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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca da Salerno e provincia

10/09/2020

LE INDAGINI

Due medici (uno in servizio presso l’ospedale di Roccadaspide, l’altro presso il nococomio di Eboli) sono accusati di omicidio colposo e rischiano il processo per la morte di un 67enne, V.M,  originario di Castelcivita. Altri tre camici bianchi, invece, sono stati prosciolti. La decisione è stata presa ieri dal sostituto procuratore del tribunale di Salerno Mafalda Ciocada al termine delle indagini preliminari, nel corso delle quali è stata vagliata la posizione di ogni singolo medico coinvolto nell’inchiesta giudiziaria. Il 67enne è spirato il settembre scorso dopo essersi recato, nei giorni precedenti, prima all’ospedale di Roccadaspide e poi in quello di Eboli perché non si sentiva bene. In entrambi i casi, dopo gli esami di routine, venne dimesso. E così il 25 settembre morì a casa. Il medico curante, avendo sospetti sulle reali cause del decesso, non firmò il certificato di morte e, dopo aver presentato formale denuncia in Procura, venne disposta l’autopsia sulla salma. Di qui l’avvio dell’iter giudiziario che vede la moglie e i figli come parte lesa. (Salerno Today)

CITTA' NOIR

Il Festival Città Noir – Premio Jean Claude Izzo si ripropone con un programma ricco e variegato, su impulso dell’amministrazione Lanzara, con il sindaco Paola Lanzara ed il vice sindaco Giuseppe Alfano a fare gli onori di casa e l’assessore alla cultura Dott.ssa Antonia Alfano a coordinare la due giorni. Per il primo anno Città Noir ritrova come cornice gli splendidi giardini di Villa Calvanese, da poco restaurati e fruibili a tutti i cittadini. Il Programma mantiene la sua impostazione multidisciplinare spaziando dalla letteratura al fumetto, dalla musica al cinema. Il programma dell’edizione 2020 segna, per venerdì 11 alle ore 19.00, il riconoscimento di due premi letterari, il premio Jean Claude Izzo, appunto e il premio Città Noir a due scrittori campani di primissima grandezza: Maurizio de Giovanni, il papà del commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e Diego De Silva, il creatore dell’avvocato Vincenzo Malinconico di “Certi bambini”. Mario Schiano, allievo della Scuola italiana di Comix, animerà il consueto spazio dedicato al fumetto noir presentando, sabato 12 settembre, la sua ultima opera di “graphic thriller”, ovvero la trasposizione di “Milano a mano armata”, l’ultimo romanzo di Romano De Marco. Le storie di Città Noir saranno arricchite, sempre sabato 12 settembre, dalla presenza del maestro Peppe Barra, attore, cantante, artista che ha raccontato il noir, nella sua accezione più tradizionale e popolare attraverso il teatro con “La gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, ispirato ai racconti de “Lu cuntu de li cunti” ed il cinema con Napoli Velata di Ferzan Özpetek. Non mancheranno gli spettacoli serali con Virginia Sorrentino & quartet e lo stesso Peppe Barra con lo spettacolo “Tiempo”. Alle famiglie, ed ai più piccoli, è dedicata la sezione Città Noir Junior con momenti di animazione in tutte e due le giornate, a partire dalle 17.00 e con un laboratorio del fumetto a cura della scuola italiana del fumetto di Comix prevista per sabato alle 18.00. Vivo l’entusiasmo espresso dal sindaco di Castel San Giorgio, Paola Lanzara: «Città Noir è ormai un tratto distintivo della nostra amministrazione, un Festival che ha richiamato negli anni i più importanti scrittori italiani di genere. Lo spessore della proposta culturale del nostro comune ha incontrato anche il sostegno pieno di Scabec, la società campana per i beni culturali, che riconosce proprio a Palazzo Calvanese la valenza di Hub per gli eventi culturali della nostra Regione. Certo, non è mancata la suspense nelle fasi organizzative dato il delicato contesto sanitario, ma grazie al lavoro dei funzionari e di tutta l’amministrazione offriamo ai nostri concittadini una due giorni di assoluto interesse. Molto soddisfatta del programma l’assessore alla Cultura del comune di Castel San Giorgio, Antonia Alfano che da anni cura i dettagli dell’evento: «Promuovere anche quest’anno Città Noir è stata indubbiamente una sfida complessa e coraggiosa, ma non eludibile per un evento entrato a pieno titolo nel grande circuito nazionale dei festival di genere. Da doveroso tributo al padre del noir mediterraneo Jean Claude Izzo, Città Noir è diventato un format originale, un laboratorio di ricerca, divulgazione ed intrattenimento. Certo, abbiamo dovuto immaginare un festival con numeri contingentati a causa dell’emergenza sanitaria, ma di grande spessore. Ringrazio come sempre il sindaco per abbracciato come sempre questa sfida, il direttore artistico ed i nostri funzionari per il lavoro e la passione con cui rendono possibile ogni nostro progetto». Importante l’impronta data al festival dal direttore artistico Massimiliano Amato che ha rimarcato le solide radici del festival: «La terza edizione di Città Noir coincide il settantacinquesimo della nascita e il ventesimo della prematura scomparsa di uno dei più grandi scrittori di genere Jean Claude Izzo. Figlio di emigrati del comune di Castel San Giorgio, Izzo è diventato il caposcuola del noir mediterraneo di cui proviamo a celebrare non solo l’opera ma anche la sua la memoria».

L'EVENTO

L’imprevedibile e istrionico Lorenzo Kruger, voce e storico autore della band dei Nobraino, venerdì 11 settembre ore 21, sarà il protagonista del terzo appuntamento di Teatri in Blu, la rassegna ideata da Vincenzo Albano per il borgo marinaro di Cetara, finanziata e promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec S.p.A. Nella suggestiva piazzetta Grotta, Kruger si esibirà in Musiche Metropolitane, uno show da solista in cui accompagnandosi al pianoforte presenterà brani inediti, monologhi surreali, barzellette e canzoni del passato, in uno spettacolo emotivo e provocatorio al stesso tempo. Con la formazione dei Nobraino, Lorenzo Kruger ha all’attivo più di mille concerti, 6 dischi, presenze su tutti i palchi più importanti della scena italiana. Le sue performance come frontman di questa band sono note per essere assolutamente fuori dagli schemi. Molti lo ricordano per essersi rasato a zero sul palco del Concerto del 1 maggio mentre cantava una canzone pacifista. In questo spettacolo, al contrario, Kruger si immobilizza al pianoforte, tentando di ridurre lo spettacolo alle sole canzoni. Ma il suo temperamento non gli facilita il compito ed è naturale che abbandoni il pianoforte per lanciarsi in platea a leggere monologhi, cantare a cappella, ballare. Siparietti estemporanei che svaniscono sempre per lasciare spazio alle canzoni e alla loro interpretazione intima. I migliori brani scritti per i Nobraino saranno ascoltabili in una veste inusuale, nella versione in cui sono state concepite: al pianoforte. Saranno in scaletta Bifolco, Film Muto, Record del Mondo, Tradimento, Cani e Porci e diversi altri successi. Un percorso attraverso la scrittura che passa anche per letture, monologhi, esecuzioni sbilenche e considerazioni semiserie di “un personaggio che non dovrebbe esibirsi seduto”.

LO SPECIALE

Il portale BeWeB, Beni ecclesiastici in web, nella sezione percorso d’arte e fede ha dedicato uno spazio di approfondimento agli amboni della Cattedrale di Salerno curato dall’Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto dell’Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno. Il sito è una vetrina che rende visibile il lavoro di censimento sistematico del patrimonio storico e artistico, architettonico, archivistico e librario portato avanti dalle diocesi italiane e dagli istituti culturali ecclesiastici sui beni di loro proprietà.”Gli amboni furono realizzati in anni vicini. Quello di sinistra è comunemente denominato “Guarna” mentre quello di destra “d’Ajello” dal nome dei committenti. Malgrado spostamenti ed assemblaggi posteriori, forte è la bellezza dei due amboni e la loro simbologia”. Si legge in uno stralcio dello speciale dedicato sul portale.

LO SCONTRO

“Aperti al dialogo? Assolutamente falso”. Così gli operatori de La Nostra Famiglia di Cava de’ Tirreni, rappresentati dalla Uil di categoria, risponde a quanto è stato dichiarato dai vertici dell’associazione. “In merito al comunicato, per mezzo stampa, dei vertici de La Nostra Famiglia ai lavoratori si specifica quanto segue: L’Ente ha dichiarato: – “Aperti al dialogo” (Assolutamente falso! è da oltre un anno che sono aperti al dialogo solo quando sono loro a chiedere collaborazione, mentre, rigidamente distaccati, quando le richieste sono degli operatori”. Si legge nella nota dei dipendenti. “Hanno comunicato il loro intento di cambiare il contratto con un freddo avviso in bacheca, 2 giorni prima dall’entrata in vigore del nuovo contratto in maniera unilaterale, questo per loro è dialogo? L’aver rifiutato in maniera intransigente qualsiasi proposta come l’anticipo e/o qualsiasi altra forma di agevolazione del FIS durante il look down, questo per loro è dialogo?) – La Nostra Famiglia ha deciso di agire, applicando il contratto per i Centri di Riabilitazione sottoscritto fin dal 2012 da Cisl FP e Uil FPL, due delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale e nazionale”.

– (Assolutamente falso! Il contratto in questione è per le Residenze Socio Assistenziali allargato ai piccoli Centri di Riabilitazione ove viene svolta riabilitazione fisica o che comunque per dimensione e peculiarità non possono definirsi d’eccellenza) – la volontà di garantire servizi di qualità alle persone in cura, senza arretramenti sul fronte della ricerca e della formazione, sono stati, anche in questi anni, i principi sui Salerno, quali si è articolata l’attività dell’Associazione e ne sono testimonianza la stabilizzazione di giovani ricercatori, gli investimenti, in particolare nei Poli scientifici, in tecnologie per la riabilitazione per dotare il personale di strumenti d’avanguardia (Difficilmente si potrà garantire servizi di qualità trasformando la propria attività da Sanitaria a Socio Assistenziale con la conseguente fuga degli operatori più qualificati ed inoltre si ricorda che dietro alle tecnologie d’avanguardia ci sono gli operatori o si pensa di lasciare i soli computer a fare riabilitazione?) – “L’applicazione di tale contratto, coerente con la natura prevalente dei servizi erogati dall’Associazione (le strutture della Nostra Famiglia sono infatti per oltre l’80% Centri di Riabilitazione) l’Associazione ha dichiarato la sua disponibilità a riconoscere un adeguamento retributivo simile a quello che potrà essere previsto dal nuovo Contratto per i dipendenti che operano negli IRCCS e nelle strutture sanitarie ospedaliere ancora in discussione”. Prosegue la nota. “(Hanno loro stessi appena dichiarato che l’80% della loro attività è nei Centri di Riabilitazione, per i quali non sono disponibili a riconoscere nessun adeguamento retributivo perché non IRCCS e non strutture sanitarie ospedaliere così come il Centro di Cava) – In conclusione, l’appello della presidente Luisa Minoli: “Sarebbe stato possibile far fiorire sensibilità e professionalità all’origine della nostra storia senza la partecipazione di entrambe le componenti, la dedizione degli operatori e l’interpretazione della missione da parte dell’Associazione, con la creazione di quelle pre-condizioni umane e strutturali rese disponibili, e mai messe in discussione, all’interno della Nostra Famiglia? Noi in realtà vediamo un solo percorso, un cammino unitario, che ha generato, in oltre settant’anni, tanto bene per i nostri piccoli pazienti e per le loro famiglie. Un patrimonio umano da preservare con scrupolo e responsabilità”. – (Esattamente ciò che sta mancando, dopo 70 anni di storia, in questo periodo e a tal proposito volevamo ricordare che “se tagli le radici anche l’albero morirà”)”.

IN CIBUM

“Preparare un dolce vuol dire avere la possibilità di mangiarlo per primi e se non piacciono a me ritento, e lo rimangio, fin quando non trovo l’equilibrio perfetto tra sapore, consistenza e profumo”. Una frase questa che racchiude perfettamente la filosofia di vita e professionale di Alfonso Pepe, uno dei più importanti maestri pasticceri italiani scomparso prematuramente lo scorso febbraio. Membro dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, è stato tra i primi ad aver dato nuova vita alla ricetta del panettone al Sud arricchendo il suo personale albo d’oro d’importanti riconoscimenti: primo posto come Miglior Panettone d’Italia per Gazza Golosa (2016), primo posto – Il Re Panettone di Napoli (2015), primo posto – Una mole di panettoni a Torino (2015), Medaglia Slow Food per il miglior panettone artigianale e la selezione nei migliori dieci Panettoni e Pandori artigianali d’Italia per il Gambero Rosso. In Cibum, la Scuola di Alta Formazione Gastronomica, ha deciso di intitolare l’aula di pasticceria ad Alfonso Pepe. Mercoledì 16 settembre, alle ore 11.30, sarà scoperta la targa in sua memoria. La predilezione per il lievito madre anche come metafora di vita, la grande capacità di nobilitare l’arte bianca, l’amore per il proprio territorio – Sant’Egidio del Monte Albino – tanto da decidere di avere lì il suo quartier generale “Pepe Mastro Dolciere” definiscono il profilo di un maestro che ha saputo coniugare passione e professionalità. Mercoledì mattina con Giuseppe Melara, presidente e AD di Fmts Group, e Mariagiovanna Sansone, direttore della Scuola di Alta Formazione Gastronomica, sarà presente anche la famiglia Pepe. In aula con la pastry chef Carmen Vecchione, coordinatrice didattica corso IN Pasticceria, ci saranno gli allievi che, dopo la lunga chiusura necessaria per il contenimento del contagio da Covid-19, cominceranno il percorso di formazione, portando avanti la grande lezione di Pepe che riusciva a raccontare la Campania con i suoi lievitati. “Compito di una scuola è formare i futuri professionisti partendo dalla memoria – spiega Mariagiovanna Sansone, direttore di In Cibum che ha sede a Pontecagnano (Sa) – Intitolare l’aula a un maestro della pasticceria come Alfonso Pepe è un atto sentito e dovuto come campani prima di tutto. Con lui abbiamo condiviso tanti traguardi che rappresenteranno, anche nel futuro, un riferimento importante e ai quali guarderemo con orgoglio. L’aula ci ricorderà la sua contagiosa determinazione nel perseguire il grande obiettivo della valorizzazione dei prodotti del territorio senza mai dimenticare la grande sfida della ricerca, in piena linea In Cibum”. Si ricorda che il 29 settembre avrà inizio il corso professionalizzante Chef IN Formazione; il 30 settembre il corso IN Pizzeria ed il 19 ottobre Chef IN Evoluzione. Il progetto In Cibum è realizzato in collaborazione con Petra Molino Quaglia, Illy, Monograno Felicetti, Electrolux Professional, D’Amico, Robo e Polin.

IL DELITTO: GLI SVILUPPI

«Avvocato, posso avere una sigaretta?». Carcere di Fuorni, ieri mattina. Margherita Galasso la mamma di Maria, la neonata uccisa dopo la nascita e gettata dal balcone della sua abitazione a Roccapiemonte, è a colloquio con i suoi avvocati, Stefano Della Corte e Giovanna Ventre. Li vede dopo l’interrogatorio di convalida del gip, quando era ancora ricoverata all’Umberto I. Da lì è stata poi trasferita a Fuorni, su ordine del gip. «Abbiamo avuto un primo colloquio volto a verificare lo stato di salute della nostra assistita – hanno raccontato i due legali - E abbiamo constatato una percezione della realtà da parte della nostra assistita certamente non qualificabile come normale». Margherita è in una cella guardata a vista a causa delle sue patologie psichiatriche pregresse: «Ma qui mi trattano bene...», confida ai legali. Intanto il gip ha affidato ad uno psichiatra la valutazione della sua compatibilità col regime carcerario. (La Città)

IL CAOS SCUOLA

Sono ancora 231 le cattedre vuote nel Salernitano a poco meno di due settimane dall’avvio (peraltro ritardato) dell’anno scolastico nel Salernitano, come nel resto della Campania. Intanto arrivano rinforzi per l’organico dei docenti: l’Ufficio scolastico regionale – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – ha autorizzato per Salerno e provincia un contingente di 100 docenti di sostegno in deroga per venire incontro alle esigenze delle scuole e delle famiglie con alunni disabili. Resta, invece, lo scontro sulle sanzioni tra docenti e Regione per chi non si sottoporrà al test obbligatorio anti Covid: finora lo hanno fatto 800 professori, ma ne mancano 1600, che rischiano una multa fino a 3mila euro.

L'USTIONE

Si rovescia addosso la pentola con la polenta, riportando ustioni di primo e secondo grado al viso, alle braccia e sul corpo. E’ ricoverata nel reparto di Rianimazione a Eboli una donna vittima del singolare incidente domestico. La paziente ha 48 anni è vive a Roccadaspide. Due giorni fa era impegnata nell’imbottigliare i pomodori in casa con alcuni amici e parenti Per “sdebitarsi”, la signora aveva organizzato un pranzo succulento. Tra le portate aveva pensato di offrire anche la polenta fritta. Polenta che però ha dimenticato sul gas, distratta da altre incombenze. Quando il figlio le ha fatto notare il fumo che usciva dalla pentola, la donna si è precipitata in cucina. Afferrati due strofinacci ha tentato di spostare la pentola dal gas. E lì è accaduto l’incidente. Il contenuto della pentola ha travolto la donna che è rimasta ustionata. (Radio Alfa)

FIAMME NO STOP

Frantoio in fiamme alla frazione Piedimonte, nel comune di Teggiano. Sul posto i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina che hanno impiegato circa un’ora per spegnere le fiamme e i carabinieri di Sala Consilina. Il fumo era ben visibile anche a diversi chilometri di distanza. (Radio Alfa)

ILLEGALI

Venivano catturati anche in provincia di Salerno gli uccelli (tordi, cardellini, allodole) venduti illegalmente nel Nord Italia, con guadagni notevoli annui, da un’organizzazione con base nel Napoletano che è stata smantellata dai carabinieri con sette misure cautelari a carico di promotori e complici (i capi dell’associazione agli arresti domiciliari, gli altri cinque indagati sottoposti ad obbligo di dimora nel comune di residenza). Gli uccelli venivano catturati in modo illecito nelle province di Salerno, Potenza, Cosenza e Foggia, e rivenduti a privati o esercizi commerciali del Nord, soprattutto in Veneto, attraverso un sistema di trasporti organizzato con precisione. I reati contestati sono l’associazione a delinquere finalizzata all’illecito commercio di avifauna protetta e all’illecita cattura. Le indagini sono partite nel 2018. In pochi mesi sarebbero stati catturati in modo illecito 2750 esemplari di fringillidi, e in un anno circa 11mila esemplari ed ogni singolo cardellino poteva essere venduto ad un prezzo di diverse centinaia di euro. Gli uccelli sarebbero stati catturati dagli indagati attraverso l’uso di richiami vietati, come altri uccelli vivi usati come esca, o artificiali; a terra venivano poi usate delle reti di nylon, che spesso si richiudevano a scatto non appena vi si posava l’esemplare. I cardellini erano destinati più al mercato campano, allodole e tordi prendevano la via del settentrione, in particolare delle regioni del Nord-Est, dove erano destinati anche al consumo alimentare. Si avvalevano poi della complicità di veterinari e allevatori per la documentazione necessaria a “regolarizzare” la posizione degli uccelli. Lo scambio degli esemplari con il cliente finale, avveniva in cortili facilmente controllabili, al riparo da curiosi e soprattutto dalle forze dell’ordine. (Radio Alfa)

LA TRAGEDIA

Un 72enne di Laviano è deceduto stamattina a seguito delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla SS691 Fondo Valle del Sele  alla frazione di Quaglietta, nel comune di Calabritto, in provincia di Avellino. L’uomo era alla guida della sua vettura quando, per cause ancora da accertare, si è scontrato con un’altra vettura. Entrambi i feriti sono stati trasportati all’ospedale di Oliveto Citra ma per il 72enne di Laviano non c’è stato nulla da fare. L’uomo alla guida dell’altra auto è stato invece dimesso.

NEWS DALL'ASL

Ambulatori Infermieristici Distrettuali: attivi da ieri anche i centri di Eboli, Buccino, Caselle in Pittari, Sapri e a breve anche Nocera. Presegue il programma di attivazione delle strutture per l'assistenza dei pazienti affetti da patologie croniche, la cui gestione ordinaria può essere affidata ad una equipe infermieristica. In tali ambulatori gli operatori metteranno in atto la cosiddetta "presa in carico proattiva dei pazienti fragili", mediante interventi di promozione, prevenzione, tutela, riabilitazione, educazione al miglioramento delle condizioni di salute.

ALLA CONQUISTA

Da Sapri alla “conquista” dell’America, passando per Milano e per altre prestigiose località della moda e del cinema come Venezia. E’ il sogno – che sta per diventare realtà – della avvenente saprese Martina Marotta, che dopo aver studiato per diventare avvocato ha dato una secca sterzata alla propria vita intraprendendo un nuovo percorso professionale.Dismessa la toga, infatti, la bella saprese ha deciso di occuparsi di moda e shopping, diventando ben presto un punto di riferimento manco a dirlo nel settore dello “Stylist e personal shopper”: si occupa, in sostanza, dell’immagine di persone famose e dei loro acquisti, consigliandoli al meglio e permettendo loro di avere sempre un’immagine ed uno stile perfetti. Ma non solo: la Marotta qualche anno fa ha creato – insieme ad un altro professionista saprese, il fotografo Fabiano Caputo – il progetto “Fashion Dummy”, ‘giocando’ sulle potenzialità dei social (instagram su tutti) e facendo diventare di fatto un vero influencer un… manichino, diventato ben presto una star della rete e addirittura reclutato per ‘ospitate’ in discoteca e in locali della movida. Un progetto, Fashion Dummy, che ha permesso alla Marotta di conoscere ed iniziare collaborazioni anche con artisti di fama internazionale, tra i quali il bassista di Jovanotti, Saturnino. (Info Cilento)

L'INCIDENTE

Investe una ragazza e scappa lasciandola a terra. E’ successo martedì sera a Sarno, intorno alle 22 al Prolungamento Matteotti, strada centrale della città. Nei pressi della banca Monte Paschi di Siena una ragazza di 12 anni stava camminando al lato della carreggiata quando è stata travolta senza neppure rendersene conto. Ferita, e sanguinante, è stata lasciata a terra senza che l’investitore la soccorresse. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente, alcuni testimoni parlano di una moto di grossa cilindrata con in sella un uomo. Sul posto le forze dell’ordine che per le indagini e per risalire all’identità del pirata della strada hanno acquisito anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza del sistema comunale e degli esercizi commerciali della zona. A soccorrere la giovane alcuni passanti, poi un’ambulanza del 118 che ha provveduto al trasporto all’ospedale Martiri del Villa Malta. (Radio Alfa)

LA NOVITA'

Inaugurato oggi a Serre, l’Ambulatorio Veterinario Pubblico Asl Salerno. Presente il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. L’ambulatorio è stato istituito su volontà del Polo Integrato della Regione Campania e dei suoi centri di riferimento veterinari. Ha preso il via, sempre a Serre, l’esercitazione di Disaster Management in un’area di accoglienza (tendopoli) nell’ambito della sanità pubblica, organizzata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (Dottoressa Maria Triassi), in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali, il Centro di riferimento CeRVEnE e l’Associazione Nazionale Disaster Management (ASSODIMA). La Federico II di Napoli ha scelto infatti Serre e l’Asl Salerno per l’esercitazione che, rivolta a professionisti di tutta Italia, si concentrerà da oggi al 12 settembre sulla sicurezza alimentare, la gestione delle infezioni ed epidemie e le dinamiche comportamentali degli operatori del soccorso in un’area di accoglienza per situazioni emergenziali. L’esercitazione pratica prevede infatti attività su come allestire un’area di accoglienza, come gestire le cucine da campo, gli organismi nocivi nelle aree di accoglienza e come smaltire i cadaveri di animali in corso di emergenza. Sempre nella seconda parte dell’esercitazione, si dedicherà ampio spazio anche all’inquinamento delle acque e dei prodotti alimentari, alla gestione dei focolai da malattie infettive.

LA PAURA

Incidente domestico per una delle 4 persone positive al Covid a Castellabate. Cade in casa e si frattura il polso, in seguito trasportata con un’ambulanza contenitiva presso l’Ospedale di Agropoli, dov’è stata assistita. Questa è la vicenda accaduta nel primo pomeriggio di ieri, che ha allarmato i cittadini di Castellabate per via dell’arrivo in città dell’ambulanza predisposta ai casi di Covid, scortatata dalle Forze dell’Ordine. Il Sindaco f. f. Luisa Maiuri ha spiegato la situazione alla cittadinanza con un post sui social, al fine di rassicurare tutti coloro che si sono allarmati per l’arrivo nel Comune di un’ambulanza contenitiva. C’è poca chiarezza però sulle modalità con le quali è stata assistita la persona contagiata dal Coronavirus, e tutto ciò sta creando discussioni soprattutto riguardanti il presidio agropolese. La persona, con la frattura già da vari giorni, è giunta nella struttura ospedaliera di Agropoli direttamente da Castellabate, dove non è transitata per il pronto soccorso, ma dal percorso dedicato al Covid in una barella di biocontenimento, da dove poi ha raggiunto la Radiologia. In questo reparto ha effettuato la radiografia, ed è stata sottoposta a riduzione della frattura in modo incruento e alla gessatura dell’arto da parte dell’ortopedico, arrivato dal San Luca di Vallo. Una volta terminate le operazioni di assistenza, svolte secondo tutte le norme del caso, e con la sanificazione di tutto il percorso fatto dalla persona positiva, è stata riaccompagnata presso il proprio domicilio a Castellabate, sempre in barella di biocontenimento. (Cilento Channel)

Una vicenda poco chiara, con mancate comunicazioni e disorganizzazione degli enti preposti alla prevenzione del virus. E’ questa la denuncia dell’ente comunale di Montecorice, da parte del Vicesindaco Pasquale Tarallo, che è venuto a conoscenza del soggetto positivo nel paese cilentano solo ieri, dopo la comunicazione dell’Asl dei risultati dei tamponi effettuati a Capodichino il 5 Settembre, al rientro dalla Spagna di 4 persone del napoletano ora in isolamento domiciliare a Casa del Conte, ma non residenti nel Cilento. Una situazione non semplice da affrontare per l’Amministrazione del paese cilentano, che ad ora conta 3 positivi al Covid, tutti non residenti. I 4, residenti nel napoletano, ora si trovano presso una casa di cui non sono proprietari, ma concessa loro da alcuni amici, e dal 5 Settembre fino alla comunicazione di ieri dell’Asl, hanno potenzialmente potuto spostarsi in libertà, non rispettando l’obbligo di quarantena previsto per legge ai rientri dall’estero, e firmato questa mattina con ordinanza sindacale dal primo cittadino Pierpaolo Piccirilli. Pasquale Tarallo, intervenuto ai nostri microfoni riguardo la vicenda, ha parlato di falle nel sistema di prevenzione, che al momento non garantisce la sicurezza dei cittadini, in una regione come la Campania che sta soffrendo di tanti casi di rientro. Un grido d’aiuto a chi è preposto a rendere sicura la nostra regione, con un occhio alla poca efficacia nelle comunicazioni fra Asl ed Enti, che sta creando non pochi problemi. (Cilento Channel)

PLASTIC FREE

Agropoli plastic free non è solo uno slogan ma una serie di fatti concreti, come testimonia il lavoro che in queste settimane sta svolgendo il comune di Agropoli che, ieri sera, ha inaugurato una nuova casa dell’acqua. L’impianto è stato installato nei pressi dell’ingresso di Piazza Gallo, sul lungomare San Marco. Eroga acqua frizzante e leggermente frizzante, naturale a soli 5 centesimi al litro. Si tratta di un servizio utile ed economico che punta a ridurre il consumo di plastica. Solo poche settimane fa erano state inaugurate altre due case dell’acqua,  in via Taverne e località Moio. Dopo quella di nuova attivazione in Piazza Gallo e le altre due, già operative, seguiranno presto altre inaugurazioni presso: porto, centro storico, località Fuonti, località Mattine e area mercatale.

IL RITROVAMENTO

Un altare del 1700 e una statua raffigurante una Madonna col Bambino rubati, qualche anno fa, in provincia di Caserta, a Curti, da una cappella privata, sono stati ritrovati nel Vallo di Diano grazie ad un’operazione dei carabinieri di Sala Consilina con i colleghi per la tutela del Patrimonio Culturale. L’altare del valore di circa 200mila euro è stato trovato in un areato di un esercizio commerciale. Il titolare dell’attività è stato denunciato per ricettazione.

SETTEMBRE LIBRI

Villa Lanzara-De Balzo, settima edizione della rassegna “Settembre Libri”, presentazione del romanzo “Il Viale dei cancelli” di Enrica Mormile, con Andrea Manzi e il maestro Beppe Vessicchio. Ad aprire l’evento l’intervento di Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno, con la presentazione di un importante protocollo di intesa promosso da Vincenzo Salerno, assessore alle politiche culturali del Comune di Sarno, tra l’Ente municipale di Palazzo San Francesco, la Provincia di Salerno, il Centro di ricerca “Alfonso Gatto” e “Domenico Rea”, l’Università degli Studi di Salerno, Il Giffoni Film Festival, l’associazione “Patrimoni del sud” e l’associazione “Gli Orti della Cultura”, tra i cui fondatori vi è appunto il maestro Vessicchio. L’associazione punta a promuovere le produzioni della Valle del Sarno attraverso la musica, le tradizioni e i valori di un territorio ricco di storia e cultura. La manifestazione è stata animata da una degustazione conclusiva di prodotti locali, sapientemente “orchestrati” dallo chef Alberto De Vivo e dal pizzaiolo Luciano Guarino. (Agro Today)

L'INCONTRO

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “CAPPOTTO MIO”, che avrà luogo presso il Grand Hotel Salerno giovedì 10 settembre alle ore 17.“CappottoMio” è la risposta innovativa per migliorare il comfort e ridurre gli sprechi e trova in Medinok SpA l’interlocutore affidabile e impegnato da sempre sui temi e frontiere dell’efficientamento energetico e della innovazione tecnologica. Medinok SpA, nata nel 1991per iniziativa di Ericsson Telecomunicazioni, oggi con i suoi 350 dipendenti e 50 consulenti tecnici rappresenta una realtà presente su tutto il territorio nazionale in continuo e forte sviluppo nel settore delle Telecomunicazioni, Videosicurezza, Sistemi Radiali, Manutenzione Multiservizio e Facilities. Dal 2019 è partner di Eni gas e luce SpA nel progetto “Cappotto Mio” e in qualità di General Contractor mette a disposizione dei condomini il proprio know how per l’elaborazione del progetto e l’esecuzione dei lavori, al fine di gestire e ottimizzare tutte le fasi del processo di riqualificazione energetica e sismica degli edifici, interessati dagli incentivi fiscali di “Superbonus 110%”.

LA DEMOLIZIONE

Ruspe in città prima del previsto: abbattuto il vecchio ristorante “Il Riccio” di via Trezza in località Cesinola, tra le frazioni San Cesareo e Badia. I bracci meccanici sono arrivati di buon’ora e hanno raso al suolo l’immobile ormai in disuso che – proprio perché abusivo – era stato interdetto da tempo all’esercizio dell’attività di ristorazione. Così l’incubo degli abbattimenti ritorna in città mentre all’orizzonte si profilano nuove demolizioni che dovrebbero colpire anche famiglie di cavesi rea di aver edificato per necessità abitazioni in zone rosse. Emblematico proprio il caso del ristorante “Il Riccio” oggetto, prima dell’abbattimento, di una lunga trafila burocratica per l’attuazione di una pratica di condono che, però, non era stata accolta proprio a causa del fatto che l’immobile fosse stato costruito in una zona soggetto a vincolo paesaggistico. Così – respinta la richiesta di condono – il Comune non ha potuto fare a meno di dare seguito all’ordinanza di abbattimento notificata dalla Procura della Repubblica e recapitata ai titolari del locale. Così come “Il Riccio” sono almeno altri 1500 gli immobili a Cava de’ Tirreni attenzionati dalla Procura e in attesa degli sviluppi delle domande di condono, che potranno essere o meno accolte proprio in relazione ai punti del territorio dove sono state edificate le costruzioni abusive. (La Città)

LA SENTENZA

Ribaltata l’ordinanza e revocato il disposto del giudice monocratico Bartolomeo Ietto del tribunale civile di Salerno, emesso lo scorso mese di luglio, con il quale veniva ridimensionata, soprattutto in altezza, la struttura del condominio di lusso di viale dei Pioppi, a Sala Abbagnano, noto come edificio “Casa con vista srl”. La nuova ordinanza, ancora non definitiva, è stata emessa dai collegio presieduto dal giudice Caterina Costabile . Accolto, dunque, il ricorso proposto dalla società (difesa dall’avvocato Salvatore Sica ) che sta realizzando la palazzina plurifamiliare laddove un tempo era una villetta, appartenuta al professor Pietro Mastrogiovanni . In particolare, la parte ricorrente, che chiedeva l’integrale riforma del provvedimento impugnato, ha dedotto, in via preliminare, la piena legittimità dei titoli edilizi rilasciati e il rispetto delle distanze tra i fabbricati, oggetto del contenzioso di vicinato, così come accertato dalla sentenza del Tar di Salerno dello scorso maggio. La srl, inoltre, ha impugnato l’ordinanza di demolizione di parte del fabbricato realizzato. Per i ricorrenti, il giudice doveva limitarsi a disporre la sospensione o la continuazione dei lavori. E poi c’è la vicenda della recinzione tra i due stabili che la società sta realizzando in cemento armato e non in ferro. Per i giudici civili, il reclamo va accolto. Respinta l’eccezione sulla titolarità della società in giudizio a presentare la denuncia di nuova opera. Nel corso dell’esame del ricorso è stato, inoltre, accertato che il muro di cemento contestato era di fatto completo e dotato degli elementi necessari e sufficienti per renderlo idoneo all’uso. Neppure è stato provato dal ricorrente che l’opera contestata si presentasse ancora incompeta all’epoca della proposizione del ricorso. Le demolizioni - fatto salvo il ricorso di appello - sono ferme. Oltre al procedimento civile, c’è anche un risvolto penale che, per ben due volte, negli anni scorsi, ha portato al sequestro preventivo della palazzina plurifamiliare nata al posto della villetta. Secondo la Procura, che contesta l’esecuzione di lavori abusivi, c’è stato«uno sbancamento più ampio del terreno e la realizzazione di una maggiore superficie». Inoltre, secondo il pm : «Non è possibile il rilascio di autorizzazione paesaggistica in sanatoria quando il manufatto ha determinato la creazione o l’aumento di superfici o di volumi». Secondo i consulenti della Procura, si stava realizzando circa il triplo dei volumi consentiti dal permesso a costruire, peraltro in luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico e in piena zona sismica. Il processo penale è nella fase istruttoria. Il dibattimento pende dinanzi al giudice Domenico Diograzia . A giudizio sono la dirigente comunale Maria Maddalena Cantisani , il funzionario Martino Curcio e il collega Ernesto Laurenza . Gli altri imputati per abusivismo edilizio sono il committente Angelo Viscido , il direttore dei lavori Giuseppe Casilli e il costruttore Luigi De Martino. (La Città)

EDITORIA

Dopo aver venduto, sul sito web della storica casa editrice salernitana, trenta copie per ogni manoscritto, le autrici vedono, così, realizzato il sogno di stringere tra le mani i propri libri. “Tra le righe” di Chiara Semper è un romanzo sentimentale dove passato e presente si intrecciano, tracciando un filo che attraversa il tempo e che svela, con sorprendente delicatezza, il legame che unisce i due protagonisti. Il sottile e sfumato passaggio tra le righe delle loro vite disegna un quadro che si svela solo nel finale. L’autrice, insegnante alla scuola primaria, definendo l’esperienza con EdiSud Salerno «molto positiva», rivela di aver «trovato l’iniziativa Lib(E)ro su internet mentre ero in cerca di case editrici, cui proporre il mio racconto». «L’idea di sostenere i nuovi autori con la formula delle trenta copie online – aggiunge – la definirei geniale, nessuna spesa e la possibilità di confrontarsi con persone del settore molto disponibili». “A pieni polmoni” di Mara Mancini è una storia che va letta tutta d’un fiato, così come è stata scritta dall’autrice durante il suo ultimo anno di liceo. «”A pieni polmoni” – spiega Mancini – è un progetto lasciato e ripreso più volte, una lunga e contrastata storia d’amore che finalmente si concretizza. Non è la mia biografia, ma tutto quello che in questi anni ho raccolto e messo da parte. Con tutti i sensi che ho. Con tutto l’amore che ho». L’autrice consiglia di «partecipare all’iniziativa Lib(E)ro a tutti coloro che hanno un romanzo nel cassetto. A me, l’ha suggerito il professore di letteratura italiana dell’università e gliene sono grata. Così come sono grata alla casa editrice EdiSud che mi ha seguita passo dopo passo nella mia prima esperienza e nella realizzazione di questo mio grande sogno», commenta. “Il coraggio dei santi” di Lucia Scafati è un romanzo autobiografico che ripercorre la malattia mentale che, sin dall’adolescenza, l’ha messa a dura prova. È, però, una storia di rivincita, rinascita e voglia di farcela. Scafati racconta di aver conosciuto Lib(E)ro grazie ad un’amica. «In verità – rivela – mi ero arresa per svariati motivi, tra i quali l’impossibilità di sostenere le spese economiche. Sicuramente, consiglierei ad altri di trarre vantaggio dall’iniziativa, per la sua eccezionalità».

 

 

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