corso sull’intero territorio di giurisdizione della Procura di Vallo della Lucania. (La Città)

LA PULIZIA

Sommersa dai rifiuti della movida metelliana la storica fontana duecentesca di piazza San Francesco: la segnalazione corre sui social e piuttosto che attendere gli organi preposti per la disposizione e l'effettuazione della pulizia, ci pensa un cittadino a rimboccarsi le maniche per restituire decoro alla vasca. Rifiuti, cartacce, residui di contenitori di cibo d’asporto e – inevitabilmente – bottiglie di birra vuote o in frantumi, cicche di sigaretta e altra spazzatura. La struttura era diventata una vera e propria pattumiera gigante più che essere la vasca di una storica fontana, quella che sorge all’ombra del convento di San Francesco e Sant’Antonio, al centro dell’omonima piazza, contenitore per i rifiuti e per gli scarti prodotti dalla movida del weekend e dai quei giovani incivili che, incuranti dell’effettivo valore storico e artistico dell’antica fontana, non si sono fatti scrupoli a versarvi dentro ogni tipo di rifiuto, come se fosse un qualunque contenitore per la raccolta differenziata predisposto dalla Metellia Servizi. (La Città)

Manutenzioni e restyling anche a Nocera, Giffoni e Castelcivita. 

L'OASI

Parco Oasi 5 Sensi, sulla sorgente del Sarno la gestione va a titolo a gratuito, per altri cinque anni, ai privati. La giunta comunale del sindaco Giuseppe Canfora, infatti, ha approvato il rinnovo della convenzione per l’area demaniale di Foce con una cooperativa sociale del territorio. La concessione è in favore della “Cooperativa 5 sensi” che, nel 2016, presentò una proposta progettuale all'ente municipale ed ottenne la gestione della zona in cui nasce il fiume Sarno, la sorgente del Rio Foce. A distanza di 4 anni, nonostante alcune polemiche sulle cooperativa in questione, che secondo numerosi cittadini garantirebbe poca flessibilità sugli orari di accesso al Parco, l’amministrazione comunale ha deciso di concedere un rinnovo, a titolo gratuito ai privati. (La Città)

LA PALLONATA

Era in piazza con i familiari, seduto su una panchina a godersi la serata, quando è stato colpito da una pallonata al volto. Il rappresentante di prodotti telefonici non si è accorto di essere nella traiettoria. La sorpresa e il dolore iniziali sono stati enormi. Il 50enne colpito involontariamente da alcuni ragazzi non ha dato troppo peso all’accaduto. Si è diretto alla fontanella in piazza della Repubblica a sciacquarsi il viso. Un pò di refrigerio, un pò d’acqua sull’occhio e tutto sembrava finito. L’occhio ha ripreso le sue funzioni naturali. Il dolore al viso è scemato lentamente. Rientrato a casa, il rappresentante è andato a letto. In nottata, lo scenario è cambiato perchè sono iniziati i dolori. L’uomo non vedeva bene. Quella pallonata innocente ha iniziato a dargli fastidio. Dolori all’occhio, dolori alla testa. I danni esclusi in un primo momento si sono presentati nel cuore della notte. La mattina successiva il ferito si è recato in ospedale. Ha spiegato l’accaduto ai sanitari del pronto soccorso ed è stato dirottato nel reparto di Oculistica. I medici di turno lo hanno sottoposto a esami specialistici. I danni esclusi con troppa fretta, nei minuti successivi alla pallonata in faccia, sono apparsi invece evidenti. Il trauma riportato in piazza della Repubblica aveva provocato una lesione alla retina dell’occhio. Dall’ambulatorio, il paziente è stato trasportato in sala operatoria dove gli oculisti ebolitani sono intervenuti con il laser. La cura proseguirà nei prossimi giorni. Con benda, gocce e altri interventi laser finchè la lesione non sarà guarita. L’uomo non ha sporto denuncia per non creare problemi ai ragazzi, entrambi minorenni. Torna di attualità l’argomento della gestione degli spazi pubblici. Regolamento comunale alla mano nella villa centrale non si potrebbe giocare a palla e neppure entrare con la bicicletta. La tolleranza dei vigili urbani, in questi anni, è venuta meno solo in caso di eccessi. In piazza della Repubblica si svolgono molteplici attività. Del regolamento comunale non c’è traccia. Si fa affidamento alla buona educazione dei ragazzi e dei genitori. Buona educazione di cui spesso non c’è traccia. (La Città)

IL LUTTO

Si è spento a Roma Franco De Martino. Aveva 80 anni. L’imprenditore conserviero lascia la moglie, Elisabet, e tre figli: Andrea, Wolfgang e Vittoria. De Martino viveva nella Capitale dal 1990 ma tornava spesso a Eboli nella sua abitazione lungo il viale Amendola. Da imprenditore agricolo, degno erede del padre Andrea e dello zio Giuseppe, Franco si era trasformato in un affermato manager nel settore dell’import-export. De Martino vendeva pomodori e derivati in tutto il nord Europa, importava ananas e papaya dalla Thailandia e da altri paesi asiatici. I suoi contatti spaziavano dalla Germania al Giappone. Forte dell’esperienza maturata in una delle fabbriche simbolo di Eboli, Franco aveva poi esteso i suoi “interessi” imprenditoriali in tutto il mondo. (La Città)

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